marimasse ha scritto:
[Peccato. Dopo una partenza all'insegna dell'obiettività, il discorso ha bruscamente deviato verso il preconcetto e l'approssimazione.
I parecchio minori consumi del motore a gasolio non sono un'opinione, ma una realtà ben precisa, sulla quale non si può discutere. Si può, ovviamente, non gradire quel tipo di motore per le più svariate personali e legittime ragioni, ma non mettere in discussioni le sue doti intrinseche.
Nemmeno corretto e nobile mi sembra definire "piccolo alonso a buon mercato" (un modo come un altro di dare a uno del pi.rla) colui che apprezza le caratteristiche del motore diesel che, tra l'altro, è tutt'altro che obsoleto e ha ancora molte frecce al suo arco. Il problema sta piuttosto nel fatto che al momento il motore diesel non viene sfruttato nel modo "giusto" (= tale da valorizzarne al massimo le potenzialità), non solo da molti dei suoi possessori e utilizzatori ma neanche dai costruttori.
I primi continuano a guidarlo come se fosse a benzina, tirando le marce e rincorrendo prestazioni "sportive", per poi magari lamentarsi perché consuma più del previsto, perché non spinge a dovere, perché dopo 80mila km "bisogna" rifare gli iniettori ecc. I secondi, rincorrendo i primi, continuano a sfornare motori diesel che invece di essere via via meno consumanti e più affidabili e robusti a parità di scuderie fanno l'esatto contrario, diventando sempre più delicati e infarciti di psico-cavalli mentre i consumi e l'affidabilità e la robustezza calano o, al limite, rimangono costanti.
Dovessi proprio comprarmi un'auto l'anno venturo, mi informerei caso mai a fondo sulle soluzioni ibride (non quelle da esibizione, ma quelle oggettivamente interessanti in termini tecnici), anche se purtroppo al momento siamo ancora lontani (per le stesse ragioni commerciali di cui sopra) dal poter comprare un veicolo veramente innovativo come ad es. un ibrido seriale di medie dimensioni e prestazioni con motore termico (a gasolio) specificamente progettato per lavorare a regime pressoché costante e quindi in ottimali condizioni di durata, consumi, rumorosità ed emissioni, con intervalli di manutenzione lunghissimi.
Anche per questa ragione procederei inoltre ad una accurata analisi del significato della frase "dovrò procedere con l'acquisto di una nuova auto" per verificare se e quanto quel verbo "dovere" corrisponde alla verità; quando ci mettiamo in testa di cambiare la macchina (o il televisore o il computer o il cellulare...) siamo bravissimi a trasformare i nostri desideri in... doveri e necessità e scelte obbligate.
Desideri e capricci a parte, nel caso in cui già si possegga un veicolo dignitosamente funzionante la scelta di gran lunga più saggia e anche ecologica consiste nel tenerselo il più a lungo possibile. Basta fare un rapido calcolo (senza barare e tenendo conto di tutti gli esborsi) sulla differenza tra i soldi che si spenderebbero tenendo un altro anno l'auto "vecchia" e quelli che si spenderebbero, nello stesso anno, comprandone una nuova.
In effetti il mio intervento contiene alcuni passaggi che potremmo definire polemici, ma li ho inseriti volutamente, proprio perchè frequentando questo forum ho avuto l'impressione che il preconcetto e l'approssimazione di cui mi accusi siano siano invece un tratto distintivo di alcuni dieselisti, dei quali ho notato la tendenza a formare una specie di lobby, per non dire una setta, secondo la quale nel loro universo in turbod tutto è più bello e migliore e chi fa scelte diverse o è un incompetente o uno schizzato, specialmente se orientato ad alimentazioni ?esotiche? tipo il gpl o il metano, che si macchiano del peccato capitale di ridurre le prestazioni.
A mio modo di vedere la realtà è un poco diversa.
I consumi minori è vero, sono indiscutibili, almeno rispetto al benzina, ma
consumi minori non significa automaticamente minori costi. In quanto al parecchio forse è un termine un po' troppo generoso. Ho notato infatti una certa tendenza da parte di alcuni forumisti a vantare per i loro motori a nafta, consumi eccezionalmente parchi, così mi è venuta la curiosità di informarmi presso persone di mia conoscenza che disponevano di quei modelli o di quelle motorizzazioni e i numeri non erano esattamente gli stessi. Motori ai quali qui vengono attribuiti consumi ben superiori ai 20 km/l risultano invece percorrere i 18/19 km/l quando va bene e via di questo passo. I proprietari non li usano nel modo corretto? Possibile, perfino probabile, ma la mia impressione è che da queste parti la discrepanza fra consumi dichiarati e consumi effettivi dei diesel sia più o meno la stessa fra quelli riscontrati dagli automobilisti e quelli dichiarati dalle case, che sono realizzabili solo in condizioni ottimali.
Discorso manutenzione, anche qui a sentire i fans dieselisti, mai un problema, al di fuori dell'ordinaria manutenzione, a differenza degli altri che invece... Non lo metto in dubbio, ma probabilmente sono stati fortunati oltre che bravi nella gestione dell'auto, perchè anche qui il riscontro con la realtà fornisce esiti un tantino diversi.
L'altro giorno sono andato per un controllo all'officina presso la quale mi servo abitualmente e ho notato nella parte dei veicoli da consegnare, una quindicina di auto tutte bene allineate. Nell'attesa faccio due chiacchiere col meccanico e vengo a sapere che di quelle auto una dozzina sono diesel e di quella dozzina almeno dieci avevano fatto gli iniettori (spesa media intorno ai 400 ?).
Gli chiedo come mai tutte quelle auto più o meno con lo stesso problema e lui, oltre ai motivi che hai già citato, motiva pure che ci sono distributori che per incrementare i guadagni spacciano gasolio ?allungato? oppure di infima qualità.
Oltre a questo mi conferma una frequenza maggiore (anche se non di molto) di guasti nei motori diesel, rispetto ai comuni benzina, ma soprattuto una maggior onerosità media dei costi di riparazione per questa tipologia di alimentazione. Ora non voglio emettere delle sentenze definitive, ma forse possiamo dire che il motore diesel, rispetto al benzina è meno tollerante nei confronti di un uso non ottimale? Che se guardiamo il livello medio degli automobilisti è da considerare più la regola che l'eccezione. Lasciamo perdere poi il discorso dei filtri antiparticolato.
Dunque il mondo della nafta non è esattamente quel paradiso che qualcuno vorrebbe farci credere. Del resto non ho avuto nessun problema a riconoscere anch'io che in presenza di determinate condizioni la scelta del diesel diventa quasi obbligata e non mi sono mai sognato di scrivere che si tratti di una tecnologia obsoleta.
Mi chiedo soltanto: per uno che deve acquistare un'utilitaria da usare in ambito cittadino o su percorsi brevi, che convenienza può avere l'acquisto di un diesel, considerato la maggior spesa per l'acquisto, rispetto a un comune benzina aspirato?
Eppure non sono pochi quelli che conosco che hanno fatto una scelta del genere? Come mai?
E qui arriviamo all'ultimo punto. Sapevo bene che con quella frase sarei andato a toccare qualche nervo scoperto e qualcuno si sarebbe risentito, ma non c'è bisogno di andare tanto lontani per trovare una conferma a quanto scrivevo.
mocho76 ha scritto:
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Io ho una 307 HDI che và che è uno spettacolo, ogni vlta che schiaccio l'acceleratore accendo un cero alla coppia motrice ma con questa macchina faccio davvero poca strada e se guardassi solo ai costi l'avrei data via da un pezzo...
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In tutti i casi io ho usato il termine ?molti? e non ?tutti? e non intendevo dare del pirla a nessuno, quella è un'interpretazione arbitraria. Se uno, particolarmente se è giovane, con la macchina vuole anche un po' divertirsi, sempre secondo i limiti del codice e del buon senso, non ci trovo niente di male. Quello che mi infastidiscono sono coloro che intendono il loro personale concetto ?di piacere di guida? come l'unico ammissibile e arrivano a rivolgersi con supponenza nei confronti di coloro che lo interpretano in modo diverso o comunque hanno nei confronti dell'auto priorità e aspettative totalmente differenti e in base a ciò fanno scelte coerenti.