<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto a benzina, a gas o a metano ? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Auto a benzina, a gas o a metano ?

hewie ha scritto:
mocho76 ha scritto:
Infatti, non dimentichiamoci il discorso del FAP.
Oltre ai km annui, il diesel conviene soprattutto se si fanno certi percorsi.
Se si fanno 30.000km annui ma tutti in città sconsiglio l'acquisto del diesel perché sicuramente si avranno problemi con il FAP. In questo caso meglio prendersi una vettura a gpl o metano.

Per cui bisogna fare molta attenzione oggi alla scelta del motore da prendere, proprio perché con sto Fap hanno reso le cose più complicate.

Beh, ora non esageriamo: coi nuovi DPF che, ultimamente, vengono montati davanti e hanno le post iniezioni, la situazione è decisamente migliorata...

Sicuramente, ma dici bene, migliorata e non risolta.
Ancora oggi i venditori onesti, così come i meccanici, sconsigliano una vettura diesel con FAP se la stessa viene utilizzata maggiormente in città.
Ripeto, se si fanno parecchi km in città è meglio rivolgersi ad altri tipologie di vetture.
 
FM120168 ha scritto:
Con l'inizio del 2012 dovrò procedere con l'acquisto di una nuova auto.
Considerato il non alto nr di km percorsi all'anno (12500 circa) sono molto incerto su quale alimentazione scegliere. Scartato il diesel (ormai non è più conveniente), cosa scegliere ? Se nei prossimi anni il prezzo della benzina non crescesse ancora all'infinito, potrei acquistarla a benzina. Ma si fermerà il prezzo della benzina ? La scelgo a gas, una "via di mezzo". Ma anche pensando di tenerla 10 anni, il guadagno non sarà altissimo, visto il maggior costo iniziare.
Cosa fare ? Aiuto ?????

Benzina assolutamente se parliamo di vettura medio-piccola, se parliamo di una vettura più grande puoi prendere in considerazione anche una diesel ma più per questioni dinamiche che di costi. Io ho una 307 HDI che và che è uno spettacolo, ogni vlta che schiaccio l'acceleratore accendo un cero alla coppia motrice ma con questa macchina faccio davvero poca strada e se guardassi solo ai costi l'avrei data via da un pezzo... Poi ho anche una Punto NP ma ce l'ho perché con questa faccio in media 30.000 km l'anno.
 
FM120168 ha scritto:
Con l'inizio del 2012 dovrò procedere con l'acquisto di una nuova auto.
Considerato il non alto nr di km percorsi all'anno (12500 circa) sono molto incerto su quale alimentazione scegliere. Scartato il diesel (ormai non è più conveniente), cosa scegliere ? Se nei prossimi anni il prezzo della benzina non crescesse ancora all'infinito, potrei acquistarla a benzina. Ma si fermerà il prezzo della benzina ? La scelgo a gas, una "via di mezzo". Ma anche pensando di tenerla 10 anni, il guadagno non sarà altissimo, visto il maggior costo iniziare.
Cosa fare ? Aiuto ?????

Io aspetterei e comprerei la nuova Yaris HSD che si annuncia spettacolare, già l Auris HSD consuma pochissimo figuriamoci la Yaris.
 
io nel 2006 acquistai una volvo s60 bifuel a metano, non mi ha quasi dato problemi e, ancora oggi faccio 100 km (prevalentemente in città) con 5,1 euro col metano a 0,92 euro/kg. Il problema per me consiste nell'autonomia, circa 220 km in città e 260-270 km in autostrada a velocità codice. Se devi fare qualche viaggio al sud devi viaggiare a benzina od impazzire per trovare i distributori ed in più di notte i distributori sono chiusi. In sostanza, se privilegi i costi il metano è un'ottima scelta, altrimenti se per te la praticità e la comodità di una autonomia estesa è importante ti consiglio un diesel per chilometraggi importanti oppure un piccolo turbo benzina per chilometraggi minori o per un utilizzo prevalentemente urbano. Il gpl lo sconsiglierei per una minore sicurezza e per altre limitazioni parcheggi sotterranei ad esempio vietati dal piano -2 in giù, traghetti ecc. In ogni caso se optassi per un bifuel lo vorrei con l'impianto montato dalla casa, sugli after market le case li prendono a pretesto per non applicare le garanzie anche su organi non modificati. Ciao
 
Man In Black ha scritto:
Non credo sia possibile dare una risposta sensata a questa domanda, senza prima specificare la tipologia di auto che intendi prendere.
Immagino già una profusione di utenti che ti chiederanno perché non prendi il diesel ... Il motivo per cui molti lo scelgono è perché in generale "tira" decisamente di più di un benzina, specialmente in basso e visto che a molti piace sentirsi dei piccoli alonso a buon mercato...
Peccato. Dopo una partenza all'insegna dell'obiettività, il discorso ha bruscamente deviato verso il preconcetto e l'approssimazione.
I parecchio minori consumi del motore a gasolio non sono un'opinione, ma una realtà ben precisa, sulla quale non si può discutere. Si può, ovviamente, non gradire quel tipo di motore per le più svariate personali e legittime ragioni, ma non mettere in discussioni le sue doti intrinseche.
Nemmeno corretto e nobile mi sembra definire "piccolo alonso a buon mercato" (un modo come un altro di dare a uno del pi.rla) colui che apprezza le caratteristiche del motore diesel che, tra l'altro, è tutt'altro che obsoleto e ha ancora molte frecce al suo arco. Il problema sta piuttosto nel fatto che al momento il motore diesel non viene sfruttato nel modo "giusto" (= tale da valorizzarne al massimo le potenzialità), non solo da molti dei suoi possessori e utilizzatori ma neanche dai costruttori.
I primi continuano a guidarlo come se fosse a benzina, tirando le marce e rincorrendo prestazioni "sportive", per poi magari lamentarsi perché consuma più del previsto, perché non spinge a dovere, perché dopo 80mila km "bisogna" rifare gli iniettori ecc. I secondi, rincorrendo i primi, continuano a sfornare motori diesel che invece di essere via via meno consumanti e più affidabili e robusti a parità di scuderie fanno l'esatto contrario, diventando sempre più delicati e infarciti di psico-cavalli mentre i consumi e l'affidabilità e la robustezza calano o, al limite, rimangono costanti.

Dovessi proprio comprarmi un'auto l'anno venturo, mi informerei caso mai a fondo sulle soluzioni ibride (non quelle da esibizione, ma quelle oggettivamente interessanti in termini tecnici), anche se purtroppo al momento siamo ancora lontani (per le stesse ragioni commerciali di cui sopra) dal poter comprare un veicolo veramente innovativo come ad es. un ibrido seriale di medie dimensioni e prestazioni con motore termico (a gasolio) specificamente progettato per lavorare a regime pressoché costante e quindi in ottimali condizioni di durata, consumi, rumorosità ed emissioni, con intervalli di manutenzione lunghissimi.

Anche per questa ragione procederei inoltre ad una accurata analisi del significato della frase "dovrò procedere con l'acquisto di una nuova auto" per verificare se e quanto quel verbo "dovere" corrisponde alla verità; quando ci mettiamo in testa di cambiare la macchina (o il televisore o il computer o il cellulare...) siamo bravissimi a trasformare i nostri desideri in... doveri e necessità e scelte obbligate.

Desideri e capricci a parte, nel caso in cui già si possegga un veicolo dignitosamente funzionante la scelta di gran lunga più saggia e anche ecologica consiste nel tenerselo il più a lungo possibile. Basta fare un rapido calcolo (senza barare e tenendo conto di tutti gli esborsi) sulla differenza tra i soldi che si spenderebbero tenendo un altro anno l'auto "vecchia" e quelli che si spenderebbero, nello stesso anno, comprandone una nuova.
 
ch4 ha scritto:
io nel 2006 acquistai una volvo s60 bifuel a metano, non mi ha quasi dato problemi e, ancora oggi faccio 100 km (prevalentemente in città) con 5,1 euro col metano a 0,92 euro/kg. Il problema per me consiste nell'autonomia, circa 220 km in città e 260-270 km in autostrada a velocità codice. Se devi fare qualche viaggio al sud devi viaggiare a benzina od impazzire per trovare i distributori ed in più di notte i distributori sono chiusi. In sostanza, se privilegi i costi il metano è un'ottima scelta, altrimenti se per te la praticità e la comodità di una autonomia estesa è importante ti consiglio un diesel per chilometraggi importanti oppure un piccolo turbo benzina per chilometraggi minori o per un utilizzo prevalentemente urbano. Il gpl lo sconsiglierei per una minore sicurezza e per altre limitazioni parcheggi sotterranei ad esempio vietati dal piano -2 in giù, traghetti ecc. In ogni caso se optassi per un bifuel lo vorrei con l'impianto montato dalla casa, sugli after market le case li prendono a pretesto per non applicare le garanzie anche su organi non modificati. Ciao

concordo, io con la V40 sto sui 7.5c?/km, il metano è ottimo nell'utilizzo descritto, il goasolio pure (aggiungo chi spesso traina carrelli vari o caravan) in mezzo ci sono i benzina, GPL, ibride e quant'altro (ivi compresi mezzi pubblicie e auto a noleggio)
 
marimasse ha scritto:
Man In Black ha scritto:
Non credo sia possibile dare una risposta sensata a questa domanda, senza prima specificare la tipologia di auto che intendi prendere.
Immagino già una profusione di utenti che ti chiederanno perché non prendi il diesel ... Il motivo per cui molti lo scelgono è perché in generale "tira" decisamente di più di un benzina, specialmente in basso e visto che a molti piace sentirsi dei piccoli alonso a buon mercato...
Peccato. Dopo una partenza all'insegna dell'obiettività, il discorso ha bruscamente deviato verso il preconcetto e l'approssimazione.
I parecchio minori consumi del motore a gasolio non sono un'opinione, ma una realtà ben precisa, sulla quale non si può discutere. Si può, ovviamente, non gradire quel tipo di motore per le più svariate personali e legittime ragioni, ma non mettere in discussioni le sue doti intrinseche.
Nemmeno corretto e nobile mi sembra definire "piccolo alonso a buon mercato" (un modo come un altro di dare a uno del pi.rla) colui che apprezza le caratteristiche del motore diesel che, tra l'altro, è tutt'altro che obsoleto e ha ancora molte frecce al suo arco. Il problema sta piuttosto nel fatto che al momento il motore diesel non viene sfruttato nel modo "giusto" (= tale da valorizzarne al massimo le potenzialità), non solo da molti dei suoi possessori e utilizzatori ma neanche dai costruttori.
I primi continuano a guidarlo come se fosse a benzina, tirando le marce e rincorrendo prestazioni "sportive", per poi magari lamentarsi perché consuma più del previsto, perché non spinge a dovere, perché dopo 80mila km "bisogna" rifare gli iniettori ecc. I secondi, rincorrendo i primi, continuano a sfornare motori diesel che invece di essere via via meno consumanti e più affidabili e robusti a parità di scuderie fanno l'esatto contrario, diventando sempre più delicati e infarciti di psico-cavalli mentre i consumi e l'affidabilità e la robustezza calano o, al limite, rimangono costanti.

Dovessi proprio comprarmi un'auto l'anno venturo, mi informerei caso mai a fondo sulle soluzioni ibride (non quelle da esibizione, ma quelle oggettivamente interessanti in termini tecnici), anche se purtroppo al momento siamo ancora lontani (per le stesse ragioni commerciali di cui sopra) dal poter comprare un veicolo veramente innovativo come ad es. un ibrido seriale di medie dimensioni e prestazioni con motore termico (a gasolio) specificamente progettato per lavorare a regime pressoché costante e quindi in ottimali condizioni di durata, consumi, rumorosità ed emissioni, con intervalli di manutenzione lunghissimi.

Anche per questa ragione procederei inoltre ad una accurata analisi del significato della frase "dovrò procedere con l'acquisto di una nuova auto" per verificare se e quanto quel verbo "dovere" corrisponde alla verità; quando ci mettiamo in testa di cambiare la macchina (o il televisore o il computer o il cellulare...) siamo bravissimi a trasformare i nostri desideri in... doveri e necessità e scelte obbligate.

Desideri e capricci a parte, nel caso in cui già si possegga un veicolo dignitosamente funzionante la scelta di gran lunga più saggia e anche ecologica consiste nel tenerselo il più a lungo possibile. Basta fare un rapido calcolo (senza barare e tenendo conto di tutti gli esborsi) sulla differenza tra i soldi che si spenderebbero tenendo un altro anno l'auto "vecchia" e quelli che si spenderebbero, nello stesso anno, comprandone una nuova.

altro bel post come quello di ch4 5 stelle ad entrambi e niente riferimenti politici please!
 
marimasse ha scritto:
[Peccato. Dopo una partenza all'insegna dell'obiettività, il discorso ha bruscamente deviato verso il preconcetto e l'approssimazione.
I parecchio minori consumi del motore a gasolio non sono un'opinione, ma una realtà ben precisa, sulla quale non si può discutere. Si può, ovviamente, non gradire quel tipo di motore per le più svariate personali e legittime ragioni, ma non mettere in discussioni le sue doti intrinseche.
Nemmeno corretto e nobile mi sembra definire "piccolo alonso a buon mercato" (un modo come un altro di dare a uno del pi.rla) colui che apprezza le caratteristiche del motore diesel che, tra l'altro, è tutt'altro che obsoleto e ha ancora molte frecce al suo arco. Il problema sta piuttosto nel fatto che al momento il motore diesel non viene sfruttato nel modo "giusto" (= tale da valorizzarne al massimo le potenzialità), non solo da molti dei suoi possessori e utilizzatori ma neanche dai costruttori.
I primi continuano a guidarlo come se fosse a benzina, tirando le marce e rincorrendo prestazioni "sportive", per poi magari lamentarsi perché consuma più del previsto, perché non spinge a dovere, perché dopo 80mila km "bisogna" rifare gli iniettori ecc. I secondi, rincorrendo i primi, continuano a sfornare motori diesel che invece di essere via via meno consumanti e più affidabili e robusti a parità di scuderie fanno l'esatto contrario, diventando sempre più delicati e infarciti di psico-cavalli mentre i consumi e l'affidabilità e la robustezza calano o, al limite, rimangono costanti.

Dovessi proprio comprarmi un'auto l'anno venturo, mi informerei caso mai a fondo sulle soluzioni ibride (non quelle da esibizione, ma quelle oggettivamente interessanti in termini tecnici), anche se purtroppo al momento siamo ancora lontani (per le stesse ragioni commerciali di cui sopra) dal poter comprare un veicolo veramente innovativo come ad es. un ibrido seriale di medie dimensioni e prestazioni con motore termico (a gasolio) specificamente progettato per lavorare a regime pressoché costante e quindi in ottimali condizioni di durata, consumi, rumorosità ed emissioni, con intervalli di manutenzione lunghissimi.

Anche per questa ragione procederei inoltre ad una accurata analisi del significato della frase "dovrò procedere con l'acquisto di una nuova auto" per verificare se e quanto quel verbo "dovere" corrisponde alla verità; quando ci mettiamo in testa di cambiare la macchina (o il televisore o il computer o il cellulare...) siamo bravissimi a trasformare i nostri desideri in... doveri e necessità e scelte obbligate.

Desideri e capricci a parte, nel caso in cui già si possegga un veicolo dignitosamente funzionante la scelta di gran lunga più saggia e anche ecologica consiste nel tenerselo il più a lungo possibile. Basta fare un rapido calcolo (senza barare e tenendo conto di tutti gli esborsi) sulla differenza tra i soldi che si spenderebbero tenendo un altro anno l'auto "vecchia" e quelli che si spenderebbero, nello stesso anno, comprandone una nuova.

In effetti il mio intervento contiene alcuni passaggi che potremmo definire polemici, ma li ho inseriti volutamente, proprio perchè frequentando questo forum ho avuto l'impressione che il preconcetto e l'approssimazione di cui mi accusi siano siano invece un tratto distintivo di alcuni dieselisti, dei quali ho notato la tendenza a formare una specie di lobby, per non dire una setta, secondo la quale nel loro universo in turbod tutto è più bello e migliore e chi fa scelte diverse o è un incompetente o uno schizzato, specialmente se orientato ad alimentazioni ?esotiche? tipo il gpl o il metano, che si macchiano del peccato capitale di ridurre le prestazioni.

A mio modo di vedere la realtà è un poco diversa.
I consumi minori è vero, sono indiscutibili, almeno rispetto al benzina, ma consumi minori non significa automaticamente minori costi. In quanto al parecchio forse è un termine un po' troppo generoso. Ho notato infatti una certa tendenza da parte di alcuni forumisti a vantare per i loro motori a nafta, consumi eccezionalmente parchi, così mi è venuta la curiosità di informarmi presso persone di mia conoscenza che disponevano di quei modelli o di quelle motorizzazioni e i numeri non erano esattamente gli stessi. Motori ai quali qui vengono attribuiti consumi ben superiori ai 20 km/l risultano invece percorrere i 18/19 km/l quando va bene e via di questo passo. I proprietari non li usano nel modo corretto? Possibile, perfino probabile, ma la mia impressione è che da queste parti la discrepanza fra consumi dichiarati e consumi effettivi dei diesel sia più o meno la stessa fra quelli riscontrati dagli automobilisti e quelli dichiarati dalle case, che sono realizzabili solo in condizioni ottimali.

Discorso manutenzione, anche qui a sentire i fans dieselisti, mai un problema, al di fuori dell'ordinaria manutenzione, a differenza degli altri che invece... Non lo metto in dubbio, ma probabilmente sono stati fortunati oltre che bravi nella gestione dell'auto, perchè anche qui il riscontro con la realtà fornisce esiti un tantino diversi.
L'altro giorno sono andato per un controllo all'officina presso la quale mi servo abitualmente e ho notato nella parte dei veicoli da consegnare, una quindicina di auto tutte bene allineate. Nell'attesa faccio due chiacchiere col meccanico e vengo a sapere che di quelle auto una dozzina sono diesel e di quella dozzina almeno dieci avevano fatto gli iniettori (spesa media intorno ai 400 ?).
Gli chiedo come mai tutte quelle auto più o meno con lo stesso problema e lui, oltre ai motivi che hai già citato, motiva pure che ci sono distributori che per incrementare i guadagni spacciano gasolio ?allungato? oppure di infima qualità.
Oltre a questo mi conferma una frequenza maggiore (anche se non di molto) di guasti nei motori diesel, rispetto ai comuni benzina, ma soprattuto una maggior onerosità media dei costi di riparazione per questa tipologia di alimentazione. Ora non voglio emettere delle sentenze definitive, ma forse possiamo dire che il motore diesel, rispetto al benzina è meno tollerante nei confronti di un uso non ottimale? Che se guardiamo il livello medio degli automobilisti è da considerare più la regola che l'eccezione. Lasciamo perdere poi il discorso dei filtri antiparticolato.

Dunque il mondo della nafta non è esattamente quel paradiso che qualcuno vorrebbe farci credere. Del resto non ho avuto nessun problema a riconoscere anch'io che in presenza di determinate condizioni la scelta del diesel diventa quasi obbligata e non mi sono mai sognato di scrivere che si tratti di una tecnologia obsoleta.

Mi chiedo soltanto: per uno che deve acquistare un'utilitaria da usare in ambito cittadino o su percorsi brevi, che convenienza può avere l'acquisto di un diesel, considerato la maggior spesa per l'acquisto, rispetto a un comune benzina aspirato?
Eppure non sono pochi quelli che conosco che hanno fatto una scelta del genere? Come mai?

E qui arriviamo all'ultimo punto. Sapevo bene che con quella frase sarei andato a toccare qualche nervo scoperto e qualcuno si sarebbe risentito, ma non c'è bisogno di andare tanto lontani per trovare una conferma a quanto scrivevo.
mocho76 ha scritto:
...
Io ho una 307 HDI che và che è uno spettacolo, ogni vlta che schiaccio l'acceleratore accendo un cero alla coppia motrice ma con questa macchina faccio davvero poca strada e se guardassi solo ai costi l'avrei data via da un pezzo...
...
In tutti i casi io ho usato il termine ?molti? e non ?tutti? e non intendevo dare del pirla a nessuno, quella è un'interpretazione arbitraria. Se uno, particolarmente se è giovane, con la macchina vuole anche un po' divertirsi, sempre secondo i limiti del codice e del buon senso, non ci trovo niente di male. Quello che mi infastidiscono sono coloro che intendono il loro personale concetto ?di piacere di guida? come l'unico ammissibile e arrivano a rivolgersi con supponenza nei confronti di coloro che lo interpretano in modo diverso o comunque hanno nei confronti dell'auto priorità e aspettative totalmente differenti e in base a ciò fanno scelte coerenti.
 
[Il gpl lo sconsiglierei per una minore sicurezza e per altre limitazioni parcheggi sotterranei ad esempio vietati dal piano -2 in giù, traghetti ecc.
:?: :?: :?: :?: :?: :?: :?: :?: :?:
Io sui traghetti ci sono sempre salito(ho solo dovuto convertire l'auto a benzina all'interno del traghetto; e nei pacheggi sotteranei (Genova porto antico) parcheggio tranquillamente...
Ormai il gpl è sicuro. Il mio impianto (after market) ha doppie valvole di sicurezza. Certo è costato una bella cifretta, ma ho perso solamente 2 cv e al distributore con 30 euro faccio il pieno. :twisted:
Inoltre anche tutte le storie della manutenzione sull'impianto gpl... tutte ca**ate.
Io in 5 anni ho speso 90 euro (spesa della sostituzione dei tubicini dell'impianto di raffreddamento!).
Non ho mai dovuto regolare le valve o chissà quale altra stranezza...
Saluti!
PS se avessimo tutti il gpl il mondo sarebbe un filo più pulito.... Che ne dici? :lol:
 
mocho76 ha scritto:
hewie ha scritto:
mocho76 ha scritto:
Infatti, non dimentichiamoci il discorso del FAP.
Oltre ai km annui, il diesel conviene soprattutto se si fanno certi percorsi.
Se si fanno 30.000km annui ma tutti in città sconsiglio l'acquisto del diesel perché sicuramente si avranno problemi con il FAP. In questo caso meglio prendersi una vettura a gpl o metano.

Per cui bisogna fare molta attenzione oggi alla scelta del motore da prendere, proprio perché con sto Fap hanno reso le cose più complicate.

Beh, ora non esageriamo: coi nuovi DPF che, ultimamente, vengono montati davanti e hanno le post iniezioni, la situazione è decisamente migliorata...

Sicuramente, ma dici bene, migliorata e non risolta.
Ancora oggi i venditori onesti, così come i meccanici, sconsigliano una vettura diesel con FAP se la stessa viene utilizzata maggiormente in città.
Ripeto, se si fanno parecchi km in città è meglio rivolgersi ad altri tipologie di vetture.

Non è cosi:
Coi nuovi DPF, puoi fare tutta la città che vuoi, l'importante, è usarle a temperatura e far finire le rigenerazioni che, ora, vanno anche con l'auto al minimo!
I ds con DPF, oggi, vanno sconsigliati solo a chi ne fa un uso "on/off" che non gli permette di lavorare a temperatura. Negli altri casi, non ci sono più problemi.
Semmai, l'aspetto negativo e che questo tipo di rigenerazioni, peggiora i consumi non poco...per questo, anche io, sulle utilitarie, consiglio il benzina.
 
una sciocchezza ma io ci tengo...
se abiti in un posto freddo o in quota e fai piccoli spostamenti col diesel sarai sempre al freddo
 
Man In Black ha scritto:
marimasse ha scritto:
[Peccato. Dopo una partenza all'insegna dell'obiettività, il discorso ha bruscamente deviato verso il preconcetto e l'approssimazione.
I parecchio minori consumi del motore a gasolio non sono un'opinione, ma una realtà ben precisa, sulla quale non si può discutere. Si può, ovviamente, non gradire quel tipo di motore per le più svariate personali e legittime ragioni, ma non mettere in discussioni le sue doti intrinseche.
Nemmeno corretto e nobile mi sembra definire "piccolo alonso a buon mercato" (un modo come un altro di dare a uno del pi.rla) colui che apprezza le caratteristiche del motore diesel che, tra l'altro, è tutt'altro che obsoleto e ha ancora molte frecce al suo arco. Il problema sta piuttosto nel fatto che al momento il motore diesel non viene sfruttato nel modo "giusto" (= tale da valorizzarne al massimo le potenzialità), non solo da molti dei suoi possessori e utilizzatori ma neanche dai costruttori.
I primi continuano a guidarlo come se fosse a benzina, tirando le marce e rincorrendo prestazioni "sportive", per poi magari lamentarsi perché consuma più del previsto, perché non spinge a dovere, perché dopo 80mila km "bisogna" rifare gli iniettori ecc. I secondi, rincorrendo i primi, continuano a sfornare motori diesel che invece di essere via via meno consumanti e più affidabili e robusti a parità di scuderie fanno l'esatto contrario, diventando sempre più delicati e infarciti di psico-cavalli mentre i consumi e l'affidabilità e la robustezza calano o, al limite, rimangono costanti.

Dovessi proprio comprarmi un'auto l'anno venturo, mi informerei caso mai a fondo sulle soluzioni ibride (non quelle da esibizione, ma quelle oggettivamente interessanti in termini tecnici), anche se purtroppo al momento siamo ancora lontani (per le stesse ragioni commerciali di cui sopra) dal poter comprare un veicolo veramente innovativo come ad es. un ibrido seriale di medie dimensioni e prestazioni con motore termico (a gasolio) specificamente progettato per lavorare a regime pressoché costante e quindi in ottimali condizioni di durata, consumi, rumorosità ed emissioni, con intervalli di manutenzione lunghissimi.

Anche per questa ragione procederei inoltre ad una accurata analisi del significato della frase "dovrò procedere con l'acquisto di una nuova auto" per verificare se e quanto quel verbo "dovere" corrisponde alla verità; quando ci mettiamo in testa di cambiare la macchina (o il televisore o il computer o il cellulare...) siamo bravissimi a trasformare i nostri desideri in... doveri e necessità e scelte obbligate.

Desideri e capricci a parte, nel caso in cui già si possegga un veicolo dignitosamente funzionante la scelta di gran lunga più saggia e anche ecologica consiste nel tenerselo il più a lungo possibile. Basta fare un rapido calcolo (senza barare e tenendo conto di tutti gli esborsi) sulla differenza tra i soldi che si spenderebbero tenendo un altro anno l'auto "vecchia" e quelli che si spenderebbero, nello stesso anno, comprandone una nuova.

In effetti il mio intervento contiene alcuni passaggi che potremmo definire polemici, ma li ho inseriti volutamente, proprio perchè frequentando questo forum ho avuto l'impressione che il preconcetto e l'approssimazione di cui mi accusi siano siano invece un tratto distintivo di alcuni dieselisti, dei quali ho notato la tendenza a formare una specie di lobby, per non dire una setta, secondo la quale nel loro universo in turbod tutto è più bello e migliore e chi fa scelte diverse o è un incompetente o uno schizzato, specialmente se orientato ad alimentazioni ?esotiche? tipo il gpl o il metano, che si macchiano del peccato capitale di ridurre le prestazioni.

A mio modo di vedere la realtà è un poco diversa.
I consumi minori è vero, sono indiscutibili, almeno rispetto al benzina, ma consumi minori non significa automaticamente minori costi. In quanto al parecchio forse è un termine un po' troppo generoso. Ho notato infatti una certa tendenza da parte di alcuni forumisti a vantare per i loro motori a nafta, consumi eccezionalmente parchi, così mi è venuta la curiosità di informarmi presso persone di mia conoscenza che disponevano di quei modelli o di quelle motorizzazioni e i numeri non erano esattamente gli stessi. Motori ai quali qui vengono attribuiti consumi ben superiori ai 20 km/l risultano invece percorrere i 18/19 km/l quando va bene e via di questo passo. I proprietari non li usano nel modo corretto? Possibile, perfino probabile, ma la mia impressione è che da queste parti la discrepanza fra consumi dichiarati e consumi effettivi dei diesel sia più o meno la stessa fra quelli riscontrati dagli automobilisti e quelli dichiarati dalle case, che sono realizzabili solo in condizioni ottimali.

Discorso manutenzione, anche qui a sentire i fans dieselisti, mai un problema, al di fuori dell'ordinaria manutenzione, a differenza degli altri che invece... Non lo metto in dubbio, ma probabilmente sono stati fortunati oltre che bravi nella gestione dell'auto, perchè anche qui il riscontro con la realtà fornisce esiti un tantino diversi.
L'altro giorno sono andato per un controllo all'officina presso la quale mi servo abitualmente e ho notato nella parte dei veicoli da consegnare, una quindicina di auto tutte bene allineate. Nell'attesa faccio due chiacchiere col meccanico e vengo a sapere che di quelle auto una dozzina sono diesel e di quella dozzina almeno dieci avevano fatto gli iniettori (spesa media intorno ai 400 ?).
Gli chiedo come mai tutte quelle auto più o meno con lo stesso problema e lui, oltre ai motivi che hai già citato, motiva pure che ci sono distributori che per incrementare i guadagni spacciano gasolio ?allungato? oppure di infima qualità.
Oltre a questo mi conferma una frequenza maggiore (anche se non di molto) di guasti nei motori diesel, rispetto ai comuni benzina, ma soprattuto una maggior onerosità media dei costi di riparazione per questa tipologia di alimentazione. Ora non voglio emettere delle sentenze definitive, ma forse possiamo dire che il motore diesel, rispetto al benzina è meno tollerante nei confronti di un uso non ottimale? Che se guardiamo il livello medio degli automobilisti è da considerare più la regola che l'eccezione. Lasciamo perdere poi il discorso dei filtri antiparticolato.

Dunque il mondo della nafta non è esattamente quel paradiso che qualcuno vorrebbe farci credere. Del resto non ho avuto nessun problema a riconoscere anch'io che in presenza di determinate condizioni la scelta del diesel diventa quasi obbligata e non mi sono mai sognato di scrivere che si tratti di una tecnologia obsoleta.

Mi chiedo soltanto: per uno che deve acquistare un'utilitaria da usare in ambito cittadino o su percorsi brevi, che convenienza può avere l'acquisto di un diesel, considerato la maggior spesa per l'acquisto, rispetto a un comune benzina aspirato?
Eppure non sono pochi quelli che conosco che hanno fatto una scelta del genere? Come mai?

E qui arriviamo all'ultimo punto. Sapevo bene che con quella frase sarei andato a toccare qualche nervo scoperto e qualcuno si sarebbe risentito, ma non c'è bisogno di andare tanto lontani per trovare una conferma a quanto scrivevo.
mocho76 ha scritto:
...
Io ho una 307 HDI che và che è uno spettacolo, ogni vlta che schiaccio l'acceleratore accendo un cero alla coppia motrice ma con questa macchina faccio davvero poca strada e se guardassi solo ai costi l'avrei data via da un pezzo...
...
In tutti i casi io ho usato il termine ?molti? e non ?tutti? e non intendevo dare del pirla a nessuno, quella è un'interpretazione arbitraria. Se uno, particolarmente se è giovane, con la macchina vuole anche un po' divertirsi, sempre secondo i limiti del codice e del buon senso, non ci trovo niente di male. Quello che mi infastidiscono sono coloro che intendono il loro personale concetto ?di piacere di guida? come l'unico ammissibile e arrivano a rivolgersi con supponenza nei confronti di coloro che lo interpretano in modo diverso o comunque hanno nei confronti dell'auto priorità e aspettative totalmente differenti e in base a ciò fanno scelte coerenti.

Se può essere di tuo gradimento, le 5 stelle te le do io: condivido il tuo ragionamento. ;)
Premesso: non ho niente contro i ds, e io stesso ho un ds..., ma non posso non riconoscere che tu hai ragione e che, per me, del ds si è ampiamente "abusato"...
Forse, coi tempi che corrono, è bene fare acquisti più "ragionati" in base alle esigenze e ai contesti...
 
io comunque ribasisco. ho la stessa vettura sia a benzina sia a gasolio.
a seconda della differenza di prezzo tra i due carburanti, ogni 1000 km spendo circa 15-20 euro meno con quella a gasolio, ma in città il 1.2 8v della fiat è di gran lunga più brillante e la sua erogazione permette anche consumi migliori.

all'epoca la mia multijet costava 1900 euro in più rispetto la 1.2.

il risparmio si vede nella manutenzione, ordinaria e straordinaria. ma in circa 200.000 km per entrambe, a parte una piccola perdita di nafta dovuta ad un erroneo rifornimento, siamo sempre li. ma se dovesse rompersi la pompa ad alta pressione o il turbo sarebbero dolori...., ma fin'ora tutto ok. la 1.2 a benzina sta a oltre 210.000 km e la 1.3 a gasolio a circa 170.000 km
 
Si continua ad accapigliarsi sulla convenienza dell'una o dell'altra motorizzazione, ma ribadisco un concetto che ho già espresso altre volte.

Immaginate di comprare un'auto e di tenerla per 7 o 8 anni facendo una percorrenza ragionevole (circa 20.000 km/anno).

Fate i conti di tutti costi che sostenete per l'auto: secondo me la differnza di costo tra un'alimentazione e l'altra sta sotto il 5% dei costi totali sostenuti, quindi forse non vale la pena trattare il tema come se fosse una guerra di religione.

L'unico problema è che se fate quel calcolo prendete paura! :D
 
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