danilogto ha scritto:99octane ha scritto:danilogto ha scritto:Vedo che molti lamentano che l'articolo di Telese non sia tecnico. Infatti non lo è non ha la pretesa di esserlo.
Su questo altri han gia' detto tutto quel che c'era da dire.
L'unico aspetto controverso su Termini Imerese e' perche' sia stato fatto.Ha solamente cercato di far emergere degli aspetti piuttosto controversi sulla localizzazione della produzione e le critiche mosse da Marchionne a Termini Imerese,
oltre agli articoli di altri giornali che tessevano sperticate lodi ad un'auto che non avevano né visto e né provato.
Dato che si attacca Il Fatto Quotidiano definendolo fazioso, voglio segnalare un recente articolo scritto da Massimo Mucchetti, giornalista del Corriere Della Sera.
Corriere che non e' asssssolutamente di parte, eh? :lol:
quest'ultima osservazione e' del tutto irrilevante ancor piu' perche' dette banche han gia' restituito da un pezzo ogni sovvenzione (a differenza delle aziende dei nostri oligarchi finanziate con le nostre tasse a babbo morto) cosa assai esemplificativa della faziosita' del pezzo.Il tema non è la Freemont ma i debiti di Fiat-Chrysler. Riporto un breve estratto:"...Al 31 marzo 2011, la Fiat Spa dichiarava 16,3 miliardi di euro di debiti e 13 di liquidità. A questi vanno sommati i debiti della casa americana, l'equivalente di 9,3 miliardi di euro, e la liquidità, 6,8 miliardi. Con gli ultimi acquisti di azioni Chrysler, il debito consolidato in euro sale da 25,6 a 27 miliardi; qualora fosse esercitata l'opzione sulle azioni del fondo Veba, il debito volerebbe a 30 miliardi di euro. E la posizione finanziaria netta, negativa, passerebbe da 5,4 a 9,6 miliardi. Troppo, se la si confronta con quella delle tedesche, che esercitano l'attività industriale con i propri soldi e con margini ben superiori.
I governi americano e canadese, per capirci, sono stati rimborsati facendo altri debiti con le banche americane, salvate dalla Casa Bianca.
Comunque, come e' noto la finanza e' dinamica, e fotografare un bilancio in un dato momento, per giunta mostrandone solo alcuni aspetti, non e' piu' indicativo di una qualsiasi foto scattata quando piu' fa comodo. Sarebbe bello capire quante fusioni e acquisizioni ci son state con bilanci fortemente in attivo... :lol:
Le grandi industrie non vengono vendute quando van particolarmente bene. Di solito vengono vendute quando van particolarmente male.
E comunque non vengono vendute per poche lire, ma per centinaia di milioni. Quindi inevitabilmente l'azienda acquirente non avra' una bella situazione contabile subito dopo l'acquisizione.
Ma, alla faccia dei disfattisti ai quali piacerebbe tanto veder andare in malora Fiat, questa invece va semprd meglio, ed e' stata una delle case che han retto meglio alla crisi.
Ora anche il Corriere Della Sera è fazioso :shock:E' così tanto di parte che il presidente della Fiat è membro del consiglio di amministrazione del Gruppo RCS, editore del Corriere.
Infatti Tronchetti Provera ed Elkann hanno manifestato il loro malcontento per gli articoli di Mucchetti sulla Fiat.
Per me è segno di un giornalista che sta svolgendo bene il suo lavoro in modo indipendente.
http://www.stampacadabra.it/2011/01/13/anche-de-bortoli-sulla-graticola-una-lettera-critica-gli-articoli-troppo-duri-del-corriere-sulla-fiat/
So bene chi detiene (da sempre) quote del Corriere. Checpero' da tempo e' sempre piu' schierato a sinistra, e se andava bene con la Fiat collusa con politica e sindacati del pre-Marchionne, pare che nell'era Marchionne questo comporti qualche problema di "allineamento".
Noto comunque che hai preferito ribattere a una considerazione del tutto secondaria e accessoria all'argomento piuttosto che replicare alle osservazioni sostanziali e rilevanti. Anche questa e' una risposta.