<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Altro che Duna, ora la Fiat ha la Freemont (Luca Telese). | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

Altro che Duna, ora la Fiat ha la Freemont (Luca Telese).

danilogto ha scritto:
Maxetto ha scritto:
danilogto ha scritto:
alkiap ha scritto:
danilogto ha scritto:
Vedo che molti lamentano che l'articolo di Telese non sia tecnico. Infatti non lo è non ha la pretesa di esserlo.
Non lo è, ma ha la pretesa di esserlo. Telese tenta di screditare il prodotto basandosi su giudizi tecnici campati in aria, se non palesemente falsi.
Da non-tecnico, avrebbe potuto evitare di addentrarsi in argomenti evidentemente a lui poco noti, e limitarsi alle osservazioni economico/sociali.
Se vuol criticare Marchionneperchè chiude Termini ed importa dagli Usa, liberissimo di farlo.
Non vedo però la necessità di inventarsi una pseudo-recensione della vettura, che evidentemente non ha nemmeno mai visto dal vivo

Neanche chi ha scritto del Freemont su altri quotidiani molto probabilmente ha visto l'autovettura. Però sembra che nessuno se ne sia accorto oppure che essendo gli articoli largamente positivi, per non dire copiati dalle cartelle stampa, sono perfetti. I giudizi non sono affatto campati in aria, basta ricordare un fatto. La Fiat ha accusato le fabbriche italiane, per non dire gli operai, di essere poco produttive confrontandole al suo stabilimento polacco. Ovviamente l'accusa non ha tenuto conto che in Polonia si producono le auto di maggior successo Fiat e in Italia invece no, dovendo in tal modo ricorrere a fermi produttivi e alla cassa integrazione. E' stato un discorso che ha fatto comodo alla Fiat per giustificare nei confronti dell'opinione pubblica la chiusura Termini Imerese e fare Fabbrica Italia, prima a Pomigliano e poi a Mirafiori, ricattandoso stanzialmente gli operai che se non avessero accettato le nuove condizioni contrattuali la produzione sarebbe stata spostata all'estero.
Poche balle! Se la Fiat fosse stata tua avresti chiuso Termini?

Purtroppo su Termini Imerese hanno pesato troppo la politica ed "altri poteri". Se la Fiat ha aperto lo stabilimento in quella città ha avuto sicuramente il suo tornaconto. Ancora nel 2009 riceveva contributi dallo Stato italiano, 46 milioni di euro, nell'ambito di un "progetto di rilancio dello stabilimento, che avrà un costo totale di 319 milioni di euro, permetterà di produrre in Sicilia la nuova Lancia Ypsilon e di mantenere intatti i livelli occupazionali".
http://www.omniauto.it/magazine/8179/fiat-bruxelles-dice-s-allaiuto-da-46-milioni-di-euro

Ora bisogna vedere che fine hanno fatto i soldi, dato che il rilancio non c'è stato. Un piano di investimenti di 319 milioni di euro solo nel 2009 ed improvvisamente dopo meno di un anno lo stabilimento diventa diseconomico. Non credo che lo avrei chiuso o almeno, se ne avessi avuto la minima intenzione, non avrei illuso i lavoratori dello stabilimento che quel piano di investimenti.
La parte che doveva fare lo stato è stata fatta?
 
99octane ha scritto:
Vedo che sei e resti senza argomenti.
Ho detto "orientato a sinistra" (come peraltro il Sole), che non vuol dire "comunista" (per la gente che ha idea di cosa si parla).

Sei tu che non hai idea di quello di cui stai parlando.

Il corriere e il sole 24 ore orientati a sinistra!!!!!

Ma io mi chiedo... è mai possibile che quando uno scrive certe castronerie, non venga nemmeno sfiorato da un minimo senso di vergogna?
 
santiberti ha scritto:
sarà delocalizzazione mah! intanto si producono i motori sempre lavoro è.
Ma poi perchè noi Italiani siamo sempre così severi e critici con i nostri prodotti e poi siamo troppo premianti nei riguardi di case estere (vedi Germania e Francia e Giap) e poi loro non ci comprano i nostri prodotti, noi invece ammiriamo i loro a volte solo per il bel nome e non è oro tutto quello che luccica le estere si rompono come le nostre forse anche di più, Signori un pò di amor proprio e Patrio suvvia.

Ancora con sta storia del patriottismo!!!!
Ma dateci un taglio una buona volta e mettetevi in testa una volta per tutte che la fiat non è l'italia.
La fiat oggi come oggi è una multinazionale dove la componente italiana è destinata a diventare sempre più residuale.
Per la fiat lo stato italiano è sempre stato una vacca da mungere. E' patriottismo questo?
Se uno ci tiene al proprio paese non dovrebbe abboccare a questi pseudoricatti da quattro soldi, e se si accorge che uno sfrutta l'argomento del patriottismo per fare il furbo, mandarlo allegramente a quel paese.
 
Man In Black ha scritto:
Sei tu che non hai idea di quello di cui stai parlando.

Il corriere e il sole 24 ore orientati a sinistra!!!!!

Ma io mi chiedo... è mai possibile che quando uno scrive certe castronerie, non venga nemmeno sfiorato da un minimo senso di vergogna?

99octane ha scritto:

So bene chi detiene (da sempre) quote del Corriere. Checpero' da tempo e' sempre piu' schierato a sinistra, e se andava bene con la Fiat collusa con politica e sindacati del pre-Marchionne, pare che nell'era Marchionne questo comporti qualche problema di "allineamento". Evidentemente il giornalista in questione segue un'altro programma politico rispetto alla proprieta'. Ops...
Noto comunque che hai preferito ribattere a una considerazione del tutto secondaria e accessoria all'argomento piuttosto che replicare alle osservazioni sostanziali e rilevanti. Anche questa e' una risposta


il senso di vergogna dovrebbero provarlo altri,non un forumista preciso,informato e che argomenta per filo e per segno ogni sua affermazione (condivisibile o meno,per carità...)...
 
duke79 ha scritto:
Man In Black ha scritto:
Sei tu che non hai idea di quello di cui stai parlando.

Il corriere e il sole 24 ore orientati a sinistra!!!!!

Ma io mi chiedo... è mai possibile che quando uno scrive certe castronerie, non venga nemmeno sfiorato da un minimo senso di vergogna?

99octane ha scritto:

So bene chi detiene (da sempre) quote del Corriere. Checpero' da tempo e' sempre piu' schierato a sinistra, e se andava bene con la Fiat collusa con politica e sindacati del pre-Marchionne, pare che nell'era Marchionne questo comporti qualche problema di "allineamento". Evidentemente il giornalista in questione segue un'altro programma politico rispetto alla proprieta'. Ops...
Noto comunque che hai preferito ribattere a una considerazione del tutto secondaria e accessoria all'argomento piuttosto che replicare alle osservazioni sostanziali e rilevanti. Anche questa e' una risposta


il senso di vergogna dovrebbero provarlo altri,non un forumista preciso,informato e che argomenta per filo e per segno ogni sua affermazione (condivisibile o meno,per carità...)...

Per quanto riguarda le competenze automobilistiche potrei essere d'accordo.
Per quanto riguarda la politica è un altro paio di maniche.
Se uno crede che quell'affermazione sulle quote del corriere sia un'argomentazione valida a sostegno della tesi che il corriere è orientato a sinistra allora può credere anche alla favoletta della nipote di mubarak.
 
Man In Black ha scritto:
Per quanto riguarda le competenze automobilistiche potrei essere d'accordo.
Per quanto riguarda la politica è un altro paio di maniche.
Se uno crede che quell'affermazione sulle quote del corriere sia un'argomentazione valida a sostegno della tesi che il corriere è orientato a sinistra allora può credere anche alla favoletta della nipote di mubarak.

se uno crede invece che quel giornaletto e i suoi giornalisti non siano dei marchettari assolutamente non super partes allora può credere alla mucca lilla della cioccolata milka.

e comunque octane il suo pensiero l'ha argomentato.lui.
 
duke79 ha scritto:
Man In Black ha scritto:
Per quanto riguarda le competenze automobilistiche potrei essere d'accordo.
Per quanto riguarda la politica è un altro paio di maniche.
Se uno crede che quell'affermazione sulle quote del corriere sia un'argomentazione valida a sostegno della tesi che il corriere è orientato a sinistra allora può credere anche alla favoletta della nipote di mubarak.

se uno crede invece che quel giornaletto e i suoi giornalisti non siano dei marchettari assolutamente non super partes allora può credere alla mucca lilla della cioccolata milka.

e comunque octane il suo pensiero l'ha argomentato.lui.

Argomentato un cazzo!
Ha solo buttato lì una frase dove tira in ballo un fantomatico detentore di quote del corriere (forse voleva dire di rcs) sempre più orientato a sinistra, senza nemmeno farne il nome.
Questo non è argomentare, questo è pettegolezzo, chiacchiere da bar, a voler essere generosi.

Io invece posso farti i nomi e i cognomi di chi detiene le quote di proprietà di rcs. In parole povere c'è tutto il gotha del capitalismo italiano. Una club di militanti di sinistra da far paura.
Si parte da mediobanca che detiene il pacchetto azionario più cospicuo (14%)
e al secondo posto indovina chi troviamo? Ma si!! Mamma fiat (10%), dopodichè spulciando fra i nomi più noti troviamo il gruppo Pesenti, Della Valle, Ligresti, Tronchetti Provera, Benetton, Merloni, oltre a una pletora di banche e di assicurazioni.
Se poi andiamo a guardare nel consiglio di amministrazione, chi ci sta?
Oltre a una parte dei già citati tycoon guarda un po' chi c'è presidente onorario. Cesare Romiti! E fra i consiglieri? John Elkann mmm dove l'ho sentito questo? Dev'essere straniero. E poi c'è un certo Franzo Grande Stevens, che con la fiat non ha avuto mai niente a che fare nevvero?
Ora mi spiegate cosa caspita (eufemismo) c'entrano questi soggetti con la sinistra?

Definire giornaletto poi il primo quotidiano nazionale mi sa molto di rosicamento e dice parecchio sull'attendibilità di chi esprime una valutazione del genere.

Personalmente non sono certo un sostenitore del corriere, è possibile che i suoi giornalisti siano tutti marchettari (ma allora quelli al soldo di un unico personaggio cosa sono?), è possibile anche che sia un giornale fatto male, disinformato, tutto quello che volete, il corriere può essere tutto e il contrario di tutto, meno che un giornale orientato a sinistra.
 
Man In Black ha scritto:
Definire giornaletto poi il primo quotidiano nazionale mi sa molto di rosicamento e dice parecchio sull'attendibilità di chi esprime una valutazione del genere.

il mio 'giornaletto' era riferito al 'fazioquotidiano'...ops...fattoquotidiano.

ripeto la frase di un giornalista purtroppo venuto a mancare: 'è importante dividere i fatti dalle opinioni'.

il giornaletto di cui sopra invece fa tutto un minestrone,condito dai boccaloni che lo prendono come la bibbia.

e comunque ho scritto 'argomentare le opinioni,che possono essere condivisibili o meno'.ora l'hai fatto ;)
 
il 'giornalista' ci ridà...

Fiat Free-mania 3.0
Pensavo che in Italia ad accendere le passioni fossero il nome di Berlusconi, la Juve, i derby di Roma e di Milano. Invece ? evidentemente ? non avevo capito che se c?è una cosa che non si può nominare è la Fiat. Così faccio un riassunto delle (due) puntate precedenti apparse su questo blog. La settimana scorsa scrivo un articolo sulla nuova Freemont spiegando alcune cose che sono difficilmente opinabili:

1. Non è una macchina nuova, ma una ?ripecettatura? del Dodge Journey, già uscito in Italia tre anni fa.

2. La macchina viene usata per sostituire ben tre modelli a fine produzione (Ulysse, Croma e Multipla) ma non ha ? ovviamente ? le caratteristiche per sostituire i primi due.

3. I nostri ingegneri hanno fatto sicuramente ?miracoli?, ma i consumi dichiarati sono molto più vicini a quelli di un Suv (non potrebbe essere altrimenti con cinque metri di lunghezza) che a quelli di una berlina.

4. Il Freemont è uno dei tanti esempi di globalizzazione produttiva, con motori che vagano da Avellino a Toluca e tornano indietro. Nulla di male, a patto di mettere da parte l?argomentazione per cui Termini Imerese era antieconomica perché ?lontana? dall?Italia.

5. La stampa italiana sta facendo un singolare lavoro: parla benissimo della macchina (citavo gli esempi di Corriere e Giornale) e, malgrado intere paginate, non c?è mai una sola menzione (strano, no?) dei consumi: tutti gli aggettivi sono superlativi, viene sopravvalutata la novità (mentre cambiano solo assetto, mascherina e motori) e viene quasi occultato il rapporto con il vecchio modello, che non è stato nemmeno ridisegnato.

Questi sono i fatti, e tutto il resto opinioni. Anche le mie, intendo: ad esempio quella (se ne può discutere quanto si vuole) secondo cui la Fiat non può restare senza una berlina e senza una monovolume (e il fatto che entri nel mercato dei Suv non vuol dire risolvere questi problemi). Altra opinione: i tassisti furono i principali compratori della Multipla (ad esempio quella a metano, che in Emilia Romagna è una tra le vetture più vendute) difficilmente potranno comprare questo macchinone, il ?gipponne Marchionne?.

Ma a parte questi fatti, e queste opinioni, arrivano sull?ultimo pezzo 175 commenti. Segno che non siamo solo il paese dei sessanta milioni di allenatori di calcio della domenica, ma anche il paese dei sessanta milioni di ingegneri meccanici della domenica (me compreso). Detto questo, però (e non immaginate nememno cosa scriverò della Chrysler 300, arditamente ribattezzata Thema che sta per arrivare),, vorrei riportare due commenti di segno opposto apparsi sul sito e parlare della cultura e del retropensiero che esprimono:

Primo commento (Ligabo2):
?Nessun giornalista e nessun giornale inglese, francese, tedesco, giapponese, coreano o statunitense avrebbe mai scritto o pubblicato un simile articolo nei confronti di un prodotto commercializzato da una casa nazionale. Specialmente in tempo di forte crisi, quando i posti di lavoro sono minacciati. Articoli di critica tecnica vengono certo fatti, ma da giornalisti competenti su periodici specializzati e con grande attenzione alle parole. Non è il caso del suo articolo?.

Secondo commento (Elios)
?Tramite l?estroso Telese pure il FQ attua evidentemente una promozione d?una vettura Fiat. Il meccanismo è quello di dare ad intendere al lettore delle generiche critiche o valutazioni di blanda disapprovazione del prodotto automobilistico. In tal modo l?automobile in questione viene messa a tutto campo in evidenza, invitando implicitamente i lettori ad esprimere i loro personali giudizi. Insomma, una promozione commerciale, un tantino paludata che non guasta, per favorire un nuovo prodotto automobilistico della Fiat. PERCHÉ? Questo lo si dovrebbe chiede a chi di competenza?.

Se ci pensate, questi due commenti (e i tanti che esprimono concetti simili) dicono due cose che sono una il contrario dell?altra: la prima segue il modello ?Taci, il nemico ti ascolta?, secondo cui sarei un traditore della patria perché mi permetto di sollevare dei dubbi sulla magnificenza di un prodotto Fiat. La seconda ? vedi alla categoria paranoia ? che starei facendo il gioco della Fiat, perché sto ?evidentemente? facendo pubblicità a una macchina Fiat. Siamo d?accordo, almeno, che per questi due nostri simpatici lettori, che dimostrano, sviluppano e sublimano due evidenti teorie cospirative, sarebbe importante un affettuoso e amorevole intervento del 118? Spero che non si offendano (ho tutto il rispetto per la fantasia), ma almeno non potranno dire che non leggo quello che scrivono.

Concludo regalandovi un altro meraviglioso brandello della ?Freemonteide? marchiato anche stavolta Corriere della Sera: ?Ecco pochi esempi, ma indicativi, dell?unicità della Fiat Freemont, dell?impossibilità di trovare antagoniste dirette per posizionamento, dimensione e stile?. Minchia signor tenente. Aspetto con fervore di vedere cosa scriverà Repubblica?.

da ilfattoquotidiano.it
 
Mi sembra che Telese argomenti solidamente le proprie critiche, ed ha molte ragioni per farle.
Io spero solo che almeno, rimarchiando a più non posso, non si chiedano più soldi agli italiani per la Fiat...
 
duke79 ha scritto:
il mio 'giornaletto' era riferito al 'fazioquotidiano'...ops...fattoquotidiano.

Ah bene, si stava parlando del corriere e del sole 24 ore, e si tira in ballo il fatto. Quello che si dice stare in argomento.

duke79 ha scritto:
ripeto la frase di un giornalista purtroppo venuto a mancare: 'è importante dividere i fatti dalle opinioni'.

il giornaletto di cui sopra invece fa tutto un minestrone,condito dai boccaloni che lo prendono come la bibbia.

e comunque ho scritto 'argomentare le opinioni,che possono essere condivisibili o meno'.ora l'hai fatto ;)

Quello evidenziato in grassetto invece è un tipico esempio di opinione oggettiva e ben argomentata.
 
renexx ha scritto:
Mi sembra che Telese argomenti solidamente le proprie critiche, ed ha molte ragioni per farle.
Io spero solo che almeno, rimarchiando a più non posso, non si chiedano più soldi agli italiani per la Fiat...

a mio parere invece pur con la replica non ha argomentato alcunchè anzi....
sicuramente ha dimostrato di sapere fare ben poco il suo mestiere difendendo la sua posizione essenzialmente dicendo che chi ha il coraggio :rolleyes: di attaccare fiat viene messo alla berlina ( :) )

le sue critiche appaiono campate per aria e palesemente forzate quando tira in ballo il freemont (per motivi che sono un pò lunghetti da approfondire inq uesto post) ma anche le scelte strategiche dell'azienda. difendere termini imerese forse fa "cool" però è palesemente impossibile nell'ambito di logiche di mercato. semmai si può criticare l'atteggiamento della fiat che critica la scarsa produttività di stabilimenti e operai e nasconde il fatto che questa deriva da scelte di management palesemente errate e da scarsa competitività e appeal dei prodotti in generale.

insomma le argomentazioni di telese sono financo troppo deboli e non si poggiano su fatti. se dovessimo criticare telese come giornalista così come lui critica fiat gli argomenti, stavolta fondati, non mancherebbero.

per quanto riguarda il corriere della sera non è un mistero che non abbia mai appoggiato questo governo e questi governanti ed anzi si sia schierato apertamento contro....
 
Man In Black ha scritto:
99octane ha scritto:
Vedo che sei e resti senza argomenti.
Ho detto "orientato a sinistra" (come peraltro il Sole), che non vuol dire "comunista" (per la gente che ha idea di cosa si parla).

Sei tu che non hai idea di quello di cui stai parlando.

Il corriere e il sole 24 ore orientati a sinistra!!!!!

Ma io mi chiedo... è mai possibile che quando uno scrive certe castronerie, non venga nemmeno sfiorato da un minimo senso di vergogna?

Ma io mi chiedo... e' mai possibile che quando uno scrive certe falsita', non venga nemmeno sfiorato da un minimo senso di vergogna?
Specie considerando che la verita' e' (letteralmente! :lol: ) sotto gli occhi di tutti?
(addirittura IN EDICOLA! :lol: :lol: :lol: )
:rolleyes:
 
Man In Black ha scritto:
duke79 ha scritto:
Man In Black ha scritto:
Sei tu che non hai idea di quello di cui stai parlando.

Il corriere e il sole 24 ore orientati a sinistra!!!!!

Ma io mi chiedo... è mai possibile che quando uno scrive certe castronerie, non venga nemmeno sfiorato da un minimo senso di vergogna?

99octane ha scritto:

So bene chi detiene (da sempre) quote del Corriere. Checpero' da tempo e' sempre piu' schierato a sinistra, e se andava bene con la Fiat collusa con politica e sindacati del pre-Marchionne, pare che nell'era Marchionne questo comporti qualche problema di "allineamento". Evidentemente il giornalista in questione segue un'altro programma politico rispetto alla proprieta'. Ops...
Noto comunque che hai preferito ribattere a una considerazione del tutto secondaria e accessoria all'argomento piuttosto che replicare alle osservazioni sostanziali e rilevanti. Anche questa e' una risposta


il senso di vergogna dovrebbero provarlo altri,non un forumista preciso,informato e che argomenta per filo e per segno ogni sua affermazione (condivisibile o meno,per carità...)...

Per quanto riguarda le competenze automobilistiche potrei essere d'accordo.
Per quanto riguarda la politica è un altro paio di maniche.
Se uno crede che quell'affermazione sulle quote del corriere sia un'argomentazione valida a sostegno della tesi che il corriere è orientato a sinistra allora può credere anche alla favoletta della nipote di mubarak.

Caschi proprio male... :lol:
Ma tant'e'.
 
jackari ha scritto:
renexx ha scritto:
Mi sembra che Telese argomenti solidamente le proprie critiche, ed ha molte ragioni per farle.
Io spero solo che almeno, rimarchiando a più non posso, non si chiedano più soldi agli italiani per la Fiat...

a mio parere invece pur con la replica non ha argomentato alcunchè anzi....
sicuramente ha dimostrato di sapere fare ben poco il suo mestiere difendendo la sua posizione essenzialmente dicendo che chi ha il coraggio :rolleyes: di attaccare fiat viene messo alla berlina ( :) )

le sue critiche appaiono campate per aria e palesemente forzate quando tira in ballo il freemont (per motivi che sono un pò lunghetti da approfondire inq uesto post) ma anche le scelte strategiche dell'azienda. difendere termini imerese forse fa "cool" però è palesemente impossibile nell'ambito di logiche di mercato. semmai si può criticare l'atteggiamento della fiat che critica la scarsa produttività di stabilimenti e operai e nasconde il fatto che questa deriva da scelte di management palesemente errate e da scarsa competitività e appeal dei prodotti in generale.

insomma le argomentazioni di telese sono financo troppo deboli e non si poggiano su fatti. se dovessimo criticare telese come giornalista così come lui critica fiat gli argomenti, stavolta fondati, non mancherebbero.

per quanto riguarda il corriere della sera non è un mistero che non abbia mai appoggiato questo governo e questi governanti ed anzi si sia schierato apertamento contro....

Voglio tralasciare gli aspetti politici del caso, però che negli articoli che ha citato Telese manchi del tutto uno spirito critico, tanto da farli sembrare dei comunicati aziendali, mi sembra un'osservazione fondata.
Come anche quella che, in un periodo in cui si predica di comperare l'acqua minerale a "km zero", appaia singolare far volare motori ed auto qua e là dell'oceano.
Dal punto di vista strategico, sembra azzardato puntare su vetturoni di 5 metri (Lancia pure lei con il Voyager), quando tutta la concorrenza propone in listino dei monovolume mid-size, mezzo metro più compatti. Ma, perlomeno per il Freemont, l'impasse forse sarà compensata dal prezzo da saldo.
Non ci vedo nulla di scandaloso in queste critiche.
 

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