danilogto ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Io ho lasciato un commento nel blog di Telese, dove smonto punto per punto tutto l'articolo...
Non sta a chi ha scritto il commento giudicare se ha smontato o meno l'articolo.
Se chi commenta porta delle prove dimostrabili che contraddicono quanto scritto nell'articolo, allora quest'ultimo può dirsi smontato. Non da me, ma dalle documentazioni che io riporto e l'articolo no.
Comunque, quello che è giusto è gusto, lascio giuicare gli altri.
Questo è il testo del commento
31.edoardo - 19 giugno 2011 @ 13:05
Questo articolo fa acqua da tutte le parti. Una critica gratuita alla Fiat per difendere l?indifendibile stabilimento di Termini Imerese. Partiamo dalla prima considerazione, il viaggio dei motori Fiat. La Journey è una macchina pensata essenzialmente per gli USA e per i mercati americani, tutto ciò che arriva in Europa e che, attenzione, costa molto di più (la Journey per gli USA pur meno dotata, parte da 22.245$, pari a 15.542? più tasse), è solo grasso che cola, ragion pre cui possono perfettamente permettersi di farla costare quegli 800? in più, che, se sulla Yposlion, il cui listino partiva da 12400? (fonte Quattroruote febbraio 2011) al netto di promozioni e sconti, incidono per un buon 6,45%, ora che è in offerta a aprtire da 8.900? siamo quasi a 10%, una cifra, 800?, che a questi livelli di prezzo, può far proprendere per la concorrenza. Neppure il fatto che la Freemont sia la copia della Journey rende giustizia al lavoro della Fiat: è stato cambiato il motore con uno migliore e più moderno, così come il cambio automatico che arriverà in un futuro prossimo insieme alla trazione integrale, non disponibile er le Journey turbodiesel finora commercilizzate, inoltre la Freemont, rispetto alla Journey, gode di una diversa messa punto dell?assetto e del gruppo molla-ammortizzatore, per venire incontro ai gusti europei e, infine, gli interni sono completamente rivisitati rispetto alla vecchia Journey. I tassisti forse non a sceglieranno più per via delledimensioni (ma già la Multipla era stata messa in crisi dalla Prius, la quale, con alimentazione ibrida, è molto più adatta alla marcia cittadina rispetto alla Multipla JTD), però la nuova Fiat ha riscosso 3.000 ordini solo il giorno del lancio, ciò significa che la vettura piace: i consumi non saranno da record, d?accordo, ma sono comunque analoghi a quellli della Ulysse. Non regge neppure il discorso del progetto già vecchio: sempre rimanendo in casa Fiat, la 500 è stata creata sulla base della Panda, il cui progetto risale al 2003, andando a scomodare Mercedes la uscente CLC era una rivisitazione della C Sportscoupé, il cui pianale risale addirittura al 2000, andando a cercare in casa Bmw, nel 2004 si lanciò la X3, che era costruita sulla base della Serie 3 E46, il cui pianale risale al 1998. LA Journey era una base molto buona, IMHO gradevole esteticamente, tipicamente americana nella filosofia, quindi comoda, spaziosa e pratica, senza particolari fronzoli. Non so se l?autore dell?articolo sia mai salito su una macchina ?generalista?, ma moltissimi display di informazioni sono in bianco e nero: sull?Astra è ambrato con scritte nere, sulla Multipla, se non ricordo male, quello che comprende anche il navigatore a pittogrammi è proprio in bianco e nero, idem sulla Bmw Z4 scorso modello. Per i ?consumi americani? non ci vedo nulla di scandaloso, quante aziende concedono ai dipendenti SUV con motori 3 litri diesel, qante auto abbiamo sul mercatoche consumano come, se non di più, rispetto a questa Journey? Faccio qualche esempio, senza scomodare le grosse cilindrata?Fiat Qubo 1.4 benzina, Fiat Bravo con lo stesso motore portato a 90cv, Lancia Delta 1.5 T-Jet 120cv, Volkswagen Sharan 1.4 TSIDAcia Logan 1.6 benzina, Ford Fuion 1.4, e ce ne sono molte altre: se uno ha bisogno di spazio, non può pensare ai consumi, e le concorrenti che magari consumano qualcosa in meno , comunque richiedono un maggior esborso di capitale all?acquisto. I fattori che hanno portato all?insuccesso la Journey erano una rete di vendita e assestenza non molto capillare, un marchio poco conosciuto ai non addetti ai lvori, e delle finture, onestamente, non ai livelli del prezzo richiesto: oggi, facendo la Freemont, Fiat ha colmato queste lacune, fornendo un prodotto competitivo, al prezzo di una coreana. L?unico scopo di questo articolo, secondo me, è dare contro a Marchionne, che, al contrario di quanto si dica, sta portando Fiat ad alti livelli.