<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Altro che Duna, ora la Fiat ha la Freemont (Luca Telese). | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Altro che Duna, ora la Fiat ha la Freemont (Luca Telese).

sarà delocalizzazione mah! intanto si producono i motori sempre lavoro è.
Ma poi perchè noi Italiani siamo sempre così severi e critici con i nostri prodotti e poi siamo troppo premianti nei riguardi di case estere (vedi Germania e Francia e Giap) e poi loro non ci comprano i nostri prodotti, noi invece ammiriamo i loro a volte solo per il bel nome e non è oro tutto quello che luccica le estere si rompono come le nostre forse anche di più, Signori un pò di amor proprio e Patrio suvvia.
 
99octane ha scritto:
danilogto ha scritto:
99octane ha scritto:
danilogto ha scritto:
Vedo che molti lamentano che l'articolo di Telese non sia tecnico. Infatti non lo è non ha la pretesa di esserlo.

Su questo altri han gia' detto tutto quel che c'era da dire.

Ha solamente cercato di far emergere degli aspetti piuttosto controversi sulla localizzazione della produzione e le critiche mosse da Marchionne a Termini Imerese,
L'unico aspetto controverso su Termini Imerese e' perche' sia stato fatto.

oltre agli articoli di altri giornali che tessevano sperticate lodi ad un'auto che non avevano né visto e né provato.
Dato che si attacca Il Fatto Quotidiano definendolo fazioso, voglio segnalare un recente articolo scritto da Massimo Mucchetti, giornalista del Corriere Della Sera.

Corriere che non e' asssssolutamente di parte, eh? :lol:

Il tema non è la Freemont ma i debiti di Fiat-Chrysler. Riporto un breve estratto:"...Al 31 marzo 2011, la Fiat Spa dichiarava 16,3 miliardi di euro di debiti e 13 di liquidità. A questi vanno sommati i debiti della casa americana, l'equivalente di 9,3 miliardi di euro, e la liquidità, 6,8 miliardi. Con gli ultimi acquisti di azioni Chrysler, il debito consolidato in euro sale da 25,6 a 27 miliardi; qualora fosse esercitata l'opzione sulle azioni del fondo Veba, il debito volerebbe a 30 miliardi di euro. E la posizione finanziaria netta, negativa, passerebbe da 5,4 a 9,6 miliardi. Troppo, se la si confronta con quella delle tedesche, che esercitano l'attività industriale con i propri soldi e con margini ben superiori.
I governi americano e canadese, per capirci, sono stati rimborsati facendo altri debiti con le banche americane, salvate dalla Casa Bianca.
quest'ultima osservazione e' del tutto irrilevante ancor piu' perche' dette banche han gia' restituito da un pezzo ogni sovvenzione (a differenza delle aziende dei nostri oligarchi finanziate con le nostre tasse a babbo morto) cosa assai esemplificativa della faziosita' del pezzo.
Comunque, come e' noto la finanza e' dinamica, e fotografare un bilancio in un dato momento, per giunta mostrandone solo alcuni aspetti, non e' piu' indicativo di una qualsiasi foto scattata quando piu' fa comodo. Sarebbe bello capire quante fusioni e acquisizioni ci son state con bilanci fortemente in attivo... :lol:

Le grandi industrie non vengono vendute quando van particolarmente bene. Di solito vengono vendute quando van particolarmente male.
E comunque non vengono vendute per poche lire, ma per centinaia di milioni. Quindi inevitabilmente l'azienda acquirente non avra' una bella situazione contabile subito dopo l'acquisizione.
Ma, alla faccia dei disfattisti ai quali piacerebbe tanto veder andare in malora Fiat, questa invece va semprd meglio, ed e' stata una delle case che han retto meglio alla crisi.

Ora anche il Corriere Della Sera è fazioso :shock: :D E' così tanto di parte che il presidente della Fiat è membro del consiglio di amministrazione del Gruppo RCS, editore del Corriere. :D
Infatti Tronchetti Provera ed Elkann hanno manifestato il loro malcontento per gli articoli di Mucchetti sulla Fiat.
Per me è segno di un giornalista che sta svolgendo bene il suo lavoro in modo indipendente.
http://www.stampacadabra.it/2011/01/13/anche-de-bortoli-sulla-graticola-una-lettera-critica-gli-articoli-troppo-duri-del-corriere-sulla-fiat/

So bene chi detiene (da sempre) quote del Corriere. Checpero' da tempo e' sempre piu' schierato a sinistra, e se andava bene con la Fiat collusa con politica e sindacati del pre-Marchionne, pare che nell'era Marchionne questo comporti qualche problema di "allineamento". :D Evidentemente il giornalista in questione segue un'altro programma politico rispetto alla proprieta'. Ops... :D
Noto comunque che hai preferito ribattere a una considerazione del tutto secondaria e accessoria all'argomento piuttosto che replicare alle osservazioni sostanziali e rilevanti. Anche questa e' una risposta.

Ora mi vorrai dire che il Corriere è comunista :D Questa è bella!
Il direttore De Bortoli prima del Corriere dirigeva il Sole 24 Ore, noto giornale comunista :D Infatti è della Confindustria :D

In merito agli altri punti credo che faresti meglio a leggere tutto l'articolo, non solo l'estratto. I voti assegnati ai titoli Fiat e Chrysler non raggiungono la sufficienza e i titoli obbligazionari sono considerati spazzatura. Oltre all'elevata liquidità lo dimostra l'8% di tasso d'interesse sui finanziamenti delle banche che, seppur inferiore a quello per il prestito del governo americano, rimane comunque molto alto ed oneroso. In sostanza Marchionne ha accelerato i tempi del rimborso perché era più conveniente restituire i soldi alle banche piuttosto che al governo americano. Inoltre, la corsa per l'acquisizione di Chrysler è determinata dal fatto che in questo momento il valore delle azioni della casa americana è ancora molto basso, dato che comunque il risveglio del mercato dell'auto americano determinerà in poco tempo un aumento del prezzo delle azioni di Chrysler. Marchionne si sta muovendo su un terreno molto accidentato e per ora si è vista moltissima finanza (per carità, l'operazione chrysler era necessaria per la Fiat, per via dei finanziamenti di Obama, altrimenti si troverebbe in una situazione ben peggiore) e pochissimo prodotto. Urge perciò una seria politica di prodotto, soprattutto per i modelli ddestinati all'Europa.

Le acquisizioni di aziende non sono effettuate solamente perché l'azienda acquisita è in crisi. L'azienda acquirente decide di acquisire un'azienda per motivi strategici, come l'accesso a nuove quote di mercato, cercare di eliminare la concorrenza in un determinato settore (vedi Microsoft) o avere il know how mancante in determinati settori. Non è neanche vero che i conti di un'azienda, dopo un'acquisizione, debbano essere necessariamente in dissesto. Dipende dalla situazione economico-patrimoniale dell'azienda acquirente e di quella acquisita e dalle ragioni dell'operazione.

Infine sono decisamente d'accordo con l'utente hbk, quando conclude il suo intervento dicendo: "mi pare una polemica abbastanza inutile, il giornalista esprime la sua opinione c'è chi è d'accordo con lui e chi no, la risposta è opinabile allo stesso modo, non vedo dove sia questa gravissima denigrazione della freemont da suscitare la vostra indignazione".
 
hbk ha scritto:
io non riesco a capire dove sia questa insopportabile denigrazione del prodotto...a me sembra più una critica alla filosofia di progetto/produzione adottata da marchionne che al prodotto in se stesso...
e poi che cosa c'è da smontare? il fatto che 800 euro incidano più sulla y che sulla freemont? per il resto:
- La Journey è una macchina pensata essenzialmente per gli USA (che è quello che afferma anche il giornalista)

No, ho detto che tutto ciò che viene venduto qua è grasso he cola, quindi l'eventuale rincaro dato dai costi di trasporto è del tutto ininfluente, proprio perchè levendite nel vecchio continente sono un "di più", cosa che non si può dire per la Ypsilon, che ha in Italia il proprio mercato chiave.

- Neppure il fatto che la Freemont sia la copia della Journey rende giustizia al lavoro della Fiat (considerando che cambio automatico e ti arriveranno in futuro, ad oggi è quello che afferma il giornalista con motore e calandra nuova il resto praticamente tutto uguale, o restyling di una macchina vecchia di tre anni, praticamente quello che è , un restyling della journey)

Sono stati rivisti sterzo e assetto, dunque è stato fatto un lavoro in profondità, inoltre gli interni sono stati ripensati per l'Europa, non mi pare poco.

- I tassisti forse non a sceglieranno più per via delledimensioni (allora forse stai dando ragione al giornalista)

Ho agiunto anche la non trascurabile informazione che la Freemont ha raggiunto i 3.000 (10% dell'obiettivo di vendite in Europa) il solo giorno del lancio, quindi se non piace ai tassisti, piace ai privati

- Non regge neppure il discorso del progetto già vecchio (il fatto che le altre da te citate risalgano a modelli vecchi rende il progetto freemont nuovo?)

Intendevo dire che è una prassi comune, e che di questa si parla, mentre le altre passano sotto silenzio

Codice:
- Per i ?consumi americani? non ci vedo nulla di scandaloso (gli stai dando ragione)

Era la dimostrazione che i consumi della Jurney non sono "americani", ma perfettamente europei. Infatti, ho messo "consumi americani" tra virgolette

mi pare una polemica abbastanza inutile, il giornalista esprime la sua opinione c'è chi è d'accordo con lui e chi no, la risposta è opinabile allo stesso modo, non vedo dove sia questa gravissima denigrazione della freemont da suscitare la vostra indignazione
 
danilogto ha scritto:
alkiap ha scritto:
danilogto ha scritto:
Vedo che molti lamentano che l'articolo di Telese non sia tecnico. Infatti non lo è non ha la pretesa di esserlo.
Non lo è, ma ha la pretesa di esserlo. Telese tenta di screditare il prodotto basandosi su giudizi tecnici campati in aria, se non palesemente falsi.
Da non-tecnico, avrebbe potuto evitare di addentrarsi in argomenti evidentemente a lui poco noti, e limitarsi alle osservazioni economico/sociali.
Se vuol criticare Marchionneperchè chiude Termini ed importa dagli Usa, liberissimo di farlo.
Non vedo però la necessità di inventarsi una pseudo-recensione della vettura, che evidentemente non ha nemmeno mai visto dal vivo

Neanche chi ha scritto del Freemont su altri quotidiani molto probabilmente ha visto l'autovettura. Però sembra che nessuno se ne sia accorto oppure che essendo gli articoli largamente positivi, per non dire copiati dalle cartelle stampa, sono perfetti. I giudizi non sono affatto campati in aria, basta ricordare un fatto. La Fiat ha accusato le fabbriche italiane, per non dire gli operai, di essere poco produttive confrontandole al suo stabilimento polacco. Ovviamente l'accusa non ha tenuto conto che in Polonia si producono le auto di maggior successo Fiat e in Italia invece no, dovendo in tal modo ricorrere a fermi produttivi e alla cassa integrazione. E' stato un discorso che ha fatto comodo alla Fiat per giustificare nei confronti dell'opinione pubblica la chiusura Termini Imerese e fare Fabbrica Italia, prima a Pomigliano e poi a Mirafiori, ricattandoso stanzialmente gli operai che se non avessero accettato le nuove condizioni contrattuali la produzione sarebbe stata spostata all'estero.
+

questo è vero ma non c'entra niente con l'articolo di telese nè con il freemont.
se telese avesse voluto scrivere di quello perchè tirare in mezzo la "nuova" vettura fiat denigrandola con argomenti pretestuosi e del tutto infondati.
 
EdoMC ha scritto:
Grazie! innegabili anche gli aspetti che riporti, ma volevo concentrarmi solo sull'aspetto "prodotto", poichè sulla questione del processo/costi di produzione non sono molto afferrato, quindi parlandone sarei caduto nello stesso errore del giornalista, ossia parlare da disinformato, preferisco sempre parlare dove poso documentarmi! Parlando della Freemont, se non si è capito, a me piace moltissimo, una macchina concreta ad un prezzo equo, d'accordo, non sarà l'oggetto dei sogni, l'auto per la quale si "sbava" quando passa per strada, ma da quanto tempo, anche in questo forum, la gente invoca vetture pratiche, senza fronzoli, ma che non fanno rinunciare a nulla, ad un prezzo contenuto? Inoltre mi sta piacendo l'ultima politica commerciale Fiat, che prevede allestimenti con il necessario e nulla più (My Life e Super per Alfa Romeo), a prezzi interessanti, a mio parere la strada giusta per farsi spazio in un mercato dove soldi iniziano a girarne pochi, e i consumatori sono sempre più attenti.

A me la Freemont invece francamente non piace, ma e' una questione di gusti personali. Oggettivamente e' un buon prodotto, considerato come e perche' ci si e' arrivati, e anche e soprattutto cosa offre.
Sulla politica commerciale Fiat, non posso che essere d'accordo. Anche perche', se non altro, finalmente Fiat ha una politica commerciale.
 
moogpsycho ha scritto:
la mia non è un opinione, è un dato di fatto. fino a qualche mese fa compravo componentistica dalla cina per più di un container a settimana e so bene quali sono i costi e dove possiamo essere competitivi.
da Milano o Torino è molto più "vicino" ed economico Ninbgo di Palermo, senza contare che hanno delle infrastrutture che in sicilia si sognano.
le infrastrutture incidono sull'efficienza e sulla rapidità del servizio, aggiungiamo poi che a far girare le merci in certe regioni d'Italia bisogna pagare il pizzo ed i gioco è fatto

Esatto. La cosa peggiore di Termini Imerese e' che non han nemmeno realizzato le infrastrutture necessarie a farlo funzionare bene. Come fare un centro commerciale in alta montagna accessibile solo da un sentierino a piedi...
 
_Ulisse_ ha scritto:
ducacico ha scritto:
sono completamente daccordo con Telese,la freemont e' una ciofeca americana,inutilmente grossa e pesante,spero per la fiat che riescano a venderne qualcuna........

rimango sempre colpito da queste analisi tecniche così approfondite, lo hai scritto da solo o ti sei fatto aiutare? :rolleyes:
sei molto simpatico lo sai? quasi quanto una m---a schiacciata!
 
danilogto ha scritto:
Ora mi vorrai dire che il Corriere è comunista :D Questa è bella!

Vedo che sei e resti senza argomenti.
Ho detto "orientato a sinistra" (come peraltro il Sole), che non vuol dire "comunista" (per la gente che ha idea di cosa si parla).

basso, dato che comunque il risveglio del mercato dell'auto americano determinerà in poco tempo un aumento del prezzo delle azioni di Chrysler. Marchionne si sta muovendo su un terreno molto accidentato e per ora si è vista moltissima finanza (per carità, l'operazione chrysler era necessaria per la Fiat, per via dei finanziamenti di Obama, altrimenti si troverebbe in una situazione ben peggiore) e pochissimo prodotto. Urge perciò una seria politica di prodotto, soprattutto per i modelli ddestinati all'Europa.

E quindi? Di cosa stiamo parlando? Esattamente di quello che ha fatto Marchionne: capitalizzare il piu' possibile su quel che si ha, preparando la strada a quel che verra'.
Dunque? Dunque sono tutte chiacchiere campate per aria e volte solo a minare (in casa!) l'operato della nostra principale industria.
Bhe...

Le acquisizioni di aziende non sono effettuate solamente perché l'azienda acquisita è in crisi.

E infatti ho detto che sono VENDUTE perche' sono in crisi. I motivi per cui sono COMPRATE sono vari e diversi. Non mi ci addentro neanche, dato che a questo punto sono irrilevanti.

Infine sono decisamente d'accordo con l'utente hbk, quando conclude il suo intervento dicendo: "mi pare una polemica abbastanza inutile, il giornalista esprime la sua opinione c'è chi è d'accordo con lui e chi no, la risposta è opinabile allo stesso modo, non vedo dove sia questa gravissima denigrazione della freemont da suscitare la vostra indignazione".

Chi e' senza argomenti invariabilmente la butta sul "si puo' essere d'accordo oppure no".
No: c'e' chi dice fregnacce campate per aria a scopo palesemente denigratorio (e bisogna avere le fette di mortadella regina tagliate spesse sugli occhi per non vederlo... o non VOLERLO vedere) ignorando deliberatamente dei fatti, e chi tali fatti espone, in modo razionale e inoppugnabile, chiarendo il perche' certe scelte sono piu' che valide e anzi, produttive.
Fatti... chiacchiere.
E le chiacchiere stanno a zero.
 
99octane ha scritto:
danilogto ha scritto:
Ora mi vorrai dire che il Corriere è comunista :D Questa è bella!

Vedo che sei e resti senza argomenti.
Ho detto "orientato a sinistra" (come peraltro il Sole), che non vuol dire "comunista" (per la gente che ha idea di cosa si parla).

basso, dato che comunque il risveglio del mercato dell'auto americano determinerà in poco tempo un aumento del prezzo delle azioni di Chrysler. Marchionne si sta muovendo su un terreno molto accidentato e per ora si è vista moltissima finanza (per carità, l'operazione chrysler era necessaria per la Fiat, per via dei finanziamenti di Obama, altrimenti si troverebbe in una situazione ben peggiore) e pochissimo prodotto. Urge perciò una seria politica di prodotto, soprattutto per i modelli ddestinati all'Europa.

E quindi? Di cosa stiamo parlando? Esattamente di quello che ha fatto Marchionne: capitalizzare il piu' possibile su quel che si ha, preparando la strada a quel che verra'.
Dunque? Dunque sono tutte chiacchiere campate per aria e volte solo a minare (in casa!) l'operato della nostra principale industria.
Bhe...

Le acquisizioni di aziende non sono effettuate solamente perché l'azienda acquisita è in crisi.

E infatti ho detto che sono VENDUTE perche' sono in crisi. I motivi per cui sono COMPRATE sono vari e diversi. Non mi ci addentro neanche, dato che a questo punto sono irrilevanti.

Infine sono decisamente d'accordo con l'utente hbk, quando conclude il suo intervento dicendo: "mi pare una polemica abbastanza inutile, il giornalista esprime la sua opinione c'è chi è d'accordo con lui e chi no, la risposta è opinabile allo stesso modo, non vedo dove sia questa gravissima denigrazione della freemont da suscitare la vostra indignazione".

Chi e' senza argomenti invariabilmente la butta sul "si puo' essere d'accordo oppure no".
No: c'e' chi dice fregnacce campate per aria a scopo palesemente denigratorio (e bisogna avere le fette di mortadella regina tagliate spesse sugli occhi per non vederlo... o non VOLERLO vedere) ignorando deliberatamente dei fatti, e chi tali fatti espone, in modo razionale e inoppugnabile, chiarendo il perche' certe scelte sono piu' che valide e anzi, produttive.
Fatti... chiacchiere.
E le chiacchiere stanno a zero.

Adesso pure il Sole 24 Ore è orientato a sinistra :D Sempre più divertente :D Di questo passo il Giornale e Libero diventano di estrema sinistra :D e la Marcegaglia vota per Vendola :D
Marchionne ha salvato la Fiat dai debiti con altri debiti. La Fiat sta andando al risparmio, riciclando da Chrysler tutto quello può. Altro che capitalizzare. I concorrenti rispondono alla crisi con ricerca e innovazione. I fatti sono stati esposti chiaramente da Mucchetti con tanto di valori dello stato patrimoniale di Fiat e Chrysler, giudizio delle società di rating e costo dei prestiti delle banche. I bilanci non sono chiacchiere.
 
danilogto ha scritto:
alkiap ha scritto:
danilogto ha scritto:
Vedo che molti lamentano che l'articolo di Telese non sia tecnico. Infatti non lo è non ha la pretesa di esserlo.
Non lo è, ma ha la pretesa di esserlo. Telese tenta di screditare il prodotto basandosi su giudizi tecnici campati in aria, se non palesemente falsi.
Da non-tecnico, avrebbe potuto evitare di addentrarsi in argomenti evidentemente a lui poco noti, e limitarsi alle osservazioni economico/sociali.
Se vuol criticare Marchionneperchè chiude Termini ed importa dagli Usa, liberissimo di farlo.
Non vedo però la necessità di inventarsi una pseudo-recensione della vettura, che evidentemente non ha nemmeno mai visto dal vivo

Neanche chi ha scritto del Freemont su altri quotidiani molto probabilmente ha visto l'autovettura. Però sembra che nessuno se ne sia accorto oppure che essendo gli articoli largamente positivi, per non dire copiati dalle cartelle stampa, sono perfetti. I giudizi non sono affatto campati in aria, basta ricordare un fatto. La Fiat ha accusato le fabbriche italiane, per non dire gli operai, di essere poco produttive confrontandole al suo stabilimento polacco. Ovviamente l'accusa non ha tenuto conto che in Polonia si producono le auto di maggior successo Fiat e in Italia invece no, dovendo in tal modo ricorrere a fermi produttivi e alla cassa integrazione. E' stato un discorso che ha fatto comodo alla Fiat per giustificare nei confronti dell'opinione pubblica la chiusura Termini Imerese e fare Fabbrica Italia, prima a Pomigliano e poi a Mirafiori, ricattandoso stanzialmente gli operai che se non avessero accettato le nuove condizioni contrattuali la produzione sarebbe stata spostata all'estero.
Poche balle! Se la Fiat fosse stata tua avresti chiuso Termini?
 
HenryChinaski ha scritto:
Maxetto ha scritto:
danilogto ha scritto:
Maxetto ha scritto:
GregC5 ha scritto:
stratoszero ha scritto:
GregC5 ha scritto:
L'analisi di Telese secondo me è molto azzeccata, certo non è un tecnico e nemmeno un giornalista specializzato, però la sostanza c'è tutta.
Forse non è chiaro il fatto che l'articolo non mette in discussione le qualità dell'auto.
Poi è tipico di noi italiani fare le pulci sulle caxate e perdere completamente di vista le cose importanti, non capendo poi nulla del senso delle cose.
Secondo me Telese ha ragione a parte qualche amenità tecnica, e non ci sarebbe neanche tanto da discutere in quanto la cosa è talmente evidente che è sotto gli occhi di tutti, solo un cieco o uno in cattiva fede potrebbe dire che il Dodge Journey è una macchina diversa dal Fiat Freemont.
Io non do giudizi sull'auto che tra l'altro conosco bene in versione americana, ma mi chiedo come fara' a risollevare le sorti della fiat un modello vecchio che già con un altro marchio non ha avuto nessun successo commerciale e soprattutto a sostituire tre modelli di caratteristiche abbastanza diverse?

Prendo in considerazione questa tua ultima affermazione, perché è l&#8217;unica che parla di automobili, ammettendo umilmente di non essere in grado di discernere se rientra nella tua definizione di &#8220;fare le pulci sulle caxate&#8221; o in quella di &#8220;senso delle cose&#8221;.
Mi pare che si stiano sollevando aspettative che nessuno ha mai sollevato: la Freemont non è certo il modello che può risollevare la Fiat e non è neanche, più modestamente, quello che sostituisce tre modelli. Non conosco i numeri di vendita della prima serie del Dodge Journey, che secondo te &#8220;non ha avuto nessun successo commerciale&#8221;, ma posso immaginarmi che, col marchio Fiat e la sua rete, in Europa possa raggiungere volumi di vendita più elevati (che si sommano a quelli dell&#8217;omologo modello Journey sul mercato americano).
Certo, si tratta di un&#8217;auto che oggi, temporaneamente, si piazza nel vuoto venutosi a creare nella gamma Fiat fra Multipla, Croma e Ulisse, ma ha caratteristiche diverse da ognuna di queste auto.
Nei prossimi anni è prevista una nuova piattaforma di monovolume compatta, diciamo fra Idea e Multipla, mentre le grandi monovolume Ulisse e Phedra (cloni di vetture PSA) saranno sostituite dal Voyager con marchio Lancia.

Solo un appunto, delle qualità dell'auto l'articolo non parla, forse cita a sproposito i dati di consumo, ma parla in sostanza di insondabili misteri dei processi produttivi e dei risparmi presunti o teorici.
Continui a guardare la pagliuzza invece della trave.
Per il resto sul successo della Dodge Journey con motori diesel Vw e non v8 hemi americani, c'è poco da discutere, non ne hanno vendute, anche se già avevano un prezzo di saldo.
Ciao
Tutte le Dodge non hanno venduto molto in Europa. Non è detto debba essere così per il Freemont.

Ma da quando le Fiat vendono molto in Europa? Fatta eccezione per le piccole il resto della gamma si vende quasi esclusivamente in Italia.
Non vorrai paragonare la diffusione e la notorietà in Europa del marchio Fiat e di quello Dodge.

Italia esclusa, in europa non è ci sia tanta differenza
Dici?
 
ducacico ha scritto:
_Ulisse_ ha scritto:
ducacico ha scritto:
sono completamente daccordo con Telese,la freemont e' una ciofeca americana,inutilmente grossa e pesante,spero per la fiat che riescano a venderne qualcuna........

rimango sempre colpito da queste analisi tecniche così approfondite, lo hai scritto da solo o ti sei fatto aiutare? :rolleyes:
sei molto simpatico lo sai? quasi quanto una m---a schiacciata!

puoi terminare il concetto per cortesia?
io sarò simpatico ma il tuo apporto al post è stato solo un inutile flame
 
[/quote]

Adesso pure il Sole 24 Ore è orientato a sinistra :D Sempre più divertente :D Di questo passo il Giornale e Libero diventano di estrema sinistra :D e la Marcegaglia vota per Vendola :D
Marchionne ha salvato la Fiat dai debiti con altri debiti. La Fiat sta andando al risparmio, riciclando da Chrysler tutto quello può. Altro che capitalizzare. I concorrenti rispondono alla crisi con ricerca e innovazione. I fatti sono stati esposti chiaramente da Mucchetti con tanto di valori dello stato patrimoniale di Fiat e Chrysler, giudizio delle società di rating e costo dei prestiti delle banche. I bilanci non sono chiacchiere. [/quote]

Il sole 24 ore è la voce di confindustria che non è mai stata tanto benevola con questo governo per il semplice motivo che non è riuscita ad ottenere i "grandi favori" che viceversa aveva incassato nel biennio Prodi. Montezemolo si agita tanto perchè auspicherebbe il ritorno della politica protezionistica e generosa con la grande industria. Fiat in testa
 
Maxetto ha scritto:
danilogto ha scritto:
alkiap ha scritto:
danilogto ha scritto:
Vedo che molti lamentano che l'articolo di Telese non sia tecnico. Infatti non lo è non ha la pretesa di esserlo.
Non lo è, ma ha la pretesa di esserlo. Telese tenta di screditare il prodotto basandosi su giudizi tecnici campati in aria, se non palesemente falsi.
Da non-tecnico, avrebbe potuto evitare di addentrarsi in argomenti evidentemente a lui poco noti, e limitarsi alle osservazioni economico/sociali.
Se vuol criticare Marchionneperchè chiude Termini ed importa dagli Usa, liberissimo di farlo.
Non vedo però la necessità di inventarsi una pseudo-recensione della vettura, che evidentemente non ha nemmeno mai visto dal vivo

Neanche chi ha scritto del Freemont su altri quotidiani molto probabilmente ha visto l'autovettura. Però sembra che nessuno se ne sia accorto oppure che essendo gli articoli largamente positivi, per non dire copiati dalle cartelle stampa, sono perfetti. I giudizi non sono affatto campati in aria, basta ricordare un fatto. La Fiat ha accusato le fabbriche italiane, per non dire gli operai, di essere poco produttive confrontandole al suo stabilimento polacco. Ovviamente l'accusa non ha tenuto conto che in Polonia si producono le auto di maggior successo Fiat e in Italia invece no, dovendo in tal modo ricorrere a fermi produttivi e alla cassa integrazione. E' stato un discorso che ha fatto comodo alla Fiat per giustificare nei confronti dell'opinione pubblica la chiusura Termini Imerese e fare Fabbrica Italia, prima a Pomigliano e poi a Mirafiori, ricattandoso stanzialmente gli operai che se non avessero accettato le nuove condizioni contrattuali la produzione sarebbe stata spostata all'estero.
Poche balle! Se la Fiat fosse stata tua avresti chiuso Termini?

Purtroppo su Termini Imerese hanno pesato troppo la politica ed "altri poteri". Se la Fiat ha aperto lo stabilimento in quella città ha avuto sicuramente il suo tornaconto. Ancora nel 2009 riceveva contributi dallo Stato italiano, 46 milioni di euro, nell'ambito di un "progetto di rilancio dello stabilimento, che avrà un costo totale di 319 milioni di euro, permetterà di produrre in Sicilia la nuova Lancia Ypsilon e di mantenere intatti i livelli occupazionali".
http://www.omniauto.it/magazine/8179/fiat-bruxelles-dice-s-allaiuto-da-46-milioni-di-euro

Ora bisogna vedere che fine hanno fatto i soldi, dato che il rilancio non c'è stato. Un piano di investimenti di 319 milioni di euro solo nel 2009 ed improvvisamente dopo meno di un anno lo stabilimento diventa diseconomico. Non credo che lo avrei chiuso o almeno, se ne avessi avuto la minima intenzione, non avrei illuso i lavoratori dello stabilimento che quel piano di investimenti.
 
99octane ha scritto:
danilogto ha scritto:
Ora mi vorrai dire che il Corriere è comunista :D Questa è bella!

Vedo che sei e resti senza argomenti.
Ho detto "orientato a sinistra" (come peraltro il Sole), che non vuol dire "comunista" (per la gente che ha idea di cosa si parla).

basso, dato che comunque il risveglio del mercato dell'auto americano determinerà in poco tempo un aumento del prezzo delle azioni di Chrysler. Marchionne si sta muovendo su un terreno molto accidentato e per ora si è vista moltissima finanza (per carità, l'operazione chrysler era necessaria per la Fiat, per via dei finanziamenti di Obama, altrimenti si troverebbe in una situazione ben peggiore) e pochissimo prodotto. Urge perciò una seria politica di prodotto, soprattutto per i modelli ddestinati all'Europa.

E quindi? Di cosa stiamo parlando? Esattamente di quello che ha fatto Marchionne: capitalizzare il piu' possibile su quel che si ha, preparando la strada a quel che verra'.
Dunque? Dunque sono tutte chiacchiere campate per aria e volte solo a minare (in casa!) l'operato della nostra principale industria.
Bhe...

Le acquisizioni di aziende non sono effettuate solamente perché l'azienda acquisita è in crisi.

E infatti ho detto che sono VENDUTE perche' sono in crisi. I motivi per cui sono COMPRATE sono vari e diversi. Non mi ci addentro neanche, dato che a questo punto sono irrilevanti.

Infine sono decisamente d'accordo con l'utente hbk, quando conclude il suo intervento dicendo: "mi pare una polemica abbastanza inutile, il giornalista esprime la sua opinione c'è chi è d'accordo con lui e chi no, la risposta è opinabile allo stesso modo, non vedo dove sia questa gravissima denigrazione della freemont da suscitare la vostra indignazione".

Chi e' senza argomenti invariabilmente la butta sul "si puo' essere d'accordo oppure no".
No: c'e' chi dice fregnacce campate per aria a scopo palesemente denigratorio (e bisogna avere le fette di mortadella regina tagliate spesse sugli occhi per non vederlo... o non VOLERLO vedere) ignorando deliberatamente dei fatti, e chi tali fatti espone, in modo razionale e inoppugnabile, chiarendo il perche' certe scelte sono piu' che valide e anzi, produttive.
Fatti... chiacchiere.
E le chiacchiere stanno a zero.

....o ad AnnoZero... :D
 

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