<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ah, la rinfrescante costanza degli eco-buffoni alla riscossa... | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Ah, la rinfrescante costanza degli eco-buffoni alla riscossa...

force blue ha scritto:
99octane ha scritto:
force blue ha scritto:
99octane ha scritto:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2010/06/12/visualizza_new.html_1821772785.html

Nemmeno sanno cosa sia una centrale a carbone di oggi.
L'importante e' dire di no a priori.
:rolleyes:

sei sempre incazzoso col mondo tu?
un po di relax, divertimento all'aria aperta
al posto di pontificare sul forum no?

Contribuire al thread con un post costruttivo invece di ridurti sempre all'insulto no?

era un modo gentile per dirti che sei logorroico e fastidioso.
proprio mi dai fastidio con sti proclami da mezza tacca di
pseudo intellettuale sfigato.

Il mio cuore sanguina e sono sinceramente affranto. :lol: :lol: :lol:
 
GattoToscano ha scritto:
99octane ha scritto:
Si', il bello e' che il progetto che stanno fermando migliorerebbe radicalmente la situazione. Le centrali a carbone moderne sono piu' efficienti e pulite di quelle a idrocarburi.

Questo chi me lo dice?
Anche ammesso e non concesso che sia così, devono innanzi tutto informarmi e poi convincermi, la vedo dura....

:twisted:

Un nostro grande difetto di italiani e' che tendiamo spesso ad assorbire con la stessa voracita' (e intelletto) di una spugna quel che ci dicono che e' bello e buono. E guarda che mi ci metto pure io, perche' e' una "pigrizia mentale" in cui e' facile cascare e contro cui si deve lottare attivamente ogni momento.
Invece di questo atteggiamento passivo, perche' non assumerne uno piu' proattivo e INFORMARSI e DECIDERE?
La verita' e' la' fuori.
Per chiunque la cerchi.
Naturalmente non sul sito di Greenpeace o Legambiente. ;)
99octane ha scritto:
Comunque, per il resto, certe opere sono necessarie e da qualche parte van pur fatte e, come si suol dire, quando uno ha ricevuto tanto, deve anche restituire qualcosa alla comunita'.
;)

"Certe opere son necessarie e da qualche parte vanno pur fatte".

Affermazione condivisibile ma altrettanto pericolosa.

Visto che è abbastanza semplice trovare una "giustificazione" a qualsivoglia cosa, potrei dire che servono "più strade", "più centrali nucleari", "più parcheggi", "più aereoporti" ecc.
Al contrario potrei dire che servono "più boschi", "più laghi", "più riserve naturali" ecc e saremmo entrambi nel giusto.
;)
Il problema è, caso mai, trovare un giusto equilibrio tra le parti in causa, soppesando con intelligenza opposte esigenze.

Cosa, alquanto difficile.

Concordo, pero' mettiamola cosi'.
Non mi sembra che la nostra economia stia sprofondando nel baratro per assenza di boschi o laghi.
Invece viene sicuramente influenzata in modo molto negativo dalla palla al piede che e' il debito energetico spaventoso dell'Italia, che paghiamo su ogni bene che compriamo, e non solo in bolletta.
Ora, e' pur vero che non di sola economia si campa (per fortuna!) pero' devi ammettere che le cose stanno andando davvero a rotoli, e a questo punto abbiamo delle priorita' purtroppo davvero drastiche.
Quando questa questione sara' risolta, mi preoccupero' dei boschi.
Al momento mi preoccupa di piu' la carenza di ponti, visto che se continuiamo cosi' quelli che ci sono non bastano a ripararci tutti. :rolleyes:
 
GattoToscano ha scritto:
Poi, io per primo NON condivido in toto quello che dice, riconoscendo però che ha ragione su certe cose, anche se spesso trovo inadatte le soluzioni che adotta per risolvere i problemi.

Questo perche' sono un tipo drastico che aborre le mezze misure... :D
Lo so, e' un mio difetto su cui cerco di lavorare. Ma ho anche io i miei limiti come tutti. :p
 
key-one ha scritto:
Vero è che a volte si esagerano i rischi di molti impianti ,industrie e centrali e che vi siano parole no a priori, come carbone e nucleare e altre sì ,sempre per partito preso, come fotovoltaico ed eolico -sostenuti da lobbies ecoprofittevoli- e spesso causa di disastri ecoestetici notevolissimi ,vedi per esempio pale eoliche di Capo Rizzuto, costati per di più milioni e milioni alla comunità.
Ma il problema del "not in my back-yard" è un altro. Oggi in occidente e soprattutto in Italia quasi nessuno si aspetta alcunchè di buono dal futuro e anzi solo guai e ristrettezze e nessun risarcimento o contropartita. Una volta (anni 50 e 60) quando s'installava una fabbrica o un impianto ,subito la comunità metteva in conto il benessere economico e i posti di lavoro che avrebbe portato a molti se non a tutti gli abitanti della zona ,per non parlare di espropri vantaggiosi e contributi vari da parte dello Stato. Oggi chi sarebbe così ingenuo da aspettarsi qualcosa del genere ? E allora prevale per forza l'inerzia e la diffidenza.Inoltre alcuni colpevoli disastri ecologici ed ecosanitari ,leggi Vajont , Seveso e quel campo di sterminio su scala comunale rappresentato dall'Eternit i, hanno minato la fiducia di fondo proprio di quel Nord operoso che è stato ed è la spina dorsale dell'Italia.Saluti

Bellissima analisi, e interessante osservazione su cui non avevo mai riflettuto, e su cui non posso che concordare dieci volta per ognuna che tu lo dici.
Purtroppo non e' che la dimostrazione lampante di quanto ho sempre sostenuto, ossia che in Italia lo Stato e i Cittadini sono due entita' insanabilmente separate, con i secondi che sanno che dal primo non puo' venire nulla nel loro interesse, e cercano di difendersi e di non farsi inculare come possono. :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
force blue ha scritto:
detesto i forumpontificatori pseudofintointellettuali
da strapazzo piaccia o meno questa la mia personale
opinione. io di proposito non voglio esser simpatico
a nessuno.

Sii soddisfatto allora, perche' ci riesci benissimo. Chissa' che questo lenisca la bile che evidentemente ti monta... bhe, che ci vuoi fare? Ti devi rassegnare. :lol: :lol: :lol:
8) 8) 8)
 
bellafobia ha scritto:
quoto. octane non è uno sfigato pseudointellettuale...anke io non condivido molte e molte delle sue posizioni così come alcune soluzioni ma non si può dire che parli tanto per dare aria alla bocca ;)
questo 3d è partito "alla the frog" con un'affermazione pesante e pretestuosa, ma si può sempre dissentire e - dati alla mano - sconfessare quello che l'autore ha scritto :!:
Poi, non mi sembra sia utile al topic continuare su una scia di insulti o "prese per i fondelli" :rolleyes:
Cosa ci vuoi fare? Ognuno da per quel che puo'.
L'apertura del thread era volutamente provocatoria (e in modo palese), ma c'e' differenza tra trolling e provocazione intellettuale, e lo si vede dal fatto che, tranne il solito minus habens di turno, la discussione e' interessante e civile.
 
migliazziblu ha scritto:
Ammettilo che Ti e' scappata!
L' Italia uno dei principali produttori di carbone?
Se non e' " NATO " ultimamente, nessun libro di scuola degli anni 60 lo ho mai segnalato assieme a Regno Unito e Germania.
Ciao

Piu' che altro non ho recentemente fatto verifiche, e ammetto che mi sono pigramente basato sui dati di parecchi anni orsono (ho la tendenza, ultimamente, a credere che sia passato molto meno tempo di quanto sia effettivamente passato... sara' la soglia degli "anta" che si avvicina? :D ).
Per inciso, "uno dei maggiori" non vuol dire "il maggiore": per esempio, inghilterra e germania vengono certamente prima, e non di poco.
 
99octane ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Ammettilo che Ti e' scappata!
L' Italia uno dei principali produttori di carbone?
Se non e' " NATO " ultimamente, nessun libro di scuola degli anni 60 lo ho mai segnalato assieme a Regno Unito e Germania.
Ciao

Piu' che altro non ho recentemente fatto verifiche, e ammetto che mi sono pigramente basato sui dati di parecchi anni orsono (ho la tendenza, ultimamente, a credere che sia passato molto meno tempo di quanto sia effettivamente passato... sara' la soglia degli "anta" che si avvicina? :D ).
Per inciso, "uno dei maggiori" non vuol dire "il maggiore": per esempio, inghilterra e germania vengono certamente prima, e non di poco.

Anta?
dillo a me....fra un po' e' il terzo giro di boa ;)
Ciao
Ps. l' importante sarebbe essere sempre pacati, e non pensare ( e alcuni lo fanno pure notare, e spesso con poca eleganza ;) ) che chi la pensa diversamente sia un emerito cretino.... :evil:
Non mi riferisco in particolare a Te, ho solo preso spunto, vale per tutti, me compreso ;)
 
99octane ha scritto:
key-one ha scritto:
Vero è che a volte si esagerano i rischi di molti impianti ,industrie e centrali e che vi siano parole no a priori, come carbone e nucleare e altre sì ,sempre per partito preso, come fotovoltaico ed eolico -sostenuti da lobbies ecoprofittevoli- e spesso causa di disastri ecoestetici notevolissimi ,vedi per esempio pale eoliche di Capo Rizzuto, costati per di più milioni e milioni alla comunità.
Ma il problema del "not in my back-yard" è un altro. Oggi in occidente e soprattutto in Italia quasi nessuno si aspetta alcunchè di buono dal futuro e anzi solo guai e ristrettezze e nessun risarcimento o contropartita. Una volta (anni 50 e 60) quando s'installava una fabbrica o un impianto ,subito la comunità metteva in conto il benessere economico e i posti di lavoro che avrebbe portato a molti se non a tutti gli abitanti della zona ,per non parlare di espropri vantaggiosi e contributi vari da parte dello Stato. Oggi chi sarebbe così ingenuo da aspettarsi qualcosa del genere ? E allora prevale per forza l'inerzia e la diffidenza.Inoltre alcuni colpevoli disastri ecologici ed ecosanitari ,leggi Vajont , Seveso e quel campo di sterminio su scala comunale rappresentato dall'Eternit i, hanno minato la fiducia di fondo proprio di quel Nord operoso che è stato ed è la spina dorsale dell'Italia.Saluti

Bellissima analisi, e interessante osservazione su cui non avevo mai riflettuto, e su cui non posso che concordare dieci volta per ognuna che tu lo dici.
Purtroppo non e' che la dimostrazione lampante di quanto ho sempre sostenuto, ossia che in Italia lo Stato e i Cittadini sono due entita' insanabilmente separate, con i secondi che sanno che dal primo non puo' venire nulla nel loro interesse, e cercano di difendersi e di non farsi inculare come possono. :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Sì, Italiani e Stato sono due entità abbastanza in contraddizione fra loro.C'è stato però un paio di decenni nei quali non era proprio così. Durante la ricostruzione e soprattutto il periodo del boom economico e poi -con tutte le contraddizioni- anche negli anni seguenti , gli Italiani hanno ricevuto molto -forse troppo coloro a cui non spettava- dallo Stato e anche dal sistema industriale . Quando si costruiva una fabbrica -pubblica o privata che fosse- un impianto o un'importante infrastruttura ,ciò comportava innegabili e repentini vantaggi in termini di posti di lavoro ,di indotto , di piccola industria ed artigianato , di espropri ben pagati , di commercio o di turismo. E questo spingeva in sott'ordine gli eventuali disagi ,pericoli o disturbi. Poi ,ripeto, alcuni episodi di criminale incuria e disprezzo per il popolo,come il crollo annunciato della diga del Vajont , la fuga di diossina su Seveso , il silenzio colpevole e pluriassassino sulla pericolosità e cancerogenicità comprovata dell'amianto dell'Eternit hanno minato quell'atteggiamento di fiducia e di operosa speranza nel futuro ,soprattutto nel nord della nazione.Nel comtempo il modificarsi del mercato del lavoro , il venir meno dello Stato imprenditore e la parallela degenerazione parassitaria e corrotta dello Stato sociale , hanno pressochè azzerato la speranza del "posto fisso" e della distribuzione automatica e improvvisa di richhezze alle masse. Per questo forse ,nel prevedere opere e infrastrutture indispensabili alla nostra Nazione, bisognerebbe-se fosse possibile- ricominciare a creare fiducia e consenso.

Ps : grazie degli apprezzamenti al mio intervento
 
rpm blast ha scritto:
si possono scrivere le parolacce qua?

non lo sapevo.

Re:Ah, la rinfrescante costanza degli eco-coglioni alla riscossa...

Perdonami perche' ho peccato!
Ero sulla via della perdizione, ma mi hai salvato!
Per fortuna che ci sei tu a moralizzarci!
 
birillo21 ha scritto:
Pensa se invece fossero stati dei coglioni inquinati, quanti guai avrebbero combinato. :D :lol:

Meno male che sono ecologici e biodegradabili. :lol: :D

ROTFL!!!
Purtroppo i coglioni inquinati li abbiamo... e dettano legge! :D
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Che servano più strade, più parcheggi, più centrali nucleari penso sia un fatto non contestabile. Quelli che ostacolano le infrastrutture non si rendono conto che stanno condannando l'Italia al sottosviluppo e alla dipendenza energetica. Non meravigliamoci poi se il nostro Paese cresce puntualmente e da un decennio la metà degli altri...

Sulle strade non sono cosi' convinto come una volta.
Ma andiamo OT. Apro magari un thread a parte (sotto zona franca, pero').
 
marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
...il problema del "not in my back-yard" è un altro ... prevale per forza l'inerzia e la diffidenza...
Capisco e in parte condivido.

Però, quando sento e leggo notizie su chi, abitando in una zona tranquilla (magari dopo svariati anni di sacrifici per riuscirci) protesta contro la costruzione, ad esempio, di una autostrada a sei corsie o di una zona industriale a ridosso della propria casa, ovvero alla costruzione di qualcosa che minerà per sempre la propria vita familiare senza lasciare alcuno scampo (non tutti possono fare quattro firme e comprarsi un'altra casa altrove), io proprio non riesco a pensare a quelle persone con disprezzo, come va di moda, appioppando loro la qualifica di meschini egoisti che antepongono l'interesse privato a quello pubblico.

Tutto sarebbe piu' semplice se lo Stato operasse, oggettivamente, nell'interesse della Nazione, invece che nel proprio.
Chiaro che nel primo caso c'e' molto piu' senso civico e uno accetta meglio un disagio particolare a fronte di un benessere generale di cui, comunque, anche lui potra' godere. Invece, da noi, sono solo inculate una via l'altra.
 
LUISELLA1972 ha scritto:
L'argomento sarebbe interessante: cari amici forumisti, potreste discuterne in modo costruttivo senza i i soliti insulti ed attacchi personali? :rolleyes:
Force blue, Octane e Gatto toscano: fate i bravi.
Ed octane99, in particolar modo, saresti così gentile da editare il termine, poco fine, di "eco-c......ni"?
Grazie per la fattiva collaborazione e buona continuazione.

Fatto.
Ma guarda. Qualcuno chiede con cortesia e civilmente qualcosa... e la cosa viene fatta. Pazzesco!
Meditate, gente (e moralizzatori), meditate.
Se ci riuscite, ovvio! :lol: :twisted:
 
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