<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ah, la rinfrescante costanza degli eco-buffoni alla riscossa... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Ah, la rinfrescante costanza degli eco-buffoni alla riscossa...

silverrain ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non è possibile parlare di qualità della vita in uno stato di disoccupazione e sottosviluppo. Se al termine di questa crisi non schiacciamo l'acceleratore sul fronte delle infrastrutture per colmare il nostro deficit non ci riprenderemo mai. Le imprese l'Italia la stanno lasciando, l'energia costa troppo, mancano i collegamenti, gli spostamenti sono troppo lenti. Un tempo sopperivano i governi mettendo pezze e elargendo aiuti, ormai non è più possibile(sia per i veti europei sia perchè i margini di manovra sulla spesa sono scarsissimi).

Infrastrutture=soldi pubblici.
Ovvero tagli e tasse punto.
Ma cosa mi serve una strada nuova se poi non ho i soldi per manutenere quelle vecchie?
Mi sembra il discorso della ferrovie: vai frecciarossa....tutti gli investimenti sulla AV e il resto a prescindere.
Abbiamo scuole a pezzi, comuni che svendono tutto quello che hanno per "tirare a campare", governo che fa il 3x2 sui condoni....
Io punterei su recuperare il nostro patrimonio attuale (manutenzione) prima di avere altre cose sul groppone....
E per l'energia, forse, ma dico forse, sarebbe meglio che non tutto sia in mano di pochi..... altro che costo di produzione....
Se non realizziamo nuove infrastrutture perderemo ancor più competitività rispetto agli altri Paesi Europei con conseguenze devastanti su occupazione e Prodotto Nazionale. E' matematico. Non ci sarebbe più alcuna ragione per investire in Italia.
Ovviamente concordo sul fatto che la rete infrastrutturale esistente e ordinaria vada ben gestita, ma questo non può significare che TAV, Alta Velocità, nuove infrastrutture stradali siano da abbandonare.
Qualche giorno fa percorrevo l'A14 da Pescara in direzione nord, saranno state le 10 di mattina. Una colonna continua di camion che procedevano a velocità ridicola. Trattasi di un'autostradada fondamentale(arriva a Bologna e, raccordandosi con l'A24, a Roma). Gran parte di questo tratto autostradale è ancora a due corsie. Il surplus di costi per le imprese in termini di tempo perso, maggior usura dei mezzi, costo del personale è immane. Situazioni simili sono riscontrabili in gran parte del Paese, nelle arterie attorno a Roma(perennemente bloccate), nei pressi del nodo di Bologna, nelle aree altamente produttive del nord Italia(Lombardia e Veneto).
Gli investimenti in infrastrutture(spese in conto capitale) si recuperano nel tempo grazie alla maggiore ricchezza prodotta che ne deriva.
 
99octane ha scritto:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2010/06/12/visualizza_new.html_1821772785.html

Nemmeno sanno cosa sia una centrale a carbone di oggi.
L'importante e' dire di no a priori.
:rolleyes:
C'è poco da fare, le infrastrutture che si ritengono strategiche per l'interesse nazionale andrebbero realizzate anche senza il consenso della popolazione locale, io di questo ne sono convinto. Molti di quelli che protestano e scendono in piazza non sono assolutamente in grado di valutare il rapporto costi/benefici di un'opera. A questo devono pensarci i tecnici dei Ministeri(o dell'Eni, Enel ecc). Una volta stabilito che l'opera ha un favorevole rapporto in tal senso ed è strategica, LA SI REALIZZA.
L'opinione di quattro paesani circa la realizzazione di una qualsiasi opera, rapportata agli interessi economici di milioni di persone, è scarsamente rilevante.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non ci sarebbe più alcuna ragione per investire in Italia.

Non è che non vengono ad investire in Italia per:

lentezza giudiziaria
burocrazia assurda
viva gli amici degli amici
etc etc

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Ovviamente concordo sul fatto che la rete infrastrutturale esistente e ordinaria vada ben gestita, ma questo non può significare che TAV, Alta Velocità, nuove infrastrutture stradali siano da abbandonare.

Si ma io voglio che la mia infrastruttura sia in perfetto stato, poi con una bella analisi capisco dove sono i colli di bottiglia o le nuove esigenze e progetto.
Metaforicamente parlando in una rete di computer se ho dei router che fan cag...are o dei cavi che vanno a 10mb/s, prima di collegare 2 server con una fibra magari è meglio mettere a posto tutto il resto altrimenti quei problemi rimarranno comunque, anzi manderanno a escort il mio investimento/ammodernamento.

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Gli investimenti in infrastrutture(spese in conto capitale) si recuperano nel tempo grazie alla maggiore ricchezza prodotta che ne deriva.

Alta velocità e Salerno-ReggioCalabria sono ottimi esempio di maggior ricchezza che è derivata ed è finita dove sappiamo bene.... :(

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
L'opinione di quattro paesani circa la realizzazione di una qualsiasi opera, rapportata agli interessi economici di milioni di persone, è scarsamente rilevante.

Se l'interesse è per milioni di persone allora è più facile comprare l'opinione dei 4 paesani. Ad esempio, pagatemi profumatamente e io non romperò i maroni su nulla costruito sulle mie pertinenze.
Ma pagatemi profumatamente, tanto è per l'interesse di milioni di persone...... :twisted:
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
C'è poco da fare, le infrastrutture che si ritengono strategiche per l'interesse nazionale andrebbero realizzate anche senza il consenso della popolazione locale, io di questo ne sono convinto.

Come è noto ed ovvio che sia in un paese Liberale.
:rolleyes:

Ossia si prendono decisioni contro la volontà dei cittadini.
:rolleyes: :rolleyes:

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Molti di quelli che protestano e scendono in piazza non sono assolutamente in grado di valutare il rapporto costi/benefici di un'opera.

Questo può anche essere vero, si vede che non sono stati "convinti" per bene.
Visto che ci sono questi mirabolanti vantaggi, perchè non li dicono e ce/glieli fanno capire?
:rolleyes:
Evidentemente non sono così convincenti.

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
A questo devono pensarci i tecnici dei Ministeri(o dell'Eni, Enel ecc). Una volta stabilito che l'opera ha un favorevole rapporto in tal senso ed è strategica, LA SI REALIZZA.
L'opinione di quattro paesani circa la realizzazione di una qualsiasi opera, rapportata agli interessi economici di milioni di persone, è scarsamente rilevante.

Si certo, quello che succede in Val Badia deve essere deciso da quattro delinquenti nelle stanze del potere Romane che si spartiscono il malloppo.
Mi sembra giusto.

Io, mi fido più dei miei compaesani (o meglio, di chi in un posto ci vive) di quattro politicanti in giacca e cravatta che presenziano da Vespa.
8)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
silverrain ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non è possibile parlare di qualità della vita in uno stato di disoccupazione e sottosviluppo. Se al termine di questa crisi non schiacciamo l'acceleratore sul fronte delle infrastrutture per colmare il nostro deficit non ci riprenderemo mai. Le imprese l'Italia la stanno lasciando, l'energia costa troppo, mancano i collegamenti, gli spostamenti sono troppo lenti. Un tempo sopperivano i governi mettendo pezze e elargendo aiuti, ormai non è più possibile(sia per i veti europei sia perchè i margini di manovra sulla spesa sono scarsissimi).

Infrastrutture=soldi pubblici.
Ovvero tagli e tasse punto.
Ma cosa mi serve una strada nuova se poi non ho i soldi per manutenere quelle vecchie?
Mi sembra il discorso della ferrovie: vai frecciarossa....tutti gli investimenti sulla AV e il resto a prescindere.
Abbiamo scuole a pezzi, comuni che svendono tutto quello che hanno per "tirare a campare", governo che fa il 3x2 sui condoni....
Io punterei su recuperare il nostro patrimonio attuale (manutenzione) prima di avere altre cose sul groppone....
E per l'energia, forse, ma dico forse, sarebbe meglio che non tutto sia in mano di pochi..... altro che costo di produzione....
Se non realizziamo nuove infrastrutture perderemo ancor più competitività rispetto agli altri Paesi Europei con conseguenze devastanti su occupazione e Prodotto Nazionale. E' matematico. Non ci sarebbe più alcuna ragione per investire in Italia.
Ovviamente concordo sul fatto che la rete infrastrutturale esistente e ordinaria vada ben gestita, ma questo non può significare che TAV, Alta Velocità, nuove infrastrutture stradali siano da abbandonare.
Qualche giorno fa percorrevo l'A14 da Pescara in direzione nord, saranno state le 10 di mattina. Una colonna continua di camion che procedevano a velocità ridicola. Trattasi di un'autostradada fondamentale(arriva a Bologna e, raccordandosi con l'A24, a Roma). Gran parte di questo tratto autostradale è ancora a due corsie. Il surplus di costi per le imprese in termini di tempo perso, maggior usura dei mezzi, costo del personale è immane. Situazioni simili sono riscontrabili in gran parte del Paese, nelle arterie attorno a Roma(perennemente bloccate), nei pressi del nodo di Bologna, nelle aree altamente produttive del nord Italia(Lombardia e Veneto).
Gli investimenti in infrastrutture(spese in conto capitale) si recuperano nel tempo grazie alla maggiore ricchezza prodotta che ne deriva.
in Italia c'è troppo trasporto su gomma :rolleyes: bisogna migliorare l'intermodalità e soprattutto la gestione e la capillarità delle strutture ferroviarie: queste sono molto più competitive del trasporto su gomma ;)
i soldi pubblici bisogna saperli spendere bene...
rifacimento delle strade (in condizioni da terzo mondo in molti casi)
manutenzione e sviluppo della rete ferroviaria e degli hub intermodali
politiche di lotta serrata agli sprechi in tutti i campi
prigione per gli evasori fiscali (tutti)
controlli severi delle forze dell'ordine (altro che "missioni di pace") contro gli evasori, gli illeciti e le mafie
sviluppo del mercato energetico (oligopolio di cui paghiamo le conseguenze)
così si crea sviluppo e competitività e non con le soluzioni del caiser di qualche politico o pontificatore
 
stone1958 ha scritto:
Ciao Leo,
hai incontrato SB? :D
ha ha .... in realta', sono andato con un mio amico-collega al suo 'villaggio' dove c'era da ravanare per pulire una marea di vecchie scartoffie.
Poi, complice il caldo brutale e una non meno brutale magnata e bevuta la sera prima con altri amici, abbiamo tralasciato e siamo andati a pescare.
Molto piu' proficua come giornata ... :p :lol:
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
99octane ha scritto:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2010/06/12/visualizza_new.html_1821772785.html

Nemmeno sanno cosa sia una centrale a carbone di oggi.
L'importante e' dire di no a priori.
:rolleyes:
C'è poco da fare, le infrastrutture che si ritengono strategiche per l'interesse nazionale andrebbero realizzate anche senza il consenso della popolazione locale, io di questo ne sono convinto. Molti di quelli che protestano e scendono in piazza non sono assolutamente in grado di valutare il rapporto costi/benefici di un'opera. A questo devono pensarci i tecnici dei Ministeri(o dell'Eni, Enel ecc). Una volta stabilito che l'opera ha un favorevole rapporto in tal senso ed è strategica, LA SI REALIZZA.
L'opinione di quattro paesani circa la realizzazione di una qualsiasi opera, rapportata agli interessi economici di milioni di persone, è scarsamente rilevante.
il tuo discorso è interessante.
però io prima di fare mega infrastrutture nuove, cercherei di portare a un livello decente quelle esistenti....
ti ricordo..o ti informo, che in italia ci sono regioni il cui limite massimo di velocità su strada è 90 kmh (sardegna)....
e la rete ferroviaria italiana è penosa...e con le nuove linee ad alta velocità hanno tagliato decine di corse utili a molti più cittadini........
le nuove infrastrutture vanno fatte....................ma si deve privilegiare il miglioramento del sistema intero, e lo si può fare senza opere eclatanti.....
sinora in italia si è fatta e si continuerà a fare una pessima gestione dei lavori pubblici.
si preferisce sempre fare opere enormi (Mose, Ponte sullo stretto) quando con quei soldi si potrebbe realizzare una utile terza corsia in molte autostrade o tangenziali, o fare a 4 corsie delle statali che grondano sangue dalle cunette delle loro 2 misere corsie supertrafficate.......(es. SS sassari-olbia)
 
bellafobia ha scritto:
diceva il comico savonese : "Son tutti rikkioni con cu*o degli altri"
vorrei vedere octane cosa farebbe con una "moderna centrale a carbone" sotto casa sua: non credo che si darebbe dell' "eco-coglione"
le moderne centrali (di qualunque tipo) sono più efficienti delle vecchie - scoperta dell'acqua calda - ma quelle a carbone producono comunque più inquinanti di quelle ad olio combustibile
Sbagliato, ma fa niente. Si puo' portare un cavallo all'acqua, non costringerlo a bere.

(vedi rapporto legambiente ed altri studi autorevoli)
Ammappelo! Alla faccia dell'autorevolezza! :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Come andare a chiedere a un'oste se il vino del suo concorrente e' buono, giusto per restare nel classico.
Allora tanto vale citare questo:
http://www.assocarboni.it/main.php?lang=it&aree_id=1&pagi_id=50&ul=34
Per capire quanto siano attendibili, basti vedere Greenpeace, che in merito al carbone arriva a citare (di nuovo) i Protocolli di Kyoto. :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

l'unica ragione delle "riconversione" è il minor costo del carbone rispetto ad un derivato povero del petrolio: nessun motivo occupazionale quindi...
Dipende dal carbone e dal derivato, ma non e' questo il punto.

Ricordiamo che Rossano è una località turistica di villeggiatura e che la Calabria avrebbe maggiore beneficio da una politica energetica simile a quella della Puglia a causa della sua latitudine, puntando sul sole
Ricordiamo che il sole e' adatto alla generazione integrativa, mentre qui si parla di generazione di base.
Tradotto: si parla di treni, non di biciclette.

Ricordiamoci che le centrali a carbonepulito (clean coal) NON SONO ANCORA STATE IMPLEMENTATE e che attualmente, comunque, non sarebbero competitive a causa dei costi
Sempre "secondo le loro fonti", immagino. :rolleyes:
 
alfistaConvinto ha scritto:
99octane ha scritto:
Il fotovoltaico e' a tutt'ora uno spreco di soldi.
E non ci sono prospettive di radicali miglioramenti.
Ci sono invece nell'eliotermico, che pero' viene snobbato da tutti perche' la moda di oggi e' sul fotovoltaico, su cui si sprecano milioni di euro per fare bella figura, tipicamente a babbo morto.
octane da informatico dovresti sapere che gli esperti dicevano che nn ci sarebbe mai stato bisogno di un pc per uso domestico... colui che invento la rete Ethernet
diceva che nel 1997 al massimo internet sarebbe collassata..(ha tritato quello che aveva detto su un frullatore e se lo magio l'anno dopo)
credo che come tutte le cose ilfotovoltaico abbia margini di miglioramento
e è applicabile in ambito automobilistico con tettini a pannello solare molto belli simili al tattino in fibra di carbonio

Oggi il fotovoltaico non rende.
Non ci sono in vista tecnologie che possano farlo rendere.
VICEVERSA l'eliotermico rende gia' benino, e ci sono tecnologie in via di sviluppo (e sono diverse e numerose) che promettono benissimo.
Dunque, secondo qualsiasi logica di mercato (anzi, secondo qualsiasi logica, e basta) e' chiaro cosa si dovrebbe spingere.
Invece il fotovoltaico piace, ed e' politicamente piu' apprezzato.
E ale', tutti a spendere nel fotovoltaico.
L'ecologismo inquina.
 
GattoToscano ha scritto:
99octane ha scritto:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2010/06/12/visualizza_new.html_1821772785.html

Nemmeno sanno cosa sia una centrale a carbone di oggi.
L'importante e' dire di no a priori.
:rolleyes:

A me i coglioni sembrano più quelli che dicono SI a priori.

:twisted:

Mai visto uno.
Ma naturalmente nella logica di certa gente, chi non dice no a priori e' perche' dice si' a priori. Non riescono a concepire l'opinione informata (informata, cioe', su fonti molteplici, indipendenti e non coinvolte). ;)
Occhio con le frasi facili.
 
bellafobia ha scritto:
l'unico carbone in Italia è quello sardo del Sulcis: carbone di scarsa qualità, in quantità relativamente bassa (2 anni di riserve agli attuali consumi energetici complessivi dell'Italia) e soprattutto ECONOMICAMENTE non convenienteda estrarre. Infatti le miniere sono state abbandonate proprio perchè è più vantaggioso importare il carbone dall'estero: prezzo più basso e migliore qualità ;)
è vero che il rinnovabile non basta per la gestione base, ma con interventi di risparmio energetico e con una ampia diffusione di pannelli eliotermici e fotovoltaici (oltre all'eolico dove fattibile) NON AVREMMO BISOGNO di nuove centrali A CARBONE (le più inquinanti, in tutti i valori)
E poi oggi esistono le centrali turbogas: quelle sì che sono efficienti :!:
ALTRO CHE CARBONE :rolleyes:

Sbagliato. Mi spiego: gia' una decina di anni fa il carbone Enel era piu' redditizio e pulito del turbogas. Che a sua volta non e' adatto per la generazione di base, ma solo per quella di spunto.
E il bello del nuovo carbone e' che puo', appunto, sfruttare anche carbone di bassa qualita'.
Attualmente le previsioni piu' rosee per quanto riguarda le fonti rinnovabili, previsioni fatte dai soliti ecologisti, e dunque totalmente inattendibili ma che, per amor di discussione, voglio pigliar per buone, sono di un 20% nei prossimi dieci anni.
Ora, o torniamo all'era della rivoluzione industriale come consumi, o i conti non tornano. :?
 
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