l'unico carbone in Italia è quello sardo del Sulcis: carbone di scarsa qualità, in quantità relativamente bassa (2 anni di riserve agli attuali consumi energetici complessivi dell'Italia) e soprattutto ECONOMICAMENTE non convenienteda estrarre. Infatti le miniere sono state abbandonate proprio perchè è più vantaggioso importare il carbone dall'estero: prezzo più basso e migliore qualità99octane ha scritto:Non e' cosi'. L'Italia e' uno dei principali produttori di carbone.
E il rinnovabile e' utile nella generazione integrativa, ma inadatto alla generazione di base. Oltre che assolutamente insufficiente a soddisfare anche solo una piccola parte della domanda.
Dunque, in attesa che i castelli tra le nuvole atterrino, occorre trovare qualcosa che riduca la nostra dipendenza dagli idrocarburi costosi importati da nazioni politicamente questionabili e di ridotta affidabilita' in termini d'approvvigionamento.
E, per inciso, i tedeschi hanno speso milioni di euro nella ricerca sul carbone pulito, anche se non tanti quanti noi italiani, che siamo anche in una certa misura piu' avanti come tecnologia.
è vero che il rinnovabile non basta per la gestione base, ma con interventi di risparmio energetico e con una ampia diffusione di pannelli eliotermici e fotovoltaici (oltre all'eolico dove fattibile) NON AVREMMO BISOGNO di nuove centrali A CARBONE (le più inquinanti, in tutti i valori)
E poi oggi esistono le centrali turbogas: quelle sì che sono efficienti :!:
ALTRO CHE CARBONE