silverrain ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Non è possibile parlare di qualità della vita in uno stato di disoccupazione e sottosviluppo. Se al termine di questa crisi non schiacciamo l'acceleratore sul fronte delle infrastrutture per colmare il nostro deficit non ci riprenderemo mai. Le imprese l'Italia la stanno lasciando, l'energia costa troppo, mancano i collegamenti, gli spostamenti sono troppo lenti. Un tempo sopperivano i governi mettendo pezze e elargendo aiuti, ormai non è più possibile(sia per i veti europei sia perchè i margini di manovra sulla spesa sono scarsissimi).
Infrastrutture=soldi pubblici.
Ovvero tagli e tasse punto.
Ma cosa mi serve una strada nuova se poi non ho i soldi per manutenere quelle vecchie?
Mi sembra il discorso della ferrovie: vai frecciarossa....tutti gli investimenti sulla AV e il resto a prescindere.
Abbiamo scuole a pezzi, comuni che svendono tutto quello che hanno per "tirare a campare", governo che fa il 3x2 sui condoni....
Io punterei su recuperare il nostro patrimonio attuale (manutenzione) prima di avere altre cose sul groppone....
E per l'energia, forse, ma dico forse, sarebbe meglio che non tutto sia in mano di pochi..... altro che costo di produzione....
I soldi per la manutenzione ci sono.
Certo che, se la manutenzione delle tavolette dei cessi del ministero costa 250.000 euro ( :shock: :shock: :shock: ) chiaro che poi farla e' difficile!
Se costan tanto le tavolette del cesso, chissa' il frecciarossa!
Purtroppo, anche sulla questione manutenzione ci raccontano delle grandissime balle.