<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ah, la rinfrescante costanza degli eco-buffoni alla riscossa... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Ah, la rinfrescante costanza degli eco-buffoni alla riscossa...

Pensa se invece fossero stati dei coglioni inquinati, quanti guai avrebbero combinato. :D :lol:

Meno male che sono ecologici e biodegradabili. :lol: :D
 
GattoToscano ha scritto:
99octane ha scritto:
Si', il bello e' che il progetto che stanno fermando migliorerebbe radicalmente la situazione. Le centrali a carbone moderne sono piu' efficienti e pulite di quelle a idrocarburi.

Questo chi me lo dice?
Anche ammesso e non concesso che sia così, devono innanzi tutto informarmi e poi convincermi, la vedo dura....

:twisted:

99octane ha scritto:
Comunque, per il resto, certe opere sono necessarie e da qualche parte van pur fatte e, come si suol dire, quando uno ha ricevuto tanto, deve anche restituire qualcosa alla comunita'.
;)

"Certe opere son necessarie e da qualche parte vanno pur fatte".

Affermazione condivisibile ma altrettanto pericolosa.

Visto che è abbastanza semplice trovare una "giustificazione" a qualsivoglia cosa, potrei dire che servono "più strade", "più centrali nucleari", "più parcheggi", "più aereoporti" ecc.
Al contrario potrei dire che servono "più boschi", "più laghi", "più riserve naturali" ecc e saremmo entrambi nel giusto.
;)
Il problema è, caso mai, trovare un giusto equilibrio tra le parti in causa, soppesando con intelligenza opposte esigenze.

Cosa, alquanto difficile.
Che servano più strade, più parcheggi, più centrali nucleari penso sia un fatto non contestabile. Quelli che ostacolano le infrastrutture non si rendono conto che stanno condannando l'Italia al sottosviluppo e alla dipendenza energetica. Non meravigliamoci poi se il nostro Paese cresce puntualmente e da un decennio la metà degli altri...
 
force blue ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
force blue ha scritto:
99octane ha scritto:
force blue ha scritto:
99octane ha scritto:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2010/06/12/visualizza_new.html_1821772785.html

Nemmeno sanno cosa sia una centrale a carbone di oggi.
L'importante e' dire di no a priori.
:rolleyes:

sei sempre incazzoso col mondo tu?
un po di relax, divertimento all'aria aperta
al posto di pontificare sul forum no?

Contribuire al thread con un post costruttivo invece di ridurti sempre all'insulto no?

era un modo gentile per dirti che sei logorroico e fastidioso.
proprio mi dai fastidio con sti proclami da mezza tacca di
pseudo intellettuale sfigato.

Scusa Force, non per fare l'avvocato, anche io non condivido quasi mai le posizioni di Octane, ma tutto si può dire tranne che sia uno che parli a vanvera.
E' uno dei pochi, forse l'unico, che si informa sulle cose su cui scrive e di certo non è uno pseudo-intellettuale nè tanto meno sfigato.
E' una persona molto competente, concreta e di sicuro abbastanza intelligente che scrive sempre con cognizione di causa.

Poi, io per primo NON condivido in toto quello che dice, riconoscendo però che ha ragione su certe cose, anche se spesso trovo inadatte le soluzioni che adotta per risolvere i problemi.

detesto i forumpontificatori pseudofintointellettuali
da strapazzo piaccia o meno questa la mia personale
opinione. io di proposito non voglio esser simpatico
a nessuno.
A me sei simpatico ;)

P.S.
Un saluto ;)
 
migliazziblu ha scritto:
99octane ha scritto:
Non e' cosi'. L'Italia e' uno dei principali produttori di carbone.
E il rinnovabile e' utile nella generazione integrativa, ma inadatto alla generazione di base. Oltre che assolutamente insufficiente a soddisfare anche solo una piccola parte della domanda.
Dunque, in attesa che i castelli tra le nuvole atterrino, occorre trovare qualcosa che riduca la nostra dipendenza dagli idrocarburi costosi importati da nazioni politicamente questionabili e di ridotta affidabilita' in termini d'approvvigionamento.
E, per inciso, i tedeschi hanno speso milioni di euro nella ricerca sul carbone pulito, anche se non tanti quanti noi italiani, che siamo anche in una certa misura piu' avanti come tecnologia.

L' Italia uno dei principali produttori di carbone?

e poi attaccate force blue...

:D :D :D :D

è la minkiata del giorno, lo sentissero nel Sulcis...
 
marimasse ha scritto:
dexxter ha scritto:
in Italia sono fermi circa 250 progetti vari per i no di qualcuno...
Beh, bisogna vedere.
Il più delle volte chi si lamenta per quei "no" non abita nella stessa zona di quei "qualcuno" e quindi non fa parte di quelle persone che magari dalla realizzazione del "progetto" subirebbero più o
Come dice il proverbio, è facile prendere le supposte con il deretano altrui...
balle! qui si dice no a tutto senza neanche sapere il perchè; poi quando lo stato paga........
 
key-one ha scritto:
...il problema del "not in my back-yard" è un altro ... prevale per forza l'inerzia e la diffidenza...
Capisco e in parte condivido.

Però, quando sento e leggo notizie su chi, abitando in una zona tranquilla (magari dopo svariati anni di sacrifici per riuscirci) protesta contro la costruzione, ad esempio, di una autostrada a sei corsie o di una zona industriale a ridosso della propria casa, ovvero alla costruzione di qualcosa che minerà per sempre la propria vita familiare senza lasciare alcuno scampo (non tutti possono fare quattro firme e comprarsi un'altra casa altrove), io proprio non riesco a pensare a quelle persone con disprezzo, come va di moda, appioppando loro la qualifica di meschini egoisti che antepongono l'interesse privato a quello pubblico.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Che servano più strade, più parcheggi, più centrali nucleari penso sia un fatto non contestabile. Quelli che ostacolano le infrastrutture non si rendono conto che stanno condannando l'Italia al sottosviluppo e alla dipendenza energetica. Non meravigliamoci poi se il nostro Paese cresce puntualmente e da un decennio la metà degli altri...

E una volta che si è asfaltato e costruito su tutta l'Italia, cosa facciamo?
Il secondo piano?
No perché negli ultimi 20 anni si è assistito a un vero boom edilizio da tutte le parti....
Bisogna uscire dalla logica perversa e vecchia della crescita a tutti i costi.
Bisogna aumentale la QUALITA' della vita e non la QUANTITA' delle cose possedute.
Chissenefrega, ad esempio, di vivere fino a 120 anni se dopo i 90 solo i fortunati sono ancora autosufficienti.
Oppure perché le case vengono costruite ad minkium di segugio e consumo il triplo se non peggio delle casaclima....
L'Italia a forza di puntare sulla scarsa qualità e massimizzare il guadagno è in pole position per andare a vendere il qlo....
 
Il problema non sta tanto nel cosa ma nel come.
Siamo tutti d'accordo che bisogna fare fronte ad una domanda energetica sempre maggiore. Il fatto è che c'è chi preferisce la via breve e semplice e chi invece ha un obiettivo di più ampio respiro.
Ovvio che la seconda opzione si paga cara... ma è la migliore... ;)
 
migliazziblu ha scritto:
99octane ha scritto:
Non e' cosi'. L'Italia e' uno dei principali produttori di carbone.
E il rinnovabile e' utile nella generazione integrativa, ma inadatto alla generazione di base. Oltre che assolutamente insufficiente a soddisfare anche solo una piccola parte della domanda.
Dunque, in attesa che i castelli tra le nuvole atterrino, occorre trovare qualcosa che riduca la nostra dipendenza dagli idrocarburi costosi importati da nazioni politicamente questionabili e di ridotta affidabilita' in termini d'approvvigionamento.
E, per inciso, i tedeschi hanno speso milioni di euro nella ricerca sul carbone pulito, anche se non tanti quanti noi italiani, che siamo anche in una certa misura piu' avanti come tecnologia.

Ammettilo che Ti e' scappata!
L' Italia uno dei principali produttori di carbone?
Se non e' " NATO " ultimamente, nessun libro di scuola degli anni 60 lo ho mai segnalato assieme a Regno Unito e Germania.
Ciao

avrà confuso un Bignami con un altro.
 
L'argomento sarebbe interessante: cari amici forumisti, potreste discuterne in modo costruttivo senza i i soliti insulti ed attacchi personali? :rolleyes:
Force blue, Octane e Gatto toscano: fate i bravi.
Ed octane99, in particolar modo, saresti così gentile da editare il termine, poco fine, di "eco-c......ni"?
Grazie per la fattiva collaborazione e buona continuazione.
 
silverrain ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Che servano più strade, più parcheggi, più centrali nucleari penso sia un fatto non contestabile. Quelli che ostacolano le infrastrutture non si rendono conto che stanno condannando l'Italia al sottosviluppo e alla dipendenza energetica. Non meravigliamoci poi se il nostro Paese cresce puntualmente e da un decennio la metà degli altri...

E una volta che si è asfaltato e costruito su tutta l'Italia, cosa facciamo?
Il secondo piano?
No perché negli ultimi 20 anni si è assistito a un vero boom edilizio da tutte le parti....
Bisogna uscire dalla logica perversa e vecchia della crescita a tutti i costi.
Bisogna aumentale la QUALITA' della vita e non la QUANTITA' delle cose possedute.
Chissenefrega, ad esempio, di vivere fino a 120 anni se dopo i 90 solo i fortunati sono ancora autosufficienti.
Oppure perché le case vengono costruite ad minkium di segugio e consumo il triplo se non peggio delle casaclima....
L'Italia a forza di puntare sulla scarsa qualità e massimizzare il guadagno è in pole position per andare a vendere il qlo....
Non è possibile parlare di qualità della vita in uno stato di disoccupazione e sottosviluppo. Se al termine di questa crisi non schiacciamo l'acceleratore sul fronte delle infrastrutture per colmare il nostro deficit non ci riprenderemo mai. Le imprese l'Italia la stanno lasciando, l'energia costa troppo, mancano i collegamenti, gli spostamenti sono troppo lenti. Un tempo sopperivano i governi mettendo pezze e elargendo aiuti, ormai non è più possibile(sia per i veti europei sia perchè i margini di manovra sulla spesa sono scarsissimi).
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non è possibile parlare di qualità della vita in uno stato di disoccupazione e sottosviluppo. Se al termine di questa crisi non schiacciamo l'acceleratore sul fronte delle infrastrutture per colmare il nostro deficit non ci riprenderemo mai. Le imprese l'Italia la stanno lasciando, l'energia costa troppo, mancano i collegamenti, gli spostamenti sono troppo lenti. Un tempo sopperivano i governi mettendo pezze e elargendo aiuti, ormai non è più possibile(sia per i veti europei sia perchè i margini di manovra sulla spesa sono scarsissimi).

Infrastrutture=soldi pubblici.
Ovvero tagli e tasse punto.
Ma cosa mi serve una strada nuova se poi non ho i soldi per manutenere quelle vecchie?
Mi sembra il discorso della ferrovie: vai frecciarossa....tutti gli investimenti sulla AV e il resto a prescindere.
Abbiamo scuole a pezzi, comuni che svendono tutto quello che hanno per "tirare a campare", governo che fa il 3x2 sui condoni....
Io punterei su recuperare il nostro patrimonio attuale (manutenzione) prima di avere altre cose sul groppone....
E per l'energia, forse, ma dico forse, sarebbe meglio che non tutto sia in mano di pochi..... altro che costo di produzione....
 
arhat ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
99octane ha scritto:
Non e' cosi'. L'Italia e' uno dei principali produttori di carbone.
E il rinnovabile e' utile nella generazione integrativa, ma inadatto alla generazione di base. Oltre che assolutamente insufficiente a soddisfare anche solo una piccola parte della domanda.
Dunque, in attesa che i castelli tra le nuvole atterrino, occorre trovare qualcosa che riduca la nostra dipendenza dagli idrocarburi costosi importati da nazioni politicamente questionabili e di ridotta affidabilita' in termini d'approvvigionamento.
E, per inciso, i tedeschi hanno speso milioni di euro nella ricerca sul carbone pulito, anche se non tanti quanti noi italiani, che siamo anche in una certa misura piu' avanti come tecnologia.

Ammettilo che Ti e' scappata!
L' Italia uno dei principali produttori di carbone?
Se non e' " NATO " ultimamente, nessun libro di scuola degli anni 60 lo ho mai segnalato assieme a Regno Unito e Germania.
Ciao

avrà confuso un Bignami con un altro.

avrà digitato Bignani...

:D :D :D :D
 
silverrain ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non è possibile parlare di qualità della vita in uno stato di disoccupazione e sottosviluppo. Se al termine di questa crisi non schiacciamo l'acceleratore sul fronte delle infrastrutture per colmare il nostro deficit non ci riprenderemo mai. Le imprese l'Italia la stanno lasciando, l'energia costa troppo, mancano i collegamenti, gli spostamenti sono troppo lenti. Un tempo sopperivano i governi mettendo pezze e elargendo aiuti, ormai non è più possibile(sia per i veti europei sia perchè i margini di manovra sulla spesa sono scarsissimi).

Infrastrutture=soldi pubblici.
Ovvero tagli e tasse punto.
Ma cosa mi serve una strada nuova se poi non ho i soldi per manutenere quelle vecchie?
Mi sembra il discorso della ferrovie: vai frecciarossa....tutti gli investimenti sulla AV e il resto a prescindere.
Abbiamo scuole a pezzi, comuni che svendono tutto quello che hanno per "tirare a campare", governo che fa il 3x2 sui condoni....
Io punterei su recuperare il nostro patrimonio attuale (manutenzione) prima di avere altre cose sul groppone....
E per l'energia, forse, ma dico forse, sarebbe meglio che non tutto sia in mano di pochi..... altro che costo di produzione....
Se non realizziamo nuove infrastrutture perderemo ancor più competitività rispetto agli altri Paesi Europei con conseguenze devastanti su occupazione e Prodotto Nazionale. E' matematico. Non ci sarebbe più alcuna ragione per investire in Italia.
Ovviamente concordo sul fatto che la rete infrastrutturale esistente e ordinaria vada ben gestita, ma questo non può significare che TAV, Alta Velocità, nuove infrastrutture stradali siano da abbandonare.
Qualche giorno fa percorrevo l'A14 da Pescara in direzione nord, saranno state le 10 di mattina. Una colonna continua di camion che procedevano a velocità ridicola. Trattasi di un'autostradada fondamentale(arriva a Bologna e, raccordandosi con l'A24, a Roma). Gran parte di questo tratto autostradale è ancora a due corsie. Il surplus di costi per le imprese in termini di tempo perso, maggior usura dei mezzi, costo del personale è immane. Situazioni simili sono riscontrabili in gran parte del Paese, nelle arterie attorno a Roma(perennemente bloccate), nei pressi del nodo di Bologna, nelle aree altamente produttive del nord Italia(Lombardia e Veneto).
Gli investimenti in infrastrutture(spese in conto capitale) si recuperano nel tempo grazie alla maggiore ricchezza prodotta che ne deriva.
 
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