<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Affidabilità automobili - a chi credere? | Page 13 | Il Forum di Quattroruote

Affidabilità automobili - a chi credere?

Il consumo d'olio nelle auto italiane è cosa nota. Per l'alfa romeo dichiaravano mezzo chilo ogni mille chilometri, per le ferrari un lito ogni mille chilometri e per le fiat dato che le tolleranze cilindro pistone erano notevoli, a un certo momento decisero di costruire i motori aiutandosi coi robot e nacque il FIRE (full integrated robotized engine) e il consumo si abbassò a 100 gr ogni 500 km.
sarà nota, ma in una barava jtd 210.000km non ho MAI rabboccato una volta l'olio, idem sull'attuale bravo 1.6 con 140.000km, tagliandi ogni 27.000 (ok, qui il dof può aiutare "allungando" l'olio)... Per ora neanche i miei sulla punto 1.4. hanno mai rabboccato.
3 non fa statistica ma....
 
Penso che Bergat si riferisse alle auto di almeno 30 anni fa, infatti parla di pre-Fire, nato nel 1985.............
 
Beh, ha fatto quegli esempi ma dice "é cosa nota", non "era cosa nota"....
Vuol dare a intendere altro.

Che poi anche con il fire il consumo si abbasso a quei livelli... Mio padre di certo sulla uno fire non rabboccava 1kg ogni 5000km.
 
Scusate, lo so che è OT, ma una domanda mi sorge spontanea,
ma se i veicoli della famiglia VW non si rompono mai e non hanno difetti, come fanno le autofficine del gruppo a campare, povera gente costretta a trovare altri lavoro.
 
Veramente con la Polo ero sempre in pellegrinaggio verso l'officina. Una volta pure in carrozzeria per punti di ruggine sul tetto dopo 1 anno. Al secondo anno appena scaduta la garanzia l'ho venduta. Se guardo una Polo per più di 5 secondi mi viene la psoriasi.
 
Beh, ha fatto quegli esempi ma dice "é cosa nota", non "era cosa nota"....
Vuol dare a intendere altro.

Che poi anche con il fire il consumo si abbasso a quei livelli... Mio padre di certo sulla uno fire non rabboccava 1kg ogni 5000km.
Dico che è cosa nota che in passato, questa era la situazione. Il grado di industrializzazione introdotta dalla VW con la prima Golf, proietto la VW avanti di qualche anno, a livello di realizzazione tecnica. Ricordiamoci la presenza della iniezione multipoint quando le macchine italiane e molte della concorrenza andavano ancora a carburatori o al limite con l'iniezione singol point. Poi tale divario è stato colmato, e anche bene, ma purtroppo poi, col tempo, la FCA ha lasciato l'italia
 
Adesso dici IN PASSATO, prima no.
Ma visto che sei obbligato a precisare devi lanciare altra frecciatina contro FCA che non c'entra niente
 
Non c'entra niente, ma occorre una precisazione. La storia che Fca ha "lasciato l'Italia", come ho detto spesso, è una favola che è stata raccontata (male) da alcune testate e come tale spesso riportata.

Fca ha spostato la sede legale in un altro paese, come fanno moltissime multinazionali, ma resta un'azienda italiana, perchè il pacchetto azionario di controllo è di proprietà italiana e controllo gestionale di una famiglia italiana (Agnelli). Per di più il gruppo americano Chrysler è stato acquistato dal gruppo italiano Fiat (cosa purtroppo rara nel nostro Paese, questo si), quindi al massimo si può dire che è italo-americana e non certo olandese come dicono alcuni.

Prima ho difeso Bergat per quanto aveva affermato (già prima aveva detto che "dal Fire in poi" le Fiat non consumano più l'olio), ora ho dovuto correggere una sua affermazione che distorce un po' la realtà oggettiva.
 
Dico che la Fiat ci ha lasciato perchè delle 500.000 persone che negli anni d'oro lavoravano a Torino in fiat e nell'indotto, oggi non rimangono praticamente che poche unità. E dei circa 60 miliardi di euro di cui la Fiat ha goduto negli anni per le varie crisi da parte dello stato (ivi comprese la cessione a titolo gratuito dell'alfa Romeo) a noi non è tornato niente.
 
Dico che la Fiat ci ha lasciato perchè delle 500.000 persone che negli anni d'oro lavoravano a Torino in fiat e nell'indotto, oggi non rimangono praticamente che poche unità. E dei circa 60 miliardi di euro di cui la Fiat ha goduto negli anni per le varie crisi da parte dello stato (ivi comprese la cessione a titolo gratuito dell'alfa Romeo) a noi non è tornato niente.

tutto vero, ma credo che queste cose ci siano state per tutte le marche, basti pensare a Peugeot, oggi non ieri
 
Dico che la Fiat ci ha lasciato perchè delle 500.000 persone che negli anni d'oro lavoravano a Torino in fiat e nell'indotto, oggi non rimangono praticamente che poche unità. E dei circa 60 miliardi di euro di cui la Fiat ha goduto negli anni per le varie crisi da parte dello stato (ivi comprese la cessione a titolo gratuito dell'alfa Romeo) a noi non è tornato niente.

Anche qui ci sarebbe da fare una precisazione. Se è vero che a Torino lavorano per FCA (e quindi anche per Fiat) molte meno persone di una volta,è anche vero che in Italia negli ultimi 2 anni l'occupazione nel comparto auto e nell'indotto è fortemente aumentata. Sono col Cell e non ho tempo per vedere il n. di occupati ma ricordo a memoria il dato della produzione di autoveicoli in Italia, passata in 2 anni da circa 400.000 a oltre 1.100.000 di unità.

http://notizie.tiscali.it/economia/...one-2016-veicoli-italia-sale-1-1-mln-7-00001/

".....In Italia il settore automotive è uno dei più importanti e vivaci in termini di occupazione, contributo al Pil e capacità di innovazione tecnologica...."

Tornando al discorso affidabilità - consumo olio, oggi ho controllato il livello olio della mia Alfa Brera (c'è l'indicazione sul cruscotto ma è sempre meglio controllare ogni tanto) ed è sempre al massimo. In 20.000 km messo 1 kg di olio, consumo quindi 50 grammi ogni 1.000 km (tot. km quasi 80.000).
 
Ultima modifica:
Dato che il topic è stato "risuscitato" e ci troviamo sul forum di 4R, riformulo una proposta che avevo già fatto nella Stanza del Direttore, senza ricevere risposta.
Ridateci il libretto blu dell'affidabilità, aggiornato annualmente come facevate fino a 10-12 anni fa. Online o cartaceo non importa...anche a pagamento (purché con un prezzo ragionevole, ovvio). Scommetto che saremmo in tantissimi a comprarlo.
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