<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Una finestra sulla lettura e sul mondo dei libri | Page 62 | Il Forum di Quattroruote

Una finestra sulla lettura e sul mondo dei libri

Questo per dire che... non tutti i libri sono per tutti, così come non tutti i film sono per tutti, non tutta la musica è per tutti, ecc.
come dicevi, non sempre il momento è quello giusto.
E quel momento può essere anche un periodo della nostra vita.
Troviamo qualcosa che ci appassiona e si segue il filone.
 
saggistica sto leggendo "Il sultano e l'isola contesa " (Cipro) di V. Costantini trovabile ai supermercati del libro per pochi euro. In relazione alla qualità "politica" odierna gli amministratori dei vari stati "italiani" dell'epoca (quasi completamente comprati) vincevano 10/0 che poi quella fu un guerra persa Lepanto a parte fa comprendere anche oggi come qualsiasi guerra sia persa in partenza comunque da ambo le parti.

Piuttosto succosa invece la polemica in rete sui libri creati dall'AI e pubblicati sui siti tipo Amazon e venduti ai lettori senza magari fare riferimento .
 
come dicevi, non sempre il momento è quello giusto.
E quel momento può essere anche un periodo della nostra vita.
Troviamo qualcosa che ci appassiona e si segue il filone.
Verissimo. Ogni età ha un bagaglio culturale diverso, delle esperienze diverse, dei modi di vedere e vivere la vita diversi. Magari tanti romanzi che da giovane avevo iniziato ma poi abbandonato che non ero arrivato manco a metà (me ne vengono in mente soprattutto due: "La montagna incantata" di Mann e "Il maestro e Margherita" di... in questo momento non ricordo, ma è famoso) tra qualche anno, o anche subito, riuscirei a leggerli per intero con soddisfazione.
Dovrei riuscire a leggere anche "I fratelli Karamazov", che mia moglie ha letto di recente e me ne ha decantato le lodi.
Con "Anna Karenina" confesso che ho davvero faticato ad arrivare fino alla fine, mi ci perdevo facilmente con tutti quei nomi russi e la trama non certo semplice. E forse non ero proprio dello spirito giusto.

Per fare un esempio del leggere nei diversi periodi della vita, io "Moby Dick" l'ho letto due volte: da bambino, perché mi piacevano un sacco i romanzi di avventura (e mi divoravo Jules Verne, Salgari, Stevenson, ecc.) e al contempo ero appassionato di animali, e poi da adulto, forse 5 anni fa.
Beh, per me è stato come leggere un romanzo completamente diverso, c'erano tantissimi aspetti che da bambino non potevo apprezzare ma che ti fanno capire perché Moby Dick è considerato un capolavoro assoluto della letteratura mondiale, e non semplicemente uno dei tanti romanzi d'avventura per bambini/ragazzi.
 
Dimenticavo... aggiungo anche "Il castello" e "Il processo" di Kafka tra i romanzi che avveo cominciato a leggere e poi abbandonato, ma che mi piacerebbe tanto leggere fino alla fine!
Invece "La metamorfosi" l'avevo letta tutta... beh facile, è breve e molto avvincente, se ricordo bene viene considerato più un racconto che un romanzo.
 
A proposito...
Il vostro libro preferito/di culto quando eravate bambini?
Io non ho alcun dubbio: "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne!
Me lo lessi più volte, all'inizio in un'edizione ridotta più adatta ai bambini, ma scoppiai di felicità quando mi regalarono l'edizione integrale! Andavo matto per quella storia, avrei tanto voluto avere il Nautilus del Capitano Nemo e andarmene a zonzo sotto i mari!
Vidi pure il film, quello con Kirk Douglas, ma mi resi conto che leggere il romanzo mi piaceva molto di più, mi faceva immergere in un mondo fantastico e mi stimolava la fantasia!
Tanto che, visto che un'altra mia passione erano i fumetti (anche disegnarli), mi inventai persino una storia a fumetti in cui Zio Paperone, Paperino e Qui-Quo-Qua se ne andavano a zonzo con un sottomarino stile Nautilus.
Ce la devo avere ancora in uno dei quaderni della mia infanzia, che ho religiosamente conservato.
 
Io ho iniziato a leggere intorno ai 16 anni e sono partito subito con libri da adulti quindi , quello che mi ha dato il via fu IT di Stephen King e poi di seguito Il nome della rosa , personalmente sono legato a questi di libri. Come saggistica invece in parte da JFK di Garrison, da cui hanno tratto il film , ma soprattutto Storia della secondo guerra Mondiale di Lidell Hart che per me resta il libro più bello se si vuole scoprire in ogni aspetto quell'evento
 
L'allenatore della nazionale femminile di volley, Julio Velasco, prima di partire per il campionato europeo ha regalato a ciascuna delle 14 giocatrici 2 libri. Velasco, oltre ad essere un mito sportivo per la pallavolo italiana, è un "hombre vertical".

In Italia il volley è fucina di successi sportivi ed educazione per tante generazioni.

A mero titolo informativo questo è l'elenco dei libri che ha regalato a ciascuna azzurra:

Alessia Orro: La casa degli spiriti (Isabel Allende), Le braci (Sándor Márai)
  • Sarah Fahr: L'amore ai tempi del colera (Gabriel García Márquez), La donna giusta (Sándor Márai)
  • Denise Meli: Per chi suona la campana (Ernest Hemingway), L’uomo che amava i cani (Leonardo Padura)
  • Paola Egonu: Le mille e una notte, La signora canta i blues (Billie Holiday)
  • Miriam Sylla: L’amica geniale (Elena Ferrante), Il libro della giungla (Rudyard Kipling)
  • Ilaria Spirito: I racconti (Julio Cortázar), La festa del caprone (Mario Vargas Llosa)
  • Gaia Giovannini: Trilogia della città di K (Ágota Kristóf), L’Aleph (Jorge Luis Borges)
  • Loveth Omoruyi: L’amico ritrovato (Fred Uhlman), Open (Andre Agassi)
  • Stella Nervini: Gli uomini che odiano le donne (Stieg Larsson), Le lacrime di Nietzsche (Irvin D. Yalom)
  • Carlotta Cambi: Patria (Fernando Aramburu), Giobbe (Joseph Roth)
  • Linda Nwakalor: Doña Flor e i suoi due mariti (Jorge Amado), La guerra della fine del mondo (Mario Vargas Llosa)
  • Eleonora Fersino: Fútbol (Osvaldo Soriano), Il lungo addio (Raymond Chandler)
  • Anna Danesi: Storie straordinarie (Edgar Allan Poe), Fahrenheit 451 (Ray Bradbury)
  • Ekaterina Antropova: La ragazzina (Valeria Parrella), Finzioni (Jorge Luis Borges)
 
L'allenatore della nazionale femminile di volley, Julio Velasco, prima di partire per il campionato europeo ha regalato a ciascuna delle 14 giocatrici 2 libri. Velasco, oltre ad essere un mito sportivo per la pallavolo italiana, è un "hombre vertical".

In Italia il volley è fucina di successi sportivi ed educazione per tante generazioni.

A mero titolo informativo questo è l'elenco dei libri che ha regalato a ciascuna azzurra:

Alessia Orro: La casa degli spiriti (Isabel Allende), Le braci (Sándor Márai)
  • Sarah Fahr: L'amore ai tempi del colera (Gabriel García Márquez), La donna giusta (Sándor Márai)
  • Denise Meli: Per chi suona la campana (Ernest Hemingway), L’uomo che amava i cani (Leonardo Padura)
  • Paola Egonu: Le mille e una notte, La signora canta i blues (Billie Holiday)
  • Miriam Sylla: L’amica geniale (Elena Ferrante), Il libro della giungla (Rudyard Kipling)
  • Ilaria Spirito: I racconti (Julio Cortázar), La festa del caprone (Mario Vargas Llosa)
  • Gaia Giovannini: Trilogia della città di K (Ágota Kristóf), L’Aleph (Jorge Luis Borges)
  • Loveth Omoruyi: L’amico ritrovato (Fred Uhlman), Open (Andre Agassi)
  • Stella Nervini: Gli uomini che odiano le donne (Stieg Larsson), Le lacrime di Nietzsche (Irvin D. Yalom)
  • Carlotta Cambi: Patria (Fernando Aramburu), Giobbe (Joseph Roth)
  • Linda Nwakalor: Doña Flor e i suoi due mariti (Jorge Amado), La guerra della fine del mondo (Mario Vargas Llosa)
  • Eleonora Fersino: Fútbol (Osvaldo Soriano), Il lungo addio (Raymond Chandler)
  • Anna Danesi: Storie straordinarie (Edgar Allan Poe), Fahrenheit 451 (Ray Bradbury)
  • Ekaterina Antropova: La ragazzina (Valeria Parrella), Finzioni (Jorge Luis Borges)

Gran bella iniziativa , in generale si dovrebbe cercare di far apprezzare di più la lettura , purtroppo da noi si è perso il piacere di leggere da ormai anni e anni da parte di molti ,ed è una grande perdita secondo me
 
L'allenatore della nazionale femminile di volley, Julio Velasco, prima di partire per il campionato europeo ha regalato a ciascuna delle 14 giocatrici 2 libri. Velasco, oltre ad essere un mito sportivo per la pallavolo italiana, è un "hombre vertical".

In Italia il volley è fucina di successi sportivi ed educazione per tante generazioni.

A mero titolo informativo questo è l'elenco dei libri che ha regalato a ciascuna azzurra:

Alessia Orro: La casa degli spiriti (Isabel Allende), Le braci (Sándor Márai)
  • Sarah Fahr: L'amore ai tempi del colera (Gabriel García Márquez), La donna giusta (Sándor Márai)
  • Denise Meli: Per chi suona la campana (Ernest Hemingway), L’uomo che amava i cani (Leonardo Padura)
  • Paola Egonu: Le mille e una notte, La signora canta i blues (Billie Holiday)
  • Miriam Sylla: L’amica geniale (Elena Ferrante), Il libro della giungla (Rudyard Kipling)
  • Ilaria Spirito: I racconti (Julio Cortázar), La festa del caprone (Mario Vargas Llosa)
  • Gaia Giovannini: Trilogia della città di K (Ágota Kristóf), L’Aleph (Jorge Luis Borges)
  • Loveth Omoruyi: L’amico ritrovato (Fred Uhlman), Open (Andre Agassi)
  • Stella Nervini: Gli uomini che odiano le donne (Stieg Larsson), Le lacrime di Nietzsche (Irvin D. Yalom)
  • Carlotta Cambi: Patria (Fernando Aramburu), Giobbe (Joseph Roth)
  • Linda Nwakalor: Doña Flor e i suoi due mariti (Jorge Amado), La guerra della fine del mondo (Mario Vargas Llosa)
  • Eleonora Fersino: Fútbol (Osvaldo Soriano), Il lungo addio (Raymond Chandler)
  • Anna Danesi: Storie straordinarie (Edgar Allan Poe), Fahrenheit 451 (Ray Bradbury)
  • Ekaterina Antropova: La ragazzina (Valeria Parrella), Finzioni (Jorge Luis Borges)
Di tutti questi, ho letto:

La casa degli spiriti (Isabel Allende)
L'amore ai tempi del colera (Gabriel García Márquez)
Il libro della giungla (Rudyard Kipling) - da bambino
Doña Flor e i suoi due mariti (Jorge Amado)

mmm... un po' pochini, per la mia età...

Uno che colpevolmente non ho mai letto (ce l'aveva mia sorella e non ho mai approfittato per leggerlo) è:
Per chi suona la campana (Ernest Hemingway)

Di Hemingway invece ho letto "Morte nel pomeriggio", praticamente un trattato sulla corrida.
 
Gran bella iniziativa , in generale si dovrebbe cercare di far apprezzare di più la lettura , purtroppo da noi si è perso il piacere di leggere da ormai anni e anni da parte di molti ,ed è una grande perdita secondo me
Sarebbe troppo lungo il discorso sulla disaffezione alla lettura, meglio non cominciarlo.

Aggiungo solo una considerazione. Il viaggio in treno è un momento in cui si può vedere da vicino i comportamenti degli altri. La maggior parte compulsa sullo smartphone e se riesci a sbirciare i contenuti ti accorgi che sono TikTok, Istagram Facebook ecc. Infinite scrollate, breve vista, eventuale mi piace e via di nuovo. Purtroppo la realtà è questa oggi.
 
Sarebbe troppo lungo il discorso sulla disaffezione alla lettura, meglio non cominciarlo.

Aggiungo solo una considerazione. Il viaggio in treno è un momento in cui si può vedere da vicino i comportamenti degli altri. La maggior parte compulsa sullo smartphone e se riesci a sbirciare i contenuti ti accorgi che sono TikTok, Istagram Facebook ecc. Infinite scrollate, breve vista, eventuale mi piace e via di nuovo. Purtroppo la realtà è questa oggi.
e' anche vero che autori ed editori dei libri puntano molto ( anche in testi premiati) sul testo punteggiato.
dieci parole e punto a capo. il discorso e la lettura sono frammentati, come alcune lunghezze dei libri che riflettono quello che hai sottolineato tu l'attenzione media si ferma a qualche secondo di video di tik tok e lo stesso, per vendere, la letteratura di oggi.
 
Aggiungo solo una considerazione. Il viaggio in treno è un momento in cui si può vedere da vicino i comportamenti degli altri. La maggior parte compulsa sullo smartphone e se riesci a sbirciare i contenuti ti accorgi che sono TikTok, Istagram Facebook ecc. Infinite scrollate, breve vista, eventuale mi piace e via di nuovo. Purtroppo la realtà è questa oggi.
Vero, e aggiungo altre situazioni in cui la gente sta rilassata e potrebbe leggere, ma non lo fa e preferisce scrollare il display dello smartphone: in spiaggia e a bordo piscina.
Io, come già detto, una volta leggevo volentieri in spiaggia, ma non lo faccio più solo per preservarmi la vista (leggere con la luce fortissima e gli occhiali da vicino mi crea problemi).
Per dire, alle piscine termali ho visto solo una ragazza giovane (su centinaia di persone) che leggeva un libro, ed era "La fattoria degli animali". E ho avuto l'impressione che a scuola glielo avessero assegnato da leggere per le vacanze, come era stato per me quando andavo al liceo.

Invece all'estero leggono parecchio (anche i bambini), soprattutto nei Paesi nordici/anglosassoni.
 
e' anche vero che autori ed editori dei libri puntano molto ( anche in testi premiati) sul testo punteggiato.
dieci parole e punto a capo. il discorso e la lettura sono frammentati, come alcune lunghezze dei libri che riflettono quello che hai sottolineato tu l'attenzione media si ferma a qualche secondo di video di tik tok e lo stesso, per vendere, la letteratura di oggi.


sicuramente negli ultimi anni si è aggiunta anche la velocità della rete che non si addice alla lentezza del libro, però secondo me la crisi della lettura viene da lontano, inizia generazioni fa , non so se coincide con la TV ma potrebbe essere un altra spiegazione.
Purtroppo io poi insisto su di un mio pensiero, è stata fatta passare la lettura come un elemento culturale, nel senso che leggere fa cultura facendola quasi diventare una imposizione , e questo è stato un altro limite . La lettura per me deve essere un piacere, come lo è vedere un film, quando prendo un libro non lo vado a prendere perchè mi crea un arricchimento culturale, ma perchè mi piace leggere
 
Anch
sicuramente negli ultimi anni si è aggiunta anche la velocità della rete che non si addice alla lentezza del libro, però secondo me la crisi della lettura viene da lontano, inizia generazioni fa , non so se coincide con la TV ma potrebbe essere un altra spiegazione.
Purtroppo io poi insisto su di un mio pensiero, è stata fatta passare la lettura come un elemento culturale, nel senso che leggere fa cultura facendola quasi diventare una imposizione , e questo è stato un altro limite . La lettura per me deve essere un piacere, come lo è vedere un film, quando prendo un libro non lo vado a prendere perchè mi crea un arricchimento culturale, ma perchè mi piace leggere
Anche io leggo per piacere, così come vedo film e ascolto musica per piacere, non certo per dimostrare agli altri che sono "acculturato".
Allo stesso modo per cui guido la MX-5 per piacere, non per dimostrare agli altri che sono appassionato di auto.

E aggiungo che essere stimolati e incoraggiati fin da bambini alla lettura fa molto per diventare poi dei buoni lettori da adulti, anche se non è necessario.
Io sono cresciuto in una casa (grande, eravamo 6 in famiglia) piena zeppa di libri, e i miei genitori erano entrambi insegnanti di lettere, e mia sorella maggiore ha seguito la loro strada.
Per me ricevere per Natale o per il compleanno dei libri come regalo era normale, e non mi dispiaceva affatto!
Tra l'altro la mia passione per gli animali nacque a 6 anni di età perché per Natale mi regalarono un volume di una collana di libri illustrati dedicata interamente agli animali.
E li mi si aprì un mondo, che determinò la mia passione principale fino agli 11-12 anni, cioè fino a quando cominciai a interessarmi alle auto e alle moto. Ovviamente comprando riviste, visto che ero un buon lettore.

P.s. nonostante questo, e nonostante lavori al computer da 34 anni, la mia vista è ancora ottima (messa a fuoco da vicino a parte, dovuta all'età).
Mio padre dall'età di 16 anni invece ha sempre portato gli occhiali.
 
E aggiungo che essere stimolati e incoraggiati fin da bambini alla lettura fa molto per diventare poi dei buoni lettori da adulti, anche se non è necessario.

hai usato la parola esatta, incoraggiati, invece spesso si usa l'obbligo e non serve a nulla temo.
da me non leggeva nessuno , ovviamente però se glielo chiedi ti dicono che leggevano, non si sa quando ma leggevano, e questo è un altro problema, la gente spesso non legge ma vuole discutere della cosa come se leggesse imponendo quindi proprio quel presupposto che la lettura fa cultura che a me non piace. E' un poco come la storia degli ebook, io non discuto se piacciono o non piacciono perchè ognuno ha i suoi gusti, non sopporto quelli che demoliscono gli ebook per il libro cartaceo ma sono 30 anni che non aprono un libro.
 

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