<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche - Dubbi e perplessità | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche - Dubbi e perplessità

Resta il fatto incontrovertibile che una ibrida plug in è sempre pronta a partire anche se la ricarica notturna fosse stata impedita per un qualche motivo e ciò mi pare un grave handicap per l'elettrica. E che comunque l'autonomia dell'elettrica è destinata a decrescere nel tempo limitando ulteriormente la fruibilità, al contrario di un qualsiasi altro combustibile, idrogeno compreso. Per non parlare del fatto che una macchina ibrida la può acquistare chiunque senza limitazioni di sorta mentre invece l'elettrica ha un bacino di potenziali clienti limitato a chi dispone di punti di ricarica ed ha percorrenze molto limitate.
Insomma l'auto ha avuto successo in passato, oltre che per ragioni di status sociale, per la sensazione di libertà che garantiva. Libertà incompatibili con le limitazioni che l'elettrica comporta.

Molti costruttori forniscono garanzia di 8 anni (o 160.000 km circa) se la SoH di una vettura elettrica scenda al di sotto di una soglia critica che, se non sbaglio, è 70-75%. Non sono banali batterie da smartphone. Le Case stesse sono interessate a rendere le batterie quanto più longeve possibili, in modo tale da poterle riciclare e riutilizzare: per Tesla, per esempio, questo è un business redditizio.

La sensazione di libertà di cui parli permane, ad oggi, per percorrenze giornalieri inferiori a 200 km (e mi sto tenendo basso e pessimistico). In futuro mi auguro fortemente che la ricerca ci aiuti.

Mi auguro al tempo stesso che si facciano progressi sull’idrogeno. Ma, al momento, è una tecnologia meno conveniente dell’elettrico.

Il problema del plugin sono le emissioni, ammesso che i test di Transport & Environment vengano confermati.
 
Vuol dire che quando vado al distributore con la Focus e poi ci vado con la Auris e vedo che con la seconda ho speso qualcosa in più della prima a parità do km, la ola non la faccio.

Eh certo perché in italia il gasolio e' incentivato rispetto alla benzina da sempre con una carico minore di accise di ben 11 centesimi per litro. Se i due carburanti fossere tassati in egual maniera sarebbe meno conveniente girare a gasolio... Quelli che godono per questa cosa sono poi quelli che gridano allo scandalo per gli incentivi delle auto elettriche... a volte la coerenza....
 
Chi utilizza un full hybrid soprattutto in autostrada vanifica di fatto l’ingente esborso iniziale.

Quale "ingente esborso iniziale"? Una Corolla costa quanto una 308 o una Focus a pari equipaggiamento, per il resto è vero che l'ibrido in autostrada non offre alcun vantaggio rispetto al diesel, ma già rispetto al benzina la differenza c'è.
 
Hai evidenziato un punto che condivido in pieno, la produzione di elettricità. Ho paura che, per produrre energia dal fotovoltaico, si finisca per consumare tanto territorio con enormi campi fotovoltaici e la cosa non mi aggrada per nulla. È da tanto che mi frulla per la testa un'idea forse peregrina che vorrei esporvi.
Se anziché consumare nuovo terreno destinassimo ad un nuovo uso anche quello già adibito ad infrastrutture? Non so se sia fattibile o meno, ma penso a sovrastrutture sulle nostre autostrade adibite ad alloggiare pannelli fotovoltaici. A prescindere dalle difficoltà realizzative ho immaginato quali potrebbero essere vantaggi e svantaggi ed ho pensato che tra i primi vi sarebbe quello di realizzare una sorta di enorme copertura in grado di proteggere il manto stradale da pioggia o neve evitando l'uso di spargisale o mezzi antineve e che assicurerebbe un viaggio più rilassato in una sorta di tunnel ombreggiato nei periodi estivi e con minor carico per climatizzatori. Sarebbe possibile anche l'installazione di luci a led per aiutare nei viaggi notturni ed aiutare anche in caso di nebbia. Sarebbe anche possibile alimentare per così dire "in loco" stazioni di ricarica rapida lungo le autostrade aumentando così la fruibilità delle elettriche proprio dove queste consumano di più e, soprattutto, si potrebbe coinvolgere gli interessati a non destinare il loro terreno a campo fotovoltaico, ma a finanziare una parte del progetto di valorizzazione energetica autostradale utilizzando invece il terreno per produzione di legname da costruzione od altro uso ecologicamente compatibile.
Se poi l'installazione su autostrade fosse troppo problematica vi sono anche migliaia di chilometri di ferrovie che potrebbero creare meno problemi. Di punti critici, oltre i costi di realizzazione, non ne vedo ed allora mi domando, se nessuno ha mai proposto un'idea simile sono io un visionario che pensa fuori dagli schemi od un povero illuso che avanza proposte velleitarie non ravvisandone le palesi assurdità? Grazie per le risposte e, nel caso che propendiate per la seconda, siate gentili e lasciatelo intendere in modo non troppo esplicito.

L' idea di utilizzare le autostrade o le ferrovie può essere interessante per evitare l'uso del terreno, ma sorgono delle criticità. Mettere pannelli sopra all'autostrada significa fare delle strutture di sostegno, un costo non da poco, devono essere di una certa altezza per il transito dei carichi eccezionali, la manutenzione diventa più complicata. Se vengono messi a terra lungo il ciglio della strada si sporcano più facilmente e c'è il problema dei furti dei pannelli e cavi elettrici, il discorso simile per le ferrovie.
 
Eh certo perché in italia il gasolio e' incentivato rispetto alla benzina da sempre con una carico minore di accise di ben 11 centesimi per litro. Se i due carburanti fossere tassati in egual maniera sarebbe meno conveniente girare a gasolio... Quelli che godono per questa cosa sono poi quelli che gridano allo scandalo per gli incentivi delle auto elettriche... a volte la coerenza....

Io non sto "godendo", sto osservando che se gasolio e benzina costassero uguale (oggi ci sono 10 cent al litro alla pompa) saremmo ancora più o meno pari. Il discorso degli incentivi è totalmente diverso.
 
Volevo rispondere con un "sì, vabbè" seguito da un facepalm, ma poi mi dici che liquido la questione senza argomentare, quindi argomento. Perdonami la franchezza, ma questa è una ca...volata. L'auto serve per trasportarmi da A a B quando ne ho voglia/bisogno, il fatto che io stia facendo qualcos'altro non implica che, in qualsiasi momento, io possa aver voglia/bisogno di andare da qualche parte. Quindi, io non sono "bloccato", perchè posso "sbloccarmi" nel tempo che serve a infilarmi i jeans e un paio di scarpe. Resto bloccato se vado nel box e leggo "carica in corso 20%"....

Ma, scusa, giornalmente hai emergenze? Statisticamente non sai come e quando userai la macchina giornalmente? Se hai una percorrenza giornaliera notevolmente inferiore all’autonomia massima, non avrai mai la macchina al 20%. Se fai 100 km al giorno su un massimo di 300 km, non avrai mai la vettura al di sotto di un 50% autonomia (e mi sto tenendo estremamente pessimistico).

Per il problema delle emergenze, bisogna proprio per questo motivo potersi permettere la colonnina domestica - oltre al notevole esborso iniziale - e conoscere bene la propria percorrenza giornaliera: un rappresentante o un pendolare pesante, per esempio, non possono nemmeno vagliare l’acquisto di una vettura elettrica.



Non mi interessa a chi stavi rispondendo, la frase che hai scritto è autoconsistente. E' come dire "2+2=4", è vera a prescindere dal contesto, quindi posso legittimamente usarla per sostenere la mia opinione, con la quale tu puoi altrettanto legittimamente non essere d'accordo.

Non è autoconsistente.

1) se puoi permetterti colonnina domestica, non servono dozzina di ore per ricarica

2) se fai molti meno chilometri al giorno rispetto al massimo dell’autonomia, non servono dozzine di ore.

3) se i punti 1 e 2 sono contemporaneamente soddisfatti, non servono dozzine di ore

Quello che a me dispiace è che tu stia pensando che io sia un fanatico dell’auto elettrica, quando non è così. Sono il primo a riconoscerne i limiti enormi attuali in certi numerosi aspetti. Ma, sotto tanti altri, mi sembra oggettivamente vantaggiosa, in determinate circostanze. Non ho interesse a convincere nessuno, mi interessa solo discutere di passioni comuni.
 
Quale "ingente esborso iniziale"? Una Corolla costa quanto una 308 o una Focus a pari equipaggiamento, per il resto è vero che l'ibrido in autostrada non offre alcun vantaggio rispetto al diesel, ma già rispetto al benzina la differenza c'è.

Nei segmento C e D i prezzi si equivalgono, sono d’accordo.

Ma, ad esempio, una Yaris Hybrid 1.5 Active costa 22.000 euro di listino mentre una 208 a benzina appena 16.000 euro.

In termini economici/ecologici, ad oggi il full hybrid (non il plugin, se i test di T&E vengono confermati) può tornare utile, al di fuori del segmento delle city cars

Ma, a lungo andare, anche le ibride verranno penalizzate.......
 
...proveniente per il 95% da Asia e Africa. Quella europea e americana viene quasi integralmente riciclata....

Il pianeta non è solo d'Europa è di tutti, c'è poco riciclaggio a livello mondiale, e noi continuiamo a fare molto "secco", molta plastica viene mandata all'esterno.
 
Il pianeta non è solo d'Europa è di tutti, c'è poco riciclaggio a livello mondiale,

E' quello che intendevo: noi tutto sommato la nostra parte tentiamo di farla, ma "altrove" c'è il disastro. E' il solito discorso di tappare gli spifferi sotto la porta con la finestra spalancata.
 
na Yaris Hybrid 1.5 Active costa 22.000 euro di listino mentre una 208 a benzina appena 16.000 euro.

La 208 automatica costa 21mila, il termine di confronto è quello. Peraltro, la Yaris è da sempre proporzionalmente meno conveniente rispetto alle sorelle maggiori, per via della tecnologia intrinsecamente costosa. C'è da dire che la Yaris a benzina parte da 18mila euro, quindi è di per sè un modello più caro di altre concorrenti, a prescindere dal tipo di powertrain.
 
Quello che a me dispiace è che tu stia pensando che io sia un fanatico dell’auto elettrica, quando non è così. Sono il primo a riconoscerne i limiti enormi attuali in certi numerosi aspetti. Ma, sotto tanti altri, mi sembra oggettivamente vantaggiosa, in determinate circostanze. Non ho interesse a convincere nessuno, mi interessa solo discutere di passioni comuni.

...e quello che dispiace a me è passare per un antielettrico a tutti i costi, dal momento che io stesso sarei nelle condizioni di usare tranquillamente un'elettrica, e non è nemmeno escluso che prossimamente ne prenda una (dipende da come si evolve una certa situazione). Resta il fatto che, ad oggi, non è assolutamente una soluzione adatta per grandi numeri, mi sembra che su questo siamo d'accordo.
 
Il problema del plugin sono le emissioni, ammesso che i test di Transport & Environment vengano confermati.

Dipende come lo usi e se compri il Plug-in con la testa o con il c..o. Tieni conto che i 50/60 km di autonomia elettrica soddisfano la maggior parte degli utenti nei loro percorsi giornalieri. Quindi se possono ricaricare a casa, al lavoro o in una colonnina vicino ad essi possono decidere di viaggiare 100% elettrico per l'utilizzo quotidiano di tutti I giorni. Altrimenti in modalità ibrida, "mischiando" la benzina con gli elettroni, la carica dura anche 150 km e si possono fare contemporaneamente 30/35 km/lt di media.
Pernil sovrapprezzo dipende da veicolo a veicolo, la mia Plug-in costava solo 1000 € in più della termica di pari potenza, gia solo con lo sconto del bollo la differenza e' annullata
 
l'auto elettrica in famiglia ha senso se accanto c'è parcheggiata una macchina a benzina o gasolio per varie ed eventuali e spostamenti a lungo raggio (anche quell'unica volta l'anno che si va in vacanza). Per me l'auto elettrica ha senso se è una citycar o utilitaria, oltre mi pare na gran trovata pubblicitaria e basta più. Il sistema elettrico non sostituirà mai il sistema termico, lo affiancherà perchè ci saranno delle situazioni in cui l'elettrico ha dei limiti che il termico non ha. Non avremo mai il 100% elettrico, si arriverà magari al 70-30% o 80-20% ma non 100-0%.
 
L' idea di utilizzare le autostrade o le ferrovie può essere interessante per evitare l'uso del terreno, ma sorgono delle criticità. Mettere pannelli sopra all'autostrada significa fare delle strutture di sostegno, un costo non da poco, devono essere di una certa altezza per il transito dei carichi eccezionali, la manutenzione diventa più complicata. Se vengono messi a terra lungo il ciglio della strada si sporcano più facilmente e c'è il problema dei furti dei pannelli e cavi elettrici, il discorso simile per le ferrovie.
Grazie per il tuo commento. Sei stato l'unico che ha risposto alla mia proposta. Certo le criticità economiche non sono da poco eppure leggendo come si è sviluppata la discussione mi pare che si tenda a trascurare il modo con cui si genera l'energia necessaria per le elettriche. C'è stato solo un accenno al nucleare e poi basta. A me preme invece far notare come ad esempio in Cina una gran parte dell'elettricità venga prodotta da centrali a carbone eppure si considera ad impatto zero un'elettrica senza contare che il bilancio totale di CO2 è ben maggiore rispetto a qualsiasi altro motore a combustione. La modalità di produzione di energia elettrica dovrebbe a mio avviso precedere l'incentivazione della mobilità elettrica per ragionare in termini di emissioni globali con una visione libera da pregiudizi. E la criticità che vedo di consumo di suolo mi pare fondata e la mia proposta, al netto dei costi realizzativi mi pare però in grado di salvaguardare il territorio ed in più avrebbe il vantaggio di produrre elettricità là dove verrebbe utilizzata senza eccessive perdite per il trasporto. Col vantaggio ecologico che si potrebbero destinare le aree previste per i campi fotovoltaici a coltivazioni arboree in grado di sottrarre CO2 dall'atmosfera. I campi fotovoltaici lasciamoli installare in aree desertiche con maggiore resa e senza sottrarre terreno agricolo o boschivo.
 
Sei stato l'unico che ha risposto alla mia proposta.

In ritardo, ti rispondo anch'io: così a spanne, direi che di spazi sopraelevati utilizzabili per i pannelli ce ne sono già tanti (praticamente, in teoria tutti i tetti e qualsiasi struttura coperta), senza andare a farne di nuove apposta, che diventano poi costruzioni a tutti gli effetti con tutto quello che ci va dietro, e così a occhio direi che non vale la candela. Per dire, ho letto anche proposte come l'agrovoltaico, che più o meno ricalca la tua: realizzare strutture sopraelevate (leggi: tettoie) sopra i campi in modo da permettere il passaggio dei mezzi meccanici per la coltivazione sotto, con il vantaggio, a detta di chi lo sostiene, che l'erba all'ombra cresce meglio. Sinceramente....

 
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