<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche - Dubbi e perplessità | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche - Dubbi e perplessità

Dopo anni di scarsa o nulla frequentazione del forum torno a scrivere, scusandomi se l'argomento fosse già stato sviscerato in precedenza, per parlare di alcuni dubbi sulle auto elettriche che mi paiono rilevanti e che però non sono mai citati sugli articoli delle riviste del settore.
Il primo dubbio riguarda l'autonomia del mezzo. La pubblicità parla (ad es.) di 500 km di autonomia. La prova del mezzo la riduce ad un più realistico 380 (sempre a titolo di esempio) che si riduce ulteriormente a 300 in autostrada. Ok questo lo trovo sulle varie riviste, ma quel che mi manca è una correlazione tra autonomia a macchina nuova e la stessa dopo 5 anni, Dico 5 anni perchè ho letto varie volte che la casa garantisce una capacità del 70% dopo tale lasso di tempo e quindi ragionevolmente si avrà una perdita di autonomia di almeno un 20% che, unita ad una riserva di almeno un 20% di carica che ogni utente avrà cura di conservare per raggiungere un punto di ricarica riduce ulteriormente l'autonomia vera a poco più di 200 km E ciò anche per le auto che hanno le batterie più capienti.
Un altro aspetto che viene sottaciuto è che la ricarica fast in corrente continua che in breve (relativamente breve in realtà) tempo permette di ricaricare all'80% è sì un fatto positivo, ma che si paga a caro prezzo. Sulla prova della Mustang mach-e 4R recita un prezzo/Kw di 0,20 alla presa domestica per salire a 0,40. a 0,50 ed a 0,79 rispettivamente per le prese da 22 KW in alternata o 50 o 150Kw in corrente continua.
A me queste sembrano limitazioni tali da impedire il godimento dell'auto per la maggioranza degli utenti normali. Mi parrebbe di avere un'auto con un serbatoio che si restringe col passare degli anni e per giunta con un prezzo per il pieno inversamente proporzionale al tempo impiegato per il rifornimento.
Tutto ciò poi senza contare il fatto dell'inadeguatezza delle nostre linee elettriche qualora interi quartieri dormitorio decidessero di passare in massa all'elettrico.
In sostanza credo che, dove sarebbero più utili i modelli a batteria, in realtà manchino i presupposti per tale scelta e che solo un impulso all'idrogeno potrà (con una rete capillare però) risolvere la questione. Nell'attesa benedette le ibride full o meglio ancora plug-in che al momento rappresentano la transizione verso un futuro elettrico sostenibile.
Grazie e ciao a tutti.
 
Sul numero di novembre scorso Quattroruote ha provato una Nissan Leaf del 2016 con ben 210mila km sul gruppone. Ebbene, da nuova l'auto carica erogava 31,4 kWh, mentre al momento della seconda prova ne ha erogati 24,2 con una riduzione del 23%. L'autonomia però è rimasta invariata (151 vs 147 km) poiché la macchina, da nuova, percorreva 4,8 km/kWh mentre, dopo 200mila km, la percorrenza è salita a 6,1 km/kwh
 
Dopo anni di scarsa o nulla frequentazione del forum torno a scrivere, scusandomi se l'argomento fosse già stato sviscerato in precedenza, per parlare di alcuni dubbi sulle auto elettriche che mi paiono rilevanti e che però non sono mai citati sugli articoli delle riviste del settore.
Il primo dubbio riguarda l'autonomia del mezzo. La pubblicità parla (ad es.) di 500 km di autonomia. La prova del mezzo la riduce ad un più realistico 380 (sempre a titolo di esempio) che si riduce ulteriormente a 300 in autostrada. Ok questo lo trovo sulle varie riviste, ma quel che mi manca è una correlazione tra autonomia a macchina nuova e la stessa dopo 5 anni, Dico 5 anni perchè ho letto varie volte che la casa garantisce una capacità del 70% dopo tale lasso di tempo e quindi ragionevolmente si avrà una perdita di autonomia di almeno un 20% che, unita ad una riserva di almeno un 20% di carica che ogni utente avrà cura di conservare per raggiungere un punto di ricarica riduce ulteriormente l'autonomia vera a poco più di 200 km E ciò anche per le auto che hanno le batterie più capienti.
Un altro aspetto che viene sottaciuto è che la ricarica fast in corrente continua che in breve (relativamente breve in realtà) tempo permette di ricaricare all'80% è sì un fatto positivo, ma che si paga a caro prezzo. Sulla prova della Mustang mach-e 4R recita un prezzo/Kw di 0,20 alla presa domestica per salire a 0,40. a 0,50 ed a 0,79 rispettivamente per le prese da 22 KW in alternata o 50 o 150Kw in corrente continua.
A me queste sembrano limitazioni tali da impedire il godimento dell'auto per la maggioranza degli utenti normali. Mi parrebbe di avere un'auto con un serbatoio che si restringe col passare degli anni e per giunta con un prezzo per il pieno inversamente proporzionale al tempo impiegato per il rifornimento.
Tutto ciò poi senza contare il fatto dell'inadeguatezza delle nostre linee elettriche qualora interi quartieri dormitorio decidessero di passare in massa all'elettrico.
In sostanza credo che, dove sarebbero più utili i modelli a batteria, in realtà manchino i presupposti per tale scelta e che solo un impulso all'idrogeno potrà (con una rete capillare però) risolvere la questione. Nell'attesa benedette le ibride full o meglio ancora plug-in che al momento rappresentano la transizione verso un futuro elettrico sostenibile.
Grazie e ciao a tutti.
oltre a tutto quelli che hai scritto, aggiungerei il prezzo. Se consideriamo che, quando sarà terminata la pandemia, una fetta dell'Italia uscirà stremata economicamente, e l'altra fetta dovrà probabilmente pagare nuove tasse per coprire i ristori, secondo me venderanno pochissime elettriche.
 
Dopo anni di scarsa o nulla frequentazione del forum torno a scrivere, scusandomi se l'argomento fosse già stato sviscerato in precedenza, per parlare di alcuni dubbi sulle auto elettriche che mi paiono rilevanti e che però non sono mai citati sugli articoli delle riviste del settore.
Il primo dubbio riguarda l'autonomia del mezzo. La pubblicità parla (ad es.) di 500 km di autonomia. La prova del mezzo la riduce ad un più realistico 380 (sempre a titolo di esempio) che si riduce ulteriormente a 300 in autostrada. Ok questo lo trovo sulle varie riviste, ma quel che mi manca è una correlazione tra autonomia a macchina nuova e la stessa dopo 5 anni, Dico 5 anni perchè ho letto varie volte che la casa garantisce una capacità del 70% dopo tale lasso di tempo e quindi ragionevolmente si avrà una perdita di autonomia di almeno un 20% che, unita ad una riserva di almeno un 20% di carica che ogni utente avrà cura di conservare per raggiungere un punto di ricarica riduce ulteriormente l'autonomia vera a poco più di 200 km E ciò anche per le auto che hanno le batterie più capienti.
Un altro aspetto che viene sottaciuto è che la ricarica fast in corrente continua che in breve (relativamente breve in realtà) tempo permette di ricaricare all'80% è sì un fatto positivo, ma che si paga a caro prezzo. Sulla prova della Mustang mach-e 4R recita un prezzo/Kw di 0,20 alla presa domestica per salire a 0,40. a 0,50 ed a 0,79 rispettivamente per le prese da 22 KW in alternata o 50 o 150Kw in corrente continua.
A me queste sembrano limitazioni tali da impedire il godimento dell'auto per la maggioranza degli utenti normali. Mi parrebbe di avere un'auto con un serbatoio che si restringe col passare degli anni e per giunta con un prezzo per il pieno inversamente proporzionale al tempo impiegato per il rifornimento.
Tutto ciò poi senza contare il fatto dell'inadeguatezza delle nostre linee elettriche qualora interi quartieri dormitorio decidessero di passare in massa all'elettrico.
In sostanza credo che, dove sarebbero più utili i modelli a batteria, in realtà manchino i presupposti per tale scelta e che solo un impulso all'idrogeno potrà (con una rete capillare però) risolvere la questione. Nell'attesa benedette le ibride full o meglio ancora plug-in che al momento rappresentano la transizione verso un futuro elettrico sostenibile.
Grazie e ciao a tutti.

Perché siamo arrivati all'auto elettrica?
Se lo stesso Porsche aveva fatto un'auto elettrica e poi è passato al motore a benzina., cos'è cambiato dall'ora? La risposta? Il clima o meglio il famoso cambiamento climatico. Zero emissioni di Co2= l'elettrico, ma dove prendiamo tutta questa energia elettrica? Questo è il vero problema che ho già scritto nel forum, bisogna produrre energia pulita, senza produrre emissioni di Co2. Se usiamo l'idrogeno dev'essere prodotto con sistemi che non producono emissioni di Co2 altrimenti siamo punto a capo e allora usiamo la benzina e basta...! Ma per produrre energia senza fare emissioni i sistemi sono: solare, eolico e nucleare.... Visto che i primi due non producono almeno ad oggi molta energia elettrica e non si sta spingendo su nuovi impianti, è molto probabile che il nucleare tornerà di moda.. Questa è la mia preoccupazione maggiore sull'auto elettrica.
Quanto ai tempi di ricarica, autonomia, nuovi motori elettrici, batterie ecc, c'è un gran fermento tecnologico che sta dando buoni risultati.
 
Perché siamo arrivati all'auto elettrica?
Se lo stesso Porsche aveva fatto un'auto elettrica e poi è passato al motore a benzina., cos'è cambiato dall'ora? La risposta? Il clima o meglio il famoso cambiamento climatico. Zero emissioni di Co2= l'elettrico, ma dove prendiamo tutta questa energia elettrica? Questo è il vero problema che ho già scritto nel forum, bisogna produrre energia pulita, senza produrre emissioni di Co2. Se usiamo l'idrogeno dev'essere prodotto con sistemi che non producono emissioni di Co2 altrimenti siamo punto a capo e allora usiamo la benzina e basta...! Ma per produrre energia senza fare emissioni i sistemi sono: solare, eolico e nucleare.... Visto che i primi due non producono almeno ad oggi molta energia elettrica e non si sta spingendo su nuovi impianti, è molto probabile che il nucleare tornerà di moda.. Questa è la mia preoccupazione maggiore sull'auto elettrica.
Quanto ai tempi di ricarica, autonomia, nuovi motori elettrici, batterie ecc, c'è un gran fermento tecnologico che sta dando buoni risultati.
 
Ah, beh, allora è tutto a posto se facciamo nuove centrali nucleari.
Quella sì che è pulita. Sono ironico, se non si capisce.
Sapete perché il nucleare costa poco? Perché la parte più costosa, ovvero lo smaltimento dei rifiuti tossici, è gestita alla membro di segugio. Non si buttano più a mare i bidoni, per fortuna (perché lo facevano e nei fondali ne abbiamo a iosa), ma la "soluzione" che hanno trovato oggi è ammassarli tutti dentro delle caverne o delle fosse e chiudere.
Bello, eh?
Vi dico solo questo: ci sono linguisti, filologi e antropologi che lavorano a questo progetto perché devono capire in che lingua scrivere i cartelli di pericolo. E sapete perché? Perché è stato calcolato che quelle aree saranno pericolose per centomila anni. Fra centomila non esisteranno più e lingue che abbiamo oggi e forse l'essere umano non sarà più lo stesso, sarà un altro animale.
Questo siamo riusciti a fare.
Vi risparmio la questione delle altre pericolosità, perché la facciamo lunga e usciamo troppo OT.
 
Abbiamo affrontato il discorso volte e più volte qui sul forum, le auto elettriche al momento sono immature e non adatti a tutti, basti pensare che se non hai un garage o un ricovero notturno per caricare sei tagliato fuori a meno di avere qualche colonnina di ricarica davanti casa, ma in questo caso possono salire di molto i costi e hai la scomodità di accederci in quanto potrebbe essere occupata oppure devi scendere a togliere l'auto quando è carica.

Poi c'e il discorso autonomia per me importante, perchè per il mio utilizzo è capitato diverse volte di partire improvvisamente perchè un parente stava male e andare in un altra regione e farmi anche 800 km tra andata e ritorno, sinceramente non è che in queste condizioni ho tanta voglia di mettermi li a pianificare soste e percorso, poi c'è il discorso del prezzo e via dicendo.

Per me l'auto elettrica al momento va bene se si dispone come detto di un garage o posto auto dove caricare quando si vuole, specialmente di notte, se la si utilizza come seconda auto e magari si ha un'altra auto con motore endotermico ( anche plug in va bene ) e per un uso principalmente cittadino, per quest'ultimo poi dipende che auto, se prendi una Zoe, Smart, Dacia etc io sinceramente non ci punterei a lunghi viaggi, con una Tesla il discorso cambia ma parliamo di altri livelli e altri soldi :)
 
Hai evidenziato un punto che condivido in pieno, la produzione di elettricità. Ho paura che, per produrre energia dal fotovoltaico, si finisca per consumare tanto territorio con enormi campi fotovoltaici e la cosa non mi aggrada per nulla. È da tanto che mi frulla per la testa un'idea forse peregrina che vorrei esporvi.
Se anziché consumare nuovo terreno destinassimo ad un nuovo uso anche quello già adibito ad infrastrutture? Non so se sia fattibile o meno, ma penso a sovrastrutture sulle nostre autostrade adibite ad alloggiare pannelli fotovoltaici. A prescindere dalle difficoltà realizzative ho immaginato quali potrebbero essere vantaggi e svantaggi ed ho pensato che tra i primi vi sarebbe quello di realizzare una sorta di enorme copertura in grado di proteggere il manto stradale da pioggia o neve evitando l'uso di spargisale o mezzi antineve e che assicurerebbe un viaggio più rilassato in una sorta di tunnel ombreggiato nei periodi estivi e con minor carico per climatizzatori. Sarebbe possibile anche l'installazione di luci a led per aiutare nei viaggi notturni ed aiutare anche in caso di nebbia. Sarebbe anche possibile alimentare per così dire "in loco" stazioni di ricarica rapida lungo le autostrade aumentando così la fruibilità delle elettriche proprio dove queste consumano di più e, soprattutto, si potrebbe coinvolgere gli interessati a non destinare il loro terreno a campo fotovoltaico, ma a finanziare una parte del progetto di valorizzazione energetica autostradale utilizzando invece il terreno per produzione di legname da costruzione od altro uso ecologicamente compatibile.
Se poi l'installazione su autostrade fosse troppo problematica vi sono anche migliaia di chilometri di ferrovie che potrebbero creare meno problemi. Di punti critici, oltre i costi di realizzazione, non ne vedo ed allora mi domando, se nessuno ha mai proposto un'idea simile sono io un visionario che pensa fuori dagli schemi od un povero illuso che avanza proposte velleitarie non ravvisandone le palesi assurdità? Grazie per le risposte e, nel caso che propendiate per la seconda, siate gentili e lasciatelo intendere in modo non troppo esplicito.
 
Abbiamo affrontato il discorso volte e più volte qui sul forum, le auto elettriche al momento sono immature e non adatti a tutti, basti pensare che se non hai un garage o un ricovero notturno per caricare sei tagliato fuori a meno di avere qualche colonnina di ricarica davanti casa, ma in questo caso possono salire di molto i costi e hai la scomodità di accederci in quanto potrebbe essere occupata oppure devi scendere a togliere l'auto quando è carica.

Poi c'e il discorso autonomia per me importante, perchè per il mio utilizzo è capitato diverse volte di partire improvvisamente perchè un parente stava male e andare in un altra regione e farmi anche 800 km tra andata e ritorno, sinceramente non è che in queste condizioni ho tanta voglia di mettermi li a pianificare soste e percorso, poi c'è il discorso del prezzo e via dicendo.

Per me l'auto elettrica al momento va bene se si dispone come detto di un garage o posto auto dove caricare quando si vuole, specialmente di notte, se la si utilizza come seconda auto e magari si ha un'altra auto con motore endotermico ( anche plug in va bene ) e per un uso principalmente cittadino, per quest'ultimo poi dipende che auto, se prendi una Zoe, Smart, Dacia etc io sinceramente non ci punterei a lunghi viaggi, con una Tesla il discorso cambia ma parliamo di altri livelli e altri soldi :)

Ma infatti secondo me, ad oggi, le plug-in sono la quadratura del cerchio per chi voglia di confrontarsi con questa nuova tecnologia, a mio avviso ancora eccessivamente immatura. La EV ha delle limitazioni eccessive per una prima vettura della famiglia, come seconda è perfetta; però bisogna potersi permettere di spendere almeno 35k per una seconda auto
 
Perché siamo arrivati all'auto elettrica?
Se lo stesso Porsche aveva fatto un'auto elettrica e poi è passato al motore a benzina., cos'è cambiato dall'ora? La risposta? Il clima o meglio il famoso cambiamento climatico. Zero emissioni di Co2= l'elettrico, ma dove prendiamo tutta questa energia elettrica? Questo è il vero problema che ho già scritto nel forum, bisogna produrre energia pulita, senza produrre emissioni di Co2. Se usiamo l'idrogeno dev'essere prodotto con sistemi che non producono emissioni di Co2 altrimenti siamo punto a capo e allora usiamo la benzina e basta...! Ma per produrre energia senza fare emissioni i sistemi sono: solare, eolico e nucleare.... Visto che i primi due non producono almeno ad oggi molta energia elettrica e non si sta spingendo su nuovi impianti, è molto probabile che il nucleare tornerà di moda.. Questa è la mia preoccupazione maggiore sull'auto elettrica.
Quanto ai tempi di ricarica, autonomia, nuovi motori elettrici, batterie ecc, c'è un gran fermento tecnologico che sta dando buoni risultati.

Il Nucleare tornerà di moda e di gran uso quando la fusione nucleare sarà pronta e "commerciabile", ma credo non prima del 2040/2050, per arrivare a quel periodo di dovremo comunque adattare con rinnovabili, idrogeno ( che però è solo un vettore ) e compagnia bella, non vedo molte altre alternative al momento
 
Ah, beh, allora è tutto a posto se facciamo nuove centrali nucleari.
Quella sì che è pulita. Sono ironico, se non si capisce.
Sapete perché il nucleare costa poco? Perché la parte più costosa, ovvero lo smaltimento dei rifiuti tossici, è gestita alla membro di segugio. Non si buttano più a mare i bidoni, per fortuna (perché lo facevano e nei fondali ne abbiamo a iosa), ma la "soluzione" che hanno trovato oggi è ammassarli tutti dentro delle caverne o delle fosse e chiudere.
Bello, eh?
Vi dico solo questo: ci sono linguisti, filologi e antropologi che lavorano a questo progetto perché devono capire in che lingua scrivere i cartelli di pericolo. E sapete perché? Perché è stato calcolato che quelle aree saranno pericolose per centomila anni. Fra centomila non esisteranno più e lingue che abbiamo oggi e forse l'essere umano non sarà più lo stesso, sarà un altro animale.
Questo siamo riusciti a fare.
Vi risparmio la questione delle altre pericolosità, perché la facciamo lunga e usciamo troppo OT.

L'uranio (ma anche altri elementi radioattivi) li prendi dalla terra quindi esistono già zone radioattive, che poi siano "poco" letali non fa differenza visto che sono comunque letali.
Lo smaltimento è il minore dei problemi. Se si vuole attaccare il nucleare è il fatto che non è rinnovabile e che soprattutto in Italia se non viene gestito dall'esercito finisce in mani mafiose.
 
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