<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Elettriche: aumentare l'autonomia peggiora le emissioni | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Elettriche: aumentare l'autonomia peggiora le emissioni

è il combustibilie a maggiore rendimento termodinamico, sia per combustione che per ossidazione (che poi sono lo stesso fenomeno in condizioni differenti e senza produzione di CO2)

Ancor più conveniente fondere due deuteri, ma qui si passa dalla chimica alla fisica nucleare e serve arrivare almeno ad una 5a liceo
Non mi sono spiegato produrre idrogeno non è conveniente, (non esiste libero in natura) il suo legame chimico con l'ossigeno è molto forte, ed occorre più energia per ricavarlo dall'acqua che quella che se ricava dalla combustione,. Nessuno parlava di rendimento termodinamico dell'idrogeno, poi esiste il problema dello stoccaggio l'alternativa a serbatoi molto grandi è rendere l'idrogeno liquido e per fare ciò bisogna raffreddarlo fino a -253° centigradi e a tale temperatura mantenerlo per evitare che torni allo stato gassoso. Mantenere una temperatura simile obbliga a sfruttare energia che porta ad una riduzione dell'efficienza del sistema. Il fatto di dover combattere con la temperatura porta un problema importante. Quando l'auto rimane ferma a lungo e non mantiene i -253° l'idrogeno liquido comincia a vaporizzare e tornare allo stato gassoso, il che aumenta la pressione. Alcune valvole sono installate per permettere il deflusso del gas in eccesso ed evitare danni consistenti al veicolo, ma al contempo il gas svanisce svuotando il serbatoio dell'auto. Siamo ancora lontani dalla fusione nucleare, ma questo è noto dalla scuola primaria.
 
Non è scritto da nessuna parte che una nuova tecnologia debba replicare le peculiarità della precedente. Cambierebbe il modello di mobilità dovendo cambiare pretese, esigenze e modalità.

Non si tratta di demonizzare, ma di ridurre emissioni che stanno portando all'invivibilità la Terra.

I posti di lavoro si creano dove ci sono opportunità e richieste e si riducono dove mancano, i mansicalchi si sono quasi estinti, sono subentrati ben più meccanici.

Per verificare come stanno le cose non serve dire che non torna qualcosa o che non la raccontano giusta, ma serve documentarsi.
Bisogna documentari anche sul fatto che convertire un maniscalco in meccanico costa in formazione, in mancanza di entrate, di tempo di risorse. Non si fa un medico in 2 giorni, ci vogliono 9 anni! E qui chiudo e torniamo in tema.
 
Centinaia di Terawatt non si trovano nel cassetto del comodino. L’energia elettrica per le auto non cresce sugli alberi, ma bisogna produrla il fatto di produrla inquina molto usando le fonti tradizionali, , l'inquinamento si sposta ma rimane.
Bisognerebbe usare energie rinnovabili, ma II fotovoltaico non è percorribile troppo consumo di territorio, l'eolico è ridicolmente basso come rendimento e potenza ed un obbrobrio da vedere, la parte idroelettrica è ferma, non abbiamo bisogno di devastazioni di altre dighe (vedi Vajont) e poco potente. Quindi non rimane che il nucleare: una riflessione volete andare di Fissione Nucleare e riaprire Caorso, Trino, Latina o Garigliano, certamente no! Allora spettiamo la Fusione quando arriverà. Detto questo 8 ricariche Tesla equivalgono al consumo di una famiglia media in un anno; Siamo seri, poi dobbiamo costruire e smaltire scorie delle batterie che sono inquinanti quasi come quelle radioattive. Poi l'inquinamento per fare infrastrutture per le ricariche che in Italia sono nulle, le infrastrutture per il trasporto dell'energia elettrica generando onde elettromagnetiche dei piloni in alta tensione che uccidono e l'inquinamento elettromagnetico dei rnotori elettrici.

Avevo fatto un calcolo qualche tempo fa.
Se non ricordo male, avere 20 milioni di auto elettriche che fanno 15.000 km/anno incrementerebbe il fabbisogno nazionale di energia elettrica di qualcosa tipo il 15%.
Non è pochissimo, ma capisci anche che, prima che abbiamo 20.000.000 di auto elettriche, ne deve passare di tempo!
 
Non è scritto da nessuna parte che una nuova tecnologia debba replicare le peculiarità della precedente. Cambierebbe il modello di mobilità dovendo cambiare pretese, esigenze e modalità.

Non si tratta di demonizzare, ma di ridurre emissioni che stanno portando all'invivibilità la Terra.

I posti di lavoro si creano dove ci sono opportunità e richieste e si riducono dove mancano, i mansicalchi si sono quasi estinti, sono subentrati ben più meccanici.

Per verificare come stanno le cose non serve dire che non torna qualcosa o che non la raccontano giusta, ma serve documentarsi.


Un conto è una transizione da una tecnologia all'altra nei tempi che servono, un'altra è obbligare a lasciare una tecnologia verso una che ancora non è pronta.
 
Avevo fatto un calcolo qualche tempo fa.
Se non ricordo male, avere 20 milioni di auto elettriche che fanno 15.000 km/anno incrementerebbe il fabbisogno nazionale di energia elettrica di qualcosa tipo il 15%.
Non è pochissimo, ma capisci anche che, prima che abbiamo 20.000.000 di auto elettriche, ne deve passare di tempo!
Conta anche che se diventassero inutilizzabili le auto a combustione interna molti ridurrebbero il proprio parco mezzi, io per primo passerei da 2 auto (una diesel per autostrada ed una benzina per il commuting urbano) ad 1 sola, diciamo che un buon 25-30% di riduzione ci sarebbe. Contiamo anche che la minore immediatezza d'uso porterebbe a scegliere di non usare l'auto per brevissimi spostamenti di poche centinaia di metri e per lunghissimi in cui sistemi collettivo come treno ed aereo sarebbero preferibili. Anche qui una riduzione analoga sarebbe preventivabile.
 
Non quella atmosferica, ma quella respirabile in strette vie de centri storici sì. Se poi iniziassimo a produrre elettrochimica (idrogeno da cella a combustibile) direttamente al distributore usando tecnologie rinnovabili che non alterano il ciclo del carbonio naturale, saremmo un passo avanti.
Ecco. E sarà quella l'unica (a lungo termine) strada per il futuro.
:emoji_thumbsup:
 
Conta anche che se diventassero inutilizzabili le auto a combustione interna molti ridurrebbero il proprio parco mezzi, io per primo passerei da 2 auto (una diesel per autostrada ed una benzina per il commuting urbano) ad 1 sola, diciamo che un buon 25-30% di riduzione ci sarebbe. Contiamo anche che la minore immediatezza d'uso porterebbe a scegliere di non usare l'auto per brevissimi spostamenti di poche centinaia di metri e per lunghissimi in cui sistemi collettivo come treno ed aereo sarebbero preferibili. Anche qui una riduzione analoga sarebbe preventivabile.
Ok, ma questo non è progresso, è decrescita. Poi per carità io per primo sono d'accordo sul non usare la macchina per brevi passeggiate, ma il 99% delle famiglie ha due macchine per necessità non per sfizio. Una famiglia dovrebbe con una sola macchina andare in due al lavoro, portare i figli a scuola, ecc. E sui mezzi pubblici lasciamo perdere. L'essere umano ha inventato la tecnologia per semplificarsi la vita e perchè essa si adatti alle sue esigenze, non il contrario. In questo modo prende piede da sola altrimenti, ripeto, data l'attuale tecnologia l'elettrico non è il futuro.
 
Conta anche che se diventassero inutilizzabili le auto a combustione interna molti ridurrebbero il proprio parco mezzi, io per primo passerei da 2 auto (una diesel per autostrada ed una benzina per il commuting urbano) ad 1 sola, diciamo che un buon 25-30% di riduzione ci sarebbe. Contiamo anche che la minore immediatezza d'uso porterebbe a scegliere di non usare l'auto per brevissimi spostamenti di poche centinaia di metri e per lunghissimi in cui sistemi collettivo come treno ed aereo sarebbero preferibili. Anche qui una riduzione analoga sarebbe preventivabile.

Adesso il parco circolante è quasi 40 milioni di auto.
Ne ho considerate 20 milioni.
Ancora più drastico! :)
 
Ok, ma questo non è progresso, è decrescita. Poi per carità io per primo sono d'accordo sul non usare la macchina per brevi passeggiate, ma il 99% delle famiglie ha due macchine per necessità non per sfizio. Una famiglia dovrebbe con una sola macchina andare in due al lavoro, portare i figli a scuola, ecc. E sui mezzi pubblici lasciamo perdere. L'essere umano ha inventato la tecnologia per semplificarsi la vita e perchè essa si adatti alle sue esigenze, non il contrario. In questo modo prende piede da sola altrimenti, ripeto, data l'attuale tecnologia l'elettrico non è il futuro.


credo che su questo tema ognuno abbia una sua idea di progresso, io sento qui tanta gente che ogni anno percorre 40.000 km o più con la propria auto spesso per motivi professionali, se io fossi in loro auspicherei un progresso che mi evitasse di percorrere tutta quella strada, sono punti di vista
 
Ok, ma questo non è progresso, è decrescita. Poi per carità io per primo sono d'accordo sul non usare la macchina per brevi passeggiate, ma il 99% delle famiglie ha due macchine per necessità non per sfizio. Una famiglia dovrebbe con una sola macchina andare in due al lavoro, portare i figli a scuola, ecc. E sui mezzi pubblici lasciamo perdere. L'essere umano ha inventato la tecnologia per semplificarsi la vita e perchè essa si adatti alle sue esigenze, non il contrario. In questo modo prende piede da sola altrimenti, ripeto, data l'attuale tecnologia l'elettrico non è il futuro.

Il problema è che stanno venendo al pettina parecchi nodi. Finalmente s'è capito che la crescita non può essere infinita perchè il pianeta, già pattumiera, diventerebbe invivibile. Però un passaggio così repentino porterà a migliaia di licenziamenti e di conseguenza a tensioni sociali. Il fatto è che rimanda, rimanda alla fine non si può più rimandare.
 
Ok, ma questo non è progresso, è decrescita. Poi per carità io per primo sono d'accordo sul non usare la macchina per brevi passeggiate, ma il 99% delle famiglie ha due macchine per necessità non per sfizio. Una famiglia dovrebbe con una sola macchina andare in due al lavoro, portare i figli a scuola, ecc. E sui mezzi pubblici lasciamo perdere. L'essere umano ha inventato la tecnologia per semplificarsi la vita e perchè essa si adatti alle sue esigenze, non il contrario. In questo modo prende piede da sola altrimenti, ripeto, data l'attuale tecnologia l'elettrico non è il futuro.
Non è decresita, ma tutela della vivibilità e della salute di tutti. L'errore sta nel confrontare le esigenze (più o meno improcrastinabili) e dei servizi pubblici attuali con quelli che un modello nuovo di mobilità dovrebbe sviluppare. Anche noi in casa abbiamo 3 auto ed 1 moto, con due patenti, si ridurrebbe il parco a due soli mezzi, per esempio. Molte famiglie hanno un solo veicolo, ma alcune ne hanno ben di più della mia. La tecnologia attuale non è quella futura, le soluzioni sono dinamiche, oppure di questo passo dovremo subirne le conseguenze noi ed i nostri figli.
 
credo che su questo tema ognuno abbia una sua idea di progresso, io sento qui tanta gente che ogni anno percorre 40.000 km o più con la propria auto spesso per motivi professionali, se io fossi in loro auspicherei un progresso che mi evitasse di percorrere tutta quella strada, sono punti di vista
Quel progresso esiste già e si chiama teleconferenza, nella mia azienda ormai da anni trasferte non se ne fanno più.
 
Ripeto, secondo me la salvaguardia del nostro pianeta NON passa per questo. Come ho detto ci sono tantissime implicazioni che non vengono considerate, cose serissime non baggianate, ma ci si rifiuta di parlarne seriamente.
Boh, mi siedo e attendo di vedere come va. Soprattutto attendo che qualcuno se la compri davvero l'auto elettrica e racconti qui sul forum come si trova nel lungo periodo e come è cambiata la sua vita.
 
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