<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Elettriche: aumentare l'autonomia peggiora le emissioni | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Elettriche: aumentare l'autonomia peggiora le emissioni

con auto elettrica no, e potrei ridurre il parco mezzi.

Non necessariamente, anche con l'elettrico ci sono soluzioni più o meno adatte ai vari tipi di impiego. Anzi, IMHO con l'elettrico sarebbe ancora più vantaggioso differenziare la citycar con batteria da 20 kWh e 100 km di autonomia per il commuting da quella più grande da medio-lungo raggio, che potrebbe magari essere a fuel cell o a benzina sintetica. Lo so anch'io che la Model X si adatta benissimo sia ad attraversare l'Europa che il centro storico, ingombri permettendo, ma sui grandi numeri un conto è produrre decine di milioni di batterie da 100 kWh, altro è produrne il 75% da 30 kWh e continuare a usare l'endotermico, cambiando i combustibili, per le tratte lunghe.
 
Non necessariamente, anche con l'elettrico ci sono soluzioni più o meno adatte ai vari tipi di impiego. Anzi, IMHO con l'elettrico sarebbe ancora più vantaggioso differenziare la citycar con batteria da 20 kWh e 100 km di autonomia per il commuting da quella più grande da medio-lungo raggio, che potrebbe magari essere a fuel cell o a benzina sintetica. Lo so anch'io che la Model X si adatta benissimo sia ad attraversare l'Europa che il centro storico, ingombri permettendo, ma sui grandi numeri un conto è produrre decine di milioni di batterie da 100 kWh, altro è produrne il 75% da 30 kWh e continuare a usare l'endotermico, cambiando i combustibili, per le tratte lunghe.
Segna sul calendario che quoto al 100% e faccio la hola per l'esempio della model x... ma non ti ci abituare...
 
Da tempo mi frulla un'idea in testa. Niente di che, come mi disse Rubbia... just a private thinking on the water closet...

Un accumulatore mediopiccolo, in proprzione alla potenza necessaria all'auto, da tenere intorno al 50%. Una batteria di supercondenser per assorbire i picchi di frenata rigenerativa e ricaricare più lentamente l'accumulatore, una fuel cell per tenere gestibile l'autonomia, per il confinamento delle molecole più semplici dell'universo, l'H2, un serbatoio tipo quelli delle sonde, credo siano spugne metalliche
 
Da tempo mi frulla un'idea in testa. Niente di che, come mi disse Rubbia... just a private thinking on the water closet...

Un accumulatore mediopiccolo, in proprzione alla potenza necessaria all'auto, da tenere intorno al 50%. Una batteria di supercondenser per assorbire i picchi di frenata rigenerativa e ricaricare più lentamente l'accumulatore, una fuel cell per tenere gestibile l'autonomia, per il confinamento delle molecole più semplici dell'universo, l'H2, un serbatoio tipo quelli delle sonde, credo siano spugne metalliche

Mi sa che non sarebbe propriamente a buon mercato, però....
 
La domanda crea il mercato ed i prezzi scendono, le prestazioni crescono. Vd cellulari, pc, elettron8ca in genere, ma anche i motori diesel. Quando ho preso la legacy era meno scontata quella a benzina...

Ci sono dei limiti, però. Le dotazioni che ipotizzi - e che condivido - non sono schede stampate che costano niente, è roba che ha dei costi intrinseci.
 
Concordo sui materiali e lavorazione, ma, come sempre, la competitività è generata da incentivi e disincentivi fiscali.
Vero, ma puoi incentivare qualcosa che ha le potenzialità per stare in piedi una volta avviato. La tecnologia delle batterie è un cadavere, non può assolutamente funzionare se non su una frazione che secondo me non supera il 15-20% del totale. Perché è vero che con una Tesla ci puoi attraversare l'Europa, ma è altrettanto vero che con la potenza installata in una stazione supercharger ci fai andare una piccola fabbrica, per non parlare delle Ionity da 350 kW. Non è materialmente possibile una mobilità di massa con una roba del genere, e se ne stanno rendendo conto, IMHO.
 
Più che una goccia, una fetta minoritaria, a cui devi sommare l'indotto, chiaro che senza un piano energetico globale, intendo per tutti i settori e paesi non ottieni nulla. Ma se tutti iniziamo con il qualunquismo che devono iniziare prima gli altri, non ci allontaneremo dal baratro del global warming. Esempio semplice, una amica che abita vicino a me, l'altra domenica correva pico prima di pranzo a prendere due cosette al supermercato. Partiva con la sua doblò diesel, invece di fare 30m a piedi, facendone centinaia in auto essendo partita da un senso unico e dovendo circumnavigare tutto l'isolato. A parte il danno al motore, il consumo, ma ci ha messo pure di più per prendere qualche etto di cibo. Io faccio 6km/die a piedi e sento i motori delle auto che incontro, tutte su di giri su marce basse e piede giù sin sotto al semaforo rosso o allo stop. E relativo consumo di combustibile, freni, gomme e meccanica. Sono gli stessi che si lamentano dei costi alla pompa, che prendono gomme scadenti per risparmiare e che lesinano sulla manutenzione. Come la figura manzoniana dell'assalto al forno delle grucce. Tutti si lagnano ma chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. Peccato per i nostri figli che, al solito, raccoglieranno l'infausta eredità.

ALT! Non mi mettere in bocca cose che non penso. Il punto è che per salvare questo pianeta bisogna partire dal grosso, ci stiamo strappando i capelli per l'auto elettrica come se fosse la panacea a tutti i mali del pianeta quando ( vedi grafico) è solo una percentuale minoritaria di inquinamento. Per carità meglio di niente, da qualche parte bisogna pur incominciare.
 
Back
Alto