<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dieselgate: automobilisti scontenti dopo l’aggiornamento | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Dieselgate: automobilisti scontenti dopo l’aggiornamento

Insomma nonostante le modifiche non va mai bene. Cosa doveva fare la vw allora? fallire dando anche a chi aveva auto con 200.000 km, una nuova e quindi nessuna perchè fallita? oppure si dovevano condannare a morte dirigenti quadri e operai della VW? No diciamolo, Vogliamo il sangue? A me sembra oramai una polemica sterile quella che si sta affrontando. Se i prodotti VW si continuano a vendere con la soddisfazione dei propri clienti forse non tutti la pensano come i detrattori verso quel marchio.
Doveva vendere auto conformi alle normative e a quanto promesso nelle brochure, una cosa tutt'altro che fantascientifica. E, nel momento in cui è stata presa con le mani nella marmellata, ripristinare la conformità promessa, rifondendo i danni subiti dai clienti e dalla società intera, visto che hanno consapevolmente venduto e fatto circolare veicoli che inquinavano più del dovuto.
Quindi ripristino della qualità delle vetture o riacquisto dell'usato, risarcimento danni al cliente, risarcimento danni da versare al governo del paese dove sono state immatricolate vetture incriminate.
Se fallisci amen, dovrebbe vigere il principio della responsabilità per cui se fai delle cazzate poi devi pagarne le conseguenze.
 
Credo che qua in Europa per il bene dell'economia si è chiuso uno o due occhi rispetto la truffa ammessa da Vw.

Il rischio di far fallire il più grande produttore europeo c'era e a quel punto sarebbe stata una cosa che avrebbe coinvolto tante aziende fornitrici con effetto domino. Non mi sorprendo che alla fine si sia trovato l'escamotage del sw miracoloso.

Nel settore automobilistico è recente un fallimento a seguito di un difetto appurato e poi ammesso. La giapponese Takata che aveva il 20% del mercato degli airbag mondiali è finita in mano ad una società statunitense. La Takata però come dimensioni non è paragonabile al gruppo Vw.
 
Credo che qua in Europa per il bene dell'economia si è chiuso uno o due occhi rispetto la truffa ammessa da Vw.

Il rischio di far fallire il più grande produttore europeo c'era e a quel punto sarebbe stata una cosa che avrebbe coinvolto tante aziende fornitrici con effetto domino. Non mi sorprendo che alla fine si sia trovato l'escamotage del sw miracoloso.

Nel settore automobilistico è recente un fallimento a seguito di un difetto appurato e poi ammesso. La giapponese Takata che aveva il 20% del mercato degli airbag mondiali è finita in mano ad una società statunitense. La Takata però come dimensioni non è paragonabile al gruppo Vw.

Però scusate, mi viene da pensare, se era un piccolo imprenditore a vendere truffe che si faceva. Ma ancora con due pesi e due misure. Le piccole attività che chiudono e mettono in strada famiglie e non hanno truffato, piuttosto sono spesso bersagli di truffe. Ma io sinceramente non comprendo anche se la mia è sicuramente utopia, ma la legge dovrebbe essere uguale per tutti. Ovviamente non lo è per di più lo accettiamo.
 
Però scusate, mi viene da pensare, se era un piccolo imprenditore a vendere truffe che si faceva. Ma ancora con due pesi e due misure. Le piccole attività che chiudono e mettono in strada famiglie e non hanno truffato, piuttosto sono spesso bersagli di truffe. Ma io sinceramente non comprendo anche se la mia è sicuramente utopia, ma la legge dovrebbe essere uguale per tutti. Ovviamente non lo è per di più lo accettiamo.
L'indotto è di dimensioni colossali per quanto riguarda VW, il fallimento avrebbe causato un disastro economico in tantissimi paesi europei, pure il nostro.
Buona pace per il fallimento del piccolo imprenditore.
 
Il disastro economico (che è da dimostrare) giustifica chiudere un occhio. Ma questo però stride con la rigidità dei concetti base divulgati a destra e manca. Non approfondisco per non deragliare fuori tema. Ma a buon intenditore poche parole. Esistono procedure di fallimento controllato. E nel frattempo si attivano ammortizzatori sociali (le plus valenze della bilancia commerciale tedesca consente ampiamente questa manovra)
 
Doveva vendere auto conformi alle normative e a quanto promesso nelle brochure, una cosa tutt'altro che fantascientifica. E, nel momento in cui è stata presa con le mani nella marmellata, ripristinare la conformità promessa, rifondendo i danni subiti dai clienti e dalla società intera, visto che hanno consapevolmente venduto e fatto circolare veicoli che inquinavano più del dovuto.
Quindi ripristino della qualità delle vetture o riacquisto dell'usato, risarcimento danni al cliente, risarcimento danni da versare al governo del paese dove sono state immatricolate vetture incriminate.
Se fallisci amen, dovrebbe vigere il principio della responsabilità per cui se fai delle cazzate poi devi pagarne le conseguenze.
Come ho detto il cliente non ha subito alcun danno. Se un giorno esce il nuovo modello di un'auto che tu hai, non è che questa che già hai non funziona più. Se un giorno scopri che la tua auto non è conforme ma ti permettono lo stesso di circolare, non è che hai ricevuto un danno.
Quindi a tuo avviso Vw doveva fallre e se fallisce allora si che tu singolo cittadino hai un danno con un'economia europea che va giù a rotoli e l'italia sarebbe la prima a perdere ( a parte l'indotto italiano di VW che vale oltre 2 MLD di euriìo/'anno) anche oltre 100 miliardi di euro.
 
Il disastro economico (che è da dimostrare) giustifica chiudere un occhio. Ma questo però stride con la rigidità dei concetti base divulgati a destra e manca. Non approfondisco per non deragliare fuori tema. Ma a buon intenditore poche parole. Esistono procedure di fallimento controllato. E nel frattempo si attivano ammortizzatori sociali (le plus valenze della bilancia commerciale tedesca consente ampiamente questa manovra)
Ma hai presente cosa c'è dietro la VW? c'è l'economia della germania e dell'intera Europa.
 
L'indotto è di dimensioni colossali per quanto riguarda VW, il fallimento avrebbe causato un disastro economico in tantissimi paesi europei, pure il nostro.

Cito te per riprendere il discorso e dire la mia.
A mio parere non sarebbe fallito l'indotto o meglio, se vw avesse accusato il contraccolpo, il gruppo sarebbe passato in mano ad altra proprietà che avrebbe poi continuato la produzione, con un volume magari un po' ridotto.
Il volume di veicoli che vw non avrebbe venduto sarebbe stato poi assorbito dagli altri costruttori europei (o si spera almeno asiatici che costruiscono in europa), alla fine se ad un tizio gli serve un'auto e vw fallisce, si può comprare altro.
I fornitori, ad esclusione di quelli che lavorano solo per vw (che avrebbero sì fatto fatica ma credo che siano la minoranza), gli altri invece avrebbero modificato la propria produzione per rifornire meglio gli altri costruttori.

A mio parere non si è adottata la linea dura perché altrimenti essa sarebbe dovuta esser applicata anche a tutti gli altri costruttori e temo che qualche altra verità nascosta sarebbe venuta a galla, facendo fallire più case costruttrici e mandando sì all'aria l'intero settore.
 
L'indotto è di dimensioni colossali per quanto riguarda VW, il fallimento avrebbe causato un disastro economico in tantissimi paesi europei, pure il nostro.
Buona pace per il fallimento del piccolo imprenditore.
Sì e no.
E' colossale in EU considerando le dimensioni del gruppo, ma in percentuale VW DE è gruppo automobilistico che tiene in casa la maggior parte della produzione di componenti; per dire, ha fonderie per farsi l'acciaio (mentre la quasi totalità dei concorrenti lo acquista), arriva persino a gestire in proprio le mense aziendali con relativa produzione dei semilavorati (i wurstel della mensa son fatti in casa...) superando, se non ricordo male, il 60% dei componenti, mentre la media della concorrenza sta sul 35%. Questo in buona parte grazie all'IG Metall, e quindi riferibile solo alla Germania perchè la produzione spagnola è già diversa.
Concordo comunque che la politica abbia volentieri cercato di limitare i danni considerato il peso dell'industria nell'economia del paese e dell'Europa tutta, un crac di VW avrebbe pesato anche sugli altri costruttori perchè nessuno ha fiatato o cercato di sfruttare l'occasione..
 
a sentire Bergat tra un po' VW è la vittima...
proporrei una raccolta fondi tra tutti gli altri costruttori (che da idioti hanno investito in ricerca e sviluppo per rispettare le leggi) per aiutare VW a pagare la multa che quei cattivoni americani gli hanno dato..
Meno sarcasmo, please. A mio avviso il più pulito dei costruttori ha perlomeno la rogna. Nessuno è innocente.
 

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