<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Boeri: “Gli immigrati regalano un punto di Pil in contributi” | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Boeri: “Gli immigrati regalano un punto di Pil in contributi”

sono d'accordo con te, ma solo in parte: in Italia non si fanno figli (tra l'altro) perché nel nostro Paese non ci sono politiche serie per la famiglia e per la natalità. Se anche queste politiche ci fossero, probabilmente non basterebbero da sole a bilanciare l'invecchiamento della popolazione. In tutti i Paesi occidentali, non a caso, l'immigrazione bilancia il calo demografico.
Sul secondo aspetto, si tratta di un falso mito in quanto gli immigrati non rubano il lavoro agli italiani: altrimenti, basterebbe rimandare indietro tutti gli stranieri ed avremmo risolto il problema dell'occupazione. La realtà è molto più complessa, in Italia manca il lavoro perché siamo specializzati nei settori sbagliati ed abbiamo scarsissima corrispondenza tra sistema di istruzione e sistema produttivo. Gli immigrati, piuttosto, permettono di coprire posizioni lavorative per le quali la domanda di lavoro da parte degli italiani è molto scarsa

E questa è l'altra faccia della diciamo "medaglia", se crei solo specializzati per far vedere che hai meno disoccupati e poi lasci che si svuoti il Paese della capacità industriale (elettronica, automotive, meccanica, etc. ) poi non ti devi stupire che non c'è lavoro per gli italiani, ma solo lavori "umili" per futuri extra ce regolarizzati..
 
Ma cosa vuol dire far riprodurre gli italiani? Il calo demografico non nasce ora è non credo sia legato alle condizioni lavorative o economiche del paese, era presente anche in tempi di crescita, probabilmente è figlio di una certa cultura. La mia generazione, nati metà anni 70,ha avuto la fortuna di entrare nel mondo del lavoro quando ancora il precariato non era imperante come adesso, eppure la maggior parte è restata a casa con i genitori fino oltre i 30 anni e spesso non ha messo su famiglia neanche a ridosso dei 40, i nostri genitori, nati nel dopoguerra e cresciuti nel boom economico pur mettendo su famiglia prima comunque hanno limitato la media figli a meno di due per nucleo,lontano dalla media dei loro genitori, che hanno vissuto in un periodo moltoeno ricco di opportunità, e questo è un trend occidentale.
significa non agevolare chi vorrebbe, ma non può oberato dai problemi scritti prima.. Sinceramente prima era molto più facile trovare famiglie con 3 o più figli. Oggi no, tranne che tra i "futuri italiani".
 
Ed è esattamente sul tema dell'immigrazione regolare che si è pronunciato Boeri, le cui dichiarazioni sono l'oggetto del topic. I clandestini non c'entrano

Sono state smentite da un battaglione di commentatori (non agricoli) il giorno dopo, perchè non stanno in piedi neanche limitatamente all'immigrazione regolare.
 
Allora si può anche dire che se tutti pagassero le tasse, e non metà degli italiani, altro che 35 euro alle coppie, se ne potrebbero dare 350
Certo, si può dire anche questo.
Ammetterai comunque che la mia proposta non è proprio campata in aria. Ogni anno in Italia ci sono meno di 500.000 nascite. Anche proponendo 10.000 euro l'anno (che fanno 830 €/mese) fanno 5 miliardi l'anno. Prevedendo un raddoppio delle nascite farebbero 10 miliardi che andrebbero quasi tutti in consumi e per buona parte tornerebbero allo stato.
Ora io non so quanto costi questa immigrazione selvaggia e incontrollata ma a naso non credo che costi molto meno.
 
Ai quali vanno aggiunti costi sanitari, costi di avvocati d'ufficio, costi di soggiorno nelle patrie galere, costi di eventuali rimpatri, costi burocratici ecc. ecc.

Appunto. Ricorderei anche che l'obiezione che spesso i sostenitori dell'invasione adducono, ossia che i 35 euro sarebbero soldi che ci mette l'Europa, è una solenne cazzata, dal momento che il succitato carrozzone ci elargisce, bontà sua, circa 500 milioni, il resto è a totale carico nostro. E' noto, ma meglio ricordarlo.
 
Assolutamente no, siete fuori strada.
Primo: il sistema pensionistico è a ripartizione, ciò significa che le pensioni di oggi vengono pagate con i contributi versati oggi e non con quelli che hanno versato i pensionati attuali quando lavoravano. Quindi, l'immigrazione crea un effetto positivo perché gli stranieri regolarmente assunti versano contributi che vanno a finire nelle casse dello Stato, oltre ovviamente a produrre Pil attraverso il loro lavoro e i loro consumi. Il fatto che poi anche loro, un domani, abbiano diritto ad una pensione, ammesso e non concesso che restino in Italia per un numero di anni sufficiente a maturarla, non cambia i termini della questione.
Secondo: gli immigrati hanno anche un costo in termini di prestazioni sanitarie e previdenziali, nessuno lo nega, il fatto è che ricevono meno di quanto danno. Questi sono dati che si ritrovano in molte pubblicazioni scientifiche.
Terzo: il ragionamento vale (principalmente) per l'immigrazione regolare che è un fenomeno completamente diverso dagli sbarchi dei migranti che rispondono a logiche diverse. Su queste persone mi limito a dire solo una cosa, facendo un ragionamento meramente economico (e ci tengo a precisarlo): i famosi 35 euro di costo giornalieri vanno a finire nelle tasche degli italiani, nel senso che se lo Stato destina i migranti ad una struttura privata, l'imprenditore interessato ne trae un beneficio. Questo non significa affatto che gli sbarchi siano un fenomeno positivo perché producono ricchezza, ma semplicemente che il costo per lo Stato si traduce spesso in reddito per molti cittadini.


Bene....
Siccome sei preparato, spiega tu perche' ci
" vogliono immigrati regolari ",
secondo Boeri,
e non lavoratori ( in genere ) in regola

Denghiu
 
Certo, si può dire anche questo.
Ammetterai comunque che la mia proposta non è proprio campata in aria. Ogni anno in Italia ci sono meno di 500.000 nascite. Anche proponendo 10.000 euro l'anno (che fanno 830 €/mese) fanno 5 miliardi l'anno. Prevedendo un raddoppio delle nascite farebbero 10 miliardi che andrebbero quasi tutti in consumi e per buona parte tornerebbero allo stato.
Ora io non so quanto costi questa immigrazione selvaggia e incontrollata ma a naso non credo che costi molto meno.

come ho scritto in precedenza non credo che il calo demografico è legato a questioni economico-lavorative, io credo che sia un fatto culturale.
 
significa non agevolare chi vorrebbe, ma non può oberato dai problemi scritti prima.. Sinceramente prima era molto più facile trovare famiglie con 3 o più figli. Oggi no, tranne che tra i "futuri italiani".

con il prima non so a quando ti riferisci, io ti porto la mia di esperienza che ripeto è quella di chi è nato nella metà degli anni 70, e li gia la media era di meno di 2 figli per nucleo famigliare. Poi siamo d'accordo che l'agevolare sarebbe cosa giusta ma non credo che sia semplicemente una questione di agevolazioni, a mio modesto avviso è una questione culturale. Del resto, sempre a mia esperienza e tra miei amici e conoscenti, chi ha un ottimo lavoro e quindi ottime retribuzioni raramente ora ha un nucleo famigliare con figli, di solito questo ce l'hanno chi ha professioni diciamo meno titolate e con retribuzioni più basse.
 
Bene....
Siccome sei preparato, spiega tu perche' ci
" vogliono immigrati regolari ",
secondo Boeri,
e non lavoratori ( in genere ) in regola

Denghiu
La frase di Boeri si spiega alla luce di quanto ho già scritto: gli immigrati regolari servono per bilanciare il calo demografico. Se per assurdo chiudessimo le frontiere a tutti gli extra ue, nel giro di qualche decennio resteremmo un Paese di anziani, con pochissimi giovani (e quindi pochissimi lavoratori) che dovrebbero sobbarcarsi l'onere di una spesa previdenziale e sanitaria insostenibile. Un po' come quei paesini di montagna dove vivono solo pochi pensionati, con prospettive nulle per le nuove generazioni le quali non possono fare altro che emigrare
 
«Abbiamo calcolato che sin qui gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state loro erogate delle pensioni».​


Indice della mentalità di chi vuole incassare contribbbuti senza pagare la controprestazione (=il trattamento pensionistico al raggiungimento dell'età preventivamente stabilita)

Come far pagare le tasse in assenza di reddito​
 

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Ma no. Semplicemente, gli immigrati hanno bisogno di lavorare e vengono da noi, noi abbiamo bisogno di lavoratori e li facciamo entrare. Lo scambio porta benefici ad entrambi e non costi come si vuol far credere. Nessuno vuole sfruttare nessuno
 

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