<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Boeri: “Gli immigrati regalano un punto di Pil in contributi” | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Boeri: “Gli immigrati regalano un punto di Pil in contributi”

Ma no. Semplicemente, gli immigrati hanno bisogno di lavorare e vengono da noi, noi abbiamo bisogno di lavoratori e li facciamo entrare. Lo scambio porta benefici ad entrambi e non costi come si vuol far credere. Nessuno vuole sfruttare nessuno
Forse non sei al corrente delle percentuali di disoccupati attualmente in Italia, ti lascio il link dell'Istat, non un pinco pallino schierato.

https://www.istat.it/it/archivio/disoccupati
 
Forse non sei al corrente delle percentuali di disoccupati attualmente in Italia, ti lascio il link dell'Istat, non un pinco pallino schierato.

https://www.istat.it/it/archivio/disoccupati
Ecco appunto: gli immigrati non sono pienamente fungibili con gli italiani e quindi non è vero che ci rubano il lavoro. Basta pensare ai numerosi laureati a spasso, non sono certo i braccianti agricoli o i muratori immigrati a togliere loro il lavoro
 
Più in generale, l'immigrazione si rende necessaria per sopperire alla crisi demografica. La popolazione italiana si riduce anno dopo anno e peraltro l'età media avanza: questo significa che il rapporto tra la popolazione attiva (quelli che lavorano e producono ricchezza) e quella passiva (minorenni e pensionati) si riduce sempre più ed è sempre maggiore il peso che un lavoratore deve sostenere per la collettività. Impossibile avere Pil in crescita se non ci sono giovani lavoratori, se la popolazione decresce. In tal senso, la forza lavoro che manca dobbiamo importarla, un po' come si fa con le materie prime, l'immigrazione in sostanza consente di bilanciare in parte il calo demografico.
Investire sugli italiani affinchè facciano figli, quello no?
Ah dimenticavo, servono schiavi non cittadini.
Ogni altro ragionamento è puramente accademico, oppure "interessato".
 
Investire sugli italiani affinchè facciano figli, quello no?
Ah dimenticavo, servono schiavi non cittadini.
Ogni altro ragionamento è puramente accademico, oppure "interessato".
L'ho già scritto, in Italia manca una vera politica per famiglia e natalità, tuttavia quand'anche vi fosse non basterebbe certo a bilanciare pienamente il calo demografico, del tutto fisiologico in un Paese avanzato, e a renderci "autosufficienti". Ripeto, qui non si vuole sfruttare o schiavizzare nessuno e personalmente non ho alcun interesse da difendere
 
Di cosa vogliamo discutere? Qui non si tratta di presunta malafede da attribuire a qualcuno.
È giunta l'ora di decidere quali sono le priorità, o noi o loro.

a parte che qui si sta discutendo dei dati portati da Boeri, ma questa dicotomia io non la ritrovo proprio, spesso negli interventi sull'immigrazione mi sembra di vedere un mondo che almeno per me non esiste, quello di un paese che senza immigrazione sarebbe un paradiso mentre a causa dell'immigrazione non lo è più, io mi auguro che mi sbaglio e se si risolve il discorso immigrazione torniamo ad essere un eden, ma la vedo dura , allo stesso tempo mi sembra che l'immigrazione sia diventata il capro espiatorio di tanti altri nostri problemi endemici.
 
Ma no. Semplicemente, gli immigrati hanno bisogno di lavorare e vengono da noi, noi abbiamo bisogno di lavoratori e li facciamo entrare. o

Questo, mi spiace, non c'entra

Innanzitutto il ragionamento di Boeri esclude i migranti che non lavorano (ed i pedalatori che gestiscono spaccio al minuto e/o prostituzione)

Quelli che lavorano e versano contributi hanno (avranno) diritto al trattamento previdenziale, quindi non regalano nulla

Piuttosto la lobby che guadagna con l'accoglienza (questa sì) ottiene..in regalo risorse altrui (es. accise sulla benzina pagate da chi fa altro lavoro ed usa la macchina per lavorare)

Se poi gli immigrati che lavorano son disposti a farlo...sottopagati, rovinano il mercato

Discorso...speculare si può fare per le case automobilistiche che spostano la produzione in Turchia, Messico o Polonia e poi pretendono (pretenderebbero) di vendere in Italia ai cassintegrati/disoccupati.

Alla lunga non funziona
 
Ultima modifica:
l'immigrazione sia diventata il capro espiatorio di tanti altri nostri problemi endemici.
Su questo hai ragione.
Infatti (la mia personale) dicotomica weltanshaaung basata sul decidere "o noi o loro" sarebbe da applicarsi sempre. I noi e i loro sono oggi chi cerca di rispettare le regole contro chi si sente furbo e le elude, tra chi si impegna e gli indolenti, tra chi rispetta gli altri (tutti di ogni colore) e chi li sfrutta, tra chi sa ascoltare e chi fa la voce grossa sempre e comunque, tra chi ci mette la faccia e si assume le proprie responsabilità contro chi è falso e sfuggente.
Ecco, caro Algepa, dove è l"ora di decidersi, scusami il modo diretto, ma non si può piu tenere il piede su due staffe.
È traumatico lo so, ma potrebbe essere taumaturgico.
 
Ecco, caro Algepa, dove è l"ora di decidersi, scusami il modo diretto, ma non si può piu tenere il piede su due staffe.

non ti devi scusare, si sta discutendo e per parte mia con piacere.
Posso dire che quoto in pieno quello che tu hai scritto, che poi è il mio di pensiero espresso, il noi ed i loro sono per me quelli a cui fai riferimento tu, che riassumere nel concetto di chi non ha più a cuore il viver sociale in tutte le sue forme.
 
a parte che qui si sta discutendo dei dati portati da Boeri, ma questa dicotomia io non la ritrovo proprio, spesso negli interventi sull'immigrazione mi sembra di vedere un mondo che almeno per me non esiste, quello di un paese che senza immigrazione sarebbe un paradiso mentre a causa dell'immigrazione non lo è più, io mi auguro che mi sbaglio e se si risolve il discorso immigrazione torniamo ad essere un eden, ma la vedo dura , allo stesso tempo mi sembra che l'immigrazione sia diventata il capro espiatorio di tanti altri nostri problemi endemici.
Infatti hai ragioe su tutte le linee, che vogliono crederci o no.
Purtroppo, come tutti sappiamo qui dentro, l italiano ormai é abituato a cercare tutte le sue colpe dalla parte altrui e mai su se stesso.Vero é ,che l immigrazione sia un problema in piu ai nostri problemi ma non é certo la nostra rovina che si deve cercare da altre parti. Non dimentichiamo che a suo tempo anche milioni di italiani sono andati via, Ok altra situazione vero , ma hanno lasciato molto posto a chi e rimasto ma ditemi: Cosa se ne fatto di questo spazio rimasto? Niente , anzi, le cose sono peggio di allora..... e qui mi fermo.
Non dimenticate che non siamo capaci a supportare il nostro prodotto con la scusa che quello estero sia migliore.
Imparare a capire che per divendare migliori si debba supportare un prodotto anche quando non lo é. NO eh.... svegliati italia.
 
il ragionamento di Boeri esclude i migranti che non lavorano

...e anche includendo solo quelli che lavorano, siamo ancora a due milioni e mezzo contro tre milioni e mezzo di disoccupati e altrettanti "precari", tra cui chissà quanti tirano a campare con lavoretti da 500 euro. In economia uno vale uno, quindi finchè c'è un solo italiano disoccupato e/o pagato sotto la soglia di sopravvivenza, di immigrati non ne serve neanche uno. Per quanto riguarda il discorso demografico, se gli italiani fossero messi nelle condizioni di fare figli, sicuro come l'inferno che li farebbero, altro che "servono per bilanciare il calo demografico".....
 
Per quanto riguarda il discorso demografico, se gli italiani fossero messi nelle condizioni di fare figli, sicuro come l'inferno che li farebbero, altro che "servono per bilanciare il calo demografico".....

ma come te lo spieghi il fatto che il tasso delle natalità ha avuto crollo vertiginoso dei primi anni 60?
 
ma come te lo spieghi il fatto che il tasso delle natalità ha avuto crollo vertiginoso dei primi anni 60?

"Fare figli" non significa emulare le nutrie, significa mettere al mondo quelli cui si può garantire un tenore di vita decente. Non è un caso se i popoli più prolifici sono quelli poveri e ignoranti, lo eravamo anche noi prima della guerra (famiglia alla fame, ma con dieci figli a testa...); se avessimo mantenuto quel ritmo saremmo messi esattamente come gli africani, che infatti continuano imperterriti a proliferare a tasso da roditori. Negli anni '60 il tasso di fertilità di 2-2,5 figli a coppia era sostenibile anche da famiglie operaie, oggi semplicemente non lo è più.
 

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