Quella che descrivi parlando di botte da parte dei cittadini è una barbarie, la società civile è ben altra cosa, la sua condotta si ispira a ideali nobili, la ritorsione preferisco lasciarla alla malavita.
Non è con metodi afflittivi che si recupera un individuo, e lo sconto di pena così come il permesso premio non sono una sterile mitigazione della pena ma parte del percorso riabilitativo. Ci sono stati in Europa e ci sono ancora in altre parti del mondo regimi che usano la tortura quale strumento di repressione ma la pratica si è sempre dimostrata inadeguata, la delinquenza diventa più aggressiva poiché c'è poco da perdere una volta sporcatisi con essa ed è anche più diffusa perché è difficile riconoscersi in uno Stato "violento contro la violenza" (quale peggiore ipocrisia?). Ci meravigliamo della condizione di alcuni Paesi che sembrano non essere usciti dal medioevo, poi siamo proprio noi a desiderare i loro metodi di prevenzione e correzione... Il carcere non serve a tenere in disparte i soggetti "pericolosi" (tutti sono pericolosi finché non si dimostrano tali) ma a riabilitarli e se questo non riesce la responsabilità sarà anche di un'istituzione antistorica, almeno per come è concepita oggi: più violenza subiscono i detenuti più cresce la ferocia che metteranno in campo quando saranno fuori.
Non condivido nemmeno il discorso sulla frustrazione delle forze dell'ordine, paragonabile a quella degli infermieri che spesso lavorano su pazienti in gravi condizioni e con scarse possibilità di guarigione ma non per questo li abbandonano. Forze dell'ordine e cittadini hanno dei doveri (le prime più dei secondi) e sono tenuti a conformarvisi se vogliono dimostrarsi più civili di quelli che vorrebbero recuperare: ho già citato l'art. 393 del codice penale in questa discussione (post n. 36), la reclusione è prevista anche per chi si fa giustizia da sé e l'esasperazione, che non giustifica la violenza, è il frutto di una grave insufficienza nella gestione dell'ordine pubblico: è lì che si deve intervenire! Questo però ha dei costi che sono insostenibili se con i soldi dei contribuenti si vuole foraggiare Alitalia o il Monte dei Paschi...
Se servono leggi più severe mi sta bene ma nessuno si può sostituire alle forze di polizia perché sono le uniche che possono agire con imparzialità e professionalità, il senso della pena deve essere preservato e la stessa pena deve essere certa se irrogata attraverso un processo equo e garantista.
Da ultimo, non esistono "delinquenti d'importazione" ma persone con un'identità che prescinde dalla razza, dalla religione o dal censo che sono tenute a pagare per le proprie responsabilità storiche, la giustizia non può fare discriminazioni "di categoria".