<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Legittima difesa | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Legittima difesa

La legge è pensata per far riposare tranquille le persone e i ladri che possono così "lavorare" solo di giorno...

Non aggiungo altro a quello che aveta già ampiamente disquisito se non un pensiero... proprio non riescono a fare delle cose serie, logiche e semplici in questa paese degli azzaccagarbugli..:emoji_unamused:
.

no!:emoji_rage:
 
Guarda che l'articolo che hai citato prevede solo gli aumenti di pena in caso di recidiva, quel che proporrei io invece riguarderebbe l'impossibilità per il delinquente abituale di usufruire sconti di pena, permessi premio o di venir rimesso in libertà in attesa di processo dopo essere stato sorpreso in flagranza per l'ennesimo furto in casa.
A parer mio la frustrazione delle nostre ffoo deriva dal fatto che il giorno dopo aver fermato un delinquente tristemente noto se lo ritrovano per strada e li prende pure in giro.
Mi parrebbe molto più saggio ed efficace in termine di prevenzione tenere in galera i delinquenti anziché spingere la gente esasperata ad armarsi ed a sparare al ladro o al rapinatore.
Dirò di più che magari la certezza della pena potrebbe arrestare quella tendenza che si sta diffondendo tra agenti carabinieri e perfino vigili urbani di randellare il fermato perché quelle botte non glie le potrà togliere nessun giudice ed aggiungo inoltre che potrebbe rendere meno appetibile il suolo italico per i delinquenti d'importazione.

Quella che descrivi parlando di botte da parte dei cittadini è una barbarie, la società civile è ben altra cosa, la sua condotta si ispira a ideali nobili, la ritorsione preferisco lasciarla alla malavita.
Non è con metodi afflittivi che si recupera un individuo, e lo sconto di pena così come il permesso premio non sono una sterile mitigazione della pena ma parte del percorso riabilitativo. Ci sono stati in Europa e ci sono ancora in altre parti del mondo regimi che usano la tortura quale strumento di repressione ma la pratica si è sempre dimostrata inadeguata, la delinquenza diventa più aggressiva poiché c'è poco da perdere una volta sporcatisi con essa ed è anche più diffusa perché è difficile riconoscersi in uno Stato "violento contro la violenza" (quale peggiore ipocrisia?). Ci meravigliamo della condizione di alcuni Paesi che sembrano non essere usciti dal medioevo, poi siamo proprio noi a desiderare i loro metodi di prevenzione e correzione... Il carcere non serve a tenere in disparte i soggetti "pericolosi" (tutti sono pericolosi finché non si dimostrano tali) ma a riabilitarli e se questo non riesce la responsabilità sarà anche di un'istituzione antistorica, almeno per come è concepita oggi: più violenza subiscono i detenuti più cresce la ferocia che metteranno in campo quando saranno fuori.
Non condivido nemmeno il discorso sulla frustrazione delle forze dell'ordine, paragonabile a quella degli infermieri che spesso lavorano su pazienti in gravi condizioni e con scarse possibilità di guarigione ma non per questo li abbandonano. Forze dell'ordine e cittadini hanno dei doveri (le prime più dei secondi) e sono tenuti a conformarvisi se vogliono dimostrarsi più civili di quelli che vorrebbero recuperare: ho già citato l'art. 393 del codice penale in questa discussione (post n. 36), la reclusione è prevista anche per chi si fa giustizia da sé e l'esasperazione, che non giustifica la violenza, è il frutto di una grave insufficienza nella gestione dell'ordine pubblico: è lì che si deve intervenire! Questo però ha dei costi che sono insostenibili se con i soldi dei contribuenti si vuole foraggiare Alitalia o il Monte dei Paschi...
Se servono leggi più severe mi sta bene ma nessuno si può sostituire alle forze di polizia perché sono le uniche che possono agire con imparzialità e professionalità, il senso della pena deve essere preservato e la stessa pena deve essere certa se irrogata attraverso un processo equo e garantista.
Da ultimo, non esistono "delinquenti d'importazione" ma persone con un'identità che prescinde dalla razza, dalla religione o dal censo che sono tenute a pagare per le proprie responsabilità storiche, la giustizia non può fare discriminazioni "di categoria".
 
La legge è pensata per far riposare tranquille le persone e i ladri che possono così "lavorare" solo di giorno...

Non aggiungo altro a quello che aveta già ampiamente disquisito se non un pensiero... proprio non riescono a fare delle cose serie, logiche e semplici in questa paese degli azzaccagarbugli..:emoji_unamused:
.

Se anche tu hai una proposta facci partecipi del tuo pensiero.

Perché definisci l'Italia un "paese degli azzeccagarbugli"? A cosa ti riferisci?
 
Se anche tu hai una proposta facci partecipi del tuo pensiero.

Perché definisci l'Italia un "paese degli azzeccagarbugli"? A cosa ti riferisci?
Mi riferisco all'eccessiva interpretazione delle ns leggi che lasciano aperti degli "usci" dove gli avvocati possono trovare le "scappatoie" che li conducono al loro scopo legale, magari anche stravolgendo e/o ribaltano il senso della legge. Ecco a chi mi riferisco quando scrivo degli azzeccagarbugli di manzoniana memoria.

Io non ho proposte di leggi, non è il mio mestiere, ma semplicemente consiglio di farle chiare e meno interpretabili.
.
 
Quella che descrivi parlando di botte da parte dei cittadini è una barbarie, la società civile è ben altra cosa, la sua condotta si ispira a ideali nobili, la ritorsione preferisco lasciarla alla malavita.
Non è con metodi afflittivi che si recupera un individuo, e lo sconto di pena così come il permesso premio non sono una sterile mitigazione della pena ma parte del percorso riabilitativo. Ci sono stati in Europa e ci sono ancora in altre parti del mondo regimi che usano la tortura quale strumento di repressione ma la pratica si è sempre dimostrata inadeguata, la delinquenza diventa più aggressiva poiché c'è poco da perdere una volta sporcatisi con essa ed è anche più diffusa perché è difficile riconoscersi in uno Stato "violento contro la violenza" (quale peggiore ipocrisia?). Ci meravigliamo della condizione di alcuni Paesi che sembrano non essere usciti dal medioevo, poi siamo proprio noi a desiderare i loro metodi di prevenzione e correzione... Il carcere non serve a tenere in disparte i soggetti "pericolosi" (tutti sono pericolosi finché non si dimostrano tali) ma a riabilitarli e se questo non riesce la responsabilità sarà anche di un'istituzione antistorica, almeno per come è concepita oggi: più violenza subiscono i detenuti più cresce la ferocia che metteranno in campo quando saranno fuori.
Non condivido nemmeno il discorso sulla frustrazione delle forze dell'ordine, paragonabile a quella degli infermieri che spesso lavorano su pazienti in gravi condizioni e con scarse possibilità di guarigione ma non per questo li abbandonano. Forze dell'ordine e cittadini hanno dei doveri (le prime più dei secondi) e sono tenuti a conformarvisi se vogliono dimostrarsi più civili di quelli che vorrebbero recuperare: ho già citato l'art. 393 del codice penale in questa discussione (post n. 36), la reclusione è prevista anche per chi si fa giustizia da sé e l'esasperazione, che non giustifica la violenza, è il frutto di una grave insufficienza nella gestione dell'ordine pubblico: è lì che si deve intervenire! Questo però ha dei costi che sono insostenibili se con i soldi dei contribuenti si vuole foraggiare Alitalia o il Monte dei Paschi...
Se servono leggi più severe mi sta bene ma nessuno si può sostituire alle forze di polizia perché sono le uniche che possono agire con imparzialità e professionalità, il senso della pena deve essere preservato e la stessa pena deve essere certa se irrogata attraverso un processo equo e garantista.
Da ultimo, non esistono "delinquenti d'importazione" ma persone con un'identità che prescinde dalla razza, dalla religione o dal censo che sono tenute a pagare per le proprie responsabilità storiche, la giustizia non può fare discriminazioni "di categoria".
Non ho mai invocato botte da parte dei cittadini, se vuoi puoi andare tranquillamente a rileggere i miei interventi e pertanto sono dispiaciuto nel veder travisare il mio pensiero che riassumo brevemente, occorre trovare un compromesso tra esigenze riabilitative del delinquente svolte dal sistema penale ed esigenze di sicurezza da parte dei cittadini.
Se ti si offre una, due, tre, anche quattro occasioni per iniziare un percorso riabilitativo che tu ti ostini a rifiutare devi stare in galera eti scordi permessi premi e sconti di pena.
È un concetto semplice, ti sono state offerte delle possibilità, le hai rifiutate ed ora tutelo la società. È stata la tua scelta e ne prendo atto.
Le botte cui facevi riferimento sono spesso reazioni di frustrazione delle forze dell'ordine che a volte, sbagliando, cercano comunque di infliggere una punizione che non viene quasi mai inflitta, in altre forme chiaramente, dal sistema giudiziario.
L'altro aspetto del mio pensiero è che sarebbe molto meglio tenere in carcere i delinquenti anziché auspicare un utilizzo delle armi sempre e comunque legittimo.
Perché i compiti di sicurezza come pure istruzione salute e poche altre funzioni debbono venir svolti dallo stato e, specialmente nel campo della autodifesa con le armi il rischio di un far west è troppo grande.
 
Se andiamo sul drastico dobbiamo anche dire che c'è gente che si è suicidata per una condanna errata.Anche per la vergogna.
Pari siamo.
Son soddisfazioni per gli eredi.

Appunto
Come vedi....

Come ci sono ( alcuni ):
-bimbi picchiati dagli insegnanti
-operati inutilmente da celebri chirurghi.
-giovincecelli prede di clericali pedofili
E altre amenita' simili di altre categorie
Ergo....
Scus a/ate, sono anni che non capisco questo astio
( SOLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO OOOO )
verso i giudici
 
Ultima modifica:
Da ultimo, non esistono "delinquenti d'importazione" ma persone con un'identità che prescinde dalla razza, dalla religione o dal censo che sono tenute a pagare per le proprie responsabilità storiche, la giustizia non può fare discriminazioni "di categoria".
Anche su questo punto hai travisato banalizzando il concetto che ho cercato di esprimere e che cerco di esplicare al meglio.
In Italia arrivano centinaia di migliaia di immigrati ogni anno. La maggior parte scappa da fame e miseria se non da guerre e torture, una piccola parte invece viene in occidente con l'intenzione di vivere nell'illegalità e questi ultimi spesso, troppo spesso, approfittano delle maglie larghe della giustizia italiana.
Non voglio fare nessuna divisione di gruppi etnici o religione, ma ciò non toglie che i fenomeni vadano visti ed interpretati e che si ponga rimedio ad essi.
Se in Italia vi fosse la certezza della pena e non il sistema attuale probabilmente i delinquenti in transito ( così non puoi tacciarmi di razzismo) sarebbero meno invogliati a rimanere.
 
Non ho mai invocato botte da parte dei cittadini (...)

Anche su questo punto hai travisato banalizzando il concetto che ho cercato di esprimere (...)

Se ho frainteso le tue parole mi scuso, non era mia intenzione.
Avevo afferrato la spontaneità delle reazioni a cui accennavi ma non mi pareva ne avessi preso nettamente le distanze.
Anch'io ci tengo a precisare il mio pensiero che non è stato colto nella sua interezza: se al detenuto sono state offerte due, tre o quattro possibilità che non è riuscito a cogliere mi devo anche chiedere se queste possbilità valessero qualcosa, se effettivamente tenere un uomo chiuso in gabbia sia qualificante o degradante, nel secondo caso la società dovrebbe fare ammenda dei propri errori. Senza voler negare la libertà di ogni individuo esiste una pedagogia riabilitativa che non passa per la stigmatizzazione e l'umiliazione di chi deve essere soccorso e negare incentivi al detenuto sarebbe controproducente.
Aggiungo che il nostro diritto (quello occidentale, che affonda le radici nel diritto romano ed è stato "depurato" illuministicamente negli ultimi tre secoli) è un diritto "del fatto" e non "della persona" per cui non troverebbero legittimazione giuridica né morale misure precauzionali o preventive.

Concordo su quanto aggiungi a proposito dei "delinquenti in transito" ma credo che le maglie della giustizia vadano serrate per tutti i delinquenti indiscriminatamente. Io non ti ho mai tacciato di "razzismo" ma mi sono limitato a commentare una tua espressione almeno apparentemente ambigua. Non mi sento migliore degli altri per cui non giudico nessuno.
 
La maggior parte delle violazioni di domicilio avvengono nelle prime ore pomeridiane, dove spesso le abitazioni sono vuote, quindi già per questo dato si capisce che il tema della legittima difesa è un tema fuori bersaglio, sollevato per soddisfare altre esigenze, non dovrei dirlo ma è la conseguenza di quei paesi in cui si sta continuamente in campagna elettorale.
Ripeto ma temo che si preferisca più parlare per sentito dire che per dati reali, nei casi studiati di violazioni di domicilio é sempre stata riconosciuta la legittima difesa compresa quella putativa, parlo di quei casi che si portano ad esempio, spesso o quasi sempre i pm hanno archiviato l'accusa con il non luogo a procedere applicando quindi l'attuale legge, alcune volte in tempi brevi altre volte purtroppo no per difficoltà nelle indagini o motivi che non rientrano nella legittima difesa.
 
Io, come le Polizie municipali, mi sto armando di Scout Speed, appena mi entra un ladro in casa, lo punto contro di lui e gli mando la multa dopo 2 mesi.
 
Back
Alto