daitegas ha scritto:
Tu non fai testo dimmi quanti della tua compagnia si comportano come te?, ti dico che nella mia compagnia eravamo in tutto un centinaio, tra ragazzi e ragazze, ti do' solo un dato, 43 di questi sono arrivati al buco, 10 se ne sono andati a miglior vita per HIV, 7 sono in galera per rapina e altro , piu' qualche ragazza che si è messa a fare la vita , in poche parole solo poco piu' di 30 persone sono rimaste diritte, e sai chi sono, strano ma vero quelli che avevano i genitori meno permissivi e piu' severi, della serie se scaxxi sono cavoli tuoi. da premettere che nemmeno io amo fare terrorismo sui figli ma un po' di timore fino quando hanno superato' l'eta difficile lo debbano avere, quello che li deve fare riflettere e andargli per cervello, quando stanno facendo qualcosa o stanno per fare, aspetta un attimo arriva un pensierino ma se poi mio padre lo scopre :evil: :evil: :evil:, secondo me quello li frena parecchio. Dopo puoi essere d'accodo o meno su questo.ciao
Della mia attuale compagnia (che è la stessa da ormai quasi 13 anni) bene o male tutti...
Ti posso chiedere l'età? Se è quella che penso sei cresciuto in un periodo molto delicato, oggi la situazione è decisamente cambiata.
Checchè ne dicano oggigiorno la situazione dei giovani è meno critica di un paio di decenni fa. Magari sono meno "dritti", meno educati, meno rispettosi... ma da quello che vedo io sono anche meno propensi ai rischi che qualche generazione fa erano la norma.
Delle persone che conosco che io sappia nessuno fa uso di eroina (molto in voga tra gli adolescenti quando io ero nato da poco), solo un paio so per certo che hanno pippato cocaina, qualcuno ha provato le pasticchette. Percentualmente comunque pochissimi.
Moltissimi fanno uso di cannabis alla stregua del tabacco o dell'alcool, anzi parecchie persone non fumano tabacco ma la marijuana si. D'altra parte, come dicevano i Pitura Freska, "ricordeve, de marijuana no xe mai morto nisuni".

Molti ragazzetti si spaccano di alcolici ma questo lo faceva anche mio nonno, allora col vino, oggi coi cocktail. Poi crescendo quasi tutti mettono la testa a posto a parte alcuni sbandati, ma fa parte della normale statistica.
Un paio di amici delle elementari poi fortunatamente persi per strada sono finiti al gabbio per spaccio, ma statisticamente hanno rilevanza minima. Ah, entrambi con famiglie rigidissime...
Di persone coinvolte in risse ne conosco solo una (un gigante buono coinvolto senza volerlo). Quanto ad altri crimini che io sappia i miei conoscenti non sono coinvolti. E si che vivo nella provincia veneta dove bene o male ci si conosce tutti.
Quanto al sesso sono molto molto liberi, specialmente le ultime generazioni ma la maggior parte lo fa con coscienza. Nelle scuole (perlomeno con me fecero così) vengono spiegati nei dettagli tutti i rischi, le precauzioni, si fanno incontri con sieropositivi che raccontano la loro storia ecc..
Quello che noto io è che quelli che hanno ricevuto una educazione più aperta (nel senso che descrivevo nei post precedenti) hanno una vita sociale più attiva, spesso vanno meglio a scuola, sono meno stressati e spesso e volentieri studiano più lungo esprimendosi in quello che si sentono dentro. Viceversa quelli educati duramente fanno meno vita sociale ma soprattutto subiscono una pressione tale da parte dei genitori da renderli motlo stressati e meno produttivioltre che a prendere strade non adatte a loro salvo poi, appena hanno la possibilità scappare, cogliere l'occasione al volo ed andare il più lontano possibile. Oppure l'alternativa è una sudditanza ed una dipendenza dalla famiglia quasi morbosa. Ad ogni modo queste pressioni ho visto che causano non di rado crisi di panico e ansia, vissute indirettamente attraverso amici e fidanzate.
Questi ovviamente sono casi limite e le sfumature sono infinite, per fortuna.