<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> USA, i Repubblicani trionfano alla Camera | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

USA, i Repubblicani trionfano alla Camera

|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
infatti contenti loro....
si tengano la piu' grande sperequazione fra classi,
dei paesi cosiddetti civili. Ciao
Ora parlo seriamente
E' proprio la "sperequazione" tra classi a far scattare la molla della "fame" (in senso lato), cioè il desiderio di prendere un "ascensore sociale".
Che in quel paese è comunque funzionante

Il nostro welfare invece, se da un lato non si può certo condannare a priori, dall'altro genera la sindrome da pancia piena.

Scattera' anche la molla :shock: :?: :!:
ma che le differenze che ci sono in USA non sono certo io a dichiararle,
Personalmente al sistema Americano, preferisco quello che da' il cosiddetto
" benessere diffuso " che c'e' nel Nordeuropa.
Ciao

Lo zia di mia moglie di cui dicevo, pensionato, ha pure il dentista gratis ... che in Danimarca invece te lo paghi (se in nero apprezza di più e ti cura pure meglio)

probabilmente in Danimarca tutti ( chissa' se si puo' trovare da qualche parte la pecentuale ) hanno i soldi per pagarsi ( magari scancherando ) il dentista.....
in USA ho dei grossi ma grossi dubbi.
Ciao
p.s moi viene in mente quel bucolico nonche' georgico villaggetto da dove partirono quelli del.
W.E. di paura :D
 
Sempre sul Gino (il nostro zio d'America)
Una decina d'anni, già pensionato, fa venne a trovarci
Lui nasce in Italia: nel dopoguerra, poco più che diciottenne, non riuscendo la madre a sfamare (letteralmente) i due figli, se ne partì per gli States
La guerra di Corea gli diede in dote la cittadinanza
Pensando al rapporto di cambio $ - LIT dell'epoca, gli venne l'idea di rientrare
Quindi si documentò un po' con me sul "come funziona" in Italia, chiedendo cose pratiche, appunto la mutua, le tasse etc etc
Rimase (10 anni fa ....) inorridito.
 
migliazziblu ha scritto:
probabilmente in Danimarca tutti ( chissa' se si puo' trovare da qualche parte la pecentuale ) hanno i soldi per pagarsi ( magari scancherando ) il dentista.....in USA ho dei grossi ma grossi dubbi.
La Danimarca conta circa 5 milioni e mezzi di abitanti, gli States oltre 300, di cui vaste fette di irregolari
 
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
probabilmente in Danimarca tutti ( chissa' se si puo' trovare da qualche parte la pecentuale ) hanno i soldi per pagarsi ( magari scancherando ) il dentista.....in USA ho dei grossi ma grossi dubbi.
La Danimarca conta circa 5 milioni e mezzi di abitanti, gli States oltre 300, di cui vaste fette di irregolari

Il punto che in America molti di quei 300 l' hanno messa persa....
e si vede anche dai partecipanti mediamente alle elezioni.
Ciao
P.s. i paesi del benessere diffuso non sono solo la Danimarca,
sempre da dati non dichiarati dal sottoscritto ;)
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Evidententemente la considerano una cosa bella. Massima libertà, libertà di arricchirsi smodatamente senza il minimo ostacolo e senza uno Stato che abbia addirittura la pretesa di provare a garantire a tutti alcune garanzie minime.
A parte che le garanzie minime ci sono, a dispetto di quanto si possa comunemente leggere sui nostri giornali (en passant, lo zio di mia moglie è cittadino u.s.), penso che non ci sia miglior "garantismo" il consentire a chiunque di salire i gradini sociali, indipendentemente dalla nascita o dal censo.
Il che non significa che il rampollo di illustri natali sia messo sullo stesso piano del figlio di un senzatetto, ma che quest'ultimo abbia qualche possibilità di affrancarsi.
In Italia, quante possibilità ha il figlio di un operaio generico e di una pulitrice di arrivare a dirigere una multinazionale?

Opinione personale, ovviamente

Se per questo se hai un po' di manico e gli amici giusti puoi diventare anche il piu' ricco d' Europa.
Ciao
 
migliazziblu ha scritto:
Se per questo se hai un po' di manico e gli amici giusti
Se hai il manico ti fai pure gli amici giusti, ma nessun quantitativo di amici giusti ti darà mai il manico

puoi diventare anche il piu' ricco d' Europa.Ciao
La ricchezza è forse una colpa?
Comunque, penso ti riferisca alla classifiche Forbes, in Italia il più tosto è il signor Ferrero, al 28° posto nel ranking mondiale, .... In Europa al top c'è il solito Ingvar Kamprad (mr Ikea), poi ci sono tre Tedeschi, quindi "mr Zara", Bernard Arnault (F), Stefan Persson (H&M) etc etc
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Gunsite ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Gunsite ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
:shock: ma se ha perso pure su Cicago :!:
Ciao

appunto, la gente è stufa, tante chicchiere e poi ha razzolato male, anzi malissimo e non è solo una questione di lost jobs, è proprio una questione di mentalità, al massimo potrebbe andar bene in europa (doove infatti è adorato basta sentire i commenti dei nostri giornalai...) ma gli Usa sono l'eccezzione, sono una riunione di gente che sfugge all'idea di assistenzialismo, anzi, vuole massima libertà. Lui sta frenando la crescita specie con i mille garbugli di una riforma della sanità che costa in termini di tasse e di burocrazia senza niente dare a chi magari la vorrebbe (lower middle class). Se non sei assicurato paghi una multa :shock: è questa la sua riforma? ormai anche i latinos lo hanno abbandonato dato che è gente abituata a girarsi indietro le maniche, gli restano solo i neri......
ricordiamoci poi che le elezioni presidenziali si vincono tenendo la barra al centro con piccoli spostamenti a dx o sx, lui è praticamente un socialista oltre a dare l'impressione di non amare il suo paese...sarà peggio che per carter....
negli Usa, dei votanti, 40% sono Gop e 40 sono Dem, questi non ti fan vincere una mazza, sono il 20% indipendenti che si spostano verso questo o quel candidato in base ai programmi, sono questi che lo hanno fatto vincere e sono loro i disillusi che l'hanno punito..

mah....
gli Americani hanno avuto una chance per riequilibrare un pelino le differenze sociali,
non gli sta bene....si ricucchino Cespuglio ;)
Ciao

scusa, ma è una caxxata, gli americani non vogliono ripianare niente, sono già il paese con la maggiore mobilità sociale, è pieno di figli di immigrati e poveracci (hai presente Rubio) che fanno la loro strada, cosa in itaglia impossibile....e...il cespuglio (che non è tra i miei presidenti preferiti) l'altra sera ha fatto il bagno di folla col papi alla finale di baseball ed è avanti nella popolarità rispetto all'abbronzato.....
purtroppo giudicate gli americani col vostro metro social democratico...ma gli americani non vogliono la socialdemocrazia ve ne dovete fare una ragione (e non capisco a voi che vi frega poi). come disse Mario Soldati,"L'America non è soltanto una parte del mondo. L'America è uno stato d'animo, una passione. E qualunque europeo può, da un momento all'altro, ammalarsi d'America." io sono malato cronico da anni....

infatti contenti loro....
si tengano la piu' grande sperequazione fra classi,
dei paesi cosiddetti civili.
Ciao
 
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Se per questo se hai un po' di manico e gli amici giusti
Se hai il manico ti fai pure gli amici giusti, ma nessun quantitativo di amici giusti ti darà mai il manico

puoi diventare anche il piu' ricco d' Europa.Ciao
La ricchezza è forse una colpa?
Comunque, penso ti riferisca alla classifiche Forbes, in Italia il più tosto è il signor Ferrero, al 28° posto nel ranking mondiale, .... In Europa al top c'è il solito Ingvar Kamprad (mr Ikea), poi ci sono tre Tedeschi, quindi "mr Zara", Bernard Arnault (F), Stefan Persson (H&M) etc etc

La ricchezza non e' una colpa....
la colpa e' non adoperarla e tenerne quindi chi ne avrebbe bisogno al di fuori....
e peggio e' adoperarla per fini che.....
Ciao
P.,s.attendo spiegazioni da almeno altri 3 ads passati di cosa fare con 18 miliardi di Euri, e se uno ne avesse solo 11, ;)
 
migliazziblu ha scritto:
P.,s.attendo spiegazioni da almeno altri 3 ads passati di cosa fare con 18 miliardi di Euri, e se uno ne avesse solo 11, ;)
ads?? che é??

cmq, considera che il patrimonio calcolato è un valore virtuale (non è che se lo vendi incassi quello); e che per mantenerlo, va "coltivato, nutrito ed allevato"
ci sono migliaia di lavoratori sottostanti, che producono e che percepiscono uno stipendio. ergo di 18 mld di euro non te ne fai nulla. i conti si fanno sul reddito che prelievi (che è una frazione di quella cifra, tanto tantissimo in assoluto, poco pochissimo in proporzione)
 
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
P.,s.attendo spiegazioni da almeno altri 3 ads passati di cosa fare con 18 miliardi di Euri, e se uno ne avesse solo 11, ;)
ads?? che é??

cmq, considera che il patrimonio calcolato è un valore virtuale (non è che se lo vendi incassi quello); e che per mantenerlo, va "coltivato, nutrito ed allevato"
ci sono migliaia di lavoratori sottostanti, che producono e che percepiscono uno stipendio. ergo di 18 mld di euro non te ne fai nulla. i conti si fanno sul reddito che prelievi (che è una frazione di quella cifra, tanto tantissimo in assoluto, poco pochissimo in proporzione)

Ho visto uno che scriveva 3ad, al plurale 3 ads ( azzardo ;) )
ho voluto dirTi che la ricchezza non e' un peccato ma che senso ha divenire ricchi a 18 mld?
Sono con la repubblica ( di Platone )
tra il piu' ricco e il piu' povero al massimo 7 volte di differenza.
Ciao
 
migliazziblu ha scritto:
Ho visto uno che scriveva 3ad, al plurale 3 ads ( azzardo ;) )
Ah ok. Allora devi scriveer 3d singolare e 3ds plurale. La a non ci va, ma ci vuole il 3 - oppure scrivi per esteso thread)s) 8)
Va bene anche topic

ho voluto dirTi che la ricchezza non e' un peccato ma che senso ha divenire ricchi a 18 mld? Sono con la repubblica ( di Platone )
tra il piu' ricco e il piu' povero al massimo 7 volte di differenza.
Ciao
Premesso che Utòpia, in qualsiasi forma ed in qualsiasi epoca pensata, non ha mai avuto possibilità di esistenza concreta al di là dell'immaginazione dell'autore (e per fortuna, visto che Platone stessa prevedeva la soppressione dei neonati deformi, dei malati lungodegenti e di quelli gravi ...), va detto che ciascuno è figlio del suo tempo.
Nella Grecia classica, come del resto in tutte le società pre - industriali, la ricchezza si commisurava in estensione di terreno o numero di capi di bestiame, semplicemente perché la correlazione con i proventi era certa. I mercanti erano guardati con sospetto, gli armatori ancora peggio.
Nella nostra società c'è una certa discrasia tra stock di ricchezza e flusso reddituale. Poniamo il caso di una piccola impresa artigiana, da cui il titolare, pagate spese tasse e contributi, ne ricavi un netto di 50.000 euro annui. A prescindere dal fatto che per ottenere detto guadagno netto debba fatturare, a seconda della tipologia di attività, da 200.000 a 500.000 euro annui, ipotizziamo che per l'esercizio della sua attività possieda capannone ed attrezzatura con un valore corrente di realizzo (l'unico che conti) di 250.000 euro.
Qual'è la sua ricchezza? 250.000 euro? no, sbagliato: se vende, non guadagna più i 50.000 euro all'anno: la sua ricchezza è zero (e l'avviamento di solito non esiste in queste tipologie d'impresa in cui la redditivvità è stretatmenet connesa al lavoro del titolare)

Altro esempio (visto che siamo su 4R): il conce d'auto. Le Case conducono le danze in modo da lasciare ai conce non più del 3% (lordo imposte) sul fatturato (nuovo + usato + service + ricambi). In pratica, 300.000 euro di utile lordo (150.000 netti) ogni 10.000.000 di euro. Per realizzare un volume d'affari del genere (fatturato si intende iva esclusa) ci vogliono alcuni milioni di euro di investimento. Diciamo da 3 a 5, a seconda dei marchi. Poniamo che il conce Caio sia riuscito nel tempo, partendo da una piccola officina, ad arrivare a questi livelli: qual'è la sua ricchezza? 10.000.000 risultano dai libri contabili, ma nessuno sarebbe tanto pazzo da buttare 10 milioni di euro in un settore altamente a rischio, dove basta sbagliare poche vendite o fallire di poco gli obiettivi per magiarsi l'utile, specie poi se, mettendo analoga somma - pronti contro termine con sottostanti titoli di stato, se ne ricavano 170- 180 mila netti annu (cioè più che non nell'attività commerciale!), senza alcun mal di testa, senza scadenze da onorare, senza contenziosi legali, senza essere in tensione per interpretare cosa passerà per la testa all'importatore o alla casa madre, senza battagliare con le banche per i fidi.
Ecco, il conce che teoricamente ha una ricchezza di 10.000.000 di euro in realtà arriva forse alla decima parte di quella cifra, mentre il rentier che ha 5.000.000 in titoli ed immobili ha davvero 5 milioni se non di più ...
 
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Ho visto uno che scriveva 3ad, al plurale 3 ads ( azzardo ;) )
Ah ok. Allora devi scriveer 3d singolare e 3ds plurale. La a non ci va, ma ci vuole il 3 - oppure scrivi per esteso thread)s) 8)
Va bene anche topic

ho voluto dirTi che la ricchezza non e' un peccato ma che senso ha divenire ricchi a 18 mld? Sono con la repubblica ( di Platone )
tra il piu' ricco e il piu' povero al massimo 7 volte di differenza.
Ciao
Premesso che Utòpia, in qualsiasi forma ed in qualsiasi epoca pensata, non ha mai avuto possibilità di esistenza concreta al di là dell'immaginazione dell'autore (e per fortuna, visto che Platone stessa prevedeva la soppressione dei neonati deformi, dei malati lungodegenti e di quelli gravi ...), va detto che ciascuno è figlio del suo tempo.
Nella Grecia classica, come del resto in tutte le società pre - industriali, la ricchezza si commisurava in estensione di terreno o numero di capi di bestiame, semplicemente perché la correlazione con i proventi era certa. I mercanti erano guardati con sospetto, gli armatori ancora peggio.
Nella nostra società c'è una certa discrasia tra stock di ricchezza e flusso reddituale. Poniamo il caso di una piccola impresa artigiana, da cui il titolare, pagate spese tasse e contributi, ne ricavi un netto di 50.000 euro annui. A prescindere dal fatto che per ottenere detto guadagno netto debba fatturare, a seconda della tipologia di attività, da 200.000 a 500.000 euro annui, ipotizziamo che per l'esercizio della sua attività possieda capannone ed attrezzatura con un valore corrente di realizzo (l'unico che conti) di 250.000 euro.
Qual'è la sua ricchezza? 250.000 euro? no, sbagliato: se vende, non guadagna più i 50.000 euro all'anno: la sua ricchezza è zero (e l'avviamento di solito non esiste in queste tipologie d'impresa in cui la redditivvità è stretatmenet connesa al lavoro del titolare)

Altro esempio (visto che siamo su 4R): il conce d'auto. Le Case conducono le danze in modo da lasciare ai conce non più del 3% (lordo imposte) sul fatturato (nuovo + usato + service + ricambi). In pratica, 300.000 euro di utile lordo (150.000 netti) ogni 10.000.000 di euro. Per realizzare un volume d'affari del genere (fatturato si intende iva esclusa) ci vogliono alcuni milioni di euro di investimento. Diciamo da 3 a 5, a seconda dei marchi. Poniamo che il conce Caio sia riuscito nel tempo, partendo da una piccola officina, ad arrivare a questi livelli: qual'è la sua ricchezza? 10.000.000 risultano dai libri contabili, ma nessuno sarebbe tanto pazzo da buttare 10 milioni di euro in un settore altamente a rischio, dove basta sbagliare poche vendite o fallire di poco gli obiettivi per magiarsi l'utile, specie poi se, mettendo analoga somma - pronti contro termine con sottostanti titoli di stato, se ne ricavano 170- 180 mila netti annu (cioè più che non nell'attività commerciale!), senza alcun mal di testa, senza scadenze da onorare, senza contenziosi legali, senza essere in tensione per interpretare cosa passerà per la testa all'importatore o alla casa madre, senza battagliare con le banche per i fidi.
Ecco, il conce che teoricamente ha una ricchezza di 10.000.000 di euro in realtà arriva forse alla decima parte di quella cifra, mentre il rentier che ha 5.000.000 in titoli ed immobili ha davvero 5 milioni se non di più ...

So che con Te vado ad incontrare una preparazione che e' sempre un piacere riscontrare fra Voi giovani, ma Ti prego non prendermi necessariamente alla lettera:
Riparametriamo il tutto.....voglio dire che se un poraccio prende 1200 Euri al mese, il piu' ricco quando ne prende 10.000, secondo me va piu' che bene.
Bravo finche' vuoi il nostro fenomeno, ma questa mi sembra una giusta quantificazione dei redditi......
ci si puo' arrivare anche con la progressivita' della tassazione, anche se piu' impegnativo a farsi.
Ciao
P,s. scusami se sono " scappato via " ma avevo un impegno e mia moglie mi ha " divelto " dal P.c. ;)
 
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
probabilmente in Danimarca tutti ( chissa' se si puo' trovare da qualche parte la pecentuale ) hanno i soldi per pagarsi ( magari scancherando ) il dentista.....in USA ho dei grossi ma grossi dubbi.
La Danimarca conta circa 5 milioni e mezzi di abitanti, gli States oltre 300, di cui vaste fette di irregolari

informatevi, miei conoscenti danesi sono incaxxati, il sistema andava bene finchè erano tutti dei "loro" adesso.....sta andando in bancarotta
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Evidententemente la considerano una cosa bella. Massima libertà, libertà di arricchirsi smodatamente senza il minimo ostacolo e senza uno Stato che abbia addirittura la pretesa di provare a garantire a tutti alcune garanzie minime.
A parte che le garanzie minime ci sono, a dispetto di quanto si possa comunemente leggere sui nostri giornali (en passant, lo zio di mia moglie è cittadino u.s.), penso che non ci sia miglior "garantismo" il consentire a chiunque di salire i gradini sociali, indipendentemente dalla nascita o dal censo.
Il che non significa che il rampollo di illustri natali sia messo sullo stesso piano del figlio di un senzatetto, ma che quest'ultimo abbia qualche possibilità di affrancarsi.
In Italia, quante possibilità ha il figlio di un operaio generico e di una pulitrice di arrivare a dirigere una multinazionale?

Opinione personale, ovviamente
La mia opinione è semplicissima. La mobilità sociale è un bene e deve essere incentivata, ma non può essere un pretesto per comprimere lo Stato sociale. Liberismo(e mobilità sociale) e welfare possono convivere, anzi, devono convivere. La ricetta giusta è questa, quella dei Paesi europei. Parere personale ovviamente ;)

liberissimo, però basta col rompere le balle agli americani, a loro piacciono le bionde, non potete pretendere di fargli cambiare idea e farsi le more....scusino le donzelle per il paragone un po' maschilista
 

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