<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Una finestra sulla lettura e sul mondo dei libri | Page 64 | Il Forum di Quattroruote

Una finestra sulla lettura e sul mondo dei libri

Per continuare il mio discorso...
Un grosso stimolo l'ho avuto in particolare da mia sorella maggiore (+6 anni rispetto a me), che oggi fa l'insegnante di lettere come i miei genitori, e che fin da quando ero molto piccolo mi stimolava a leggere e (in seguito) a scrivere delle storielle, che - insieme al disegnare fumetti - fu per me la principale attività creativa della mia infanzia. A pensarci, fu un periodo d'oro per me, riempivo interni quaderni, che ancora oggi conservo.

Tra l'altro questa mia sorella, che fin da bambina era bravissima a scrivere (e oggi scrive poesie per ogni compleanno di parenti, amici e colleghi, ogni anno diverse), dall'età di 12 anni scriveva su un suo diario segreto, di cui - essendo appunto segreto - ignoravo del tutto la sua esistenza.
Finché parecchi anni più tardi, mentre mia sorella ormai grande era in vacanza lontano da casa, scoprii questo suo diario ben nascosto in fondo a un cassetto della sua scrivania.
Lo so che non si fa (intendo leggere i diari segreti), ma non potei resistere alla tentazione e cominciai a leggere... e non finii più fino alla conclusione!
Per me era meglio di un romanzo, scritto benissimo e avvincente, profondo nelle sue riflessioni e i suoi problemi di ragazzina in età adolescenziale, e con retroscena di avvenimenti che all'epoca in cui era stato scritto ero troppo piccolo per comprendere appieno.
Come quando lei, l'altra nostra sorella e due cugine loro coetanee caddero praticamente in contemporanea con i motorini (stavano su due Sì guidate dalle cugine, in vacanza in Sicilia) con conseguenti escoriazioni alle gambe. E per non far disperare troppo i genitori, fecero in modo di far credere che solo due di loro erano cadute (e ci riuscirono!), escludendo le altre due che avevano avuto danni fisici più lievi e più facili da nascondere.
Un altro episodio che mi colpì molto, fu quando lei si era innamorata di un ragazzo più grande (18 anni) ma senza essere corrisposta, e un giorno quel ragazzo morì precipitando con la sua 500 in un burrone.
Io ricordavo vagamente quell'incidente che ci aveva colpito in famiglia, ma non immaginavo che fosse proprio il ragazzo che aveva fatto perdere la testa a mia sorella!
 
sulla scuola in relazione ai libri anche scolastici per restare in topic da quello che vedo e sento , tante "misurazioni" per dare voti che poi sono discattati dalla realtà in cui andranno a vivere o a lavorare gli studenti.
si premia come sempre del resto la "memoria"....
poi di fatto classi piccole , accorpate per contenimento dei costi e quindi precedenza all'io rispetto al noi....
ma non si puo' pretendere che la scuola sia diversa dalla società in cui opera.

È un serpente che si morde la coda...... È all' asilo, poi alle elementari che si impara la convivenza, lo stare insieme, la correttezza, il chiedere scusa etc.
 
Pensa che mio padre, professore di italiano e latino "all'antica" (e molto severo con i suoi studenti, anche se in realtà era un uomo fin troppo buono), sapeva praticamente tutta la Divina Commedia a memoria...
mentre io al liceo la trovavo piuttosto pesante da studiare e non riuscivo ad apprezzarla dal punto di vista letterario (e ancor meno dal punto di vista degli argomenti, visto che non ero - e non sono - affatto religioso, al contrario dei miei genitori, che lo erano parecchio).
Tra l'altro, pur avendo in casa due insegnanti, ho sempre fatto tutto da solo, non mi hanno mai aiutato nello studio (non perché non lo volessero fare loro, ma perché non volevo io).

La scuola nozionistica......se non si stimola la fantasia degli studenti rimane tutto piatto e triste.
Ho iniziato a leggere da adulto e a volte proprio i mattoni che cercavano di inculcarci ( termine appropriato) a scuola.
 
La scuola nozionistica......se non si stimola la fantasia degli studenti rimane tutto piatto e triste.
Ho iniziato a leggere da adulto e a volte proprio i mattoni che cercavano di inculcarci ( termine appropriato) a scuola.
Vero. Da tenere conto anche che a quell'età, quella di quando si va a scuola, si ha tutt'altro per la mente, e leggere interessa ben poco, se non hai la fortuna di avere a che fare con qualcuno che riesce a fartelo diventare un piacere.
Ai miei tempi (prima metà anni 80) pensavamo soprattutto a motorini e moto, le ragazze, la televisione (alcuni ci passavano interi pomeriggi), giocare a pallone o altri sport, e poi c'erano i primi videogiochi (io avevo il VIC20)...
Molto arduo, tra tutte queste cose, far appassionare un ragazzo alla lettura!
E penso che oggi sia persino molto peggio, con internet e i social, gli smartphone e i videogiochi stratosferici rispetto a quelli del VIC20...
 
La scuola nozionistica......se non si stimola la fantasia degli studenti rimane tutto piatto e triste.
Ho iniziato a leggere da adulto e a volte proprio i mattoni che cercavano di inculcarci ( termine appropriato) a scuola.

stessa cosa io , ma ad esempio io lo sprone l'ho avuto dalla professoressa di Inglese che a differenza di quella di italiano ci ha fatto interessare alla letteratura Inglese andando oltre il solito modo in cui si studino le opere a scuola.
Lasciamo perdere il Latino, io parlo degli anni 90 e gia li la maggior parte degli insegnanti ne sapavano poco di quella materia , era solo una litania di ripetizioni a memoria, quando sento di portare il latino alle medie, nel 2026 mi viene da ridere solo a capire dove trovano insegnanti che hanno le capacità di gestire quella materia, e non quello che ha fatto un esame all'università magari 20 anni prima
 
Vero. Da tenere conto anche che a quell'età, quella di quando si va a scuola, si ha tutt'altro per la mente, e leggere interessa ben poco, se non hai la fortuna di avere a che fare con qualcuno che riesce a fartelo diventare un piacere.
Ai miei tempi (prima metà anni 80) pensavamo soprattutto a motorini e moto, le ragazze, la televisione (alcuni ci passavano interi pomeriggi), giocare a pallone o altri sport, e poi c'erano i primi videogiochi (io avevo il VIC20)...
Molto arduo, tra tutte queste cose, far appassionare un ragazzo alla lettura!
E penso che oggi sia persino molto peggio, con internet e i social, gli smartphone e i videogiochi stratosferici rispetto a quelli del VIC20...

Idem. Il primo pensiero era come truccare il Bravo. Lo sport in quel periodo era per me molto importante. Bè, le ragazze erano sempre in cima ai nostri pensieri.
Lo studio era all' ultimo posto, se i prof non riuscivano a coinvolgere i ragazzi all' ultimo restava.
 
Nel tempo della scuola mai successo. Poi si, tante volte. Ma non è certo merito della scuola
Io sono stato fortunato, ho avuto ottime insegnanti di italiano sia alle medie inferiori sia alle superiori, nonostante avessi (scelleratamente) scelto l'Istituto Tecnico Commerciale (Ragioneria), che in qualche modo mi hanno anche dato degli spunti in tema di letture e di approfondimenti.

Ma in realtà la passione per la lettura era già precedente (fumetti) e, come ho già scritto, è sempre stata molto personale e lontana da tutto ciò che poteva definirsi 'classica' o 'scolastica' :emoji_sunglasses:

Libri, fumetti, riviste... tutto in effetti mi piaceva di più che i testi scolastici :emoji_grinning::emoji_grinning::emoji_grinning:
 
Io sono stato fortunato, ho avuto ottime insegnanti di italiano sia alle medie inferiori sia alle superiori, nonostante avessi (scelleratamente) scelto l'Istituto Tecnico Commerciale (Ragioneria), che in qualche modo mi hanno anche dato degli spunti in tema di letture e di approfondimenti.

Ma in realtà la passione per la lettura era già precedente (fumetti) e, come ho già scritto, è sempre stata molto personale e lontana da tutto ciò che poteva definirsi 'classica' o 'scolastica' :emoji_sunglasses:

Libri, fumetti, riviste... tutto in effetti mi piaceva di più che i testi scolastici :emoji_grinning::emoji_grinning::emoji_grinning:

Bè fumetti a josa pure io. Libri non pervenuti.
 
In queste settimane mi sono regalato un po' di lettura, molto più che nel resto dell'anno (dove colpevolmente leggo meno e spesso più tecnico), alla fine ho concluso la lettura di 3 libri.

Il libro di Alex Zanardi, una raccolta di pensieri e riflessioni partendo dall'osservazione di personaggi e avvenimenti nel mondo dello sport (professionistico e non), mi è abbastanza piaciuto gli do un 7,5 riconoscendo di avere un grande affetto per Alex, soprattutto dopo la sua scomparsa.

Ho letto anche "The culture map", una lettura molto interessante in cui l'autore racconta le diverse culture e i rispettivi modi di interagire, le peculiarità di comportamento, il significato di atteggiamenti, risposte e gesti anche non verbali; voto 8 perché è un saggio ben ideato, ben scritto ma soprattutto che può essere utile nelle nostre vite lavorative ma anche da viaggiatori del mondo.

Infine ho chiuso con un libro di Stephen King che non avevo mai letto: Mucchio d'ossa. Libro che tocca il lutto con lo stile riconoscibilissimo di Stephen King, racconta la storia di uno scrittore, di una famiglia, di una casa e di una vicenda lontana quasi un secolo ma che torna sotto forma di spiriti e fenomeni dall'aldilà. Voto 9,5 anche in questo caso adoro King e la sua scrittura, era tanto che non leggevo un suo libro e forse ancor di più ne sono stato attratto, quasi invischiato, leggendo con avidità le oltre 600 pagine fitte che lo compongono.

Mi sono dato l'impegno di leggere almeno un libro al mese, il tempo si trova ed è sempre un piacere di cui spesso ci si priva (io per primo!) in favore di altre cose quotidiane che ci assorbono e la stanchezza che spesso si portano dietro.

Leggere è bello ma quando la lettura ti "cattura" diventa ancora più bello, ruberò qualche vostro suggerimento e attingerò alla lista di letture che mi ero già preparato sul Kindle.
 
In queste settimane mi sono regalato un po' di lettura, molto più che nel resto dell'anno (dove colpevolmente leggo meno e spesso più tecnico), alla fine ho concluso la lettura di 3 libri.

Il libro di Alex Zanardi, una raccolta di pensieri e riflessioni partendo dall'osservazione di personaggi e avvenimenti nel mondo dello sport (professionistico e non), mi è abbastanza piaciuto gli do un 7,5 riconoscendo di avere un grande affetto per Alex, soprattutto dopo la sua scomparsa.

Ho letto anche "The culture map", una lettura molto interessante in cui l'autore racconta le diverse culture e i rispettivi modi di interagire, le peculiarità di comportamento, il significato di atteggiamenti, risposte e gesti anche non verbali; voto 8 perché è un saggio ben ideato, ben scritto ma soprattutto che può essere utile nelle nostre vite lavorative ma anche da viaggiatori del mondo.

Infine ho chiuso con un libro di Stephen King che non avevo mai letto: Mucchio d'ossa. Libro che tocca il lutto con lo stile riconoscibilissimo di Stephen King, racconta la storia di uno scrittore, di una famiglia, di una casa e di una vicenda lontana quasi un secolo ma che torna sotto forma di spiriti e fenomeni dall'aldilà. Voto 9,5 anche in questo caso adoro King e la sua scrittura, era tanto che non leggevo un suo libro e forse ancor di più ne sono stato attratto, quasi invischiato, leggendo con avidità le oltre 600 pagine fitte che lo compongono.

Mi sono dato l'impegno di leggere almeno un libro al mese, il tempo si trova ed è sempre un piacere di cui spesso ci si priva (io per primo!) in favore di altre cose quotidiane che ci assorbono e la stanchezza che spesso si portano dietro.

Tutti bei libri secondo me !!!
Concordo sulle ultime tue righe , purtroppo ci stiamo perdendo tanto tempo distratti da attività almeno per me che possono essere messe in secondo piano, io ho preso l'abitudine la sera di dare priorità alla lettura , che non vuol dire ad esempio non vedere la TV ma vederla se c'è qualcosa di veramente interessante
 

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