<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Un piccolo quesito per i cattolici del forum. | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Un piccolo quesito per i cattolici del forum.

a_gricolo ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
non ho nulla da provare. Come già spiegato, fino a prova contraria il mio pensiero è valido... ;)

non è così.

l'affermazione atea, come quella religiosa, sono comunque affermazioni di natura metafisica.
come tali, sono entrambe manifestazioni di fede.

Ricordi i tempi in cui il forum, privo di moderazione, contava giornalmente almeno un paio di discussioni che viravano in un vortice di bestemmie reiterate?

Mi par di ricordare che all'epoca c'era un utente particolarmente attivo in questo....

Due o tre, diciamo...
 
stefano_68 ha scritto:
jaccos ha scritto:
è semplicemente un assurdo esempio par farti capire che è inutile chiedere prove per la NON esistenza, se qualcosa non esiste e non è mai esistito NON lascia prove... ;)

Personalmente non propagando nulla, se mi viene chiesto rispondo e se è il caso dico il mio pensiero, come tutti su questo forum...

No, attenzione a come ti esprimi; tu non mi "stai facendo capire" proprio nulla, stai esponendo il tuo punto di vista, che io non condivido.
La fede è indimostrabile, ma anche le tue certezze lo sono.
Scientiicamente Dio non è dimostrabile, ma quello su cui si sono arenati fior di scienziati fino ad oggi è che altrettanto scientificamente nn è dimostrabile la sua assenza.
Mica ho la presunzione di dire che il mio punto di vista è un dogma.
"Dio non esiste, fino a prova contraria".
Da quando l'uomo esiste non è mai stato in grado di fornire questa prova, questo mi sembra innegabile.
Tu dici che dio non è dimostrabile scientificamente, e fin qui siamo d'accordo. Poi dici che non è dimostrabile la sua assenza. E siamo d'accordo anche qua. Ripeto, per l'ennesima volta, non è possibile e soprattutto non serve a niente dimostrare che qualcosa non esiste. Altrimenti qualcuno mi dimostri che non esiste da qualche parte un elefante rosa che caga universi... poi allora ne riparliamo... :D ;)
Non è una questione di fede, è una questione di razionalità.

Altri invece coi dogmi ci vanno a nozze...
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
non ho nulla da provare. Come già spiegato, fino a prova contraria il mio pensiero è valido... ;)

non è così.

l'affermazione atea, come quella religiosa, sono comunque affermazioni di natura metafisica.
come tali, sono entrambe manifestazioni di fede.
Sulla base di cosa dici ciò? Io non credo, non ho fede (inteso come credere a qualcosa di inspiegabile) alcuna. Punto.

Se una cosa non esiste, non la vedo e non mi tange ( es. elefanti rosa ) , mi è indifferente, non me ne occupo.

Se invece vado in giro definendomi orgogliosamente un "a-elefanti rosa", e intaglio una tacca sull'elsa della spada per ogni credente negli elefanti rosa che ho dialetticamente sconfitto, si desume che mi occupo volentieri di elefanti rosa. Ovvero di una cosa che non esiste.

Più che un a-elefanti rosa sono un anti-elefanti rosa, e finisco per sporcarmi le mani con le stesse argomentazioni indimostrabili di chi crede negli elefanti rosa. Metafisica appunto, campo nel quale ogni affermazione è supportata da fede personale.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
non ho nulla da provare. Come già spiegato, fino a prova contraria il mio pensiero è valido... ;)

non è così.

l'affermazione atea, come quella religiosa, sono comunque affermazioni di natura metafisica.
come tali, sono entrambe manifestazioni di fede.
Sulla base di cosa dici ciò? Io non credo, non ho fede (inteso come credere a qualcosa di inspiegabile) alcuna. Punto.

Se una cosa non esiste, non la vedo e non mi tange ( es. elefanti rosa ) , mi è indifferente, non me ne occupo.

Se invece vado in giro definendomi orgogliosamente un "a-elefanti rosa", e intaglio una tacca sull'elsa della spada per ogni credente negli elefanti rosa che ho dialetticamente sconfitto, si desume che mi occupo volentieri di elefanti rosa. Ovvero di una cosa che non esiste.

Più che un a-elefanti rosa sono un anti-elefanti rosa, e finisco per sporcarmi le mani con le stesse argomentazioni indimostrabili di chi crede negli elefanti rosa. Metafisica appunto, campo nel quale ogni affermazione è supportata da fede personale.
Ma mi spiegate cosa vi sfugge nell'affermazione "dio non esiste, fino a prova contraria"?
Giuro, mi chiedo se la ignorate apposta o proprio non la capite.... :rolleyes:
Si chiama metodo scientifico. E' l'approccio per cui se uno scienziato ha una teoria deve portare le prove, altrimenti non viene presa in considerazione.
Non mi mischio le mani con metafisica e balle varie per dire ciò... posso divertirmi a discuterne, ma la mia risposta alla domanda "dio esiste?" è quella, senza teorie strampalate o balle varie... ;)
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
non ho nulla da provare. Come già spiegato, fino a prova contraria il mio pensiero è valido... ;)

non è così.

l'affermazione atea, come quella religiosa, sono comunque affermazioni di natura metafisica.
come tali, sono entrambe manifestazioni di fede.
Sulla base di cosa dici ciò? Io non credo, non ho fede (inteso come credere a qualcosa di inspiegabile) alcuna. Punto.

io non ho parlato di te che non credi, che è una circostanza non di mio interesse.
che tu abbia o non abbia fede è un fatto storico umano, sul quale si può dire.

io ho parlato dell'affermazione atea (che, peraltro, è quella dalla quale sei partito "io sono ateo", che non è uguale a dire "io non credo")

il fatto che un Dio esista è incontestabilmente una affermazione metafisica, affermare che esista o che non esista ha la stessa natura.

perciò non solo tu non credi (affermazione antropologica) ma credi che non esista (affermazione metafisica)
 
jaccos ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
non ho nulla da provare. Come già spiegato, fino a prova contraria il mio pensiero è valido... ;)

non è così.

l'affermazione atea, come quella religiosa, sono comunque affermazioni di natura metafisica.
come tali, sono entrambe manifestazioni di fede.
Sulla base di cosa dici ciò? Io non credo, non ho fede (inteso come credere a qualcosa di inspiegabile) alcuna. Punto.

Se una cosa non esiste, non la vedo e non mi tange ( es. elefanti rosa ) , mi è indifferente, non me ne occupo.

Se invece vado in giro definendomi orgogliosamente un "a-elefanti rosa", e intaglio una tacca sull'elsa della spada per ogni credente negli elefanti rosa che ho dialetticamente sconfitto, si desume che mi occupo volentieri di elefanti rosa. Ovvero di una cosa che non esiste.

Più che un a-elefanti rosa sono un anti-elefanti rosa, e finisco per sporcarmi le mani con le stesse argomentazioni indimostrabili di chi crede negli elefanti rosa. Metafisica appunto, campo nel quale ogni affermazione è supportata da fede personale.
Ma mi spiegate cosa vi sfugge nell'affermazione "dio non esiste, fino a prova contraria"?
Giuro, mi chiedo se la ignorate apposta o proprio non la capite.... :rolleyes:

è perché siamo dei limitati.

cosa vuoi, non tutti sono alla tua altezza.
 
jaccos ha scritto:
non serve a niente dimostrare che qualcosa non esiste. Altrimenti qualcuno mi dimostri che non esiste da qualche parte un elefante rosa che caga universi...

Come già detto, il fatto è che non stiamo parlando di cose tangibili, la cui esistenza o non esistenza è un dato di fatto in quanto percepibile dai sensi (anche se poi pure in qsto caso ocorrerebbe tarare la veridicità di quanto percepito dai sensi, ma il discorso si fa spinosissimo :? ); qui parliamo di entità di un'altra dimensione, per le quali fare affermazioni assolute è azzardato poichè può essere vera una cosa o il suo contrario.
 
Ci sono tanti nomi che hanno lo stesso significato, infatti molti nomi significano "figlio del padre", "figlio di Dio", "dedicato a ...", ecc ecc ..... nel caso in questione si tratta sicuramente di un caso!!
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
non ho nulla da provare. Come già spiegato, fino a prova contraria il mio pensiero è valido... ;)

non è così.

l'affermazione atea, come quella religiosa, sono comunque affermazioni di natura metafisica.
come tali, sono entrambe manifestazioni di fede.
Sulla base di cosa dici ciò? Io non credo, non ho fede (inteso come credere a qualcosa di inspiegabile) alcuna. Punto.

io non ho parlato di te che non credi, che è una circostanza non di mio interesse.
che tu abbia o non abbia fede è un fatto storico umano, sul quale si può dire.

io ho parlato dell'affermazione atea (che, peraltro, è quella dalla quale sei partito "io sono ateo", che non è uguale a dire "io non credo")

il fatto che un Dio esista è incontestabilmente una affermazione metafisica, affermare che esista o che non esista ha la stessa natura.

perciò non solo tu non credi (affermazione antropologica) ma credi che non esista (affermazione metafisica)
Per quel che so io ateo=senza dio.
Non credo quindi sono senza dio.
Io non dico che dio non esiste e punto, ma fino a prova contraria. Tanto quanto l'elefante rosa. E se devo stimare le possibilità che queste prove arrivino, per me sono esattamente le stesse sia per un ipotetico dio che per l'elefante rosa, ne più, ne meno...
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
non ho nulla da provare. Come già spiegato, fino a prova contraria il mio pensiero è valido... ;)

non è così.

l'affermazione atea, come quella religiosa, sono comunque affermazioni di natura metafisica.
come tali, sono entrambe manifestazioni di fede.
Sulla base di cosa dici ciò? Io non credo, non ho fede (inteso come credere a qualcosa di inspiegabile) alcuna. Punto.

Se una cosa non esiste, non la vedo e non mi tange ( es. elefanti rosa ) , mi è indifferente, non me ne occupo.

Se invece vado in giro definendomi orgogliosamente un "a-elefanti rosa", e intaglio una tacca sull'elsa della spada per ogni credente negli elefanti rosa che ho dialetticamente sconfitto, si desume che mi occupo volentieri di elefanti rosa. Ovvero di una cosa che non esiste.

Più che un a-elefanti rosa sono un anti-elefanti rosa, e finisco per sporcarmi le mani con le stesse argomentazioni indimostrabili di chi crede negli elefanti rosa. Metafisica appunto, campo nel quale ogni affermazione è supportata da fede personale.
Ma mi spiegate cosa vi sfugge nell'affermazione "dio non esiste, fino a prova contraria"?
Giuro, mi chiedo se la ignorate apposta o proprio non la capite.... :rolleyes:

è perché siamo dei limitati.

cosa vuoi, non tutti sono alla tua altezza.
Ok, complimenti per il tuo contributo. :D

Scherzi a parte, è evidente dai commenti che leggo che non vi sforzate di capire cosa implica quella frase, nonostante lo scriva da svariati post... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Avevo postato in quella della Nannini, ma mi sembra stia bene anche qui ;)

La cosa strana è che chi crede non chiede a chi non crede il perchè non crede.
Ma chi non crede chiede a chi crede di dimostrare l'esistenza di Dio.
Che bisogno ha di avere una dimostrazione di una cosa che per lui non esiste?
Chissà perchè :shock:
Mi sento di contraddirti abbastanza fermamente. Sono ateo e quando i credenti lo vengono a sapere il più delle volte o cercano di convertirmi, o mi sfidano sul piano dialettico-retorico (e non per bullarmi ma mai nessuno è riuscito a mettermi in difficoltà, cosa che invece mi riesce piuttosto agevolmente nei loro confronti). Spannometricamente solo un terzo delle volte accettano e rispettano il mio pensiero e quando accade ricambio di buon grado. ;)
Da credente rispetto tutti.
Comunque anche quella di non credere è una manifestazione di fede.
Allora ti rigiro la domanda: quale punto di vista NON è una manifestazione di fede? No perchè a giocar con le parole poi non ci si capisce... ;)
Ogni punto di vista non suffragato da un dato certo è una manifestazione di fede.
Ma non è mica un male dirlo.
La tua idea in materia di fede ha la stessa dignità della mia. Per questo la rispetto ;)
Ho pieno rispetto della tua idea, ma la mia non ha bisogno di essere suffragata da dati certi, non ho nulla da provare. Come già spiegato, fino a prova contraria il mio pensiero è valido... ;)
Anche il mio.
Nemmeno io ho nulla da provare ed il mio pensiero fino a prova contraria (che allo stato nessuno può dare), è altrettanto valido.
 
stefano_68 ha scritto:
jaccos ha scritto:
non serve a niente dimostrare che qualcosa non esiste. Altrimenti qualcuno mi dimostri che non esiste da qualche parte un elefante rosa che caga universi...

Come già detto, il fatto è che non stiamo parlando di cose tangibili, la cui esistenza o non esistenza è un dato di fatto in quanto percepibile dai sensi (anche se poi pure in qsto caso ocorrerebbe tarare la veridicità di quanto percepito dai sensi, ma il discorso si fa spinosissimo :? ); qui parliamo di entità di un'altra dimensione, per le quali fare affermazioni assolute è azzardato poichè può essere vera una cosa o il suo contrario.
Stai usando come ipotesi la tua tesi.
Che sia intangibile, che non sia percepibile, di altre dimensioni, sono le caratteristiche che, senza uno straccio di prova, chi ci crede affibbia all'entità in questione. Usarle come ipotesi è una ben nota tecnica di manipolazione conosciuta in comunicazione... octane ha postato un bellissimo sunto a riguardo qualche tempo fa...
Essendo un ragionamento di per se errato, per me non ha alcun valore. Senza bisogno di mettermi a dibattere punto su punto.
 
Kren ha scritto:
Anche il mio.
Nemmeno io ho nulla da provare ed il mio pensiero fino a prova contraria (che allo stato nessuno può dare), è altrettanto valido.
La questione per chi crede è diversa dato che a loro spetta l'onere della prova (sul perchè spetti a loro non mi ripeto ed invito a leggere indietro).
Personalmente non sono uno scassamaroni e non vado in giro a chiedere di dimostrarmi l'esistenza di dio, ma le autorità religiose di qualsiasi tipo, non solo la chiesa, vanno in giro dicendo di avere la verità in tasca. Ok, che lo dimostrino...
A me il singolo credente non da il minimo fastidio, anzi, beato lui, forse la sua vita è più facile. Quello che mi da fastidio sono appunto le autorità religiose e i fondamentalismi che cercano di evangelizzare/imporre il loro punto di vista...
 
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
Anche il mio.
Nemmeno io ho nulla da provare ed il mio pensiero fino a prova contraria (che allo stato nessuno può dare), è altrettanto valido.
Personalmente non sono uno scassamaroni e non vado in giro a chiedere di dimostrarmi l'esistenza di dio,

questa è una affermazione forte.

non metafisica, ma forte.
 

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