<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Un piccolo quesito per i cattolici del forum. | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Un piccolo quesito per i cattolici del forum.

jaccos ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Di fatto poi alla prova empirica ciò che aveva costruito funzionava, quindi la prova del 9 era dalla sua... ;)
Ennò caro non è così che funziona :D l'evidenza empirica che un postulato "funzioni" non significa dimostrare la veridicità di quel postulato; viceversa basta una sola prova empirica di "non funzionamento" per smontare l'assunto.
Il fatto è che allo stesso modo in cui non puoi dimostrare l'esistenza di Dio non puoi nemmeno dimostrarne la non - esistenza ... ecco perché si parla di fede ... ed ecco perché non solo il credente ma anche l'ateo professa anch'egli una fede
Argomento davvero interessante, ma ora devo concentrarmi sul lavoro
Ciao alla prossima
Tu confondi in maniera molto pesante scienza e filosofia. E' la filosofia che si prefigge di dimostrare qualcosa col semplice ragionamento.
La scienza fa approssimazioni, commette errori, ammette errori, poi prova sul campo ed attraverso il metodo scientifico valuta se un'ipotesi sia credibile o meno.
Una mera ipotesi senza prova sul campo per la scienza è semplicemente una delle tante... ;)

Potevamo stupirvi con effetti speciali, ma noi siamo scienza non fantascenza :D :D :D
scusate non ho resistito.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
La scienza ammette i propri limiti, non ne fa segreto. E lavora alacremente per superarli. Se qualcosa non può spiegarlo, lo dice chiaro e tondo. Li sta L'ENORME differenza con chi, pur non potendo mettere alla prova ciò che dice, INVENTA delle spiegazioni sulla base della fuffa....
Come dicevo molte pagine fa, si può vivere sapendo che ci sono cose che ancora non si possono spiegare e vivere di certezze basate sul nulla... a noi la scelta, io preferisco la prima, la trovo molto più veritiera... ;)

Qui ci trovo un vizio formale. Dire "ci stiamo lavorando" metodologicamente non equivale ad ammettere i propri limiti, anzi, potrebbe sembrare il contrario.

E di limiti non subordinati a questioni temporali, la scienza fisica ne ha. Ci sono domande cui non puó rispondere "per ora". Ma ce ne sono altre che non è proprio in grado di porsi. Senza andare a cercare le classiche domande "chi siamo - perchè siamo qui", ce ne sono di ben più terra terra, davanti a cui essa alza le mani. Una a caso: "È giusto o sbagliato?". La scienza con la riga ed il compasso non è capace di discriminare il giusto dallo sbagliato. Fa tutto quello che puó fare, il limite è unicamente la fattibilità tecnica. Al punto che per disciplinarla esistono apposite autorità ETICHE. E lo sai chi spesso vi siede? Filosofi. Quelli che non sanno rispondere a niente, dicono agli scienziati dove si debbono imperativamente fermare ( con scarsi risultati, spesso ) :D

Ti faccio un'altra domanda più d'attualità, per la quale la scienza non pare attrezzata. Un embrione è un ammasso di cellule o un essere umano? La comunità scientifica non sa rispondere in maniera univoca. Sorry, niente metodo sperimentale qui.
E che c'è di scientifico? E' etica... per me ognuno è libero di dare la sua interpretazione e decidere come agire. Infatti la scienza non da indicazioni, mentre la religione si... loro hanno le risposte a tutto... :D

Cmq si sta facendo un gran minestrone, mischiate la scienza con l'etica, la filosofia, la religione, la metafisica ecc.... una cerca di spiegare le cose osservando come sono in maniera oggettiva, le altre sono frutto della mente umana, non dell'osservazione e della prova di efficacia...
 
jaccos ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Avevo postato in quella della Nannini, ma mi sembra stia bene anche qui ;)

La cosa strana è che chi crede non chiede a chi non crede il perchè non crede.
Ma chi non crede chiede a chi crede di dimostrare l'esistenza di Dio.
Che bisogno ha di avere una dimostrazione di una cosa che per lui non esiste?
Chissà perchè :shock:
Mi sento di contraddirti abbastanza fermamente. Sono ateo e quando i credenti lo vengono a sapere il più delle volte o cercano di convertirmi, o mi sfidano sul piano dialettico-retorico (e non per bullarmi ma mai nessuno è riuscito a mettermi in difficoltà, cosa che invece mi riesce piuttosto agevolmente nei loro confronti). Spannometricamente solo un terzo delle volte accettano e rispettano il mio pensiero e quando accade ricambio di buon grado. ;)

Forse perchè io tendo ad essere un tipo che si fà gli affari prorpri e rispetto le idee degli altri. Finchè si tratta di parlare ben venga, ma non mi permetterò mai di cercare di far cambiare idea ad un'altro su qualsiasi cosa, politica , religione o altre cose. Anche perchè in definitiva per credere ci vuole fede e quella o ce l'hai o non ce l'hai. Anch'io mi pongo delle domande, non sarei una persona altrimenti e alla fine mi accorgo che la fede mi aiuta, La fede per me vuol dire credere senza aver bisogno di prove.
Poi essere ateo non vuol dire essere delinquenti, anzi conosco atei che si comportano meglio di alcuni credenti
Ciao
 
ivanpg ha scritto:
jaccos ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Avevo postato in quella della Nannini, ma mi sembra stia bene anche qui ;)

La cosa strana è che chi crede non chiede a chi non crede il perchè non crede.
Ma chi non crede chiede a chi crede di dimostrare l'esistenza di Dio.
Che bisogno ha di avere una dimostrazione di una cosa che per lui non esiste?
Chissà perchè :shock:
Mi sento di contraddirti abbastanza fermamente. Sono ateo e quando i credenti lo vengono a sapere il più delle volte o cercano di convertirmi, o mi sfidano sul piano dialettico-retorico (e non per bullarmi ma mai nessuno è riuscito a mettermi in difficoltà, cosa che invece mi riesce piuttosto agevolmente nei loro confronti). Spannometricamente solo un terzo delle volte accettano e rispettano il mio pensiero e quando accade ricambio di buon grado. ;)

Forse perchè io tendo ad essere un tipo che si fà gli affari prorpri e rispetto le idee degli altri. Finchè si tratta di parlare ben venga, ma non mi permetterò mai di cercare di far cambiare idea ad un'altro su qualsiasi cosa, politica , religione o altre cose. Anche perchè in definitiva per credere ci vuole fede e quella o ce l'hai o non ce l'hai. Anch'io mi pongo delle domande, non sarei una persona altrimenti e alla fine mi accorgo che la fede mi aiuta, La fede per me vuol dire credere senza aver bisogno di prove.
Poi essere ateo non vuol dire essere delinquenti, anzi conosco atei che si comportano meglio di alcuni credenti
Ciao
Ti ho solo riportato la mia esperienza che evidentemente è contraddittoria rispetto alla tua.
Ho il massimo rispetto per la tua fede e sono felice per te, di certo il mio scopo non è quello di farti cambiare idea. Semplicemente il confronto spesso è costruttivo e permette di conoscersi (se stessi) meglio... le domande che qui mi stanno facendo mi permettono di ragionare e di crescere, spero che lo stesso sia anche per gli altri, per me è così... ;)
 
ivanpg ha scritto:
Forse perchè io tendo ad essere un tipo che si fà gli affari prorpri e rispetto le idee degli altri. Finchè si tratta di parlare ben venga, ma non mi permetterò mai di cercare di far cambiare idea ad un'altro su qualsiasi cosa, politica , religione o altre cose.

Io nemmeno.
Jaccos a parole aveva fatto quest'affermazione, che non è stata suffragata dai fatti, come dimostrano gli innumerevoli post dove vuole rimarcare che la sua posizione è più "giusta" delle altre.
Mentre non è così.
 
jaccos ha scritto:
E che c'è di scientifico? E' etica...

Beh...se la vedi così, è tutto più facile. La scienza non è in grado di dare risposte sull'etica, perchè questa "non ha nulla di scientifico". Eppure rimane tacito che l'etica esiste e pone domande cui qualcun altro dovrà rispondere, con altri mezzi.

E nell'esistenza di Dio che c'è di scientifico, al punto da poterla invece questionare col metodo scientifico?
 
jaccos ha scritto:
ivanpg ha scritto:
jaccos ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Avevo postato in quella della Nannini, ma mi sembra stia bene anche qui ;)

La cosa strana è che chi crede non chiede a chi non crede il perchè non crede.
Ma chi non crede chiede a chi crede di dimostrare l'esistenza di Dio.
Che bisogno ha di avere una dimostrazione di una cosa che per lui non esiste?
Chissà perchè :shock:
Mi sento di contraddirti abbastanza fermamente. Sono ateo e quando i credenti lo vengono a sapere il più delle volte o cercano di convertirmi, o mi sfidano sul piano dialettico-retorico (e non per bullarmi ma mai nessuno è riuscito a mettermi in difficoltà, cosa che invece mi riesce piuttosto agevolmente nei loro confronti). Spannometricamente solo un terzo delle volte accettano e rispettano il mio pensiero e quando accade ricambio di buon grado. ;)

Forse perchè io tendo ad essere un tipo che si fà gli affari prorpri e rispetto le idee degli altri. Finchè si tratta di parlare ben venga, ma non mi permetterò mai di cercare di far cambiare idea ad un'altro su qualsiasi cosa, politica , religione o altre cose. Anche perchè in definitiva per credere ci vuole fede e quella o ce l'hai o non ce l'hai. Anch'io mi pongo delle domande, non sarei una persona altrimenti e alla fine mi accorgo che la fede mi aiuta, La fede per me vuol dire credere senza aver bisogno di prove.
Poi essere ateo non vuol dire essere delinquenti, anzi conosco atei che si comportano meglio di alcuni credenti
Ciao
Ti ho solo riportato la mia esperienza che evidentemente è contraddittoria rispetto alla tua.
Ho il massimo rispetto per la tua fede e sono felice per te, di certo il mio scopo non è quello di farti cambiare idea. Semplicemente il confronto spesso è costruttivo e permette di conoscersi (se stessi) meglio... le domande che qui mi stanno facendo mi permettono di ragionare e di crescere, spero che lo stesso sia anche per gli altri, per me è così... ;)

Tu non cerchi di persuadere nessuno, ma ritieni la tua posizione ''più giusta'' delle altre perchè il metodo scientifico è quello che conta.
 
Scienza e Religione provano entrambe a spiegare l'origine dell'Universo e della Vita.
Nessuna dele due ci riesce in modo convincente per tutti.
Ma le critiche maggiori verso una Religione... non vengono dalla Scienza... ma da tutte le altre Religioni che, anche quando hanno dei punti in comune, sostanzialmente ne negano l'essenza.

Se fosse esatta una.. tutte le altre sarebbero errate.

Quindi cari Religiosi... prima mettetevi d'accordo tra di voi.. dopo ci confrontiamo con la Scienza... che, guarda caso.. è una sola...
 
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
Anche il mio.
Nemmeno io ho nulla da provare ed il mio pensiero fino a prova contraria (che allo stato nessuno può dare), è altrettanto valido.
La questione per chi crede è diversa dato che a loro spetta l'onere della prova (sul perchè spetti a loro non mi ripeto ed invito a leggere indietro).
Personalmente non sono uno scassamaroni e non vado in giro a chiedere di dimostrarmi l'esistenza di dio, ma le autorità religiose di qualsiasi tipo, non solo la chiesa, vanno in giro dicendo di avere la verità in tasca. Ok, che lo dimostrino...
A me il singolo credente non da il minimo fastidio, anzi, beato lui, forse la sua vita è più facile. Quello che mi da fastidio sono appunto le autorità religiose e i fondamentalismi che cercano di evangelizzare/imporre il loro punto di vista...
Mi chiedo perché io debba provarlo e tu no.
Io, come te, non devo provare nulla. Nel momento in cui io credo e non ho alcuna intenzione di convertirti, faccio semplicemente una dichiarazione di fede e non di scienza.
Se poi tu contesti la mia fede dicendo che (per te) Dio non esiste a me sta bene. Però se vuoi convincermi dovresti essere tu a dimostrarmelo. Perché se mi dici che non esiste e mi inviti a provare la sua esistenza non posso che ribadirti che la mia è una manifestazione di fede (come la tua)........ e torniamo al discorso iniziale...... ;)
 
stefano_68 ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Forse perchè io tendo ad essere un tipo che si fà gli affari prorpri e rispetto le idee degli altri. Finchè si tratta di parlare ben venga, ma non mi permetterò mai di cercare di far cambiare idea ad un'altro su qualsiasi cosa, politica , religione o altre cose.

Io nemmeno.
Jaccos a parole aveva fatto quest'affermazione, che non è stata suffragata dai fatti, come dimostrano gli innumerevoli post dove vuole rimarcare che la sua posizione è più "giusta" delle altre.
Mentre non è così.
Chi vuole rimarcare che? :?
Esprimo il mio pensiero nel rispetto di quello degli altri. Se ti senti aggredito dal mio punto di vista, non so che dirti, fattene una ragione, non è mia intenzione. Mi sembra che quello ad essere "sotto assedio" sia io che da solo sto rispondendo ad uno stuolo di domande da ogni lato...
Potrei fare anch'io mettermi comodamente a fare solo domande e mettere in difficoltà l'interlocutore, ma per ora mi diverto a rispondere e basta... ;)
 
BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
E che c'è di scientifico? E' etica...

Beh...se la vedi così, è tutto più facile. La scienza non è in grado di dare risposte sull'etica, perchè questa "non ha nulla di scientifico". Eppure rimane tacito che l'etica esiste e pone domande cui qualcun altro dovrà rispondere, con altri mezzi.

E nell'esistenza di Dio che c'è di scientifico, al punto da poterla invece questionare col metodo scientifico?
La scienza non è chiamata a dare risposte sull'etica perchè l'etica è prettamente una questione di relazioni umane. L'etica non è oggettiva perchè ognuno ha la sua. Non è questione di facile o non facile, ma di competenza o meno di un argomento. La scienza non si impiccia di etica (ma non viceversa) perchè non la riguarda.
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
Anche il mio.
Nemmeno io ho nulla da provare ed il mio pensiero fino a prova contraria (che allo stato nessuno può dare), è altrettanto valido.
La questione per chi crede è diversa dato che a loro spetta l'onere della prova (sul perchè spetti a loro non mi ripeto ed invito a leggere indietro).
Personalmente non sono uno scassamaroni e non vado in giro a chiedere di dimostrarmi l'esistenza di dio, ma le autorità religiose di qualsiasi tipo, non solo la chiesa, vanno in giro dicendo di avere la verità in tasca. Ok, che lo dimostrino...
A me il singolo credente non da il minimo fastidio, anzi, beato lui, forse la sua vita è più facile. Quello che mi da fastidio sono appunto le autorità religiose e i fondamentalismi che cercano di evangelizzare/imporre il loro punto di vista...
Mi chiedo perché io debba provarlo e tu no.
Io, come te, non devo provare nulla. Nel momento in cui io credo e non ho alcuna intenzione di convertirti, faccio semplicemente una dichiarazione di fede e non di scienza.
Se poi tu contesti la mia fede dicendo che (per te) Dio non esiste a me sta bene. Però se vuoi convincermi dovresti essere tu a dimostrarmelo. Perché se mi dici che non esiste e mi inviti a provare la sua esistenza non posso che ribadirti che la mia è una manifestazione di fede (come la tua)........ e torniamo al discorso iniziale...... ;)
Aridaje... il mio invito a rileggersi i post precedenti non è stato colto... mi autoquoto:
Mica ho la presunzione di dire che il mio punto di vista è un dogma.
"Dio non esiste, fino a prova contraria".
Da quando l'uomo esiste non è mai stato in grado di fornire questa prova, questo mi sembra innegabile.
Tu dici che dio non è dimostrabile scientificamente, e fin qui siamo d'accordo. Poi dici che non è dimostrabile la sua assenza. E siamo d'accordo anche qua. Ripeto, per l'ennesima volta, non è possibile e soprattutto non serve a niente dimostrare che qualcosa non esiste. Altrimenti qualcuno mi dimostri che non esiste da qualche parte un elefante rosa che caga universi... poi allora ne riparliamo...
Non è una questione di fede, è una questione di razionalità.

Altri invece coi dogmi ci vanno a nozze...
Quando dico "Dio non esiste, fino a prova contraria" non ho bisogno ne di dogmi, ne di dimostrazioni, non ho bisogno di nulla. Mentre chi dice che dio senza ombra di dubbio esiste, presuppone tutta una serie di considerazioni tutte da provare... ecco perchè l'onere della prova spetta a chi dice che dio esiste...
 
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
ivanpg ha scritto:
jaccos ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Avevo postato in quella della Nannini, ma mi sembra stia bene anche qui ;)

La cosa strana è che chi crede non chiede a chi non crede il perchè non crede.
Ma chi non crede chiede a chi crede di dimostrare l'esistenza di Dio.
Che bisogno ha di avere una dimostrazione di una cosa che per lui non esiste?
Chissà perchè :shock:
Mi sento di contraddirti abbastanza fermamente. Sono ateo e quando i credenti lo vengono a sapere il più delle volte o cercano di convertirmi, o mi sfidano sul piano dialettico-retorico (e non per bullarmi ma mai nessuno è riuscito a mettermi in difficoltà, cosa che invece mi riesce piuttosto agevolmente nei loro confronti). Spannometricamente solo un terzo delle volte accettano e rispettano il mio pensiero e quando accade ricambio di buon grado. ;)

Forse perchè io tendo ad essere un tipo che si fà gli affari prorpri e rispetto le idee degli altri. Finchè si tratta di parlare ben venga, ma non mi permetterò mai di cercare di far cambiare idea ad un'altro su qualsiasi cosa, politica , religione o altre cose. Anche perchè in definitiva per credere ci vuole fede e quella o ce l'hai o non ce l'hai. Anch'io mi pongo delle domande, non sarei una persona altrimenti e alla fine mi accorgo che la fede mi aiuta, La fede per me vuol dire credere senza aver bisogno di prove.
Poi essere ateo non vuol dire essere delinquenti, anzi conosco atei che si comportano meglio di alcuni credenti
Ciao
Ti ho solo riportato la mia esperienza che evidentemente è contraddittoria rispetto alla tua.
Ho il massimo rispetto per la tua fede e sono felice per te, di certo il mio scopo non è quello di farti cambiare idea. Semplicemente il confronto spesso è costruttivo e permette di conoscersi (se stessi) meglio... le domande che qui mi stanno facendo mi permettono di ragionare e di crescere, spero che lo stesso sia anche per gli altri, per me è così... ;)

Tu non cerchi di persuadere nessuno, ma ritieni la tua posizione ''più giusta'' delle altre perchè il metodo scientifico è quello che conta.
Questo lo dici tu, non io.
 
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
Anche il mio.
Nemmeno io ho nulla da provare ed il mio pensiero fino a prova contraria (che allo stato nessuno può dare), è altrettanto valido.
La questione per chi crede è diversa dato che a loro spetta l'onere della prova (sul perchè spetti a loro non mi ripeto ed invito a leggere indietro).
Personalmente non sono uno scassamaroni e non vado in giro a chiedere di dimostrarmi l'esistenza di dio, ma le autorità religiose di qualsiasi tipo, non solo la chiesa, vanno in giro dicendo di avere la verità in tasca. Ok, che lo dimostrino...
A me il singolo credente non da il minimo fastidio, anzi, beato lui, forse la sua vita è più facile. Quello che mi da fastidio sono appunto le autorità religiose e i fondamentalismi che cercano di evangelizzare/imporre il loro punto di vista...
Mi chiedo perché io debba provarlo e tu no.
Io, come te, non devo provare nulla. Nel momento in cui io credo e non ho alcuna intenzione di convertirti, faccio semplicemente una dichiarazione di fede e non di scienza.
Se poi tu contesti la mia fede dicendo che (per te) Dio non esiste a me sta bene. Però se vuoi convincermi dovresti essere tu a dimostrarmelo. Perché se mi dici che non esiste e mi inviti a provare la sua esistenza non posso che ribadirti che la mia è una manifestazione di fede (come la tua)........ e torniamo al discorso iniziale...... ;)
Aridaje... il mio invito a rileggersi i post precedenti non è stato colto... mi autoquoto:
Mica ho la presunzione di dire che il mio punto di vista è un dogma.
"Dio non esiste, fino a prova contraria".
Da quando l'uomo esiste non è mai stato in grado di fornire questa prova, questo mi sembra innegabile.
Tu dici che dio non è dimostrabile scientificamente, e fin qui siamo d'accordo. Poi dici che non è dimostrabile la sua assenza. E siamo d'accordo anche qua. Ripeto, per l'ennesima volta, non è possibile e soprattutto non serve a niente dimostrare che qualcosa non esiste. Altrimenti qualcuno mi dimostri che non esiste da qualche parte un elefante rosa che caga universi... poi allora ne riparliamo...
Non è una questione di fede, è una questione di razionalità.

Altri invece coi dogmi ci vanno a nozze...
Quando dico "Dio non esiste, fino a prova contraria" non ho bisogno ne di dogmi, ne di dimostrazioni, non ho bisogno di nulla. Mentre chi dice che dio senza ombra di dubbio esiste, presuppone tutta una serie di considerazioni tutte da provare... ecco perchè l'onere della prova spetta a chi dice che dio esiste...

Per me è il posto che è sbagliato, prova andare a dirlo a Lourdes, Fatima. S. Giovanni Rotondo, Medjugorje ed in altri posti del genere e vedrai che qualcuno ti risponderà ;)
 

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