<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ultimo minuto: USA fanno causa a VW | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Ultimo minuto: USA fanno causa a VW

arizona77 ha scritto:
Il punto:
P.s.: Cattivi :?: E' SOLO una forma particolare di " invidia "
come dicono i tedeschi quando uno gode in silenzio dei disastri altrui ? schaudenfroide ? mi scuso per lo strafalcione ma il senso si è capito , ecco il sentimento che ispirano i tedeschi oggi è sto cavolo di schaudenfrode , tra parentesi ho notato che er simpatico, cioè schaube ha smesso di parlare e dispensare bacchettate , idem la merkel e quindi viva l'ameriKa :p :D
tornando seri : non pagheranno tutti quei soldi ma pagheranno caro , gli americani hanno un sistema infallibile per convincere i top manager stranieri e cioè la possibilità di negarti il visto di ingresso
 
franco58pv ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Il punto:
P.s.: Cattivi :?: E' SOLO una forma particolare di " invidia "
come dicono i tedeschi quando uno gode in silenzio dei disastri altrui ? schaudenfroide ? mi scuso per lo strafalcione ma il senso si è capito , ecco il sentimento che ispirano i tedeschi oggi è sto cavolo di schaudenfrode , tra parentesi ho notato che er simpatico, cioè schaube ha smesso di parlare e dispensare bacchettate , idem la merkel e quindi viva l'ameriKa :p :D
tornando seri : non pagheranno tutti quei soldi ma pagheranno caro , gli americani hanno un sistema infallibile per convincere i top manager stranieri e cioè la possibilità di negarti il visto di ingresso

Parafrasando un famoso Enrico:
" non pagare....val bene un ingresso :D "
 
come dicono i tedeschi quando uno gode in silenzio dei disastri altrui ? schaudenfroide ? mi scuso per lo strafalcione ma il senso si è capito

dovrebbe essere schadenfreude, una bellissima parola perché rende benissimo l'idea del piacere maligno di godere delle disgrazie altrui -peraltro pratica molto applicata in Italia.
 
Letto sui quotidiani di oggi (ed onestamente, a partire da circa le 12, anche in home page in questo sito sia pure per negarne il progetto).
La VAG ha in animo di riacquistare 115.000 auto vendute in USA in quanto non riportabili a norma (!)
In home page ho supposto che saranno vendute a prezzo pieno in Italia, ma non è questo il problema: non credo che gli Yankee si accontenteranno di ricevere indietro sino all'ultimo cent. vorranno anche il ristoro dei danni morali per aver inquinato a loro insaputa per tutto il tempo che hanno girato con le "Bluemotion".
Poi cosa succederà di queste 115.000 auto? Saranno collocate in Messico o affronteranno una costosa traversata dell'oceano. Mi pare siano costruite negli USA..... tutto sembra complicarsi molto.
Però, e pensare che basta una piccola modifica al software come qua da noi. Chissà perchè non ci hanno pensato.
 
Eneagatto ha scritto:
Però, e pensare che basta una piccola modifica al software come qua da noi. Chissà perchè non ci hanno pensato.

Da noi il software è magico, ma attraversando l'Atlantico perde smalto! Cribbio che disdetta!
 
Madonna.... 80 miliardi .., anche se non mi sono mai stati simpatici.., è una prospettiva terribile per il gruppo ..
Se fosse vero mi piacerebbe sentire Müller che dica ancora nessun Brand sarà venduto....:?: :?: :?: ;)
 
Oh la la ha scritto:
Madonna.... 80 miliardi .., anche se non mi sono mai stati simpatici.., è una prospettiva terribile per il gruppo ..
Se fosse vero mi piacerebbe sentire Müller che dica ancora nessun Brand sarà venduto....:?: :?: :?: ;)
Io comincerei subito con Scania e Man :lol:
 
dal seguente art si legge che gli americani non ritengono validi/risolutivi gli interventi di vw in europa... chissà...

Missione americana per il capo VW Müller.

La prossima settimana il CEO del gruppo Volkswagen incontrerà i vertici dell?ente per la protezione dell?ambiente.

MISSIONE SPECIALE - Che la vicenda del Dieselgate non fosse di facile soluzione per la Volkswagen era già chiaro; anche se Herbert Diess, a capo del marchio VW, ha detto che i colloqui con l?Epa (l?ente americano per la protezione dell?ambiente) continuano, la portavoce dello stesso organismo ha invece affermato che il confronto è a un punto morto e che il suo ente esige dalla casa tedesca misure rapide ed efficaci. Ma se non si fosse capito, a confermare lo stato di difficoltà in cui versa la situazione, c?è l?iniziativa del CEO della Volkswagen, Matthias Müller (nella foto), di compiere un viaggio in America per una serie di incontri ad alto livello per discutere della questione. Una vera e proprio ?mission impossible?. Nodo da sciogliere sono gli interventi da compiere per rendere regolari le automobili coinvolte (580 mila). Per gli americani le modifiche decise per le auto vendute in Europa non vanno bene, e vogliono modifiche più sostanziose.

SOLUZIONE DIFFICILE - Fatto sta che dal 18 settembre, quando è scoppiato lo scandalo, il tempo è passato e passa senza una definizione del problema, con il mercato che accusa colpi sempre più evidenti (9% in meno le vendite VW a dicembre negli Usa), mentre l?ipotesi di pesantissime sanzioni economiche fa scivolare sempre più in basso le quotazioni delle azioni Volkswagen. Non stupisce poi che indiscrezioni stampa tedesche parlino di possibile ritiro (restituendo i soldi al cliente o offrendo sostituzioni molto vantaggiose) da parte della casa costruttrice di ben 115 mila vetture. Voce peraltro non confermata. Restano infine le ipotesi di una serie di interventi più complessi (e costosi) di quelli compiuti decisi per le auto vendute in Europa.

PARTITA AI MASSIMI LIVELLI - Nei prossimi giorni gli occhi torneranno a essere puntati sull?altra parte dell?Atlantico, in attesa di vedere quali esiti sortiranno i colloqui di Müller, sia per quanto concerne la causa civile intentata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, con ipotesi di sanzioni nell?ordine delle decine di miliardi di dollari, che per la necessaria campagna di richiami delle 580 mila vetture irregolari vendute negli Stati Uniti. In ballo ci sono gli equilibri dei bilanci economici imminenti e più in generale le prospettive di recupero di immagine della casa tedesca presso il mercato americano (e forse non soltanto lì).

http://tinyurl.com/jz6howh
 
Back
Alto