<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ultimo minuto: USA fanno causa a VW | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Ultimo minuto: USA fanno causa a VW

Trotto@81 ha scritto:
Molti non sanno che i tedeschi importano molto dagli USA, quindi, chi ipotizza di non pagare la multa e non vendere auto del gruppo VW negli States dovrebbe iniziare a rivalutare la cosa.

L'ipotesi della soluzione "all'italiana"è davvero molto fantasiosa, sotto tutti i punti di vista; anche perché in USA per reati fiscali e connessi si va in carcere molto velocemente.
 
alexmed ha scritto:
Si parla di una sanzione massima, ipotetica, di 19 miliardi di dollari:

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/01/04/usa-fanno-causa-a-vw-per-dieselgate_2df46163-e70d-47a8-85ba-3878fe8b5fab.html

Gli Stati Uniti fanno causa a Volkswagen per lo scandalo delle emissioni truccate. E la casa automobilistica rischia una sanzione fino a 19 miliardi di dollari. Il Dipartimento di Giustizia e l'Environmental Protection Agency (Epa) accusano la casa automobilistica di aver installato dispositivi illegali in quasi 600.000 motori diesel per far si' che le loro emissioni fossero in linea con gli standard. In base al Clean Air Act, la normativa ambientale americana, a Volkswagen potrebbe essere comminata una sanzione fino a 32.500 dollari per ognuno dei 499.000 veicoli diesel con motore 2 litri sui quali e' stato installato il software truccato e fino a 37.000 dollari per gli 85.000 veicoli con motore a tre litri e software illegale. ''Perseguiremo tutte le strade contro Volkswagen per affrontare le violazioni'' afferma il Dipartimento di Giustizia. ''L'azione e' un importante passo per tutelare la salute pubblica cercando di rendere Volkswagen responsabile per l'inquinamento'' mette in evidenza l'Epa, precisando che il confronto sui richiami con la casa automobilistica non si e' tradotto in una strada perseguibile, ma continuera' in parallelo con l'azione legale'' afferma l'Epa. La causa e' il ''primo passo per portare Volkswagen davanti alla giustizia per non aver reso noti i dispositivi difettosi mentre cercava di ottenere la certificazione dell'Epa. Questo si e' tradotto in quasi 600.000 motori diesel che hanno inquinato piu' del dovuto, a danno della salute e ingannando i consumatori'' mette in evidenza il procuratore del distretto est del Michigan, Barbara McQuade. Volkswagen ha ammesso in settembre di aver installato dispositivi truccati per i test delle emissioni su 11 milioni di auto diesel a livello globale, in uno dei maggiori scandali della storia dell'industria dell'auto. La decisione di falsificare le emissioni risale a dieci anni fa, quando Volkswagen ha deciso di puntare sul diesel negli Stati Uniti. La tecnologia a disposizione non era pero' sufficiente per tenere il passo degli standard americani sulle emissioni. Nel 2006 e nel 2007 Volkswagen ha cercato un'alleanza con Bmw e Daimler per lo sviluppo di tecnologie per ridurre le emissioni diesel, ma la partnership e' stata abbandonata e Volkswagen ha deciso di andare avanti da sola. Una delle figure chiave dello scandalo e' Wolfgang Hatz, promosso nel 2007 alla guida dello sviluppo motori e trasmissioni di Volkswagen. Hatz pochi mesi dopo aver preso il comando e' stato ripreso mentre criticava aspramente le norme della California, che aveva deciso di imporre nuovi limiti alle emissioni dei gas delle auto. ''Non sono realistici'' aveva detto Hatz. Hatz e' uno dei dipendenti che e' stato sospeso da Volkswagen con lo scandalo.

Erano i 18 mld di cui si parlo' gia' dal giorno dopo.
Scommetto con chi vuole,
e 2 a 1, che non pagheranno mai una cifra di tale entita' ;)
Salvo, subito a seguire, un ricovero generale dei caporioni alla clinica
psichiatrica di Francoforte ;)
 
arizona77 ha scritto:
alexmed ha scritto:
Si parla di una sanzione massima, ipotetica, di 19 miliardi di dollari:

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/01/04/usa-fanno-causa-a-vw-per-dieselgate_2df46163-e70d-47a8-85ba-3878fe8b5fab.html

Gli Stati Uniti fanno causa a Volkswagen per lo scandalo delle emissioni truccate. E la casa automobilistica rischia una sanzione fino a 19 miliardi di dollari. Il Dipartimento di Giustizia e l'Environmental Protection Agency (Epa) accusano la casa automobilistica di aver installato dispositivi illegali in quasi 600.000 motori diesel per far si' che le loro emissioni fossero in linea con gli standard. In base al Clean Air Act, la normativa ambientale americana, a Volkswagen potrebbe essere comminata una sanzione fino a 32.500 dollari per ognuno dei 499.000 veicoli diesel con motore 2 litri sui quali e' stato installato il software truccato e fino a 37.000 dollari per gli 85.000 veicoli con motore a tre litri e software illegale. ''Perseguiremo tutte le strade contro Volkswagen per affrontare le violazioni'' afferma il Dipartimento di Giustizia. ''L'azione e' un importante passo per tutelare la salute pubblica cercando di rendere Volkswagen responsabile per l'inquinamento'' mette in evidenza l'Epa, precisando che il confronto sui richiami con la casa automobilistica non si e' tradotto in una strada perseguibile, ma continuera' in parallelo con l'azione legale'' afferma l'Epa. La causa e' il ''primo passo per portare Volkswagen davanti alla giustizia per non aver reso noti i dispositivi difettosi mentre cercava di ottenere la certificazione dell'Epa. Questo si e' tradotto in quasi 600.000 motori diesel che hanno inquinato piu' del dovuto, a danno della salute e ingannando i consumatori'' mette in evidenza il procuratore del distretto est del Michigan, Barbara McQuade. Volkswagen ha ammesso in settembre di aver installato dispositivi truccati per i test delle emissioni su 11 milioni di auto diesel a livello globale, in uno dei maggiori scandali della storia dell'industria dell'auto. La decisione di falsificare le emissioni risale a dieci anni fa, quando Volkswagen ha deciso di puntare sul diesel negli Stati Uniti. La tecnologia a disposizione non era pero' sufficiente per tenere il passo degli standard americani sulle emissioni. Nel 2006 e nel 2007 Volkswagen ha cercato un'alleanza con Bmw e Daimler per lo sviluppo di tecnologie per ridurre le emissioni diesel, ma la partnership e' stata abbandonata e Volkswagen ha deciso di andare avanti da sola. Una delle figure chiave dello scandalo e' Wolfgang Hatz, promosso nel 2007 alla guida dello sviluppo motori e trasmissioni di Volkswagen. Hatz pochi mesi dopo aver preso il comando e' stato ripreso mentre criticava aspramente le norme della California, che aveva deciso di imporre nuovi limiti alle emissioni dei gas delle auto. ''Non sono realistici'' aveva detto Hatz. Hatz e' uno dei dipendenti che e' stato sospeso da Volkswagen con lo scandalo.

Erano i 18 mld di cui si parlo' gia' dal giorno dopo.
Scommetto con chi vuole,
e 2 a 1, che non pagheranno mai una cifra di tale entita'
;)
Salvo, subito a seguire, un ricovero generale dei caporioni alla clinica
psichiatrica di Francoforte ;)
E se non pagano, gli americani vanno da EQUIUSA o EQUIEUROPA!
Per dire con lo scherzo...che succede nel caso questo si avveri?
 
Che entreranno in ballo il Goveno Federale
e quello della Bassa Sassonia, il Land proprietario di una discreta quota di VAG
che non si lascieranno " spolpare " cosi', facile facile, di tale risorsa ;)
 
arizona77 ha scritto:
Che entreranno in ballo il Goveno Federale
e quello della Bassa Sassonia, il Land proprietario di una discreta quota di VAG
che non si lascieranno " spolpare " cosi', facile facile, di tale risorsa ;)

si, perchè secondo te gli yankee hanno paura della merkel o della bassa sassonia (!!!) :XD: mica sono gli italiani o gli altri europei...
 
JigenD ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Che entreranno in ballo il Goveno Federale
e quello della Bassa Sassonia, il Land proprietario di una discreta quota di VAG
che non si lascieranno " spolpare " cosi', facile facile, di tale risorsa ;)

si, perchè secondo te gli yankee hanno paura della merkel o della bassa sassonia (!!!) :XD: mica sono gli italiani o gli altri europei...

verissimo....del resto la merkel é forte coi deboli e debole coi forti. Ti ricordi quando ha saputo di essere spiata? non é che abbia rotto le relazioni con gli usa.
 
arizona77 ha scritto:
Knowledge ha scritto:
Al di là del dieselgate, agli americani il motore diesel semplicemente non è mai piaciuto, ne come sound ne come tipo di guida ecc. ecc.
Avendo avuto nella mia vita sia benzina che diesel, io per certi versi sono americano: preferisco i benzina, anche aspirati.

Una componente di questo non amore, deriva dal fatto che i carburanti in USA costano come il latte ( quello da poco ) qui da noi
Se mi permetti, mi dichiaro d'accordo con te.
Non mi sembra che sui camion gli americani montino motori a benzina.

Usano i motori diesel dove conviene usarli, da noi si usano disperatamente (spesso anche male) per cercare di tamponare l'emorragia (di quattrini) del portafogli a causa del prezzo dei carburanti.

Per dirne una: l'Hummer H1 era motorizzato diesel ( V8 ) per ragioni di autonomia e di "adattabilità di carburanti".
 
JigenD ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Che entreranno in ballo il Goveno Federale
e quello della Bassa Sassonia, il Land proprietario di una discreta quota di VAG
che non si lascieranno " spolpare " cosi', facile facile, di tale risorsa ;)

si, perchè secondo te gli yankee hanno paura della merkel o della bassa sassonia (!!!) :XD: mica sono gli italiani o gli altri europei...

Non e' questione di paura o meno....Fanno un altro D Day :?:
 
maddeche! ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Knowledge ha scritto:
Al di là del dieselgate, agli americani il motore diesel semplicemente non è mai piaciuto, ne come sound ne come tipo di guida ecc. ecc.
Avendo avuto nella mia vita sia benzina che diesel, io per certi versi sono americano: preferisco i benzina, anche aspirati.

Una componente di questo non amore, deriva dal fatto che i carburanti in USA costano come il latte ( quello da poco ) qui da noi
Se mi permetti, mi dichiaro d'accordo con te.
Non mi sembra che sui camion gli americani montino motori a benzina.

Usano i motori diesel dove conviene usarli, da noi si usano disperatamente (spesso anche male) per cercare di tamponare l'emorragia (di quattrini) del portafogli a causa del prezzo dei carburanti.

Per dirne una: l'Hummer H1 era motorizzato diesel ( V8 ) per ragioni di autonomia e di "adattabilità di carburanti".

In USA fino alla fine degli anni '60 c'erano diverse motorizzazioni a benzina anche sui camion più grossi (Class 8 ); oggi come oggi esiste ancora la scelta tra benzina e gasolio sui truck di medie dimensioni (per esempio, Class 4, fino a 7.2 ton)

http://kenworthsf.com/gas-or-diesel/

Per quanto riguarda i grossi, oggi ce ne sono alcuni a gas:

https://www.freightlinertrucks.com/Trucks/Alternative-Power-Trucks/Natural-Gas/Natural-Gas-FAQ/
 
per bumpermorgan

ma quella che è, la Eldorado che Eastwood compra alla fine del film Thunderbolt & Lightfoot di Michael Cimino?
 
Dieselgate VW: ipotesi maxi multa da 80 miliardi.

La lettura dell?atto d?accusa della Giustizia americana contro la Volkswagen apre una prospettiva terribile per il gruppo.

IL DETTAGLIO PESANTE DELL?ACCUSA - Si è arricchita di particolari la notizia dell?avvio di una causa civile contro la Volkswagen da parte della Giustizia americana per la vicenda Dieselgate. Particolari che rendono ancora più cupe le prospettive per il gruppo tedesco. Le sanzioni previste per le violazioni alla base della procedura potrebbero ammontare a una cifra insostenibile, fino a una ottantina di miliardi di dollari. Quanto l?ipotesi sia spaventosa lo sta testimoniando la Borsa, dove i titoli Volkswagen già ieri hanno perso un altro 7% dopo le pesanti perdite del settembre scorso e questa mattina, 7 gennaio, alle 10 accusavano un altro calo del 9,2%.

BRACCIO DI FERRO A SUON DI MILIARDI - Le notizie provenienti dagli Usa aggiungono anche che gli esperti di questioni giudiziarie fanno presente che la giurisprudenza testimonia che in cause simili le sentenze non hanno mai inflitto le sanzioni massime possibili, che in pratica sarebbero minacciate per indurre le parti sotto accusa ad accettare transazioni su valori minori. Fatto sta però che gli 80 miliardi di dollari di multe sono una ipotesi reale, messa nero su bianco nelle 31 pagine dell?atto di accusa depositato dalle autorità federali americane presso la corte competente (Michigan occidentale, in cui hanno sedi e svolgono attività le società americane del gruppo).

OGNI INFRAZIONE UNA MULTA - L?astronomica cifra di 80 miliardi è il risultato della somma delle possibili sanzioni previste per ognuna delle quattro accuse mosse alla varie società del gruppo Volkswagen coinvolte. Queste ultime sono la casa madre Volkswagen AG, l?Audi AG, la Volkswagen Group of America, la Volkswagen Group of America Chattanooga Operations, la Porsche AG e la Porsche Cars North America. In pratica le società che sono state protagoniste dell?importazione e la vendita dei veicoli e dei software incriminati, cioè circa 500 mila vetture mosse dal motore turbodiesel 2.0 litri e circa 80 mila con il V6 3.0.

CONTO DETTAGLIATO - Il meccanismo che porta all?importo degli 80 miliardi è legato alla formulazione dell?accusa. Secondo la Procura federale ci sono state quattro violazioni alle leggi sull?ambiente e altre più generali, e per ognuna di queste infrazioni va inflitta una sanzione a sé stante. Tenendo conto che per tre delle violazioni la sanzione è prevista ?per ogni veicolo? interessato e per la quarta violazione si parla di sanzione ?per ogni giorno? di illecito, si comprende come il conto della Giustizia americana può davvero arrivare a livelli insopportabili per il gruppo Volkswagen. Ecco di seguito il dettaglio delle violazioni di cui le società del gruppo Volkswagen sono accusate, con le relative sanzioni previste.

PRIMA VIOLAZIONE - Importazione e vendita di veicoli privi dell?obbligatorio certificato di conformità alle norme sulla protezione dell?ambiente. La sanzione prevista dalla legge è di 32.500 dollari per ogni veicoli importato e venduto prima del 13 gennaio 2009 e di 37.500 dollari per quelli venduti dopo il 13 gennaio 2009.

SECONDA VIOLAZIONE - Realizzazione,vendita, offerta o installazione di software irregolari destinati ai motori turbodiesel EA 189 2.0 e V6 3.0 . In questo caso la sanzione prevista è di 2.750 dollari per ogni veicoli importato e venduto prima del 13 gennaio 2009 e di 3.750 dollari per quelli venduti dopo il 13 gennaio 2009.

TERZA VIOLAZIONE - La manomissione: la Procura federale muove al gruppo Volkswagen una accusa specifica per l?aver manomesso i veicoli al centro della questione. Per questo reato la sanzione è di 32.500 dollari per ogni veicolo importato e venduto prima del 13 gennaio 2009 e di 37.500 dollari per quelli venduti dopo il 13 gennaio 2009.

QUARTA VIOLAZIONE - È l?accusa forse più imbarazzante sotto il profilo giudiziario: l?aver negato le informazioni richieste dalle autorità che cercavano di spiegare il comportamento anomalo dei veicoli testati (e cioè emissioni regolari durante i cicli di rilevamento in laboratorio, sui rulli, e emissioni fortemente irregolari nelle prove su strada). L?accusa è che per un lungo periodo la Volkswagen ha dato ripetutamente risposte insufficienti o parziali, prima di decidersi (a metà settembre 2015) ad ammettere l?esistenza del software che escludeva le regolazioni della centralina capaci di far rispettare i limiti di emissioni. Va ricordato che la vicenda cominciò nel maggio del 2014 quando l?Università della West Virginia pubblicò i risultati di test compiuti su veicoli Volkswagen in base a quanto le era stato richiesto dall?International Council on Clean Transportation. L?atto di accusa che avvia la procedura civile contro la Volkswagen ricorda che questa infrazione comporta una sanzione di 32.500 dollari o 37.500 dollari (sempre a seconda della data in cui è stata commesso l?illecito) ?per day of violation?, cioè per ogni giorno di violazione.

RITARDI IN EUROPA - Ma non è tutto. Sempre dall?America, il giorno della Befana è arrivata un?altra notizia che mette la Volkswagen sotto una cattiva luce. E questa volta non riguarda il versante americano della vicenda Dieselgate, ma quella europea delle emissioni di CO2 non regolari. Il quotidiano Wall Street Journal ha riportato che la Volkswagen non ha rispettato i tempi a cui si era impegnata per comunicare alle autorità dell?Unione Europea i dati precisi sulle emissioni di CO2 delle vetture vendute in Europa. La casa tedesca si era impegnata a fornirli per il 31 dicembre 2015 ma durante le feste di fine anno ha inviato una lettera all?UE dicendo di non essere ancora in grado di fornire le notizie richieste e chiedeva un altro mese di tempo.

CHI INSINUA IL COMPLOTTO - Infine, va aggiunto anche che la gestione della vicenda Dieselgate da parte delle autorità americane, in Germania comincia ad avere interpretazioni complottiste, e non da soggetti secondari. L?autorevole figura politica Michel Fuchs, vicepresidente del gruppo dei parlamentari conservatori al Bundestag e considerato molto vicino alla cancelliera Angela Merkel, ha dichiarato di cominciare a pensare che ?le autorità americane stiano correndo il rischio di perseguire una politica industriale aggressiva volta a favorire l?industria automobilistica americana nei confronti di quella tedesca?. Una posizione che richiama ancora più attenzione sul viaggio che il capo del gruppo Volkswagen Matthias Müller avrà nei prossimi giorni con le autorità americane durante un suo viaggio negli Stati Uniti.

E GLI INVESTITORI FUGGONO - Intanto stamattina alla Borsa di Francoforte il titolo Volkswagen alle 10 perdeva un altro 9,22% rispetto al giorno precedente.

http://tinyurl.com/gm486ev
 
La Volkswagen potrebbe ricomprare 115.000 auto negli USA.

L?azienda, secondo indiscrezioni, è pronta ad iniziative drastiche per risolvere il Dieselgate negli Usa.

RIACQUISTO O ?PERMUTA? - La Volkswagen avrebbe deciso di riacquistare circa un quinto delle 580.000 automobili vendute negli Stati Uniti e coinvolte nel Dieselgate, ovvero lo scandalo legato alle emissioni inquinanti di alcuni motori a gasolio. L?ipotesi arriva dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, fra i principali del paese, secondo cui l?azienda di Wolfsburg potrebbe trovarsi costretta ad applicare misure estreme per riparare le conseguenze dello scandalo: il quotidiano ipotizza che la Volkswagen possa o riacquistare le automobili manomesse oppure rimborsare i loro proprietari. Non è chiaro cosa ne sarà delle automobili che verranno riacquistate, mentre le vetture rimanenti potrebbero venir sottoposte ad interventi in officina. La Volkswagen non ha fornito commenti sulla vicenda.

PIANO INTERNO DI AMNISTIA - Gli Stati Uniti sono il fronte sul quale la Volkswagen sta accusando maggiori difficoltà a gestire la vicenda del cosiddetto Dieselgate: qui le autorità hanno dimostrato molta più fermezza. Lunedì scorso il dipartimento della Giustizia statunitense ha accusato la Volkswagen in maniera formale, dando inizio ad una causa civile dalle conseguenze potenzialmente rovinose (qui per saperne di più). Il Sueddeutsche Zeitung ha rivelato inoltre che una cinquantina di dipendenti della Volkswagen avrebbero usufruito del programma interno di amnistia, organizzato dall?azienda per accertare in maniera più rapida e ?indolore? le responsabilità dei colpevoli. Fra i cinquanta dipendenti vi sarebbero anche alcuni responsabili di divisione. Le conseguenze del Dieselgate hanno influito con gravità sulle vendite della Volkswagen negli Stati Uniti, franate del 24,7% fra novembre 2015 e lo stesso mese del 2014.

http://tinyurl.com/hp452b5
 
XPerience74 ha scritto:
Dieselgate VW: ipotesi maxi multa da 80 miliardi.

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80

chi offre di piu' :?:
alle volte converrebbe proprio essere " cives Americanus "....
Con 2 auto coinvolte diventerei benestante ;)
 
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