<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tutto quello che si puo' dire sui Sistemi di Monitoraggio Pressione Pneumatici - TPMS | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Tutto quello che si puo' dire sui Sistemi di Monitoraggio Pressione Pneumatici - TPMS

adipasquale ha scritto:
L'unica cosa veramente fastidiosa e' il prezzo dei sensori (presi per il secondo treno di cerchi e gomme da fango), e il fatto di essere legato a doppio filo a un conce che se ne intenda per fare le regolazioni del caso, e il fatto che il sistema e' poco "elastico", rompendo quindi i maroni in caso di viaggiare a pressione minore rispetto a quella nominale - normale nella marcia in fuoristrada.
piccola domandina, quanto hai pagato i sensori per il secondo treno di ruote?
cerco la fattura e te lo dico, a me sono costati una piccola fortuna perche come uno scemo li presi tramite il conce Chrysler (in retrospettiva e dopo aver imparato li avrei preso direttamente online da rivenditori per parti e accessori Jeep negli US).
 
Ciao adipasquale, nella pagina precedente ti avevo chiesto se per caso ci già ci siamo incontrati sul forum, forse è finito confuso fra gli altri messaggi.
 
Sarei curioso di sapere se questa elevata precisione è dichiarata nella documentazione commerciale da voi come costruttore oppure se è certificata da ente certificatore terzo e indipendente su un campione significativo di sensori.

E anche se con i km, gli urti, l'azione continua della forza centrifuga, i forti sbalzi termici, l'ambiente aggressivo e l'invecchiamento ai quali è ovviamente esposto un sensore situato nella ruota, tale annunciata precisione rimane nel tempo.
Avete fatto delle prove di invecchiamento certificate da enti terzi, e quali sono stati i risultati?
Se tu hai una dropbox di svariati gigabyte ti posso mandare le tonnellate di documenti che certificano il prodotto. chi lavora in questo campo con costruttori tipo Honda o toyota sa di cosa parlo, ma anche BMW e Daimler che sono nostri clienti. non scherzano. ci sono una serie di test ambientali da superare, un ciclo d'invecchiamento che dura 120 giorni (con cicli di temperatura da -40 a +120 gradi), shock termici, cicli di vibrazioni, umidita' e quant'altro. Molti richiedono la certificazione di laboratori esterni, alcuni si accontentano di fare un audit dei nostri laboratori, ma ti assicuro che se c'e' una cosa su cui posso mettere la mano sul fuoco e' la validazione ambientale del sensore
 
Ciao adipasquale, nella pagina precedente ti avevo chiesto se per caso ci già ci siamo incontrati sul forum, forse è finito confuso fra gli altri messaggi.
non credo perche' solitamente non partecipo a forum, ho deciso di farlo adesso per sondare gli animi degli appassionati riguardo alla nuova legislazione
 
Buon Giorno a tutti...provenedo da una discussione nella nostra stanza in merito a sistemi indiretti come anche la mia ?koda monta di serie ed essendone contento dell'efficacia sono curioso di capire questa imposizione......tutto qua.
non tutti hanno la skoda con il sistema di serie, ed inoltre la stessa legge impone l'obbligatorieta' dell'ESP, che ormai e' di serie sul 50% del nuovo, ma esiste l'altro 50% non equipaggiato. Inoltre come piu' volte detto il sistema che tu hai sulla skoda (dipende dal modello, ma al 99% e' cosi') non e' in grado di rilevare sottogonfiaggio simultaneo delle 4 ruote, per fenomeno di diffusione, quindi non efficace per la riduzione consumi/Co2, ergo l'imposozione per legge di un certo tipo di sistema
 
Oibo', non dimenticare gli Americani sono molto piu' pragmatici di noi e sopratutto molto piu' ligi alle regole (complice e grazie anche un sistema legislativo piu' semplice e meno folle ...).
Certamente in Germania oppure in Austria il problema di "come aggirare il TPMS" non si pone neanche, mentre qua da noi ...
Onestamente credo che anche in Italia i consumatori reagiranno alla stessa maniera. Pensa alla legge anti fumo nei locali pubblici, si pensava che gli italiani se ne sarebbero fregati, e invece (eccezione a parte). Inoltre io penso che se ti compare un allarme che ti dice che ti conviene per la tua sicurezza e portafoglio di rigonfiare gli pneumatici, prima o poi lo fai, specie se non hai modo di resettare l'allarme se non rigonfiando lo/gli pneumatici del caso.
 
cerco la fattura e te lo dico, a me sono costati una piccola fortuna perche come uno scemo li presi tramite il conce Chrysler (in retrospettiva e dopo aver imparato li avrei preso direttamente online da rivenditori per parti e accessori Jeep negli US).
questi sensori li facciamo noi, poi ti dico a quanto li vendiamo a chrysler...
 
adipasquale ha scritto:
Ciao adipasquale, nella pagina precedente ti avevo chiesto se per caso ci già ci siamo incontrati sul forum, forse è finito confuso fra gli altri messaggi.
non credo perche' solitamente non partecipo a forum, ho deciso di farlo adesso per sondare gli animi degli appassionati riguardo alla nuova legislazione

Credo vadano comunque ben evidenziate alcune cose in merito alla "nuova legislazione".

L'obbligo di cui si parla a partire dal 1 Novembre 2012 è riferito all'ottenimento dell'omologazione da parte dell'Unione Europea, il che tradotto vuol dire che se un costruttore oggi presentasse richiesta di omologazione alla UE dovrebbe disporre i sensori di serie. Per le auto già omologate e non provviste di questo sistema il problema al momento non si pone.

Dal 1 Novembre del 2014 entreranno in vigore delle nuove regolamentazioni comunitarie per le nuove auto messe in commercio nel territorio dell'Unione ivi compresa l'obbligo di dotare i veicoli con sensori di pressione gomme. In questo pacchetto ci sono altre norme come doppio ISOFIX, avvisatori cintura più sosfisticati, maggiore sicurezza dei sedili posteriori posti a separazione del bagagliaio, ecc.

Quindi lato utente non c'è al momento nessun obbligo verso i sensori ma è tutto a carico del produttore di veicoli.

Tornando ai sistemi TPMS Diretti evidenziarne i pregi è indubbiamente giusto, il sistema adotta sostanzialmente un sensore (stile cristallo piezoelettrico) separato per ogni singolo penumatico alimentato da batteria ed emettendo un flusso radio su una frequenza (credo di 433 Mhz per l' Europa) per comunicare con il sistema centrale di controllo che raccoglie le informazioni in tempo reale e ne visulizza i parametri. Ma non sono tutte rose e fiori.

  • Al cambio dello pneumatico dal gommista occorre specificare che è presente il sensore perchè occorre fare maggiore attenzione altrimenti si rischia di danneggiarlo.Il "costo aggiuntivo" del sensore attualmente non è gran che competitivo agli occhi dell'utenza.I sensori hanno all'interno una batteria, nel caso si scarichi bisogna smontare il cerchio e togliere lo pneumatico dalla sede del cerchio presso un gommista.Per avere una corretta congruenza dei dati le gomme devono essere sempre rimontate nella loro identica posizione precedenteNel caso vi sia la necessità di ruotare gli pneumatici sarà necessario reimpostare tutti i sensori, operazione non prorpio a buon mercatoCome è stato verificato anche negli Usa i TPMS hanno dato seguito ad un comportamento non proprio ligio (strano è!), ovvero quello di non controllare più gli pneumatici affidandosi esclusivamente all'allarmistica del sistema a sensori, il che potrebbe indurrre ad abbassare ulteriormente la soglia di valore percentuale in cui il sistema indicherebbe rischio sullo pneumatico.

Quindi allo stato attuale vedo luci ma anche tante ombre su questo tipo di sistema soprattutto sotto il profilo costi/manutenzione. Col rischio che la prospettiva del risparmio di carburante ed inquinamento diventa poi nulla se la spesa per la gestione e l'efficienza di questo dispositivo si traduce in un'onere per l'utente.
L'unica alternativa sarebbe quella che i produttori si accollino le spese per il primo quinquennio anche se per una banale gomma devi essere costretto ad andare presso i service della casa.
 
L'obbligo di cui si parla a partire dal 1 Novembre 2012 è riferito all'ottenimento dell'omologazione da parte dell'Unione Europea, il che tradotto vuol dire che se un costruttore oggi presentasse richiesta di omologazione alla UE dovrebbe disporre i sensori di serie. Per le auto già omologate e non provviste di questo sistema il problema al momento non si pone.

Vero, pero' nel periodo di transizione 2013-2014 usciranno svariati nuovi modelli omologati dopo la data di cui parli, penso che i primi di loro saranno la nuova peugeot 308 (inizio produzione sett 2013) e la nuova Skoda Oktavia. La legislazione non impone i sensori, impone un sistema di rilevamento sottogonfiaggio del 20% in uno o piu' pneumatici che reagisca in 10 minuti per una ruota e in un'ora per piu' di una ruota. Sia i sistemi indiretti di seconda generazione che i diretti possono assolvere alla funzione.

Dal 1 Novembre del 2014 entreranno in vigore delle nuove regolamentazioni comunitarie per le nuove auto messe in commercio nel territorio dell'Unione ivi compresa l'obbligo di dotare i veicoli con sensori di pressione gomme. In questo pacchetto ci sono altre norme come doppio ISOFIX, avvisatori cintura più sosfisticati, maggiore sicurezza dei sedili posteriori posti a separazione del bagagliaio, ecc.

Stesso commento per prima, l'obbligo non e' sui sensori ma sulla performance del sistema.

Tornando ai sistemi TPMS Diretti evidenziarne i pregi è indubbiamente giusto, il sistema adotta sostanzialmente un sensore (stile cristallo piezoelettrico) separato per ogni singolo penumatico alimentato da batteria ed emettendo un flusso radio su una frequenza (credo di 433 Mhz per l' Europa) per comunicare con il sistema centrale di controllo che raccoglie le informazioni in tempo reale e ne visulizza i parametri. Ma non sono tutte rose e fiori.

Fino a qui tutto corretto

Al cambio dello pneumatico dal gommista occorre specificare che è presente il sensore perchè occorre fare maggiore attenzione altrimenti si rischia di danneggiarlo.

Sacrosanto, e aggiungo io che bisognerebbe pretendere un controllo funzionale gratuito dei sensori prima che le ruote vengano toccate, se non ve lo fanno cambiate gommista

Il "costo aggiuntivo" del sensore attualmente non è gran che competitivo agli occhi dell'utenza.

Dipende dalle marche, comunque si va dai 25-30 (renault) euro ai 200+ (aston martin) a seconda dei modelli

I sensori hanno all'interno una batteria, nel caso si scarichi bisogna smontare il cerchio e togliere lo pneumatico dalla sede del cerchio presso un gommista.

Questo avviene dopo 10 anni di utilizzo o 160k km, dati statistici alla mano

Per avere una corretta congruenza dei dati le gomme devono essere sempre rimontate nella loro identica posizione precedente

parzialmente vero, il 50% dei sistemi oggi sul mercato hanno funzione di autoapprendimento. Il mercato si spostera' massivamente su questo tipo di sistema, quindi non sara' obbligatorio rispettare le posizioni d'origine. A chi interessa posso dare dettagli casa per casa, modello per modello.

Nel caso vi sia la necessità di ruotare gli pneumatici sarà necessario reimpostare tutti i sensori, operazione non prorpio a buon mercato

idem come sopra

Come è stato verificato anche negli Usa i TPMS hanno dato seguito ad un comportamento non proprio ligio (strano è!), ovvero quello di non controllare più gli pneumatici affidandosi esclusivamente all'allarmistica del sistema a sensori, il che potrebbe indurrre ad abbassare ulteriormente la soglia di valore percentuale in cui il sistema indicherebbe rischio sullo pneumatico.

Non concordo, posso portare dati che dimostrano esattamente il contrario, bisognerebbe dire se questa e' la tua opinione oppure e' supportata da dati ufficiali. I miei dati, survey SAE del 2009, provano che dopo l'implementazione della legge e limitatamente ai sistemi diretti il sottogonfiaggio al di sotto del 25% (soglia di allarme negli States) e' praticamente scomparso
 
PanDemonio ha scritto:
Ringrazio l'Unione Europea per essersi presa a cuore la salvaguardia dell'ambiente (chissà dove andranno a finire i sensori guasti, con le loro belle batterie annegate dentro...) e la mia sicurezza, rendendo obbligatoria questa enorme e costosa complicazione di un affare semplicissimo, ma spero che il mio barattolo rumeno, naturalmente sprovvisto di TPMS diretto o indiretto, mi accompagni ancora a lungo evitandomi di dovermi cimentare, ovviamente a mie spese, in questo bailamme.

Nel frattempo continuerò a fare come ho sempre fatto, usando all'uopo gli occhi, una moneta da 2 euro, un pò d'esperienza, e un compressorino da 6 litri con annesso manometro da 19 euro, purtroppo mai tarato ma che finora ha fatto il suo sporco lavoro senza troppa infamia.

Magari, ma solo per eccesso di prudenza, eviterò di fare le curve a 200 Km/h: non si sa mai... ;)

Auguri.
Amen fratello 8)

Un altro buon motivo per convincermi a tenere il più a lungo possibile la mia vecchia ed insicura accent :p

Solo al pensiero di aver tante seghe elettroniche in macchina,che si possono rompere, o peggio, inceppare, mi fa venire l'ansia.

L'unica cosa che ci vedo di positivo in tutta sta menata qua è che ha dato da mangiare al nostro amico.

PS: lo so, sono vecchio dentro...e da elettronico dico: al diavolo l'elettronica, quando non va fa solo incazzare.
 
adipasquale ha scritto:
Stesso commento per prima, l'obbligo non e' sui sensori ma sulla performance del sistema.

Il sistema di rilevamento fa uso di sensori che possono essere di tipo diretto o indiretto, dissociarne la dipendenza dal sistema non ha molto senso.
Concordo pienamente che il legislatore non specifica la tipologia di sensore applicabile ma semplicemente l'adozione di un sistema TPMS.

adipasquale ha scritto:
Dipende dalle marche, comunque si va dai 25-30 (renault) euro ai 200+ (aston martin) a seconda dei modelli

Il prezzo di 25/30? a sensore moltiplicato 4 comporta comunque una spesa di base di almeno 100?

adipasquale ha scritto:
Questo avviene dopo 10 anni di utilizzo o 160k km, dati statistici alla mano

In generale su un'ipotesi di eventi l'imprevisto della partita fallata di batterie ci può stare così come quella di una scarica prematura, nello specifico ciò che si sottolinea è l'accessibilità praticamente nulla se non da parte di uno specialista. Allo stesso modo come di alcuni modelli di auto che richiedono smontaggi di fari, mascherine o paraurti per il semplice cambio di lampadina. ;)

adipasquale ha scritto:
parzialmente vero, il 50% dei sistemi oggi sul mercato hanno funzione di autoapprendimento. Il mercato si spostera' massivamente su questo tipo di sistema, quindi non sara' obbligatorio rispettare le posizioni d'origine. A chi interessa posso dare dettagli casa per casa, modello per modello.

Buono a sapersi, non ne ero a conoscenza.

adipasquale ha scritto:
Non concordo, posso portare dati che dimostrano esattamente il contrario, bisognerebbe dire se questa e' la tua opinione oppure e' supportata da dati ufficiali. I miei dati, survey SAE del 2009, provano che dopo l'implementazione della legge e limitatamente ai sistemi diretti il sottogonfiaggio al di sotto del 25% (soglia di allarme negli States) e' praticamente scomparso

La quota del 25% è un pò enigmatica poichè non riferita allo stato di usura dello pneumatco che può portare a risultati molto diversi ed è proprio questo che lascia alcune perplessità. L'utente si assuefà alla soglia di allarme del 25% come limite inderogabile di dintevento per il sottogonfiaggio ma su uno pneumatico usurato tale limite potrebbe essere già oltre la soglia di sicurrezza.
La Continental sotto questo aspetto considera ad esempio che il valore del 10% avrebbe maggiore incisività nel consentire un monitoraggio più efficace dello pneumatico anche in condizioni di maggior usura. A questo mi riferivo.
 
Concordo con Continental, ma i sensori di tipo indiretto non esistono, per sistema indiretto s intende un algoritmo che utilizza i dati provenienti dai sensori ABS
 
adipasquale ha scritto:
Concordo con Continental, ma i sensori di tipo indiretto non esistono, per sistema indiretto s intende un algoritmo che utilizza i dati provenienti dai sensori ABS

Comprendo che in qualità di tecnico e ti capisco tu ci tenga ad alcuni fiscalismi nei termini, di per se il richiamo ai sensori specifica nella sua etimologia proprio quello.
Sistema diretto che fa uso di sensori specifici e dedicati atti all'esclusivo uso dell'analisi della pressione dello pneumatico, sistema indiretto che fa uso di sensori non specificatamente atti al rilevamento della pressione ma attraverso i sensori ABS ed ESP che analizzano la velocità di rotazione delle singole ruote.
A monte di tutto per entrambe i casi ci sono i sensori. ;)
 
avrei una domanda tecnica per l'esperto: i TPMS di cui parla misurano la pressione assoluta o relativa all'interno del pneumatico?
grazie
 
31Cotes ha scritto:
avrei una domanda tecnica per l'esperto: i TPMS di cui parla misurano la pressione assoluta o relativa all'interno del pneumatico?
grazie
non ne conosco nel dettaglio il funzionamento, i manometri uso esterno misurano una diiferenza di pressione conl'aria esterna, del resto è difficile misurare con precisione la pressione atmosferica o comunque di aria compressa, data la composizione stechiometrica della medesima, che non prescisamente approssima il gas perfetto della legge di boyle. meglio vanno le cose con azoto, meglioancora andrebbero con gas nobili monoatomici, ma anche nelle misure con confidenza di 1hPa che comunemente facciamo noi per correggere le misure di ionizzazione delle camere ad aria libera, i barometri devono essere compensati in temperatura e, pur essendo oggetti costosi e ben costruiti, vanno costantemente verificati e tarati.

Dubito che tali caratteristiche possano essere presenti insensori esposti a sbalzi di temperatura, e sollecitazioni meccaniche importanti, oltre al collegamento wireless. Ma per segnalare un sensibile sgonfiamento (diciamo un 5/10%) o addirittura una foratura, penso che possano andare, anche se non vedo il problema di verificare la pressione una volta al mese o ogni 1000km o prima di un lungo tragitto, si può fare tranquillamente a casa nel box, il vantaggio del sistema online è di avvertirti in viaggio, il che può essere considerato un supplemento alla sicurezza, che dovrebbe palesarsi in rari o rarissimi casi, così come ABS, ESP o peggio airbag
 

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