economyrunner ha scritto:
Secondo me avete sbagliato gioco, qui non si tratta di poker, ne tantomeno di avere conoscenze evolute di economia, a Tsipras non importa nulla di tutto questo.
Il giovanotto è solo il Davide che un bel giorno si è reso conto che il suo paese era soggiogato in tutto dalle decisioni del tiranno Golia e ha capito di averlo in mano per gli attributi. Insomma è una partita a briscola che si gioca sulla questione della sovranità del paese, ok ti pagherò quando avrò soldi ma su come gestisco il mio paese tu non metti becco, prendere o lasciare.
Non è proprio così che funziona. Se una banca ti presta un po' di soldi, fa l'istruttoria, ti accredita il prestito e poi controlla solo che tu paghi puntualmente - stop.
Se te ne dà di più o magari ti apre un fido, ti controlla periodicamente i bilanci, una volta all'anno per una fascia di prestito, due o anche quattro volte l'anno se la somma mutuata è superiore.
Se il finanziamento è ancora più altro, "suggerisce" (leggi pretende) che l'impresa si munisca di un organo di controllo (collegio sindacale, controllo contabile) che sia corresponsabile (leggi = che abbia da rimetterci se controlla male) dei bilanci.
Se il finanziamento sale ancora, vuole qualcuno dei suoi nel consiglio di amministrazione.
Un tanto perché la banca risponde del suo operato ai propri azionisti che, se le cosa vanno male, cacciano gli amministratori incapaci o, se gli azionisti fanno finta di non vedere, magari perché sono parti correlate, prima o poi interviene l'organo di vigilanza (succede più spesso di quanto non si immagini). In questo caso gli azionisti-ispettori della BCE sono, in ultima istanza, gli elettori dei vari Stati.
Il tuo concetto
ok ti pagherò quando avrò soldi ma su come gestisco il mio paese tu non metti becco, prendere o lasciare può essere sostenibile solo se il paese in questione si ricrea una propria valuta.