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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

se non le puoi comprare, non e' che ci saranno altre possibilita'.
puoi tirar avanti con le usate, ma non per quanto?
oltretutto, tra incentivi e disincentivi, anche le usate saranno poche tra 10 anni

in effetti non hanno la sfera di cristallo, perche' altrimenti avrebbero previsto il tracollo dell'industria automobilistica europea.
semplicemente, avendo la barra di comando, si dirigono dove volevano andare.
che poi ci sia un baratro, o l'eden...

Si è pure le 7 piaghe di Egitto, sta UE ..se non c'era ora giravamo tutti con i V8
 
io parlo di ora , la palla di vetro non c'e l'ho, se voi ce l'avete e sapete in primis cosa accradrà da qui al 2035 e cosa accradrà dopo il 2035 secondo me potreste sfruttare le doti divinatorie in qualcosa di proficuo per le vostre tasche
Però questo tuo attendere gli eventi per poi dare, forse, un giudizio non è di aiuto ad affrontare e provare a comprendere i temi. La porta della stalla è aperta. Che facciamo mentre si aspetta che i buoi scappino?
 
Scusate se mi permetto, ma qualche pagina fa non si era scritto che questo topic era "quello dei veicoli elettrici, le novità in uscita, le caratteristiche e la tecnologia che queste nuove auto portano con loro" ?
Per lamentarsi sull'Europa brutta e cattiva c'è il topic sulla transizione.
 
Però questo tuo attendere gli eventi per poi dare, forse, un giudizio non è di aiuto ad affrontare e provare a comprendere i temi. La porta della stalla è aperta. Che facciamo mentre si aspetta che i buoi scappino?

sarebbe da discutere quando sono state aperte le porte delle stalle, per me dobbiamo andare almeno agli anni 90, altri sono convinti che tutto è iniziato da 3 o 4 anni
 
sarebbe da discutere quando sono state aperte le porte delle stalle, per me dobbiamo andare almeno agli anni 90, altri sono convinti che tutto è iniziato da 3 o 4 anni
Concordo ma continuare ad attendere senza mai interferire come tutto fosse ineluttabile non mi pare la miglior strada.
Dico solo che ci sono tanti aspetti che si possono discutere per migliorarli e renderli più sincronizzati con il mondo reale. Nulla di più.

Ps. c'ha ragione pure @Drayer-2
 
Concordo ma continuare ad attendere senza mai interferire come tutto fosse ineluttabile non mi pare la miglior strada.
Dico solo che ci sono tanti aspetti che si possono discutere per migliorarli e renderli più sincronizzati con il mondo reale. Nulla di più.

Ps. c'ha ragione pure @Drayer-2

Quello che dicevo anche io ,un progetto decennale ha bisogno di modifiche e migliorie nel corso del suo sviluppo , credo che da qui al prossimo anno o poco più ce ne saranno per forza di cose .
 
Quindi per prenotare una visita medica usi il caro e vecchio call center? Non avendo né SPID né carta d’identità elettronica.
In banca ormai per il rinnovo del bancomat richiedono di aver uno smartphone ( esperienza in prima persona).
Poi si può vivere ugualmente senza i servizi dello smartphone spione, ma o qualcuno ti aiuta con quando sopra, o è una imho inutile complicazione.
Dimentico la pec, che mi ha levato per sempre il piacere di interagire con le poste.
Forse non lo sai , ma le prenotazioni si possono fare tranquillamente da PC , come gli accessi al fascicolo sanitario , Agenzia delle entrate e quant’altro : ovviamente ho lo SPID , e con PC e telefono cellulare non ci sono problemi .
Quanto alla banca , Unicredit negli ultimi vent’anni non mi ha mai imposto di avere uno smartphone nè di installare la loro app : il giorno che lo facesse cambierei banca .
Vivo solo (moglie separata e figlia sposata) e me la cavo senza l’aiuto di nessuno .
 
Forse non lo sai , ma le prenotazioni si possono fare tranquillamente da PC , come gli accessi al fascicolo sanitario , Agenzia delle entrate e quant’altro : ovviamente ho lo SPID , e con PC e telefono cellulare non ci sono problemi .
Quanto alla banca , Unicredit negli ultimi vent’anni non mi ha mai imposto di avere uno smartphone nè di installare la loro app : il giorno che lo facesse cambierei banca .
Vivo solo (moglie separata e figlia sposata) e me la cavo senza l’aiuto di nessuno .
Magari non sono sul pezzo, ma per accedere al fascicolo puoi usare spid, cie oppure la tessera sanitaria, ma solo se hai il lettore.
Leggendo come aver uno spid senza smartphone, mi fa passare qualunque buon proposito di vivere senza smartphone. A ciascuno le sue scelte, coi pregi e difetti.
 
perdonami , forse non te ne rendi conto ,ma tu sei l'espressione plastica del motivo per cui le EV (dove non imposte o pesantemente sussidiate dalla collettivita') non prendono piede.
Una tecnologia che non puo' sostituire in toto la precedente e' acerba per definizione. Questo non significa che non sia utile o non sia pronta a sostituire parte del parco circolante.
E' un prodotto valido ma che non riesce a sostituire compiutamente le termiche.
Voglio dire pensa a tutte quelle famiglie che vivono in condominio in 4 e si litigano la macchina.
Nessuna EV oggi riuscirebbe a gestire le esigenze di quella famiglia tipo se non con pesanti rinunce e adattamenti alle "esigenze " del mezzo EV.
Per questo , in questa fase , puo' sostituire la termica in molti casi per esempio se uno a casa ha 2 auto . In Italia forse pian piano si inizia a prendere coscienza di cio'.
Per dire io ho preso la Pandina per mia moglie ed e' contentissima. Se dovessi comprare una seconda per me la prenderei EV.
Perdonami tu, capisco il tuo discorso ma appunto per questo che non lo condivido affatto.
Semplicemente perché parte da considerazioni personali quindi non applicabili in veste di dogma.
Gli errori comuni che si tendono a intrecciare e mischiare quando si valuta la tecnologia elettrica sono sostanzialmente 2.
Primo errore: confondere la sfera privata con quella lavorativa, ovvero l’auto per fare casa-lavoro, andare a fare la spesa, scorrazzare i figli, la mobilità dei figli se maggiorenni, per svago quindi vacanze comprese, ecc.ecc. da quella invece usata appunto per scopi lavorativi.
In Italia ci sono circa 1 milione di auto aziendali date ai dipendenti e, anche se non è vero, ammettiamo che tutte sono usate non solo per lo spostamento casa-lavoro ma come strumento di lavoro, a cui si aggiungono circa 350 mila posizioni di agenti di commercio con auto propria, arrotondando il tutto a 2 milioni ovvero il 5% del circolante, sono queste le auto in Italia che fanno più km della media nazionale.
Quindi il resto escluso veicoli commerciali sono 38 milioni le auto usate nella sfera privata.
Secondo errore: far compartecipare alla valutazione tecnologica dell’auto elettrica il suo costo e quello dell'energia.
A me non risulta che raddoppiare il costo di una termica e portare il costo della benzina da 2 a 4 euro al litro comporterebbe la svalutazione della tecnologia termica.
Sarebbe solo costosa, quindi per l’elettrico vale lo stesso metro.
Alcuni dati :
Circa il 45% dei nuclei famigliari ha una sola auto, Il 55% due o più auto. Quindi per calcolo il numero di nuclei che possiedono una sola auto, quindi un nucleo una auto, scende a meno di un terzo, circa 10 milioni.
Secondo gli ultimi dati istat 8,8 milioni sono single, mentre il 95% delle persone adulte dichiara di aver accesso ad un’auto di proprietà, se ne deduce che almeno 7 milioni di auto sono in mano a dei single. Mentre 3 milioni di auto sono guidate da chi ha più di 70 anni, ma molti potrebbero avere in famiglia più di un'auto, averne una o essere single.
Riassumendo :
- 28 milioni di auto sono in mano ha famiglie che ne posseggono da 2 in su.
- 7 milioni sono guidate da single
- per differenza 3 milioni di auto appartengono a famiglie con una sola auto, che potrebbero anche non avere figli. Esempio il mio vicino di cui lei lavora in paese quindi va a piedi, lui usa l’auto e non hanno figli.
Altri dati interessanti, l’italiano è l’Europeo che utilizza in media di più l’auto ma al contrario per brevi tragitti per una media di 12 mila km/anno.
I Danesi, si per una volta lasciamo perdere i Norvegesi, percorrono in media 27 mila km/anno e nei primi 5 mesi del 2026 hanno avuto una penetrazione media del 80% di auto elettriche. Adesso salterà fuori qualcuno che mi dirà: facile loro sono in pochi, ricchi, e pagano poco la corrente.
Bene allora vediamo un po se ho capito, se sei in tanti, poveri, fanno pochi km annui e ti fanno pagare elettricità e auto elettrica un rene la tecnologia è acerba, mentre se la stessa tecnologia è comprata da pochi, ricchi, e ti regalano l’elettricità pur facendo il doppio dei km medi annui magicamente diventa fruibile ?
E’ palese che il discorso che la tecnologia elettrica è ancora acerba non regge.
E poi oggi molti termici hanno comportamenti da “elettrici”, come per esempio durante i viaggi si fermano fisiologicamente ogni 250-300 km, o le loro vacanza rientrano in tale raggio. anche perchè il 55% la usa per tale scopo, il resto usa altri mezzi come l'aereo o la nave. Mentre durante la settimana l’auto rimane spesso parcheggiata tra lavoro e sotto casa.
Quindi la vera chiave di lettura è questa, che l’auto elettrica può essere plasmata secondo le proprie abitudini, che in molte famiglie già ricalcano un comportamento da “elettrici”.
La morale di tutta sta patafiata ?
Porta le auto elettriche di segmento C e D allo stesso costo delle termiche o appena sotto, e metti la corrente a 32 centesimi al kwh ovunque come la media nazionale e poi vedrai come sta tecnologia da acerba diventerà matura e succosa…
E la T03 nel suo piccolo ne da indicazione, con il fatto che con gli incentivi te la regalavano una delle regioni dove va per la maggiore è la Sicilia che a ben vedere a numeri sta a 1/10 delle colonnine presenti in Lombardia.

P.s. una sola auto per una famiglia di 4 persone ? Bene sono curioso, come e da chi viene impiegata nella pratica un’auto giornalmente in questo scenario e soprattuto quanti km farebbe, o più precisamente potrebbe fare, al giorno ?
 
Ultima modifica:
Magari non sono sul pezzo, ma per accedere al fascicolo puoi usare spid, cie oppure la tessera sanitaria, ma solo se hai il lettore.
Leggendo come aver uno spid senza smartphone, mi fa passare qualunque buon proposito di vivere senza smartphone. A ciascuno le sue scelte, coi pregi e difetti.
Solo per info: con un lettore nfc da 30 euro puoi usare la CIE senza app e senza smartphone per accedere a tutto, molto facilmente (è la soluzione che ho adottato per gestire i clienti senza CNS, lo Spid era complicato per molti di loro)
 
Solo per info: con un lettore nfc da 30 euro puoi usare la CIE senza app e senza smartphone per accedere a tutto, molto facilmente (è la soluzione che ho adottato per gestire i clienti senza CNS, lo Spid era complicato per molti di loro)

Mi rimane il dubbio di come un device attaccato ad un pc (immagino ci sia pure un software a gestire il tutto da scaricare) sia più comodo di un app che ha come unica complicazione aver una faccia per il face id o un pollice per l'impronta digitale.
La complicazione dello Spid (almeno per quello delle poste) è doversi recare in posta, e ora che è a pagamento, pagare 6€ all'anno.
 
Mi rimane il dubbio di come un device attaccato ad un pc (immagino ci sia pure un software a gestire il tutto da scaricare) sia più comodo di un app che ha come unica complicazione aver una faccia per il face id o un pollice per l'impronta digitale.
La complicazione dello Spid (almeno per quello delle poste) è doversi recare in posta, e ora che è a pagamento, pagare 6€ all'anno.
Il software di gestione è leggero e semplice.

Il vantaggio è che basta avere fisicamente la CIE e il PIN (completo la prima volta che registri la carta, poi solo le ultime 4 cifre). Non hai idea di quanti pasticci combinino le persone con le password dell'app CIE-ID e/o di uno dei tanti SPID disponibili. Il fatto di camboarla ogni tot mesi li mette in crisi, se la dimenticano (pochissimi se la segnano da qualche parte), e poi tanti utilizzano smartphone "vecchi", o senza lettore NFC, o con sistemi operativi inadeguati, o senza utilizzare il riconoscimento biometrico. Non tutti sono "smart", ma senza gestione "smart" ho enormi difficiltà a gestire i clienti, quindi ho imposto a tutti i "non-smart" di recuperare PIN/PUK delle loro CIE o di farsela (qualcuno ha ancora il documento cartaceo) pena la cessazione del rapporto.

Il lettore in questione è questo:

Per ridere un poco: io ovviamente ho la cns, ma la carta di identità è ancora cartacea (ci sono affezionato), adesso sono costretto a rifarla in formato CIE con un anno di anticipo perché, come noto, a inizio agosto il cartaceo cessa la validità
Come a dire il calzolaio che gira con le suole rotte :D
 
Il software di gestione è leggero e semplice.

Il vantaggio è che basta avere fisicamente la CIE e il PIN (completo la prima volta che registri la carta, poi solo le ultime 4 cifre). Non hai idea di quanti pasticci combinino le persone con le password dell'app CIE-ID e/o di uno dei tanti SPID disponibili. Il fatto di camboarla ogni tot mesi li mette in crisi, se la dimenticano (pochissimi se la segnano da qualche parte), e poi tanti utilizzano smartphone "vecchi", o senza lettore NFC, o con sistemi operativi inadeguati, o senza utilizzare il riconoscimento biometrico. Non tutti sono "smart", ma senza gestione "smart" ho enormi difficiltà a gestire i clienti, quindi ho imposto a tutti i "non-smart" di recuperare PIN/PUK delle loro CIE o di farsela (qualcuno ha ancora il documento cartaceo) pena la cessazione del rapporto.

Il lettore in questione è questo:

Per ridere un poco: io ovviamente ho la cns, ma la carta di identità è ancora cartacea (ci sono affezionato), adesso sono costretto a rifarla in formato CIE con un anno di anticipo perché, come noto, a inizio agosto il cartaceo cessa la validità
Come a dire il calzolaio che gira con le suole rotte :D

Posso dirti che sul tema delle password, gestisco 2 spid (mio e di un familiare) e la mia compagna ha lo spid pure lei.
Password mai cambiata, accesso con il viso per 2 spid e in uno con l'impronta digitale.
Ho abilitato pure la CIE, però non l'ho mai usata.
 
Perdonami tu, capisco il tuo discorso ma appunto per questo che non lo condivido affatto.
Semplicemente perché parte da considerazioni personali quindi non applicabili in veste di dogma.
Gli errori comuni che si tendono a intrecciare e mischiare quando si valuta la tecnologia elettrica sono sostanzialmente 2.
Primo errore: confondere la sfera privata con quella lavorativa, ovvero l’auto per fare casa-lavoro, andare a fare la spesa, scorrazzare i figli, la mobilità dei figli se maggiorenni, per svago quindi vacanze comprese, ecc.ecc. da quella invece usata appunto per scopi lavorativi.
In Italia ci sono circa 1 milione di auto aziendali date ai dipendenti e, anche se non è vero, ammettiamo che tutte sono usate non solo per lo spostamento casa-lavoro ma come strumento di lavoro, a cui si aggiungono circa 350 mila posizioni di agenti di commercio con auto propria, arrotondando il tutto a 2 milioni ovvero il 5% del circolante, sono queste le auto in Italia che fanno più km della media nazionale.
Quindi il resto escluso veicoli commerciali sono 38 milioni le auto usate nella sfera privata.
Secondo errore: far compartecipare alla valutazione tecnologica dell’auto elettrica il suo costo e quello dell'energia.
A me non risulta che raddoppiare il costo di una termica e portare il costo della benzina da 2 a 4 euro al litro comporterebbe la svalutazione della tecnologia termica.
Sarebbe solo costosa, quindi per l’elettrico vale lo stesso metro.
Alcuni dati :
Circa il 45% dei nuclei famigliari ha una sola auto, Il 55% due o più auto. Quindi per calcolo il numero di nuclei che possiedono una sola auto, quindi un nucleo una auto, scende a meno di un terzo, circa 10 milioni.
Secondo gli ultimi dati istat 8,8 milioni sono single, mentre il 95% delle persone adulte dichiara di aver accesso ad un’auto di proprietà, se ne deduce che almeno 7 milioni di auto sono in mano a dei single. Mentre 3 milioni di auto sono guidate da chi ha più di 70 anni, ma molti potrebbero avere in famiglia più di un'auto, averne una o essere single.
Riassumendo :
- 28 milioni di auto sono in mano ha famiglie che ne posseggono da 2 in su.
- 7 milioni sono guidate da single
- per differenza 3 milioni di auto appartengono a famiglie con una sola auto, che potrebbero anche non avere figli. Esempio il mio vicino di cui lei lavora in paese quindi va a piedi, lui usa l’auto e non hanno figli.
Altri dati interessanti, l’italiano è l’Europeo che utilizza in media di più l’auto ma al contrario per brevi tragitti per una media di 12 mila km/anno.
I Danesi, si per una volta lasciamo perdere i Norvegesi, percorrono in media 27 mila km/anno e nei primi 5 mesi del 2026 hanno avuto una penetrazione media del 80% di auto elettriche. Adesso salterà fuori qualcuno che mi dirà: facile loro sono in pochi, ricchi, e pagano poco la corrente.
Bene allora vediamo un po se ho capito, se sei in tanti, poveri, fanno pochi km annui e ti fanno pagare elettricità e auto elettrica un rene la tecnologia è acerba, mentre se la stessa tecnologia è comprata da pochi, ricchi, e ti regalano l’elettricità pur facendo il doppio dei km medi annui magicamente diventa fruibile ?
E’ palese che il discorso che la tecnologia elettrica è ancora acerba non regge.
E poi oggi molti termici hanno comportamenti da “elettrici”, come per esempio durante i viaggi si fermano fisiologicamente ogni 250-300 km, o le loro vacanza rientrano in tale raggio. anche perchè il 55% la usa per tale scopo, il resto usa altri mezzi come l'aereo o la nave. Mentre durante la settimana l’auto rimane spesso parcheggiata tra lavoro e sotto casa.
Quindi la vera chiave di lettura è questa, che l’auto elettrica può essere plasmata secondo le proprie abitudini, che in molte famiglie già ricalcano un comportamento da “elettrici”.
La morale di tutta sta patafiata ?
Porta le auto elettriche di segmento C e D allo stesso costo delle termiche o appena sotto, e metti la corrente a 32 centesimi al kwh ovunque come la media nazionale e poi vedrai come sta tecnologia da acerba diventerà matura e succosa…
E la T03 nel suo piccolo ne da indicazione, con il fatto che con gli incentivi te la regalavano una delle regioni dove va per la maggiore è la Sicilia che a ben vedere a numeri sta a 1/10 delle colonnine presenti in Lombardia.

P.s. una sola auto per una famiglia di 4 persone ? Bene sono curioso, come e da chi viene impiegata nella pratica un’auto giornalmente in questo scenario e soprattuto quanti km farebbe, o più precisamente potrebbe fare, al giorno ?
non capisco questa lenzuolata cosa c'azzecchi con quello che ho scritto io pero' ti riconfermo tutto.
Ma mica e' un offesa , tu sei stato bravissimo a mostrare come funziona il mondo EV oggi. Con tutti i suoi problemi che lo rendono mezzo acerbo, per esempio in un nucleo familiare di 3 4 persone che abita in condominio.
E ce ne sono tante in citta'. Come ce ne sono tante con 2 auto in famiglia e 3 patenti per dire. Anche in questo caso dovendo ricaricare in citta' senza box sarebbe estremamente scomodo.
Una tecnologia del genere puo' affiancarsi a quella termica non puo' sostituirla. Oppure lo puo' fare pena come detto scomodita' evidenti.
Non devi leggere "acerbo" come incompleta e' semplicemente inadeguata a sostituire la termica con le stesse comodita' e fruizione.
Poi io e te abbiamo tanto di garage a casa e siamo gia' pronti per comprarla.
 
Bene allora vediamo un po se ho capito, se sei in tanti, poveri, fanno pochi km annui e ti fanno pagare elettricità e auto elettrica un rene la tecnologia è acerba, mentre se la stessa tecnologia è comprata da pochi, ricchi, e ti regalano l’elettricità pur facendo il doppio dei km medi annui magicamente diventa fruibile ?
E’ palese che il discorso che la tecnologia elettrica è ancora acerba non regge.

E poi oggi molti termici hanno comportamenti da “elettrici”, come per esempio durante i viaggi si fermano fisiologicamente ogni 250-300 km, o le loro vacanza rientrano in tale raggio. anche perchè il 55% la usa per tale scopo, il resto usa altri mezzi come l'aereo o la nave. Mentre durante la settimana l’auto rimane spesso parcheggiata tra lavoro e sotto casa.
la parte in corsivo proprio non l'ho capita.
La parte dopo il discorso e' sempre lo stesso.
I tempi di ricarica obbligano a programmazione , indipendentemente che tu abbia 200 o 300km di autonomia che puo' coincidere come hai scritto con l'esigenza di quasi tutti voglio dire. Solo che per rabboccare 200km io ci metto 60 secondi con le EV ci vuole molto molto piu' tempo.
Vabbe' i soliti discorsi fatti mille volte.
A me non interessa convincerti anzi scusami per aver fatto 2 post di risposta! tanto alla fine decide il mercato.
 
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