perdonami , forse non te ne rendi conto ,ma tu sei l'espressione plastica del motivo per cui le EV (dove non imposte o pesantemente sussidiate dalla collettivita') non prendono piede.
Una tecnologia che non puo' sostituire in toto la precedente e' acerba per definizione. Questo non significa che non sia utile o non sia pronta a sostituire parte del parco circolante.
E' un prodotto valido ma che non riesce a sostituire compiutamente le termiche.
Voglio dire pensa a tutte quelle famiglie che vivono in condominio in 4 e si litigano la macchina.
Nessuna EV oggi riuscirebbe a gestire le esigenze di quella famiglia tipo se non con pesanti rinunce e adattamenti alle "esigenze " del mezzo EV.
Per questo , in questa fase , puo' sostituire la termica in molti casi per esempio se uno a casa ha 2 auto . In Italia forse pian piano si inizia a prendere coscienza di cio'.
Per dire io ho preso la Pandina per mia moglie ed e' contentissima. Se dovessi comprare una seconda per me la prenderei EV.
Perdonami tu, capisco il tuo discorso ma appunto per questo che non lo condivido affatto.
Semplicemente perché parte da considerazioni personali quindi non applicabili in veste di dogma.
Gli errori comuni che si tendono a intrecciare e mischiare quando si valuta la tecnologia elettrica sono sostanzialmente 2.
Primo errore: confondere la sfera privata con quella lavorativa, ovvero l’auto per fare casa-lavoro, andare a fare la spesa, scorrazzare i figli, la mobilità dei figli se maggiorenni, per svago quindi vacanze comprese, ecc.ecc. da quella invece usata appunto per scopi lavorativi.
In Italia ci sono circa 1 milione di auto aziendali date ai dipendenti e, anche se non è vero, ammettiamo che tutte sono usate non solo per lo spostamento casa-lavoro ma come strumento di lavoro, a cui si aggiungono circa 350 mila posizioni di agenti di commercio con auto propria, arrotondando il tutto a 2 milioni ovvero il 5% del circolante, sono queste le auto in Italia che fanno più km della media nazionale.
Quindi il resto escluso veicoli commerciali sono 38 milioni le auto usate nella sfera privata.
Secondo errore: far compartecipare alla valutazione tecnologica dell’auto elettrica il suo costo e quello dell'energia.
A me non risulta che raddoppiare il costo di una termica e portare il costo della benzina da 2 a 4 euro al litro comporterebbe la svalutazione della tecnologia termica.
Sarebbe solo costosa, quindi per l’elettrico vale lo stesso metro.
Alcuni dati :
Circa il 45% dei nuclei famigliari ha una sola auto, Il 55% due o più auto. Quindi per calcolo il numero di nuclei che possiedono una sola auto, quindi un nucleo una auto, scende a meno di un terzo, circa 10 milioni.
Secondo gli ultimi dati istat 8,8 milioni sono single, mentre il 95% delle persone adulte dichiara di aver accesso ad un’auto di proprietà, se ne deduce che almeno 7 milioni di auto sono in mano a dei single. Mentre 3 milioni di auto sono guidate da chi ha più di 70 anni, ma molti potrebbero avere in famiglia più di un'auto, averne una o essere single.
Riassumendo :
- 28 milioni di auto sono in mano ha famiglie che ne posseggono da 2 in su.
- 7 milioni sono guidate da single
- per differenza 3 milioni di auto appartengono a famiglie con una sola auto, che potrebbero anche non avere figli. Esempio il mio vicino di cui lei lavora in paese quindi va a piedi, lui usa l’auto e non hanno figli.
Altri dati interessanti, l’italiano è l’Europeo che utilizza in media di più l’auto ma al contrario per brevi tragitti per una media di 12 mila km/anno.
I Danesi, si per una volta lasciamo perdere i Norvegesi, percorrono in media 27 mila km/anno e nei primi 5 mesi del 2026 hanno avuto una penetrazione media del 80% di auto elettriche. Adesso salterà fuori qualcuno che mi dirà: facile loro sono in pochi, ricchi, e pagano poco la corrente.
Bene allora vediamo un po se ho capito, se sei in tanti, poveri, fanno pochi km annui e ti fanno pagare elettricità e auto elettrica un rene la tecnologia è acerba, mentre se la stessa tecnologia è comprata da pochi, ricchi, e ti regalano l’elettricità pur facendo il doppio dei km medi annui magicamente diventa fruibile ?
E’ palese che il discorso che la tecnologia elettrica è ancora acerba non regge.
E poi oggi molti termici hanno comportamenti da “elettrici”, come per esempio durante i viaggi si fermano fisiologicamente ogni 250-300 km, o le loro vacanza rientrano in tale raggio. anche perchè il 55% la usa per tale scopo, il resto usa altri mezzi come l'aereo o la nave. Mentre durante la settimana l’auto rimane spesso parcheggiata tra lavoro e sotto casa.
Quindi la vera chiave di lettura è questa, che l’auto elettrica può essere plasmata secondo le proprie abitudini, che in molte famiglie già ricalcano un comportamento da “elettrici”.
La morale di tutta sta patafiata ?
Porta le auto elettriche di segmento C e D allo stesso costo delle termiche o appena sotto, e metti la corrente a 32 centesimi al kwh ovunque come la media nazionale e poi vedrai come sta tecnologia da acerba diventerà matura e succosa…
E la T03 nel suo piccolo ne da indicazione, con il fatto che con gli incentivi te la regalavano una delle regioni dove va per la maggiore è la Sicilia che a ben vedere a numeri sta a 1/10 delle colonnine presenti in Lombardia.
P.s. una sola auto per una famiglia di 4 persone ? Bene sono curioso, come e da chi viene impiegata nella pratica un’auto giornalmente in questo scenario e soprattuto quanti km farebbe, o più precisamente potrebbe fare, al giorno ?