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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

ma qui non si parla di problematiche
Per come la vedo io la problematica è insita nell’esperienza di ricarica, cosa che nel termico se accade è distruttiva.
Se la macchina non accetta soldi e carta non ci puoi fare nulla devi cambiare distributore o vai quando è aperto.
Con l’elettrico no hai alternative che devi conoscere e saperti destreggiare.
Se la moglie di Steak1 non può usare per qualche motivo la RFID ha una app su cui appoggiarsi ? Con tanto di registrazione e inseriti i dati della carta?
 
Per come la vedo io la problematica è insita nell’esperienza di ricarica, cosa che nel termico se accade è distruttiva.
Se la macchina non accetta soldi e carta non ci puoi fare nulla devi cambiare distributore o vai quando è aperto.
Con l’elettrico no hai alternative che devi conoscere e saperti destreggiare.
Se la moglie di Steak1 nonpuousare la RFID ha una app su cui appoggiarsi ? Con tanto di registrazione e inseriti i dati della carta?

non possiamo descrivere le esperienze basandoci sulle eventuali problematiche perchè altrimenti uno dovrebbe stare chiuso in casa e non uscire più, se poi mi dici che tu di frequente ti sei dovuto 'arrangiare' allora è un incidenza importante, altrimenti sono solo remote problematiche
 
(chi è ormai che non usa quotidianamente lo smartphone? Giusto qualche vecchietta sdentata di qualche paesino sperduto della Sabina, ma di certo non sarebbe l'acquirente ideale di un'auto elettrica...)
Ho un cellulare che fa telefonate e basta , non ho uno smartphone e non ho nessuna intenzione di comprarne uno (non mi va di essere tracciato o addirittura intercettato , come fanno quasi tutte le app) , e vivo benissimo così : sul web me la cavo senza problemi col solo PC (non vado sui social) .
Leggo quasi quotidianamente su forum specializzati di app eliminate dagli store Apple e Google per i motivi di cui sopra .
Vero che ho quasi 80 anni e sono in pensione da un pò , e magari è difficile spiegarmi l'uso della tecnologia .
In effetti le mie competenze tecniche sono limitate : ho solo un diploma di perito in telecomunicazioni , una laurea in ingegneria elettronica (specializzazione "comunicazioni elettriche") rilasciata dal Politecnico di Milano , e 47 anni di lavoro in aziende di elettronica , come progettista , capoprogetto e direttore tecnico .
 
Se la moglie di Steak1 non può usare per qualche motivo la RFID ha una app su cui appoggiarsi ? Con tanto di registrazione e inseriti i dati della carta?
Per semplice curiosità: può succedere che una tessera RFID all'improvviso non funzioni? Conosci casi in cui è successo qualcosa del genere?
Non parlo di dimenticarsela a casa: se uno è abbastanza organizzato, non se la dimentica. Mia moglie (come me) tiene tutto nello stesso portadocumenti: patente, carta d'identità, tessera sanitaria, carte di credito, bancomat, Revolut, ecc.
Se si scorda (o peggio, perde) il portadocumenti, la mancanza della tessera RFID per la ricarica è il guaio minore.

Certo che c'è l'app sullo smartphone in caso di mancato funzionamento della tessera, già registrata con i dati necessari, ma finora non l'abbiamo mai usata.
 
Ho un cellulare che fa telefonate e basta , non ho uno smartphone e non ho nessuna intenzione di comprarne uno (non mi va di essere tracciato o addirittura intercettato , come fanno quasi tutte le app) , e vivo benissimo così : sul web me la cavo senza problemi col solo PC (non vado sui social) .
Leggo quasi quotidianamente su forum specializzati di app eliminate dagli store Apple e Google per i motivi di cui sopra .
Vero che ho quasi 80 anni e sono in pensione da un pò , e magari è difficile spiegarmi l'uso della tecnologia .
In effetti le mie competenze tecniche sono limitate : ho solo un diploma di perito in telecomunicazioni , una laurea in ingegneria elettronica (specializzazione "comunicazioni elettriche") rilasciata dal Politecnico di Milano , e 47 anni di lavoro in aziende di elettronica , come progettista , capoprogetto e direttore tecnico .
Un caso di rifiuto della tecnologia per eccesso di tecnologia nella passata vita lavorativa?
 
Per semplice curiosità: può succedere che una tessera RFID all'improvviso non funzioni? Conosci casi in cui è successo qualcosa del genere?
Non parlo di dimenticarsela a casa: se uno è abbastanza organizzato, non se la dimentica. Mia moglie (come me) tiene tutto nello stesso portadocumenti: patente, carta d'identità, tessera sanitaria, carte di credito, bancomat, Revolut, ecc.
Se si scorda (o peggio, perde) il portadocumenti, la mancanza della tessera RFID per la ricarica è il guaio minore.

Certo che c'è l'app sullo smartphone in caso di mancato funzionamento della tessera, già registrata con i dati necessari, ma finora non l'abbiamo mai usata.
Io non ho carte RFID probabilmente perché Opel non lo prevede (o non lo propone), avendo comprato un usato probabilmente il percorso è un po' diverso, mentre VW o Hyundai consegnano tessera RFID quindi io mi destreggio unicamente con le app e, qualora non funzionassero/non ci fosse copertura l'unica alternativa potrebbe essere il pagamento col POS, diversamente "sto là".

Quanto alla fallibilità delle RFID, salvo danneggianenti fisici della carta, il problema più facilmente è lato lettura (quindi colonnina), bene avete fatto a impostare già le app.

Intendiamoci, non c'è nulla di trascendentale, però più app si hanno e più aumenta la complessità perché qualche operatore richiede un wallet da ricaricare, altre pre-autorizzano 50€, altre ancora 25€, alcune portano ad abbonamenti o a sottoscrizione di servizi, ecc.

È lì che si rilevano tante casistiche e tante disomogeneità, sempre nulla di irreparabile ma almeno nel mio caso di utente "avanzato e smanettone" ho limitato a 3/4 app altrimenti diventa un guazzabuglio infinito.
 
Quanto alla fallibilità delle RFID, salvo danneggianenti fisici della carta, il problema più facilmente è lato lettura (quindi colonnina), bene avete fatto a impostare già le app.

Intendiamoci, non c'è nulla di trascendentale, però più app si hanno e più aumenta la complessità perché qualche operatore richiede un wallet da ricaricare, altre pre-autorizzano 50€, altre ancora 25€, alcune portano ad abbonamenti o a sottoscrizione di servizi, ecc.

È lì che si rilevano tante casistiche e tante disomogeneità, sempre nulla di irreparabile ma almeno nel mio caso di utente "avanzato e smanettone" ho limitato a 3/4 app altrimenti diventa un guazzabuglio infinito.
Se non mi sbaglio, l'app è la Charge myHyundai, quindi l'utilizzo dovrebbe essere semplificato come quello della tessera che ci hanno fornito. Quindi valida per tutti gli operatori, con dati preimpostati. In teoria basterebbe avvicinare lo smartphone al lettore RFID (attivando l'RFID, ovviamente), ma non ne sono sicuro: finora non abbiamo mai provato.
 
non possiamo descrivere le esperienze basandoci sulle eventuali problematiche perchè altrimenti uno dovrebbe stare chiuso in casa e non uscire più, se poi mi dici che tu di frequente ti sei dovuto 'arrangiare' allora è un incidenza importante, altrimenti sono solo remote problematiche
Se vuoi una statistica ho il 100% di ricariche andate a buon fine ma il 40% di cambio di metodo di ricarica.
Ovvio che se le tue ricariche esterne sono “conosciute” e ti appoggi a porti “sicuri” per esperienza, è ovvio che la percentuale sarà del 100 ma in viaggio non lo sai. Tu vai ad una colonnina segnalata attiva non conosciuta, mai vista e poi puoi trovare linghippo.
Inoltre il problema potrebbe anche essere più economico che tecnico.
Una RFID come quella della Hyundai essendo interoperabile e internazionale ha costi elevati al kWh in DC, esempio VW 0,92 euro al kWh.
Se arrivi ad una colonnina di un operatore e scopri che con quell’app paghi 0,55 al kWh o 0,39 come Electra l’estate scorsa o non te ne frega niente del costo o ti adoperi perdendo 5 minuti e la installi inserendo i dati autenticando la carta di credito risparmiando o paghi quella cifra.
Se sono pochi kWh va bene ma in vacanza ho caricato anche 40 kWh, fai tu i conti.
 
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Se non mi sbaglio, l'app è la Charge myHyundai, quindi l'utilizzo dovrebbe essere semplificato come quello della tessera che ci hanno fornito. Quindi valida per tutti gli operatori, con dati preimpostati. In teoria basterebbe avvicinare lo smartphone al lettore RFID (attivando l'RFID, ovviamente), ma non ne sono sicuro: finora non abbiamo mai provato.
La RFID non si attiva online c’è un sensore apposito sulla colonnina ma se questo sensore è rotto o legge male la carta non attiva la ricarica.
 
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La RFID non si attiva online c’è un sensore apposito sulla colonnina ma se questo sensore è rotto o legge male la carta non attiva la ricarica.
Scusa, confondevo la RFID con la NFC.
Non so come si interfaccia lo smartphone con la colonnina. Mai provato. L'app riconosce la colonnina solo tramite GPS, quindi per vicinanza geografica?
 
Ho un cellulare che fa telefonate e basta , non ho uno smartphone e non ho nessuna intenzione di comprarne uno (non mi va di essere tracciato o addirittura intercettato , come fanno quasi tutte le app) , e vivo benissimo così : sul web me la cavo senza problemi col solo PC (non vado sui social) .
Leggo quasi quotidianamente su forum specializzati di app eliminate dagli store Apple e Google per i motivi di cui sopra .
Vero che ho quasi 80 anni e sono in pensione da un pò , e magari è difficile spiegarmi l'uso della tecnologia .
In effetti le mie competenze tecniche sono limitate : ho solo un diploma di perito in telecomunicazioni , una laurea in ingegneria elettronica (specializzazione "comunicazioni elettriche") rilasciata dal Politecnico di Milano , e 47 anni di lavoro in aziende di elettronica , come progettista , capoprogetto e direttore tecnico .
Quindi per prenotare una visita medica usi il caro e vecchio call center? Non avendo né SPID né carta d’identità elettronica.
In banca ormai per il rinnovo del bancomat richiedono di aver uno smartphone ( esperienza in prima persona).
Poi si può vivere ugualmente senza i servizi dello smartphone spione, ma o qualcuno ti aiuta con quando sopra, o è una imho inutile complicazione.
Dimentico la pec, che mi ha levato per sempre il piacere di interagire con le poste.
 
Secondo me l'essere favorevole o no all'uso della cosiddetta "tecnologia" è questione di attitudine mentale e di propensione al nuovo, non tanto di paura o meno di essere spiati (non voglio credere che ci siano tanti Matteo Messina Denaro in giro...)

A me le nuove tecnologie in linea di principio piacciono, mi incuriosisce tutto ciò che è nuovo. Ultimamente mi sono arrischiato a spendere 4.500 € (senza contare accessori vari come stand e isolatori acustici) per un impianto ad alta tecnologia che serve solo a una cosa semplicissima: ascoltare musica, che potevo fare anche alla vecchia maniera (un lettore cd, un ampli, un paio di diffusori...). E finora non me ne sono pentito.
Però c'è un però: non voglio essere schiavo della tecnologia, come vedo ormai ovunque: tutti attaccati al cellulare, in qualsiasi posto e in qualsiasi situazione.
Quando al mattino vado a fare una camminata/corsetta, quando vado in palestra, lo smartphone resta rigorosamente a casa, spento. Odio quelli che in palestra se ne stanno a scrollare il display. Sì, confesso che li odio. Un giorno accadrà che mi faranno aspettare troppo a un macchinario perché devono scrollare, e allora il macchinario glielo rovescio addosso.
E odio i social, e l'effetto deleterio che ha sui giovani e non solo.
 
A mio avviso la "moltiplicazione" delle app, chiaramente impostata per fidelizzare gli utenti, rende succubi della tecnologia.

Per (non) tacere del tentativo di manipolare gli utenti con gli "aggiornamenti" via via introdotti

PS trovo estremamente pericoloso memorizzare i dati della carta di credito in un'app di incerto controllo
 
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A mio avviso la "moltiplicazione" delle app, chiaramente impostata per fidelizzare gli utenti, rende succubi della tecnologia.

Per (non) tacere del tentativo di manipolare gli utenti con gli "aggiornamenti" via via introdotti

PS trovo estremamente pericoloso memorizzare i dati della carta di credito in un'app di incerto controllo


Noi li inseriamo in uno dei tanti numeri di telefono che abbiamo in memoria con un bel nome inventato davanti....
E' pericoloso

??
 
Noi li inseriamo in uno dei tanti numeri di telefono che abbiamo in memoria con un bel nome inventato davanti....
E' pericoloso

??
Se la carta è abilitata all'utilizzo su internet, temo che, in caso di furto/rapina del telefono, un informatico mediamente dotato riesca a prendere i soldi.

Ho notizia di addebito fraudolento su app di una soc. di trasporto. Biglietto non nominativo, attivata la procedura di charge-back, soldi recuperati...a fatica
 
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