kaponord ha scritto:In Val Susa esiste già una linea ferroviaria sottoutilizzata e la linea in costruzione è esclusivamente merci, i treni passeggeri comunque continuerebbero a transitare nella linea storica con i tempi di percorrenza attuali. Nel tratto montano (e quindi da Torino alla Francia), comunque non sarebbe una tratta ad alta velocità perchè la conformazione del terreno montano non la rende possibile.
Sottoutilizzata perchè passa a ridosso delle case, perchè è una linea disegnata il secolo scorso ed ha pendenze particolari che impediscono di superare determinate velocità.
Ad ogni modo il progetto sull'attuale linea non è di abbandonarla ma di farne una sorta di metropolitana della valle.
L'amianto sotto al Musinè c'e' veramente (è già ampiamente dimostrato), e nei progetti non c'è il minimo accenno ad un piano di messa in sicurezza dell'amianto estratto (è previsto semplicemente uno stoccaggio in valle a cielo libero), che con i frequenti venti della ValSusa verrebbe distribuito e respirato in tutta la cintura ovest di Torino ed in Torino stessa.
Ma questo non è affatto vero, il progeto prevede il trasporto e lo stoccaggio secondo procedure di sicurezza.
Dei costi e su chi ricadranno se ne è già parlato ampiamente. A chi giova? Non certo ai cittadini.
Perchè i lavoratori cosa sono...? Bestie?