<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> TAV: è utile o no? | Il Forum di Quattroruote

TAV: è utile o no?

http://www.beppegrillo.it/2011/06/un_tunnel_inutile_di_22/index.html

Intervista a Marco Ponti, professore Politecnico di Milano

Marco Ponti - Mi chiamo Marco Ponti e sono Professore ordinario di economia dei trasporti al Politecnico di Milano.

Blog - La TAV in Val di Susa è necessaria per i trasporti tra Italia Francia ?

Marco Ponti - Quella linea sembrerebbe non indispensabile, sicuramente avrebbe una priorità molto bassa rispetto a altri interventi perché i costi sono elevatissimi e il traffico, sempre stando alle cifre ufficiali, molto modesto, tra i traffici più modesti di tutti i valichi italiani delle Alpi.

Blog - Quali i costi e quali i benifici di questa opera?

Marco Ponti - I costi previsti ufficialmente sono per tutta la linea, non solo il tunnel di base 22 miliardi di Euro, ma di solito queste previsioni si dimostrano inferiori ai costi reali, il caso dell?alta velocità italiana è costata tre volte tanto quello previsto, i benefici per i passeggeri sono rilevanti, ma in questo caso i passeggeri previsti sono pochissimi, la linea quindi dovrebbe essere essenzialmente per il traffico merci, ma il traffico merci attualmente è di tre milioni di tonnellate all?anno e stava declinando già nei 10 anni passati, è una relazione che sembra avere scarse prospettive di crescita, perché poi avrà anche la concorrenza del nuovo tunnel del Gottardo svizzero che va grossomodo nella stessa direzione, sembra difficile che il traffico saturi la linea esistente, che può portare fino a 20 milioni di tonnellate senza spendere un Euro, è difficile che superi questa soglia.

Blog - Perchè i partiti si sono accaniti su questa opera che molti sostengono sia inutile?

Marco Ponti - C?è una strana storia che tutto quello che è ferrovia merita un sacco di soldi pubblici, invece la strada che porta il 90% delle merci e dei passeggeri e anche dei pendolari, bisogna ricordarsi, sembra vista come il demonio per ragioni di inquinamento ma non ha nessun senso tecnico, neanche dal punto di vista ambientale.

Blog - E' giustificabile questo enorme impatto ambientale?

Marco Ponti - L?impatto ambientale di qualsiasi nuova costruzione è piuttosto elevato, l?opera è molto utile può darsi che i benefici anche ambientali superino le emissioni di cantiere, ma in questo caso, dati i dubbi fortissimi che ci sono sull?utilità dell?opera, c?è anche il rischio che dal punto di vista ambientale lo spostamento di traffico dalla strada alla ferrovia sia molto modesto e quindi i benefici di riduzione di impatto ambientale siano molto modesti. Sono previsti 14 treni al giorno su 250 di nuova capacità, il traffico merci ferroviario è in declino in tutta Europa con poche eccezioni, anche in Francia è in forte declino il traffico ferroviario perché le cose che produciamo non sono beni primari, mattoni o legname o carbone, quelle cose che andavano in treno due secoli fa, oggi produciamo vestiti di Armani e microchips che mettere sul treno è pressoché impossibile, se si vuole aumentare la capacità del sistema ferroviario, ma non ce n'è bisogno, è molto meglio intervenire sulle tecnologie che costano molto meno e riescono a far fronte assai bene a eventuali aumenti di domanda, se gli aumenti di domanda ci saranno, ma finora sono stati quasi da encefalogramma piatto. Devo ricordare che il nodo stradale è supertassato in tutta Europa, mentre il nodo ferroviario è supersussidiato e ciò nonostante il nodo stradale vince, ma perché? Perché la gente è stupida e cattiva? No, perché probabilmente ci sono le ragioni strutturali, per questo, abbiamo stili di vita e tipi di produzioni che non vanno più molto d?accordo con il nodo ferroviario.

Blog - A chi interessa la realizzazione della TAV?

Marco Ponti - Ovviamente gli interessi dei costruttori, ma quelli ci sono sempre e comunque, il problema vero è la disattenzione che c?è per rapporto tra costi e benefici delle opere, soprattutto la priorità, non ne è fatta una ragionevole prioritizzazione delle opere in funzione del rapporto costi ? benefici che è l?unico modo con cui si può ragionare seriamente in questi casi.

Blog - Esistono alternative all' Alta Velocità ?

Marco Ponti - Certo, intervenire dove c?è tanta domanda, cioè nelle aree dense, nelle aree metropolitane e nelle aree urbane dove la domanda è tantissima e intervenire con tecnologia e manutenzione per esempio che sono molto più urgenti e molto meno costose. Modernizzare e mettere in sicurezza soprattutto la rete stradale, è il 90% del traffico e continuerà a viaggiare il 90% o l?85 % del traffico nella migliore dei casi, è un mito quello dell?intervento in ferrovia, è costosissimo e porta pochissima merce e in proporzione ai costi ovviamente, che pagano i contribuenti poi, mentre i costi della strada li pagano bene o male chi viaggia. A me dei valsusini non fregherebbe assolutamente niente se l?opera fosse utile, ma siccome l?opera probabilmente è inutile, in questo caso hanno ragione, se l?opera fosse utile dovrebbero starsene zitti e vendere le loro compensazioni se fosse utile al Paese, ma ci sono fortissimi dubbi che questa opera sia utile al Paese e questi dubbi sono molto generalizzati, molto di più di quanto si pensa.


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Opinioni in merito sono gradite.

Regards,
The BreadDevil
 
E' un dato di fatto che l'80-90% delle merci viaggiano su gomma, e che se viaggiassero su rotaia avremmo meno traffico, meno inquinamento e meno incidenti. L'unione europea per quest'opera elargisce contrinbuti piuttosto significativi segno che nel trasporto ferroviario ci crede, e non è detto che una volta completata non riesca ad intercettare merci su varie direttrici. Se il trasporto veloce su ferrovia fosse più capillare, in prospettiva, potremmo diminuire il traffico su gomma.
 
non c'era bisogno di scomodare l' illustre...Marco Ponti

bastavo io,

con 2 diplomi e 17 esami universitari

per dire che la TAV
ha un senso su certi percorsi,
mentre per trasportare piu' celermente dei
merluzzi portoghesi
e rientrare
con paccottiglia Cosacca...
e' piu' che sufficente la linea attuale su cui possono correre 200 treni mentre ne passano, oggi, solo 75 il giorno.
;)
 
capnord ha scritto:
E' un dato di fatto che l'80-90% delle merci viaggiano su gomma, e che se viaggiassero su rotaia avremmo meno traffico, meno inquinamento e meno incidenti. L'unione europea per quest'opera elargisce contrinbuti piuttosto significativi segno che nel trasporto ferroviario ci crede, e non è detto che una volta completata non riesca ad intercettare merci su varie direttrici. Se il trasporto veloce su ferrovia fosse più capillare, in prospettiva, potremmo diminuire il traffico su gomma.

2 contro 20 miliardi. indovina il contributo UE e il contributo italico :)
già detto e ripetuto n volte.
idem per il trasporto merci veloce: nessuno vuole un trasporto veloce ma tutti vogliono un trasporto economico e flessibile.
 
Magari può essere utile. da lastampa
Poi c'è anche la versione del Chiampa ma non ha elementi tecnici su cui poter discutere senza litigare.

UGO MATTEI * LIVIO PEPINO **
Caro Direttore, Poche ore prima dell?«apertura» del cantiere a Chiomonte abbiamo organizzato un appello alla politica e alle istituzioni per evitare, in Val Susa, l?uso della violenza. L?appello non è stato accolto ed hanno vinto fin qui le ragioni della forza.

Ma la partita non finisce qui. Il movimento No Tav, radicatissimo in Val Susa e sempre più rappresentativo del clima culturale nuovo che si respira nel Paese, continuerà a fare la sua parte. Lavorare in queste condizioni avrà costi sociali insostenibili. Da giuristi e cittadini riteniamo quindi doveroso continuare a difendere le ragioni del buon senso e delle generazioni future contro la legge del più forte. A tal fine poniamo alcune domande circa il progetto Tav concepito oltre vent?anni fa per assecondare un modello di sviluppo che, col voto referendario, una maggioranza del Paese ha detto di voler ripensare.

1. La linea ferroviaria ad alta capacità TorinoLione servirà - si dice - ad assicurare che Torino e l?Italia non siano tagliate fuori dall?Europa nel trasporto delle merci. Ora, è vero o non è vero che l?attuale linea internazionale a doppio binario, che corre nella valle utilizzando il traforo del Fréjus, è tuttora perfettamente operativa e utilizzata al di sotto del 30% delle sue potenzialità? Ed è vero o non è vero che tutti i dati degli ultimi anni dicono che il traffico merci lungo l?asse Francia-Italia è in calo? E, dunque, in forza di quali previsioni si ritiene che questo trend sia destinato a subire una inversione nei prossimi anni? E perché non potenziare la linea esistente (la cui minore velocità non è certo decisiva per il trasporto di merci), rinegoziando, come altri Paesi hanno fatto, i possibili contributi europei? I minuti di percorrenza nel trasporto delle persone che si potranno risparmiare fra 25 anni a progetto realizzato potrebbero essere tagliati oggi a costo zero riorganizzando i controlli che arrestano i treni per oltre mezz?ora a Modane.

2. I costi della nuova linea ferroviaria sono stimati in 16-17 miliardi di euro, da impiegare nei prossimi dieci anni, e il famoso contributo europeo è una parte minima. Ora, anche a prescindere dal fatto che non c?è grande opera nel nostro Paese i cui costi non siano lievitati strada facendo, la domanda è inevitabile: in tempi di crisi economica come gli attuali dove si pensa di trovare quei fondi?

3. La linea ferroviaria ad alta capacità consentirà - si afferma - uno spostamento del traffico merci dalla gomma alla rotaia, notoriamente meno inquinante. Siamo proprio sicuri che la realizzazione un?opera colossale, con oltre 70 chilometri complessivi di gallerie, vent?anni di lavori e di cantieri, un numero incalcolabile di viaggi di camion, enormi materiali di scavo (ricchi di uranio e di altre sostanze nocive) da smaltire e il corrispondente consumo di energia non finirebbero per vanificare i vantaggi del trasferimento finale dal trasporto stradale a quello ferroviario?

4. La costruzione della «grande opera» - si ripete - darà lavoro e benessere alla valle e a tutta l?area circostante. Ma ne siamo davvero sicuri? Non si era detto altrettanto per l?Olimpiade invernale del 2006 che ha interessato la stessa valle? Non sarebbe più utile cominciare dal risanamento del territorio, dalla messa a punto delle risorse idriche, dalla tutela del patrimonio artistico? E siamo certi che progetti del genere non avrebbero adeguato sostegno a livello europeo?

5. Da quando si è cominciato a parlare della ferrovia ampi settori della popolazione locale (e i loro rappresentanti, i sindaci) hanno chiesto confronti pubblici e predisposto, con l?aiuto di tecnici di livello internazionale, proposte alternative. Ora, è vero o non è vero che questo confronto è stato eluso e che si è accettato di discutere solo sul come realizzare l?opera e non anche sulla sua effettiva utilità?

L?adattarsi con umiltà alle circostanze che cambiano ci pare segno di intelligenza politica e lungimiranza. Fermiamoci!

* Professore di Diritto civile all?Università di Torino
** ex Magistrato
 
silverrain ha scritto:
Magari può essere utile. da lastampa
Poi c'è anche la versione del Chiampa ma non ha elementi tecnici su cui poter discutere senza litigare.

UGO MATTEI * LIVIO PEPINO **
Caro Direttore, Poche ore prima dell?«apertura» del cantiere a Chiomonte abbiamo organizzato un appello alla politica e alle istituzioni per evitare, in Val Susa, l?uso della violenza. L?appello non è stato accolto ed hanno vinto fin qui le ragioni della forza.

* Professore di Diritto civile all?Università di Torino
** ex Magistrato

sul discorso complessivo della utilità o meno, o meglio della proporzione costi/benefici, credo che molte posizioni anche opposte siano sostenute su motivazioni ragionevoli.

però osservo due cose:
uno: le ragioni della forza, almeno al momento, sono quelle che hanno PERSO, non quelle che hanno vinto.
due: le cose che scrivono questi signori possono essere giuste o sbagliate per quelle che sono; il fatto che abbiano in ambiti del tutto diversi dall'economia dei trasporti (quello del diritto) delle competenze, non sorregge le loro tesi.
non valgono più che se le avessimo scritte tu od io.
 
belpietro ha scritto:
[sul discorso complessivo della utilità o meno, o meglio della proporzione costi/benefici, credo che molte posizioni anche opposte siano sostenute su motivazioni ragionevoli.
me ne citi un paio?
non sono sarcastico
 
Vi dico come andrà a finire.

La linea TAV non si farà mai.
La inizieranno ma non la finiranno.
Fra 10 (15) anni la situazione sarà TOTALMENTE diversa.
La crisi e il sistema sarà collassato.

Nonostante la fiducia e l'ottimismo dei nostri politici e dei politici Europei.

Fra 10 anni non ci sarà probabilmente più neanche l'Euro.
Per esempio a parte i soliti PIGS la stessa grandiosa Inghilterra ha raddoppiato in 4 anni il suo debito pubblico. E così tutto il resto.

Le stesse new entry in area Euro sono tutte sull'orlo del collasso...quindi, non ci saranno merci da scambiare da EST a OVEST.

La TAV è un'opera inutile a fronte del sotto utilizzo della linea normale FS...35%

Ammodernare i nostri treni invece? Abbiamo carrozze degli anni '70.
Pulirle ogni tanto?
Dare un bel servizio interno?
Sostituire le motrici che usavo io 30 anni fa con i trenini Lima?

la TAV è l'equivalente inutile del raccordo anulare.
Creato per impegnare uomini e mezzi in una situazione di crisi estrema.

La differenza è che dal raccordo anulare è stato inaugurato e creato in una prospettiva di crescita dopoguerra, la TAV...proprio no.
 
PanDemonio ha scritto:
[ del rapporto costi ? benefici che è l?unico modo con cui si può ragionare seriamente in questi casi. niente se l?opera fosse utile, ma siccome l?opera probabilmente è inutile, in questo caso hanno ragione, se l?opera fosse utile dovrebbero starsene zitti e vendere le loro compensazioni se fosse utile al Paese, ma ci sono fortissimi dubbi che questa opera sia utile al Paese e questi dubbi sono molto generalizzati, molto di più di quanto si pensa.
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Opinioni in merito sono gradite.

Regards,
The BreadDevil

ammetto che questo articolo ( più qualcun altro) del'ing Ponti, che è una persona che stimo, mi stia facendo ricredere sull'utilità dell'opera.
Anche perchè non ricordavo che l'opera costasse 22 mld che ovviamente diventerebbero almeno 30.
 
Premesso che penso che la TAV sia molto più "utile" a chi la costruirà che non a chi la dovrebbe utilizzare, noto che come sempre in mezzo a chi esprime il suo legittimo dissenso ci sono sempre i soliti pidocchiosi dei centri sociali e gli immancabili black bloc - che con la TAV non c'enrano un cazzo - impegnati solo a far casino. E intanto ci sono duecento feriti tra le FdO. Possibile che non si possa liberarsi una volta per tutte di questi parassiti? Possibile che non si possa sparare a chi si presenta ad un corteo con molotov e passamontagna?
 
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