<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Stasera l'ennesima bufala sull'auto elettrica..... | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Stasera l'ennesima bufala sull'auto elettrica.....

Fulcrum ha scritto:
The Frog, sostituisci la parola "batterie" con la parola "fuel cell" (magari a metanolo) e, fatta salva la necessità di incrementare la densità di potenza prodotta (magari ci si potrebbe pure riuscire), scoprirai che non esistono particolari problemi distributivi... ;)

Cordiali Saluti
Fulcrum
Non mi è chiaro però dove vai a prendere l'idrogeno (però non rispondermi anche tu dall'acqua del mare tramite idrolisi) e non mi riferisco ai problemi distributivi.

Salutamo.
the 100buonedonne
 
100boctane ha scritto:
Nano86 ha scritto:
L'auto elettca è una realtà. Si chiama Tesla Roadster. Quanto alla rete elettrica, mi auguro che, a pari passo con l'incremento del parco elettrico circolante, venga anch'essa potenziata, magari con sistemi puliti e rinnovabili; la cosa che mi preoccupa dell'elettrico è lo smaltimento delle pile, che, com'è da prevedere, non durerà in eterno.
. . . che costa circa 100.000 dollari e che nessuno ha ancora visto in Europa (la sua commercializzazione è un continuo rimando da anni), pare siano tutte circolanti in California.
Chissà in quanti saranno disposti a spendere quella cifra per un due posti secchi (ma anche se fossero quattro o otto).

Parlavo di graduale incremento del parco elettrico. Si inizia con una macchina da 100.000$, poi, con la progressiva diffusione della tecnologia elettrica, i costi diminuiranno. Succede così per tutto, basti pensare agli stessi veicoli a motore a scoppio; fino a 50 anni fa l'automobile era un bene raro e di lusso, poi, gradualmente (neanche tanto, se si considera che 50 anni è poco più di metà della vita di una persona longeva), il parco circolante è cresciuto, fino ad arrivare al fenomeno che ogni famiglia media possiede un'auto, in taluni casi anche due. E' solo questione di tempo, dovranno passare quei 20-30 anni e l'elettrico avrà una fetta considerevole di mercato...e tra 30 anni io (spero) sarò un cinquantatreenne che ha assistito alla crescita del fenomeno, come gli ottantenni di oggi, 50 anni orsono, si mettevano, per primi, al volante delle prime 500.
 
Nano86 ha scritto:
100boctane ha scritto:
Nano86 ha scritto:
L'auto elettca è una realtà. Si chiama Tesla Roadster. Quanto alla rete elettrica, mi auguro che, a pari passo con l'incremento del parco elettrico circolante, venga anch'essa potenziata, magari con sistemi puliti e rinnovabili; la cosa che mi preoccupa dell'elettrico è lo smaltimento delle pile, che, com'è da prevedere, non durerà in eterno.
. . . che costa circa 100.000 dollari e che nessuno ha ancora visto in Europa (la sua commercializzazione è un continuo rimando da anni), pare siano tutte circolanti in California.
Chissà in quanti saranno disposti a spendere quella cifra per un due posti secchi (ma anche se fossero quattro o otto).

Parlavo di graduale incremento del parco elettrico. Si inizia con una macchina da 100.000$, poi, con la progressiva diffusione della tecnologia elettrica, i costi diminuiranno. Succede così per tutto, basti pensare agli stessi veicoli a motore a scoppio; fino a 50 anni fa l'automobile era un bene raro e di lusso, poi, gradualmente (neanche tanto, se si considera che 50 anni è poco più di metà della vita di una persona longeva), il parco circolante è cresciuto, fino ad arrivare al fenomeno che ogni famiglia media possiede un'auto, in taluni casi anche due. E' solo questione di tempo, dovranno passare quei 20-30 anni e l'elettrico avrà una fetta considerevole di mercato...e tra 30 anni io (spero) sarò un cinquantatreenne che ha assistito alla crescita del fenomeno, come gli ottantenni di oggi, 50 anni orsono, si mettevano, per primi, al volante delle prime 500.

Non c'e' la potenza installabileeeeee e non ci sara' per molti anniiiiii.....

Regards
The frog
 
a mia netta sensazione e' che con le ibride si abbia un discreto margine di guadagno in citta' 10%-20% mentre non si abbiaalcun guadagno su strada.

Regards,
The frog
 
Nessuno dice che improvvisamente 35milioni di vetture debbano smettere di bruciare petrolio e andare a energia elettrica. Si tratta di un'ipotesi assurda, estremista, totalmente inverosimile; così come è assurdo e inverosimile pensare che nessuna di quelle vetture possa farlo.

Se domani tutte le vetture dovessero andare a GPL o a metano o a gasolio o a benzina si creerebbero ugualmente colossali problemi.

Mi sembra invece ragionevole ipotizzare che nel prossimo futuro, una volta che saranno disponibili a prezzo digeribile dei mezzi di trasporto elettrici piccoli (per una o due persone) e di prestazioni modeste (se paragonate al 2mila turbo da 200 psico-cavalli) ma più che sufficienti a garantire 60-80 di km al giorno di autonomia alla velocità media che le nostrane strade consentono, molte persone potranno trovare tali veicoli del tutto sufficienti per i propri abituali spostamenti.

L'energia per muovere tali veicoli, che saranno inizialmente molto pochi e che poi gradualmente aumenteranno, affiancati da altri più grandi e potenti (motorizzati con soluzioni ibride veramente degne di essere chiamate tali), potrà venire da varie fonti, convenzionali ma anche rinnovabili.

Senza dimenticare, inoltre, la... piccola differenza che c'è tra mille persone che vanno al lavoro con mille vetture con motore a scoppio alla media di 40 km/h continuamente accelerando e frenando e cambiando marcia (rendimento energetico intorno al 10%) e mille persone che fanno la stessa strada con vetturette elettriche lavorando solo di acceleratore e freno (molto meno, visto che in decelerazione il motore elettrico diventa dinamo e frena di suo) e con un rendimento energetico almeno sei o sette volte più alto.

Se poi si preferiscono i monologhi granitici, benissimo; ognuno ha il diritto di passare il tempo come meglio può e desidera.
 
marimasse ha scritto:
Nessuno dice che improvvisamente 35milioni di vetture debbano smettere di bruciare petrolio e andare a energia elettrica. Si tratta di un'ipotesi assurda, estremista, totalmente inverosimile; così come è assurdo e inverosimile pensare che nessuna di quelle vetture possa farlo.

Se domani tutte le vetture dovessero andare a GPL o a metano o a gasolio o a benzina si creerebbero ugualmente colossali problemi.

Mi sembra invece ragionevole ipotizzare che nel prossimo futuro, una volta che saranno disponibili a prezzo digeribile dei mezzi di trasporto elettrici piccoli (per una o due persone) e di prestazioni modeste (se paragonate al 2mila turbo da 200 psico-cavalli) ma più che sufficienti a garantire 60-80 di km al giorno di autonomia alla velocità media che le nostrane strade consentono, molte persone potranno trovare tali veicoli del tutto sufficienti per i propri abituali spostamenti.

L'energia per muovere tali veicoli, che saranno inizialmente molto pochi e che poi gradualmente aumenteranno, affiancati da altri più grandi e potenti (motorizzati con soluzioni ibride veramente degne di essere chiamate tali), potrà venire da varie fonti, convenzionali ma anche rinnovabili.

Senza dimenticare, inoltre, la... piccola differenza che c'è tra mille persone che vanno al lavoro con mille vetture con motore a scoppio alla media di 40 km/h continuamente accelerando e frenando e cambiando marcia (rendimento energetico intorno al 10%) e mille persone che fanno la stessa strada con vetturette elettriche lavorando solo di acceleratore e freno (molto meno, visto che in decelerazione il motore elettrico diventa dinamo e frena di suo) e con un rendimento energetico almeno sei o sette volte più alto.

Se poi si preferiscono i monologhi granitici, benissimo; ognuno ha il diritto di passare il tempo come meglio può e desidera.

Cosi' chi compera un'auto elettrica per andare al lavoro avra' bisogno diun'ulteriore automobile a "petrolio" per i lunghi spostamenti del fine settimana. Ma non ti suona neanche un po' male l'idea?

Regards,
The frog
 
100boctane ha scritto:
Fulcrum ha scritto:
The Frog, sostituisci la parola "batterie" con la parola "fuel cell" (magari a metanolo) e, fatta salva la necessità di incrementare la densità di potenza prodotta (magari ci si potrebbe pure riuscire), scoprirai che non esistono particolari problemi distributivi... ;)

Cordiali Saluti
Fulcrum
Non mi è chiaro però dove vai a prendere l'idrogeno (però non rispondermi anche tu dall'acqua del mare tramite idrolisi) e non mi riferisco ai problemi distributivi.

Salutamo.
the 100buonedonne

Anche il mondo dell'idrogeno ha le se colossali magagne.

La prima e' che esso va prodotto. Al momento si conoscono due metodi per produrlo: uno e' dal metano e l'altro e' dall'acqua di mare. Non voglio neanche considerare il metodo del metano (che non voglio neanche considerare perche' peoduce una quantita' di CO2 spropositata) cosi' mi soffermo sul secondo. Il secondo metodo ha l'enorme vantaggio di essere chimicamente chiuso e cioe' un reattore - lasciamo stare come perche' anche qui ci sono due metodi - scompone l'acqua di mare in idrogeno ed ossigeno, tira via l'ossigeno nell'aria e si tiene invece l'idrogeno l'idrogeno poi viene bruciato o in un motore a scoppio o in una fuel cell per ricmporre l'acqua che era in testa al ciclo. Il problema non e' solo della straordinaria quantita' di energia necessaria a monte per rendere l'idrogeno fruibile per tutti. Il problema e' che l'idrogeno liquefa a pressione atmosferica oltre i -200° centigradi. Questo significa che sara' necessaria una sullpetiva grande quantita' di energia per rendere l'idrogeno minimamente denso per poter essere trasportato fino alla pompa e immesso dalla pompa nel serbatoio del veicolo.

L'unico vantoaggio del mondo dell'idrogeno e' che un pieno dura pochiminuti se paragonato al 'ieno di un'auto elettrica.

Regards,
The frog
 
Thefrog ha scritto:
Cosi' chi compera un'auto elettrica per andare al lavoro avra' bisogno diun'ulteriore automobile a "petrolio" per i lunghi spostamenti del fine settimana. Ma non ti suona neanche un po' male l'idea?

Ma esistono altri mezzi di trasporto elettrici per lo spostamento a lungo raggio.

Conosci i treni?
 
The.Tramp ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Cosi' chi compera un'auto elettrica per andare al lavoro avra' bisogno diun'ulteriore automobile a "petrolio" per i lunghi spostamenti del fine settimana. Ma non ti suona neanche un po' male l'idea?

Ma esistono altri mezzi di trasporto elettrici per lo spostamento a lungo raggio.

Conosci i treni?

Si ma la motrice che e' quella che consuma porta un mare di vagoni e dunque di passeggeri. Vuoi onfrontare una motrice di un treno a un automobile con i suoi 4/5 passeggeri?

Regards,
The frog
 
Thefrog ha scritto:
Nano86 ha scritto:
100boctane ha scritto:
Nano86 ha scritto:
L'auto elettca è una realtà. Si chiama Tesla Roadster. Quanto alla rete elettrica, mi auguro che, a pari passo con l'incremento del parco elettrico circolante, venga anch'essa potenziata, magari con sistemi puliti e rinnovabili; la cosa che mi preoccupa dell'elettrico è lo smaltimento delle pile, che, com'è da prevedere, non durerà in eterno.
. . . che costa circa 100.000 dollari e che nessuno ha ancora visto in Europa (la sua commercializzazione è un continuo rimando da anni), pare siano tutte circolanti in California.
Chissà in quanti saranno disposti a spendere quella cifra per un due posti secchi (ma anche se fossero quattro o otto).

Parlavo di graduale incremento del parco elettrico. Si inizia con una macchina da 100.000$, poi, con la progressiva diffusione della tecnologia elettrica, i costi diminuiranno. Succede così per tutto, basti pensare agli stessi veicoli a motore a scoppio; fino a 50 anni fa l'automobile era un bene raro e di lusso, poi, gradualmente (neanche tanto, se si considera che 50 anni è poco più di metà della vita di una persona longeva), il parco circolante è cresciuto, fino ad arrivare al fenomeno che ogni famiglia media possiede un'auto, in taluni casi anche due. E' solo questione di tempo, dovranno passare quei 20-30 anni e l'elettrico avrà una fetta considerevole di mercato...e tra 30 anni io (spero) sarò un cinquantatreenne che ha assistito alla crescita del fenomeno, come gli ottantenni di oggi, 50 anni orsono, si mettevano, per primi, al volante delle prime 500.

Non c'e' la potenza installabileeeeee e non ci sara' per molti anniiiiii.....

Regards
The frog

Abbiamo il sole per la maggior parte dell'anno. A Trieste la Bora soffia a oltre 130 km/h. Possibie che in 30 anni non si riescano a costruire delle centrali eoliche e solari? In Francia traggono energia anche dalle maree. Nel regno unito pure. E possiamo costruire le centrali a turbogas. Senza pensare, nel caso estremo, ai progressi del nucleare: sono in corso i studio le centrali di IV generazione, che potrebbero essere pronte per il 2030, momento in cui l'auto elettrica avrebbe il suo pieno sviluppo.
 
Nano86 ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Nano86 ha scritto:
100boctane ha scritto:
Nano86 ha scritto:
L'auto elettca è una realtà. Si chiama Tesla Roadster. Quanto alla rete elettrica, mi auguro che, a pari passo con l'incremento del parco elettrico circolante, venga anch'essa potenziata, magari con sistemi puliti e rinnovabili; la cosa che mi preoccupa dell'elettrico è lo smaltimento delle pile, che, com'è da prevedere, non durerà in eterno.
. . . che costa circa 100.000 dollari e che nessuno ha ancora visto in Europa (la sua commercializzazione è un continuo rimando da anni), pare siano tutte circolanti in California.
Chissà in quanti saranno disposti a spendere quella cifra per un due posti secchi (ma anche se fossero quattro o otto).

Parlavo di graduale incremento del parco elettrico. Si inizia con una macchina da 100.000$, poi, con la progressiva diffusione della tecnologia elettrica, i costi diminuiranno. Succede così per tutto, basti pensare agli stessi veicoli a motore a scoppio; fino a 50 anni fa l'automobile era un bene raro e di lusso, poi, gradualmente (neanche tanto, se si considera che 50 anni è poco più di metà della vita di una persona longeva), il parco circolante è cresciuto, fino ad arrivare al fenomeno che ogni famiglia media possiede un'auto, in taluni casi anche due. E' solo questione di tempo, dovranno passare quei 20-30 anni e l'elettrico avrà una fetta considerevole di mercato...e tra 30 anni io (spero) sarò un cinquantatreenne che ha assistito alla crescita del fenomeno, come gli ottantenni di oggi, 50 anni orsono, si mettevano, per primi, al volante delle prime 500.

Non c'e' la potenza installabileeeeee e non ci sara' per molti anniiiiii.....

Regards
The frog

Abbiamo il sole per la maggior parte dell'anno. A Trieste la Bora soffia a oltre 130 km/h. Possibie che in 30 anni non si riescano a costruire delle centrali eoliche e solari? In Francia traggono energia anche dalle maree. Nel regno unito pure. E possiamo costruire le centrali a turbogas. Senza pensare, nel caso estremo, ai progressi del nucleare: sono in corso i studio le centrali di IV generazione, che potrebbero essere pronte per il 2030, momento in cui l'auto elettrica avrebbe il suo pieno sviluppo.

Due soli dati:

Le pale eoliche con vento costante di 55Km/h generano 3 Mw. Una centrale nucleare genera 3000 Mw.

Per quello che riguarda il solare per coprire il fabbisogno energetico di una intera nazione che viaggia su elettrico servirebbero 18500 (diciottomilac inquecento) Km^2 per produre l'energia necessaria a far andare le auto ad elettrico. In pratica un'intera regione italiana coperta di celle. Questo senza considerare che le celle fotovoltaiche si deteriorano negli anni. Hanno una vita che va da una trentina ad una cinquantina di anni, poi vanno sostituite. E il tutto in questo caso sarebbe utile con sole costante 365 giorni all'anno.

Regards,
The frog
 
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