<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Spunta Norma &#34;AntiGabbanelli&#34; (Report). | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Spunta Norma &#34;AntiGabbanelli&#34; (Report).

G5 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
G5 ha scritto:
Se un Monti è di troppo figurarsi Tre ... tanto più che quello che aveva da dire l'ha detto.

L'aveva già detto in un ambito di "coercizione", se mi passi il termine, e infatti stava sulle balle a diversi colleghi, primo tra tutti il piccoletto. E gli va dato atto di aver tenuto i conti abbastanza a posto, se no in fondo al mediterraneo ci saremmo già. Comunque, non ho detto che gli do il voto, ma che seguo e valuto quello che propone (ci vedo punti condivisibili, altri meno). Ovvio che se in coalizione mi ritrovo volti stranoti, arrivederci e grazie. Seguo anche l'altra opzione, quella di cui parla Cometa Rossa, ma è troppo liberista per i miei gusti. Vedremo, mancano ancora mesi. L'alternativa ultima sarà l'insetto, comunque meglio di ABC e conseguente Monti-bis

Sto' imparando a conoscerti :oops:

;)

Devo prenderlo come un complimento? ;)
 
belpietro ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Cippo1021 ha scritto:
http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201210182107-ipp-rt10289-diffamazione_senato_spunta_norma_anti_gabbanelli

perché non anche "anti - sgarbi", o "anti - sallusti", o "anti - tutti i qualche diecimila giornalisti "?
Probabilmente perché Gabbanelli : Sallusti = seta : stracci .

quand'anche, sarebbe maggior ragione.

ma qui non usa accendere il cervello.

Questa ce (me) la devi da spiegà...
Eh?
A parte che i due citati sembrerebbero svolgere professioni diverse ancorché con eccellenti risultati entrambi :|
 
Giornalisti all'italiana:
Oggi ore 12,00 radiogiornale di 102,5 notizia sul processo Ruby.......grande Fair Play di Silvio Berlusconi, che da la mano alla sua acerrima nemica di sempre, la Boccassini.

Tg La7 delle 20.00, la Boccassini porge la mano a Silvio Berlusconi, il quale non si tira indietro (e vorrei vedere) il tutto documentato dalle immagini con la Boccassini che cerca il Berlu con lo sguardo.
 
liuc30 ha scritto:
Giornalisti all'italiana:
Oggi ore 12,00 radiogiornale di 102,5 notizia sul processo Ruby.......grande Fair Play di Silvio Berlusconi, che da la mano alla sua acerrima nemica di sempre, la Boccassini.

Tg La7 delle 20.00, la Boccassini porge la mano a Silvio Berlusconi, il quale non si tira indietro (e vorrei vedere) il tutto documentato dalle immagini con la Boccassini che cerca il Berlu con lo sguardo.

n' ha conquistata nartra
 
a_gricolo ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
E sono d'accordo anche su questo.
Però, ti chiedo : in che modo (tralasciando pietre e forconi, il metodo che preferirei, ma perseguibile penalmente...) ?

Ultimamente sto seguendo con un certo interesse un'alternativa all'artropode canterino (di cui anch'io mi fido poco) che - almeno sulla carta - mi sembra che meriti di essere almeno valutata. Solo che se pubblico un link qui arriva il lucchetto (per l'argomento politico, non per la "qualifica" del contenuto. Vedremo nei prossimi mesi se emerge qualcosa, o per lo meno se il personaggio (che non è certo nuovo) in questione si avvarrà di collaborazioni valide.....

Il Grillo parlante , come tutti i movimenti o i travasi di voti dettati dall'antipolitica dell'intera storia della repubblica italiana , ha davanti tre possibilità : o fare la fine di quello del Collodi o essere neutralizzato mediante acquisto, oppure ricavarsi uno spazietto all'interno della normale partitocrazia nel quale vivere decenni.

Al primo destino potrebbe essere appartenuto l' "uomo qualunque" del dopoguerra o ancor meglio il Guareschi , mandato pure nelle patrie galere perchè aveva infastidito i politici di allora..

Al secondo può stare tranquillamente il padre della trota

E al terzo i radicali di Marco il vecchio.
 
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
E sono d'accordo anche su questo.
Però, ti chiedo : in che modo (tralasciando pietre e forconi, il metodo che preferirei, ma perseguibile penalmente...) ?

Ultimamente sto seguendo con un certo interesse un'alternativa all'artropode canterino (di cui anch'io mi fido poco) che - almeno sulla carta - mi sembra che meriti di essere almeno valutata. Solo che se pubblico un link qui arriva il lucchetto (per l'argomento politico, non per la "qualifica" del contenuto. Vedremo nei prossimi mesi se emerge qualcosa, o per lo meno se il personaggio (che non è certo nuovo) in questione si avvarrà di collaborazioni valide.....

Il Grillo parlante , come tutti i movimenti o i travasi di voti dettati dall'antipolitica dell'intera storia della repubblica italiana , ha davanti tre possibilità : o fare la fine di quello del Collodi o essere neutralizzato mediante acquisto, oppure ricavarsi uno spazietto all'interno della normale partitocrazia nel quale vivere decenni.

Al primo destino potrebbe essere appartenuto l' "uomo qualunque" del dopoguerra o ancor meglio il Guareschi , mandato pure nelle patrie galere perchè aveva infastidito i politici di allora..

Al secondo può stare tranquillamente il padre della trota

E al terzo i radicali di Marco il vecchio.

.....potrebbe anche optare per il male minore e
decidere di allearsi/federarsi/appoggiare dall'esterno.....
 
zero c. ha scritto:
belpietro ha scritto:
quand'anche, sarebbe maggior ragione.
Questa ce (me) la devi da spiegà...
Eh?
mi sembrava semplice: la norma proposta vuole impedire che i giornalisti (tutti) siano sollevati dal dover pagare di tasca propria dai loro giornali / editori.

lo spirito è: "siccome si parla di ridurre la possibilità di sanzione penale, che è personale per essenza, stabilendo invece delle sanzioni economiche e dei risarcimenti punitivi, allora la sanzione economica per incidere sul giornalista - diffamatore deve colpire la sue tasche, diversamente se colpisce solo le tasche del giornale basta avere alle spalle un giornale / editore ricco e si può rimanere impuniti"

è una ipotesi che ha i suoi pro ed i suoi contro.

nello specifico, la mia osservazione è che siccome ci sono giornalisti o pubblicisti che sono più "storicamente" portati a dover risarcire qualcuno per avere scritto cose non vere o in modo "diffamatorio", e per i quali già in passato le sanzioni economiche sono state pagate dal loro editore, oggettivamente la norma è molto più "anti sgarbi, o anti-Feltri"

ma anche anti - tanti - altri giornalisti delle grandi testate
a differenza per esempio dei giornalisti free lance delle piccole riviste / testate o, ancora di più, dei giornalisti on-line che comunque quel paracadute non l'avrebbero mai.

la definizione "anti gabanelli" è una boutade stumentale, non casualmente lanciata dai giornalisti della grande editoria, che sono quelli che REALMENTE sarebbero toccati da una simile norma.

ci si poteva arrivare anche prima, ma si vede che c'è un'onda più facile da seguire.
 
liuc30 ha scritto:
Giornalisti all'italiana:
Oggi ore 12,00 radiogiornale di 102,5 notizia sul processo Ruby.......grande Fair Play di Silvio Berlusconi, che da la mano alla sua acerrima nemica di sempre, la Boccassini.

Tg La7 delle 20.00, la Boccassini porge la mano a Silvio Berlusconi, il quale non si tira indietro (e vorrei vedere) il tutto documentato dalle immagini con la Boccassini che cerca il Berlu con lo sguardo.

qui ci sono le immagini
della stretta di mano.
poi ognuno la vede come gli pare

http://www.youtube.com/watch?v=91wpx0hX_lo
 
belpietro ha scritto:
zero c. ha scritto:
belpietro ha scritto:
quand'anche, sarebbe maggior ragione.
Questa ce (me) la devi da spiegà...
Eh?
mi sembrava semplice: la norma proposta vuole impedire che i giornalisti (tutti) siano sollevati dal dover pagare di tasca propria dai loro giornali / editori.

lo spirito è: "siccome si parla di ridurre la possibilità di sanzione penale, che è personale per essenza, stabilendo invece delle sanzioni economiche e dei risarcimenti punitivi, allora la sanzione economica per incidere sul giornalista - diffamatore deve colpire la sue tasche, diversamente se colpisce solo le tasche del giornale basta avere alle spalle un giornale / editore ricco e si può rimanere impuniti"

è una ipotesi che ha i suoi pro ed i suoi contro.

nello specifico, la mia osservazione è che siccome ci sono giornalisti o pubblicisti che sono più "storicamente" portati a dover risarcire qualcuno per avere scritto cose non vere o in modo "diffamatorio", e per i quali già in passato le sanzioni economiche sono state pagate dal loro editore, oggettivamente la norma è molto più "anti sgarbi, o anti-Feltri"

ma anche anti - tanti - altri giornalisti delle grandi testate
a differenza per esempio dei giornalisti free lance delle piccole riviste / testate o, ancora di più, dei giornalisti on-line che comunque quel paracadute non l'avrebbero mai.

la definizione "anti gabanelli" è una boutade stumentale, non casualmente lanciata dai giornalisti della grande editoria, che sono quelli che REALMENTE sarebbero toccati da una simile norma.

ci si poteva arrivare anche prima, ma si vede che c'è un'onda più facile da seguire.

Ti si legge sempre con piacere e utilità
Se poi mi commenti breviter il caso farina radiato x spionaggio che scrive lo stesso calunniando un innocente di infamie e il direttore tra sedici virgolette diffamatore per conto terzi va in galera ci fai un ennesimo favore.
 
arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
E sono d'accordo anche su questo.
Però, ti chiedo : in che modo (tralasciando pietre e forconi, il metodo che preferirei, ma perseguibile penalmente...) ?

Ultimamente sto seguendo con un certo interesse un'alternativa all'artropode canterino (di cui anch'io mi fido poco) che - almeno sulla carta - mi sembra che meriti di essere almeno valutata. Solo che se pubblico un link qui arriva il lucchetto (per l'argomento politico, non per la "qualifica" del contenuto. Vedremo nei prossimi mesi se emerge qualcosa, o per lo meno se il personaggio (che non è certo nuovo) in questione si avvarrà di collaborazioni valide.....

Il Grillo parlante , come tutti i movimenti o i travasi di voti dettati dall'antipolitica dell'intera storia della repubblica italiana , ha davanti tre possibilità : o fare la fine di quello del Collodi o essere neutralizzato mediante acquisto, oppure ricavarsi uno spazietto all'interno della normale partitocrazia nel quale vivere decenni.

Al primo destino potrebbe essere appartenuto l' "uomo qualunque" del dopoguerra o ancor meglio il Guareschi , mandato pure nelle patrie galere perchè aveva infastidito i politici di allora..

Al secondo può stare tranquillamente il padre della trota

E al terzo i radicali di Marco il vecchio.

.....potrebbe anche optare per il male minore e
decidere di allearsi/federarsi/appoggiare dall'esterno.....

Hai ragione. Ho dimenticato la quarta possibilità , già abilmente intrapresa dai verdi nazionali.
 
belpietro ha scritto:
lo spirito è: "siccome si parla di ridurre la possibilità di sanzione penale, che è personale per essenza, stabilendo invece delle sanzioni economiche e dei risarcimenti punitivi, allora la sanzione economica per incidere sul giornalista - diffamatore deve colpire la sue tasche, diversamente se colpisce solo le tasche del giornale basta avere alle spalle un giornale / editore ricco e si può rimanere impuniti"

è una ipotesi che ha i suoi pro ed i suoi contro.

nello specifico, la mia osservazione è che siccome ci sono giornalisti o pubblicisti che sono più "storicamente" portati a dover risarcire qualcuno per avere scritto cose non vere o in modo "diffamatorio", e per i quali già in passato le sanzioni economiche sono state pagate dal loro editore, oggettivamente la norma è molto più "anti sgarbi, o anti-Feltri"

ma anche anti - tanti - altri giornalisti delle grandi testate
a differenza per esempio dei giornalisti free lance delle piccole riviste / testate o, ancora di più, dei giornalisti on-line che comunque quel paracadute non l'avrebbero mai.

la definizione "anti gabanelli" è una boutade stumentale, non casualmente lanciata dai giornalisti della grande editoria, che sono quelli che REALMENTE sarebbero toccati da una simile norma.
Non concordo, o almeno non del tutto.

Se è vero che free-lance, giornali on-line e piccole testate sarebbero le prime vittime di questo provvedimento, lo stesso si può dire della miriade di giornalisti che lavorano nel servizio pubblico (dei quali la Gabanelli è l'esempio più eclatante) per i quali l'azienda statale non garantirebbe più alcuna copertura.

I vari Feltri, Sallusti (e persino l'ottimo Sgarbi, se fosse un giornalista) come i loro colleghi che lavorano per i grandi gruppi editoriali privati invece potrebbero sempre contare sulle disponibilità finanziarie del padrone/mandante e stabilire degli accordi privati che li lascerebbero liberi di infamare su commissione senza nemmeno più lo spauracchio del processo penale.

Ergo la norma è non solo anti-Gabanelli, ma anche anti-web e anti free-lance.
 
PanDemonio ha scritto:
Ergo la norma è non solo anti-Gabanelli, ma anche anti-web e anti free-lance.
è tutto fuorché anti-web, proprio perchè un editore alle spalle con un contratto di manleva (che è quello che la norma vuole impedire) il web non ce l'ha.

al massimo, la norma può prestarsi ad essere violata (come qualsiasi norma), ma a quel punto se si dimostra un "mandante" c'è correità.
 
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Ergo la norma è non solo anti-Gabanelli, ma anche anti-web e anti free-lance.
è tutto fuorché anti-web, proprio perchè un editore alle spalle con un contratto di manleva (che è quello che la norma vuole impedire) il web non ce l'ha.

al massimo, la norma può prestarsi ad essere violata (come qualsiasi norma), ma a quel punto se si dimostra un "mandante" c'è correità.
Forse non significherà nulla per i web-magazine o per i blog, ma di certo segnerà la fine del giornalismo d'inchiesta, soprattutto sulla tv pubblica, lasciando invece i diffamatori prezzolati liberi di fare quello che vogliono come e più di prima.
 
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Ergo la norma è non solo anti-Gabanelli, ma anche anti-web e anti free-lance.
è tutto fuorché anti-web, proprio perchè un editore alle spalle con un contratto di manleva (che è quello che la norma vuole impedire) il web non ce l'ha.

al massimo, la norma può prestarsi ad essere violata (come qualsiasi norma), ma a quel punto se si dimostra un "mandante" c'è correità.
Forse non significherà nulla per i web-magazine o per i blog, ma di certo segnerà la fine del giornalismo d'inchiesta, soprattutto sulla tv pubblica, lasciando invece i diffamatori prezzolati liberi di fare quello che vogliono come e più di prima.

a parte che ho già scritto che ci sono dei pro e dei contro, e che comunque tutto questo si inserisce in un disegno che DIMINUISCE, rispettto al regime attuale, l'esposizione al rischio dei giornalisti, non capisco perché il giornalismo di inchiesta dovrebbe basarsi sulla diffamazione.

e non capisco nemmeno perché dovrebbe morire il giornalismo d'inchiesta, che è sopravvissuto non solo al regime precedente ma anche alle pressioni di mafia camorra et similia
 
belpietro ha scritto:
non capisco perché il giornalismo di inchiesta dovrebbe basarsi sulla diffamazione.
Non sulla diffamazione, ma sulla possibilità di uscire sconfitti in una causa per diffamazione, dove vincere o perdere è estremamente influenzato dall'interpretazione che il giudice può dare alle parole usate, al loro contesto e via discorrendo.

e non capisco nemmeno perché dovrebbe morire il giornalismo d'inchiesta, che è sopravvissuto non solo al regime precedente ma anche alle pressioni di mafia camorra et similia
Perché morire sparato è una possibilità remota, ma morire rovinato economicamente per un verdetto "balzano" diventa una possibilità reale, e questo finirà per influenzare chi si dà da fare per scoprire le magagne dei potenti per sbatterle in prima pagina.

Se ne è parlato molto, sui giornali e in rete, quando il cda Rai mise in discussione il rinnovo della copertura legale a Gabanelli & co.
 
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