eta*beta
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Mi devo essere spiegato male... l'approccio professionale è in definitiva più complesso, faciel o difficile sono concetti relativi, ma la possibilità di scovare soluzioni complesse che risolvono problemi ancor più complessi di prima è indubbia. Tutto questo richiede comunque ingengno e flessibilità... ma prima cercavi soluzioni HW, poi siamo arrivati a soluzioni analitiche, poi digitali ma sempre deterministiche... ora stiamo arrivando a soluzioni statistiche, quindi casuali e/o stocastiche... andiamo incontro a probabilità e non a determinazioni... e se programmi in C rispetto all'assembler (anche se sono due linguaggi con decenni di storia) sai benissimo la differenza... quando compilaco in C o C++ o Visual C++ etcetcetc lo stesso programma ottenevo risultati talvolta differenti... io non sono un programmatore... sono solo un pigiatasti e strapazza mouse... ma cerco soluzioni che poi vanno sparate da macchine radiogene a raggi gamma... e devo essere ragionevolmente certo che il mio elaborato massimizzi la probabilità di eradicazione del cancro e minimizzi la probabilità di effetti indesiderati (complicanze)... e questo con ricaduta statistica su popolazioni di cellule di popolazioni di malati di popolazioni di patologie di popolazioni vere e proprie... con anche una prospettiva almeno quinquennale...Nzomma...a me pare che l'uso di programmi specifici a livello professionale sia sempre difficile uguale, ma é normale perché ció che é cambiato é il livello finale del prodotto ( n volte più complesso ) ma non l'impegno nel produrlo. Ad esempio io programmo in Assembler (???!!! ) su alcuni tipi di microcontrollori particolari e in C su altri ( msp 430 della texas ).
E quando lavoro in C mica é più facile, solo che con lo stesso impegno il prodotto é molto più complesso.