<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> sostiene Krugman ( Paul, Nobel economia 2008) .... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

sostiene Krugman ( Paul, Nobel economia 2008) ....

Frankie71iceman ha scritto:
key-one ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
key-one ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
Può essere benissimo, ma adesso non esageriamo dando tutte le colpe ai banchieri/speculatori...dal cambio tra clinton e bush jr. ci hanno guadagnato parecchio pure i trivellatori...

Io comunque sono un anticomplottista convinto, qui non è questione di astruse macchinazioni contro l'umanità, sono lobby che fanno i loro interessi...

e poi, diciamocelo, per far fuori il buon Bill potevano scegliere metodi molto peggiori...

1) Sempre lobbies sono , ah :D

2) Anch'io . Le lobbies fanno solo i loro interessi e non sono come la Spectre che vuol conquistare il mondo , anche perchè già (lo) comandano. :!:

3) CFR il vecchio John :?: :cry:

Poi il discorso , come ben sai , è più complesso in quanto s'innestano altri fattori come la concorrenza internazionale di diversi gruppi di potere e imperi , le particolarità politiche e culturali delle singole aree ecc. ecc.
In Europa , come è noto, ad un patto monetario ed economico non corrisponde altrettanta unità politica e quindi si è esposti maggiormente sia alla speculazione internazionale , sia al predominio di alcune aree -per esempio oggi quella tedesca- sulle altre. Mentre , come dicevi bene, non si potrà mai vedere l' Alabama dichiarare fallita la Carolina :lol: e roba del genere.
Ed ecco che qui da noi sembra aver ragione oggi Krugman a dire che la politica recessiva e rigidamente monetaristica non è un must come vogliono farci credere i nostri sobri governanti , sarebbe meglio dire governatori , in quanto la sovranità nazionale attuale è ridotta al due di picche....

e no, invece sto proprio dicendo che per come è strutturata male l'europa la sovranità nazionale è troppo forte...per poter usare il "metodo krugman" dovremmo avere una specie di europa unita federale dove i vari stati non stanno a rompere i maglioni a vicenda..facile, in un continente dove dal medioevo in poi ci sono stati secoli di guerre per capire di chi siano Alsazia e Lorena :D ...per come siamo messi,purtroppo l'unica cosa che possono fare gli stati in crisi è esattamente una politica di austerity,perchè, che ci piaccia o no, abbiamo vissuto (a livello di paese) sopra le nostre possibilità per 20-30 anni...e ora si paga...in questo siamo come la grecia, con la differenza che noi abbiamo il potenziale per venirne fuori,almeno per ora..quindi l'austerity è una necessità

il punto importante è cosa si intende per austerity:
eliminare gli sprechi e tirare la cinghia.
quindi: via le provincie,via i comuni inutili,in galera gli amministratori ladri (previa eventuale confisca di beni,se del caso), lotta all'evasione fiscale,ma quella seria,non mandare i finanzieri a vedere se il bar dell'oratorio fa gli scontrini ai bambini per le caramelle (certo,dovrebbe essere così,ma cominciamo a eliminare i problemi seri..),e, purtroppo, aumento delle tasse come soluzione "di emergenza" per raccattare fondi a brevissimo e breve termine (se alzo le accise,la "tassa sul fumo"e l'iva dal giorno dopo mi entrano una bella valanga di soldi...)...naturalmente, appunto, si tratta di misure a breve e brevissimo termine cioè, se servono per evitare di finire con le pezze al qlo,ok,ma dopo dovranno essere presi altri provvedimenti...purtroppo però dubito seriamente che ci sia in italia qualcuno in grado di prenderli, che sia tecnico,politico o chi per lui...quantomeno,però, ultimamente abbiamo guadagnato un pò di credibilità internazionale (e,strano a dirsi,anche una certa solidarietà del tipo"eh,brutta situazione la vostra,speriamo che ne veniate fuori"...sentite spesso frasi così), e vivendo all'estero,in un paese civile, ve lo posso garantire...

La caduta della sovranità non solo dell'Italia , ma di tutti gli stati europei in favore della Ue e delle sue regole monetaristiche è un dato di fatto .
Cito solo la prima parte per eitare di rendere illeggibile il topic :)
autorevolezza,ecco), diciamo che è un pò una visione keynesiana...certo,un governo centrale ci potrebbe aiutare moltissimo,ma in un'europa dove i mangiacrauti sono contrari pure agli eurobond, è poco meno di un'utopia...

Anch'io.
Intendo sicuramente sovranità monetaria , ma in un certo senso anche sovranità politica e non è in contraddizione con il fatto che l'Europa è carente di unità sostanziale.

La Ue infatti , pur non disponendo di governo centrale , nè di parlamento legiferante ,impone ai governi locali la sua politica economica. E fin qui tutto bene. Solo che ciò non può essere realizzato se i governi nazionali non fungono da cinghia di trasmissione dei diktat europei in materia economico-monetaria.

Ne consegue , vista anche l'importanza della materia di cui sopra e il suo peso crescente rispetto a tutti gli altri aspetti della vita , che governi che non diano garanzie (anche lontanamente e pur ottemperando nella sostanza agli accordi ) di rispettare alla virgola i cosiddetti impegni presi , non hanno la possibilità e , ancor meno ne avranno in futuro , di formarsi e o sopravvivere a lungo.

Questo controllo occhiuto e allergico ad ogni autonomia dei governi nazionali coesiste paradossalmente con una mancanza di unità politica e di conseguenza di una banca centrale e di riserve auree che possano garantire gli obblighi presi verso gli investitori . Tutto ciò contribuisce a rendere l'Europa dell'euro , soprattutto nelle aree più deboli e mediterranee, particolarmente sensibile alla speculazione internazionale e al declino economico. Saluti
 
key-one ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
key-one ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
key-one ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
Può essere benissimo, ma adesso non esageriamo dando tutte le colpe ai banchieri/speculatori...dal cambio tra clinton e bush jr. ci hanno guadagnato parecchio pure i trivellatori...

Io comunque sono un anticomplottista convinto, qui non è questione di astruse macchinazioni contro l'umanità, sono lobby che fanno i loro interessi...

e poi, diciamocelo, per far fuori il buon Bill potevano scegliere metodi molto peggiori...

1) Sempre lobbies sono , ah :D

2) Anch'io . Le lobbies fanno solo i loro interessi e non sono come la Spectre che vuol conquistare il mondo , anche perchè già (lo) comandano. :!:

3) CFR il vecchio John :?: :cry:

Poi il discorso , come ben sai , è più complesso in quanto s'innestano altri fattori come la concorrenza internazionale di diversi gruppi di potere e imperi , le particolarità politiche e culturali delle singole aree ecc. ecc.
In Europa , come è noto, ad un patto monetario ed economico non corrisponde altrettanta unità politica e quindi si è esposti maggiormente sia alla speculazione internazionale , sia al predominio di alcune aree -per esempio oggi quella tedesca- sulle altre. Mentre , come dicevi bene, non si potrà mai vedere l' Alabama dichiarare fallita la Carolina :lol: e roba del genere.
Ed ecco che qui da noi sembra aver ragione oggi Krugman a dire che la politica recessiva e rigidamente monetaristica non è un must come vogliono farci credere i nostri sobri governanti , sarebbe meglio dire governatori , in quanto la sovranità nazionale attuale è ridotta al due di picche....

e no, invece sto proprio dicendo che per come è strutturata male l'europa la sovranità nazionale è troppo forte...per poter usare il "metodo krugman" dovremmo avere una specie di europa unita federale dove i vari stati non stanno a rompere i maglioni a vicenda..facile, in un continente dove dal medioevo in poi ci sono stati secoli di guerre per capire di chi siano Alsazia e Lorena :D ...per come siamo messi,purtroppo l'unica cosa che possono fare gli stati in crisi è esattamente una politica di austerity,perchè, che ci piaccia o no, abbiamo vissuto (a livello di paese) sopra le nostre possibilità per 20-30 anni...e ora si paga...in questo siamo come la grecia, con la differenza che noi abbiamo il potenziale per venirne fuori,almeno per ora..quindi l'austerity è una necessità

il punto importante è cosa si intende per austerity:
eliminare gli sprechi e tirare la cinghia.
quindi: via le provincie,via i comuni inutili,in galera gli amministratori ladri (previa eventuale confisca di beni,se del caso), lotta all'evasione fiscale,ma quella seria,non mandare i finanzieri a vedere se il bar dell'oratorio fa gli scontrini ai bambini per le caramelle (certo,dovrebbe essere così,ma cominciamo a eliminare i problemi seri..),e, purtroppo, aumento delle tasse come soluzione "di emergenza" per raccattare fondi a brevissimo e breve termine (se alzo le accise,la "tassa sul fumo"e l'iva dal giorno dopo mi entrano una bella valanga di soldi...)...naturalmente, appunto, si tratta di misure a breve e brevissimo termine cioè, se servono per evitare di finire con le pezze al qlo,ok,ma dopo dovranno essere presi altri provvedimenti...purtroppo però dubito seriamente che ci sia in italia qualcuno in grado di prenderli, che sia tecnico,politico o chi per lui...quantomeno,però, ultimamente abbiamo guadagnato un pò di credibilità internazionale (e,strano a dirsi,anche una certa solidarietà del tipo"eh,brutta situazione la vostra,speriamo che ne veniate fuori"...sentite spesso frasi così), e vivendo all'estero,in un paese civile, ve lo posso garantire...

La caduta della sovranità non solo dell'Italia , ma di tutti gli stati europei in favore della Ue e delle sue regole monetaristiche è un dato di fatto .
Cito solo la prima parte per eitare di rendere illeggibile il topic :)
autorevolezza,ecco), diciamo che è un pò una visione keynesiana...certo,un governo centrale ci potrebbe aiutare moltissimo,ma in un'europa dove i mangiacrauti sono contrari pure agli eurobond, è poco meno di un'utopia...

Anch'io.
Intendo sicuramente sovranità monetaria , ma in un certo senso anche sovranità politica e non è in contraddizione con il fatto che l'Europa è carente di unità sostanziale.

La Ue infatti , pur non disponendo di governo centrale , nè di parlamento legiferante ,impone ai governi locali la sua politica economica. E fin qui tutto bene. Solo che ciò non può essere realizzato se i governi nazionali non fungono da cinghia di trasmissione dei diktat europei in materia economico-monetaria.

Ne consegue , vista anche l'importanza della materia di cui sopra e il suo peso crescente rispetto a tutti gli altri aspetti della vita , che governi che non diano garanzie (anche lontanamente e pur ottemperando nella sostanza agli accordi ) di rispettare alla virgola i cosiddetti impegni presi , non hanno la possibilità e , ancor meno ne avranno in futuro , di formarsi e o sopravvivere a lungo.

Questo controllo occhiuto e allergico ad ogni autonomia dei governi nazionali coesiste paradossalmente con una mancanza di unità politica e di conseguenza di una banca centrale e di riserve auree che possano garantire gli obblighi presi verso gli investitori . Tutto ciò contribuisce a rendere l'Europa dell'euro , soprattutto nelle aree più deboli e mediterranee, particolarmente sensibile alla speculazione internazionale e al declino economico. Saluti

Ok, capito, in pratica stiamo dicendo cose simili, vorrei solo aggiungere che non bisogna credere che tutti i nostri problemi derivino da questa diciamo "intrusione politica" dell'UE nelle politiche dei singoli paesi, soprattutto,come giustamente sottolinei, di quelli più "deboli"...la grecia la sua crisi se l'è meritata tutta (vedasi sprechi relativi alle olimpiadi 2004), la spagna pure (bolla e relativa speculazione immobiliare terribile),l'italia stessa sappiamo benissimo che è nella situazione attuale grazie soprattutto all'inettitudine della classa politica che ha "governato" negli ultimi 20 anni..insomma,i nostri problemi partono da molto più lontano, di sicuro tutto quanto detto sopra peggiora notevolmente la situazione...ricambio i saluti ;)
 
key-one ha scritto:
sostiene Krugman
Si parlava di come è strutturata (male) l'Europa non di uscire dall'euro o di aumentare a mazzo la spesa pubblica. Era un'analisi non una ricetta politica.
Io stavo parlando di politica fiscale e monetaria. L'economia non è costituita da teorie filosofiche, ma da modelli da applicare. Voi criticate l'austerità, ma non indicate quale potrebbe essere l'alternativa e le conseguenze.
Dal punto di vista della politica fiscale, e cioè la leva che può manovrare il Governo, l'alternativa semplicemente NON ESISTE. Molto diverso il discorso è per la politica monetaria, e quindi quello che potrebbe fare la BCE...
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Bene. Adesso chi va a dirlo ai bocconiani?

Lo sanno benissimo da soli . Il fatto è che i bocconiani sono proprio i gran commis ( addetti ai servizi di corte: g. delle cerimonie -hoepli- ) dell'impero europeo a guida alemanna ,addetti a propagare l'ideologia dell'austerità e , quel che è peggio , a propinarne i tagli e le tasse e la diminuzione dei redditi correlate.
La soluzione quindi, mi pare di capire, sarebbe di aumentare la spesa pubblica, tagliare le tasse e uscire dall'Euro?

Il default sarebbe ASSICURATO.

Peccato che a prendercelo nel deretano non sarebbero solo le banche d'affari come voi pensate, ma anche i cittadini italiani che detengono titoli pubblici, e che sono tanti. Un ritorno alla lira provocherebbe, causa svalutazione IMMEDIATA della nuova moneta, una inflazione importata a doppia cifra. Perderebbero valore anche i redditi. Lo Stato, senza nessuna credibilità sui mercati, non riuscirebbe a reperire le risorse necessarie per finanziare la sanità, l'istruzione, i servizi sociali essenziali.

Aumentare la spesa pubblica di 20 mld perche' no :?:
Guarda cosa ti dico.... che differenza in peggio potrebbe esserci fra un debito
di 1920 e uno di 1940 mld :?:
Ovviamente dando per scontato che vengan spesi bene e non regalati ad amici & C.
Uscire dall' E invece, sara' possiblie ma sarebbe una rovina visto:
-che lo Stato andrebbe immediatamente a catafascio,
coi suoi dipendenti in primis, ( vero Agri :?: )
visto che nessuno ci presterebbe i 700 mld mancanti
-che di quei 1900 mld, 1200 sono fra risparmiatori e banche italiane
-che i debiti in E andrebbero si negoziati, ma poi ripagati in E
-che ci sarebbe una inflazione dal 30% in su
-che le materie prima vanno pagate in $
20 miliardi in più di spesa cambierebbero poco la situazione, e sarebbero immediatamente bocciati dai mercati, con un aumento dei nostri interessi sul debito.
Sul resto, ovviamente concordiamo.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
sostiene Krugman
Si parlava di come è strutturata (male) l'Europa non di uscire dall'euro o di aumentare a mazzo la spesa pubblica. Era un'analisi non una ricetta politica.
Io stavo parlando di politica fiscale e monetaria. L'economia non è costituita da teorie filosofiche, ma da modelli da applicare. Voi criticate l'austerità, ma non indicate quale potrebbe essere l'alternativa e le conseguenze.

Mi sembra che abbiamo indicato come pars construens , come alternativa un'Europa non solo di carta , quindi non unicamente basata sull'euro e la sua difesa , ma con un'unità tale da sostenere i suoi bond -e non solo quelli tedeschi- dalla speculazione e dalla crisi e con essi la sua economia ,il suo pil , la sua vitalità nei consumi e nelle esportazioni e in maniera virtuosa le sue entrate fiscali.
Poichè la storia (e l'economia) non si fa con i se e con i ma ,è chiaro che al momento attuale ciò resta una teoria "filosofica" , mentre il presente è basato su tasse e recessione vertiginosa, almeno per il sud europa. Ciò non ci risparmia tuttavia le critiche -secondo me sacrosante- non solo dei filosofi , ma di un nobel dell'economia come Krugman.
 
Tutte belle cose e assolutamente condivisibili, peccato che ci vorranno anni perché nell'assetto e struttura dell'Europa cambi qualcosa, mentre DOMANI il Tesoro deve preoccuparsi di rifinanziare MILIARDI di debito pubblico, perché servono soldi per pagare le pensioni, gli stipendi, l'assistenza ai malati e ai disabili, la scuola. Servono soldi, non parole. E chi ci presta questi soldi, pretende i tagli e le tasse. Ecco perché Monti, se non vuole che l'Italia salti per aria(con le conseguenze che io e Arizona abbiamo indicato e che tu snobbi ogni volta), deve TASSARE E TAGLIARE. In questo momento è così.
Ed è inutile ribadire che i tagli e le tasse aggravano la recessione, perché lo sappiamo, e lo sanno tutti. Semplicemente, adesso non esiste alternativa, in particolare con un Paese da 2000 miliardi di debito pubblico.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Tutte belle cose e assolutamente condivisibili, peccato che ci vorranno anni perché nell'assetto e struttura dell'Europa cambi qualcosa, mentre DOMANI il Tesoro deve preoccuparsi di rifinanziare MILIARDI di debito pubblico, perché servono soldi per pagare le pensioni, gli stipendi, l'assistenza ai malati e ai disabili, la scuola. Servono soldi, non parole. E chi ci presta questi soldi, pretende i tagli e le tasse. Ecco perché Monti, se non vuole che l'Italia salti per aria(con le conseguenze che io e Arizona abbiamo indicato e che tu snobbi ogni volta), deve TASSARE E TAGLIARE. In questo momento è così.
Ed è inutile ribadire che i tagli e le tasse aggravano la recessione, perché lo sappiamo, e lo sanno tutti. Semplicemente, adesso non esiste alternativa, in particolare con un Paese da 2000 miliardi di debito pubblico.

5 stelle, è esattamente quello che volevo dire io, ma detto in modo più comprensibile :)
 
Resta il fatto che il conto dell'austerità , per quanto inevitabile, viene presentato per intero a ceti medi ed operai , cosa non secondo me , ma secondo un nobel per l'economia ,assolutamente e da subito evitabile. Questioni di scelte ed evidentemente questione di missioni da compiere e di compiti a casa da fare...

http://www.istat.it/it/archivio/69249

http://pagni.blogautore.repubblica.it/2012/07/15/lorribile-2012-rischio-fallimento-per-1-impresa-su-3/
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Bene. Adesso chi va a dirlo ai bocconiani?

Lo sanno benissimo da soli . Il fatto è che i bocconiani sono proprio i gran commis ( addetti ai servizi di corte: g. delle cerimonie -hoepli- ) dell'impero europeo a guida alemanna ,addetti a propagare l'ideologia dell'austerità e , quel che è peggio , a propinarne i tagli e le tasse e la diminuzione dei redditi correlate.
La soluzione quindi, mi pare di capire, sarebbe di aumentare la spesa pubblica, tagliare le tasse e uscire dall'Euro?

Il default sarebbe ASSICURATO.

Peccato che a prendercelo nel deretano non sarebbero solo le banche d'affari come voi pensate, ma anche i cittadini italiani che detengono titoli pubblici, e che sono tanti. Un ritorno alla lira provocherebbe, causa svalutazione IMMEDIATA della nuova moneta, una inflazione importata a doppia cifra. Perderebbero valore anche i redditi. Lo Stato, senza nessuna credibilità sui mercati, non riuscirebbe a reperire le risorse necessarie per finanziare la sanità, l'istruzione, i servizi sociali essenziali.

Aumentare la spesa pubblica di 20 mld perche' no :?:
Guarda cosa ti dico.... che differenza in peggio potrebbe esserci fra un debito
di 1920 e uno di 1940 mld :?:
Ovviamente dando per scontato che vengan spesi bene e non regalati ad amici & C.
Uscire dall' E invece, sara' possiblie ma sarebbe una rovina visto:
-che lo Stato andrebbe immediatamente a catafascio,
coi suoi dipendenti in primis, ( vero Agri :?: )
visto che nessuno ci presterebbe i 700 mld mancanti
-che di quei 1900 mld, 1200 sono fra risparmiatori e banche italiane
-che i debiti in E andrebbero si negoziati, ma poi ripagati in E
-che ci sarebbe una inflazione dal 30% in su
-che le materie prima vanno pagate in $
20 miliardi in più di spesa cambierebbero poco la situazione, e sarebbero immediatamente bocciati dai mercati, con un aumento dei nostri interessi sul debito.
Sul resto, ovviamente concordiamo.

grazie....lo sai che sei il mio banchiere di fiducia......
Ma pensi davvero che da 1900 e rotti di chiodo, 20 in piu' sarebbero la rovina....
se poi il nostro Mario lo spiegasse ai suoi amici di Bruxelles.....
senno' ci tenevamo il triplo di monti :D ;)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
sostiene Krugman
Si parlava di come è strutturata (male) l'Europa non di uscire dall'euro o di aumentare a mazzo la spesa pubblica. Era un'analisi non una ricetta politica.
Io stavo parlando di politica fiscale e monetaria. L'economia non è costituita da teorie filosofiche, ma da modelli da applicare. Voi criticate l'austerità, ma non indicate quale potrebbe essere l'alternativa e le conseguenze.
Dal punto di vista della politica fiscale, e cioè la leva che può manovrare il Governo, l'alternativa semplicemente NON ESISTE. Molto diverso il discorso è per la politica monetaria, e quindi quello che potrebbe fare la BCE...

Non eccediamo con le sciocchezze, gentilmente, che le orecchie già ci fischiano. Di alternative operative ce ne sono, e non pocche. Ma sono lunghe e laboriose, quindi interessano meno ai creditori che i professori stanno lì a garantire.

Il "modello attualmente applicato" invece é talmente consolidato e formidabile, che lor professori non avevano nemmeno previsto l'attuale diminuzione del gettito fiscale.

Ad oggi, dal punto di vista prettamente finanziario, si puó dire che, se il sor Monti fosse salito in cattedra e non avesse mosso un dito, quest'anno le casse dello stato avrebbero incassato di più, così, da sé.

Invece le dita le ha mosse, ed in connessione con questi suoi magici movimenti di dita, che dovevano aprire tutti i rubinetti del gettito, le casse dello stato hanno incassato meno dell'anno scorso: questo é il segno che manda un buco nell'acqua.

Dal punto di vista economico invece, si riporta il danno alla struttura produttiva. In questo caso permanente. Perché il minor gettito deriva da un minor incasso di Iva. Significa e certifica quello che tutti vediamo. Che mentre siamo tutti impegnati a pagare le tasse, non compriamo più un accidente: consumi fermi. E chi é deputato a produrre, dopo mesi di fermo, chiude, ed é perso per sempre. Non lo riapriremo né tu né io, e non pagherà altri tributi allo Stato. Mai più.

Alzare la pressione fiscale poteva essere "obbligatorio" ma non come misura unica ed indipendente da altre, che invece ci si é ben guardati dal prendere. Inizialmente erano confinate alla fase due del governo, ora sono state rinviate al governo 2. Così é stato dannoso e controproducente agli stessi fini che si proponeva chi l'ha alzata, cioé al flusso di cassa stesso. Se non é un fiasco questo.

Per quanto concerne l'ipotesi di default, che tutti usano esclusivamente come spauracchio, io sono convinto che dovremmo cominciare a studiarla di più e meglio. A partire dalla constatazione che quello che sta succedendo ora, sotto i nostri occhi, al netto delle veline degli aedi di corte, é già drammatico e di danno permanente al paese.
 
Per ampliare la discussione, aggiungeteci anche due 'dilettanti' come Jean Paul Fitoussi e Joseph Halevi:

http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Paul_Fitoussi

http://www.agorapisa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=190:sulla-crisi-di-joseph-halevi&catid=7:approfondimenti&Itemid=22
 
BelliCapelli3 ha scritto:
. Di alternative operative ce ne sono, e non poche. Ma sono lunghe e laboriose,

Ma ce ne sono anche tante di rapide e poco o per niente laboriose, che non saranno vere e proprie "alternative" ma certo aiuterebbero a tappare il buco. Se i nostri plurititolati accademici non hanno voglia di andarle a cercare (cosa abbastanza comprensibile data la ben nota attitudine dei professori ordinari a far lavorare i dottorandi e a mettere la firma sul lavoro), basta che si leggano gli ultimi lavori di Stella e Rizzo. Poi, una proposta veloce veloce: farsi preparare in tempo zero da TUTTE le Regioni un bilancio del comparto Sanità in modo da quantificare i costi letto di ogni singola regione. Poi si cacciano a calci in culo TUTTI i dirigenti che sforano di oltre il 5% i risultati delle Regioni a costi più bassi (che probabilmente non saranno Lazio e Campania) e si impongono con decorrenza ieri i costi così ricavati. Tanto ci vuole?
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
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a_gricolo ha scritto:
Bene. Adesso chi va a dirlo ai bocconiani?

Lo sanno benissimo da soli . Il fatto è che i bocconiani sono proprio i gran commis ( addetti ai servizi di corte: g. delle cerimonie -hoepli- ) dell'impero europeo a guida alemanna ,addetti a propagare l'ideologia dell'austerità e , quel che è peggio , a propinarne i tagli e le tasse e la diminuzione dei redditi correlate.
La soluzione quindi, mi pare di capire, sarebbe di aumentare la spesa pubblica, tagliare le tasse e uscire dall'Euro?

Il default sarebbe ASSICURATO.

Peccato che a prendercelo nel deretano non sarebbero solo le banche d'affari come voi pensate, ma anche i cittadini italiani che detengono titoli pubblici, e che sono tanti. Un ritorno alla lira provocherebbe, causa svalutazione IMMEDIATA della nuova moneta, una inflazione importata a doppia cifra. Perderebbero valore anche i redditi. Lo Stato, senza nessuna credibilità sui mercati, non riuscirebbe a reperire le risorse necessarie per finanziare la sanità, l'istruzione, i servizi sociali essenziali.

Aumentare la spesa pubblica di 20 mld perche' no :?:
Guarda cosa ti dico.... che differenza in peggio potrebbe esserci fra un debito
di 1920 e uno di 1940 mld :?:
Ovviamente dando per scontato che vengan spesi bene e non regalati ad amici & C.
Uscire dall' E invece, sara' possiblie ma sarebbe una rovina visto:
-che lo Stato andrebbe immediatamente a catafascio,
coi suoi dipendenti in primis, ( vero Agri :?: )
visto che nessuno ci presterebbe i 700 mld mancanti
-che di quei 1900 mld, 1200 sono fra risparmiatori e banche italiane
-che i debiti in E andrebbero si negoziati, ma poi ripagati in E
-che ci sarebbe una inflazione dal 30% in su
-che le materie prima vanno pagate in $
20 miliardi in più di spesa cambierebbero poco la situazione, e sarebbero immediatamente bocciati dai mercati, con un aumento dei nostri interessi sul debito.
Sul resto, ovviamente concordiamo.

grazie....lo sai che sei il mio banchiere di fiducia......
Ma pensi davvero che da 1900 e rotti di chiodo, 20 in piu' sarebbero la rovina....
se poi il nostro Mario lo spiegasse ai suoi amici di Bruxelles.....
senno' ci tenevamo il triplo di monti :D ;)
Guarda, in condizioni normali, e cioè in assenza di speculazione in atto sui debiti sovrani, 20 miliardi in più di spesa pubblica non comporterebbero problemi. Probabilmente nemmeno 40. Un investimento di 40 miliardi in infrastrutture avrebbe effetti di contenimento della recessione. Peccato che la speculazione c'è ed è in atto, quindi dobbiamo stare attenti anche al singolo Euro... Il problema non sono tanto quei 40 miliardi in più che servirebbero per frenare la recessione, ma la prevedibile reazione dei mercati.
 
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