key-one ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
Può essere benissimo, ma adesso non esageriamo dando tutte le colpe ai banchieri/speculatori...dal cambio tra clinton e bush jr. ci hanno guadagnato parecchio pure i trivellatori...
Io comunque sono un anticomplottista convinto, qui non è questione di astruse macchinazioni contro l'umanità, sono lobby che fanno i loro interessi...
e poi, diciamocelo, per far fuori il buon Bill potevano scegliere metodi molto peggiori...
1) Sempre lobbies sono ,
ah
2) Anch'io . Le lobbies fanno solo i loro interessi e non sono come la Spectre che vuol conquistare il mondo , anche perchè già (lo) comandano. :!:
3) CFR il vecchio John :?: :cry:
Poi il discorso , come ben sai , è più complesso in quanto s'innestano altri fattori come la concorrenza internazionale di diversi gruppi di potere e imperi , le particolarità politiche e culturali delle singole aree ecc. ecc.
In Europa , come è noto, ad un patto monetario ed economico non corrisponde altrettanta unità politica e quindi si è esposti maggiormente sia alla speculazione internazionale , sia al predominio di alcune aree -per esempio oggi quella tedesca- sulle altre. Mentre , come dicevi bene, non si potrà mai vedere l' Alabama dichiarare fallita la Carolina :lol: e roba del genere.
Ed ecco che qui da noi sembra aver ragione oggi Krugman a dire che la politica recessiva e rigidamente monetaristica non è un must come vogliono farci credere i nostri sobri governanti , sarebbe meglio dire governatori , in quanto la sovranità nazionale attuale è ridotta al due di picche....
e no, invece sto proprio dicendo che per come è strutturata male l'europa la sovranità nazionale è troppo forte...per poter usare il "metodo krugman" dovremmo avere una specie di europa unita federale dove i vari stati non stanno a rompere i maglioni a vicenda..facile, in un continente dove dal medioevo in poi ci sono stati secoli di guerre per capire di chi siano Alsazia e Lorena

...per come siamo messi,purtroppo l'unica cosa che possono fare gli stati in crisi è esattamente una politica di austerity,perchè, che ci piaccia o no, abbiamo vissuto (a livello di paese) sopra le nostre possibilità per 20-30 anni...e ora si paga...in questo siamo come la grecia, con la differenza che noi abbiamo il potenziale per venirne fuori,almeno per ora..quindi l'austerity è una
necessità
il punto importante è cosa si intende per austerity:
eliminare gli sprechi e tirare la cinghia.
quindi: via le provincie,via i comuni inutili,in galera gli amministratori ladri (previa eventuale confisca di beni,se del caso), lotta all'evasione fiscale,ma quella seria,non mandare i finanzieri a vedere se il bar dell'oratorio fa gli scontrini ai bambini per le caramelle (certo,dovrebbe essere così,ma cominciamo a eliminare i problemi seri..),e, purtroppo, aumento delle tasse come soluzione "di emergenza" per raccattare fondi a brevissimo e breve termine (se alzo le accise,la "tassa sul fumo"e l'iva dal giorno dopo mi entrano una bella valanga di soldi...)...naturalmente, appunto, si tratta di misure a breve e brevissimo termine cioè, se servono per evitare di finire con le pezze al qlo,ok,ma dopo dovranno essere presi altri provvedimenti...purtroppo però dubito seriamente che ci sia in italia qualcuno in grado di prenderli, che sia tecnico,politico o chi per lui...quantomeno,però, ultimamente abbiamo guadagnato un pò di credibilità internazionale (e,strano a dirsi,anche una certa solidarietà del tipo"eh,brutta situazione la vostra,speriamo che ne veniate fuori"...sentite spesso frasi così), e vivendo all'estero,in un paese civile, ve lo posso garantire...