<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Siete positivi o negativi sul futuro dell'Italia e dell'Europa? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Siete positivi o negativi sul futuro dell'Italia e dell'Europa?

biasci ha scritto:
Intanto hanno annunciato un taglio agli stipendi dei parlamentari togliendo i rimborsi per i pagamenti dei segretari e dei portaborse. Si, verranno pagati direttamente dalla pubbluca amministrazione ............................................
E CHE TAZZO CAMBIA ?????????????????????????? :evil:

Almeno, in teoria, glieli dovrebbero dare sul serio.

Sempre che non se li facciano ridare dai portaborse stessi.
 
biasci ha scritto:
Intanto hanno annunciato un taglio agli stipendi dei parlamentari togliendo i rimborsi per i pagamenti dei segretari e dei portaborse. Si, verranno pagati direttamente dalla pubbluca amministrazione ............................................
E CHE TAZZO CAMBIA ?????????????????????????? :evil:
Cambia che adesso danno al parlamentare un importo a forfait per il pagamento dei portaborse, che li abbia o meno, che li abbia in nero e sottopagati o meno (come già successo).
Se invece i portaborse vengono pagati dal parlamento devono per forza essere regolari e vengono pagati direttamente i portaborse VERI, evitando che il parlamentare si intaschi i soldini....
 
zero c. ha scritto:
biasci ha scritto:
zero c. ha scritto:
suiller ha scritto:
circa 10 anni orsono svolsi un lavoro di consulenza tecnica abbastanza lungo e oneroso (previsione arrivo mezzo in fermata) per l'ATM di Torino (ora GTT), presentai a termine lavori (durati quasi un mese) la fattura del saldo (80% dell'importo) ebbene attesi "solo" 1,5 anni per incassare il dovuto... e non vi dico le telefonate e i fax spesi per avere solamente ciò che mi spettava... da quel giorno mai più lavori col pubblico o semi-pubblico.... vadano altri a farsi prendere per il c.... :evil:

Già. C'era una direttiva Ue da recepire per i pagamenti della P. A. entro 30/60 gg ma il governo Berlusconi si è dimenticato di farlo...lo stava per fare eh?
Infatti bisognerebbe adeguarsi all' europa anche per le cose buone: qualsiasi pagamento entro un termine massimo di 60gg altrimenti si paga attraverso dilazioni bancarie oppure che intervenga equitalia.
Sai come funzionerebbe meglio ............

Forse è il caso di riconoscere che non siamo un popolo all'altezza e che quindi non avremo mai rappresentanti all'altezza e leggi all'altezza.
Triste ma vero...non credi?
Triste è triste ma penso che sia solo questione di abitudine.
Come la raccolda differenziata dei rifiuti. Appena la impongono, tutti a lamentarsi (anche se non ne capisco il motivo) ma poi, una volta abituati, rientra nella normalità.
 
Concordo con marimasse, ma concordo anche con jaccos. E' vero che la crescita economica non può essere infinita ma è anche vero che le persone debbono continuare a mangiare, vestirsi etc. non sprecando come prima ma la vita contunua: non è che perchè c'è la crisi da oggi in poi schiattiamo tutti e non spendiamo più 1 cent. Credo quindi, come diceva suiller, che la chiave sia tornare a consumare italiano: alimentari, vestiario, prodotti per la casa le cose di uso comune di tutti i giorni. Sembrano ca@@ate, ma se ci pensate bene sono tutti soldi che restano in italia, creano occupazione, e alimentano il mercato interno in un circolo virtuoso. Quel poco che spendiamo perchè c'è la crisi, spendiamolo in italia.
 
jaccos ha scritto:
biasci ha scritto:
Intanto hanno annunciato un taglio agli stipendi dei parlamentari togliendo i rimborsi per i pagamenti dei segretari e dei portaborse. Si, verranno pagati direttamente dalla pubbluca amministrazione ............................................
E CHE TAZZO CAMBIA ?????????????????????????? :evil:
Cambia che adesso danno al parlamentare un importo a forfait per il pagamento dei portaborse, che li abbia o meno, che li abbia in nero e sottopagati o meno (come già successo).
Se invece i portaborse vengono pagati dal parlamento devono per forza essere regolari e vengono pagati direttamente i portaborse VERI, evitando che il parlamentare si intaschi i soldini....
Beh, almeno il nero verrebbe eliminato.
Certo che proprio loro .......... :evil:
 
settimana prossima ci dicono se si fa il referendum...in realtà si comincia da una legge elettorale che rispetti i requisiti minimi di costituzionalità (e decenza) diversamente da quella in vigore....
 
capnord ha scritto:
Concordo con marimasse, ma concordo anche con jaccos. E' vero che la crescita economica non può essere infinita ma è anche vero che le persone debbono continuare a mangiare, vestirsi etc. non sprecando come prima ma la vita contunua: non è che perchè c'è la crisi da oggi in poi schiattiamo tutti e non spendiamo più 1 cent. Credo quindi, come diceva suiller, che la chiave sia tornare a consumare italiano: alimentari, vestiario, prodotti per la casa le cose di uso comune di tutti i giorni. Sembrano ca@@ate, ma se ci pensate bene sono tutti soldi che restano in italia, creano occupazione, e alimentano il mercato interno in un circolo virtuoso. Quel poco che spendiamo perchè c'è la crisi, spendiamolo in italia.
Quoto al 100% ma ......... se un prodotto italiano costa 10 e uno straniero costa 5 e i soldi non bastano per arrivare a fine mese, quale prodotto compreresti?
 
zero c. ha scritto:
settimana prossima ci dicono se si fa il referendum...in realtà si comincia da una legge elettorale che rispetti i requisiti minimi di costituzionalità (e decenza) diversamente da quella in vigore....
Referendum per cosa?
 
biasci ha scritto:
capnord ha scritto:
Concordo con marimasse, ma concordo anche con jaccos. E' vero che la crescita economica non può essere infinita ma è anche vero che le persone debbono continuare a mangiare, vestirsi etc. non sprecando come prima ma la vita contunua: non è che perchè c'è la crisi da oggi in poi schiattiamo tutti e non spendiamo più 1 cent. Credo quindi, come diceva suiller, che la chiave sia tornare a consumare italiano: alimentari, vestiario, prodotti per la casa le cose di uso comune di tutti i giorni. Sembrano ca@@ate, ma se ci pensate bene sono tutti soldi che restano in italia, creano occupazione, e alimentano il mercato interno in un circolo virtuoso. Quel poco che spendiamo perchè c'è la crisi, spendiamolo in italia.
Quoto al 100% ma ......... se un prodotto italiano costa 10 e uno straniero costa 5 e i soldi non bastano per arrivare a fine mese, quale prodotto compreresti?

Non tutti gli italiani non arrivano a fine mese. E comunque ci sono prodotti economici anche nel made in italy. Per esempio invece di andare al supermercato cominciare a frequantare i mercati rionali o le rivendite dirette, si compra italiano e spesso ci si guadagna in salute; una volta era la regola, dopo l'avvento della gdo si è persa questa abitudine, non sarebbe male riportarla in voga.
 
capnord ha scritto:
Concordo con marimasse, ma concordo anche con jaccos. E' vero che la crescita economica non può essere infinita ma è anche vero che le persone debbono continuare a mangiare, vestirsi etc. non sprecando come prima ma la vita contunua: non è che perchè c'è la crisi da oggi in poi schiattiamo tutti e non spendiamo più 1 cent. Credo quindi, come diceva suiller, che la chiave sia tornare a consumare italiano: alimentari, vestiario, prodotti per la casa le cose di uso comune di tutti i giorni. Sembrano ca@@ate, ma se ci pensate bene sono tutti soldi che restano in italia, creano occupazione, e alimentano il mercato interno in un circolo virtuoso. Quel poco che spendiamo perchè c'è la crisi, spendiamolo in italia.
Mettiamola in maniera diversa: l'importante nel breve termine è sostenere la domanda interna per rilanciare il circolo virtuoso della fiducia.
Solo che non lo fai aumentando l'iva e tassando la povera gente, quella che consuma di più... il problema alla fonte è presente nella manovra, è la sua iniquità che ha portato ad una depressione dei consumi.
Uno dei problemi più seri in italia oltre all'evasione è la redistribuzione della ricchezza, in parole povere la tassazione mal distribuita, che poi si traduce in calo della domanda e in secondo luogo in evasione.
 
zero c. ha scritto:
settimana prossima ci dicono se si fa il referendum...in realtà si comincia da una legge elettorale che rispetti i requisiti minimi di costituzionalità (e decenza) diversamente da quella in vigore....

se cambia il copione del film ma gli attori restano gli stessi... :lol:
 
Senza il taglio del 10% imposto per tre anni da Giulio Tremonti per i redditi oltre i 150 mila euro, uno stenografo al massimo livello retributivo arriverebbe a sfiorare uno stipendio lordo di 290 mila euro. Solo 2mila meno di quanto lo Stato spagnolo dà a Juan Carlos di Borbone, 50 mila più di quanto, sempre al lordo, guadagna Giorgio Napolitano come presidente della Repubblica: 239.181 euro.

Al lordo delle tasse e dei tagli tremontiani, un commesso o un barbiere possono arrivare a 160 mila euro, un coadiutore a 192 mila, un segretario a 256 mila, un consigliere a 417mila. E non basta: allo stipendio possono aggiungere anche le indennità. Alla Camera un capo commesso ha diritto a un supplemento mensile di 652 euro lordi che salgono a 718 al Senato. Un consigliere capo servizio di Montecitorio a una integrazione di 2.101, contro i 1.762 euro del collega di palazzo Madama. Per non dire dei livelli cosiddetti «apicali». Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai rapporti col Parlamento Antonio Malaschini, quando era segretario generale del Senato, guadagnava al lordo nel 2007, secondo l'Espresso, 485 mila euro l'anno. Arricchito successivamente da un aumento di 60 mila che spappolò ogni record precedente per quella carica. Va da sé che la pensione dovrebbe essere proporzionale. E dunque, secondo le tabelle, non inferiore ai 500 mila lordi l'anno.

I bilanci di Camera e Senato del resto parlano chiaro. Nel 2010 la retribuzione media dei 1.737 dipendenti di Montecitorio, dall'ultimo dei commessi al segretario generale, era di 131.585 euro: 3,6 volte la paga media di uno statale (36.135 euro) e 3,4 volte quella di un collega (38.952 euro) della britannica House of Commons. E parliamo, sia chiaro, di retribuzione: non di costo del lavoro. Se consideriamo anche i contributi, il costo medio di ogni dipendente della Camera schizza a 163.307 euro. Quello dei 962 dipendenti del Senato a 169.550. E non basta ancora. Perché nel bilancio del Senato c'è anche una voce relativa al personale «non dipendente», che comprende consulenti delle commissioni e collaboratori vari, ma soprattutto gli addetti a non meglio precisate «segreterie particolari». Con una spesa che anche nel 2011, a dispetto dei tagli annunciati, è salita da 13 milioni 520 mila a 14 milioni 990 mila euro. Con un aumento, mentre il Pil pro capite affondava, del 10,87%: oltre il triplo dell'inflazione


Se qui non c'è da tagliare a fondo ..............................
 
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
Concordo con marimasse, ma concordo anche con jaccos. E' vero che la crescita economica non può essere infinita ma è anche vero che le persone debbono continuare a mangiare, vestirsi etc. non sprecando come prima ma la vita contunua: non è che perchè c'è la crisi da oggi in poi schiattiamo tutti e non spendiamo più 1 cent. Credo quindi, come diceva suiller, che la chiave sia tornare a consumare italiano: alimentari, vestiario, prodotti per la casa le cose di uso comune di tutti i giorni. Sembrano ca@@ate, ma se ci pensate bene sono tutti soldi che restano in italia, creano occupazione, e alimentano il mercato interno in un circolo virtuoso. Quel poco che spendiamo perchè c'è la crisi, spendiamolo in italia.
Mettiamola in maniera diversa: l'importante nel breve termine è sostenere la domanda interna per rilanciare il circolo virtuoso della fiducia.
Solo che non lo fai aumentando l'iva e tassando la povera gente, quella che consuma di più... il problema alla fonte è presente nella manovra, è la sua iniquità che ha portato ad una depressione dei consumi.
Uno dei problemi più seri in italia oltre all'evasione è la redistribuzione della ricchezza, in parole povere la tassazione mal distribuita, che poi si traduce in calo della domanda e in secondo luogo in evasione.
Infatti il grosso dei consumi non è fatto di chi ha tanti soldi ma dai milioni di persone che di soldi ne hanno sempre meno.
Detassare di 100? ogni busta paga fino ai 1500? (dandole al dipendente, ovvio) vorrebbe dire rilanciare i consumi. E di tanto !!!
E' una vita che lo sostengo e ne sono sempre più convinto.
 
biasci ha scritto:
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
Concordo con marimasse, ma concordo anche con jaccos. E' vero che la crescita economica non può essere infinita ma è anche vero che le persone debbono continuare a mangiare, vestirsi etc. non sprecando come prima ma la vita contunua: non è che perchè c'è la crisi da oggi in poi schiattiamo tutti e non spendiamo più 1 cent. Credo quindi, come diceva suiller, che la chiave sia tornare a consumare italiano: alimentari, vestiario, prodotti per la casa le cose di uso comune di tutti i giorni. Sembrano ca@@ate, ma se ci pensate bene sono tutti soldi che restano in italia, creano occupazione, e alimentano il mercato interno in un circolo virtuoso. Quel poco che spendiamo perchè c'è la crisi, spendiamolo in italia.
Mettiamola in maniera diversa: l'importante nel breve termine è sostenere la domanda interna per rilanciare il circolo virtuoso della fiducia.
Solo che non lo fai aumentando l'iva e tassando la povera gente, quella che consuma di più... il problema alla fonte è presente nella manovra, è la sua iniquità che ha portato ad una depressione dei consumi.
Uno dei problemi più seri in italia oltre all'evasione è la redistribuzione della ricchezza, in parole povere la tassazione mal distribuita, che poi si traduce in calo della domanda e in secondo luogo in evasione.
Infatti il grosso dei consumi non è fatto di chi ha tanti soldi ma dai milioni di persone che di soldi ne hanno sempre meno.
Detassare di 100? ogni busta paga fino ai 1500? (dandole al dipendente, ovvio) vorrebbe dire rilanciare i consumi. E di tanto !!!
E' una vita che lo sostengo e ne sono sempre più convinto.

Sai bene che non si può.
Vorrebbe dire far cominciare a pagare le tasse a categorie che non lo hanno mai fatto sul serio...e ben rappresentate in parlamento come lobbying
 
zero c. ha scritto:
biasci ha scritto:
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
Concordo con marimasse, ma concordo anche con jaccos. E' vero che la crescita economica non può essere infinita ma è anche vero che le persone debbono continuare a mangiare, vestirsi etc. non sprecando come prima ma la vita contunua: non è che perchè c'è la crisi da oggi in poi schiattiamo tutti e non spendiamo più 1 cent. Credo quindi, come diceva suiller, che la chiave sia tornare a consumare italiano: alimentari, vestiario, prodotti per la casa le cose di uso comune di tutti i giorni. Sembrano ca@@ate, ma se ci pensate bene sono tutti soldi che restano in italia, creano occupazione, e alimentano il mercato interno in un circolo virtuoso. Quel poco che spendiamo perchè c'è la crisi, spendiamolo in italia.
Mettiamola in maniera diversa: l'importante nel breve termine è sostenere la domanda interna per rilanciare il circolo virtuoso della fiducia.
Solo che non lo fai aumentando l'iva e tassando la povera gente, quella che consuma di più... il problema alla fonte è presente nella manovra, è la sua iniquità che ha portato ad una depressione dei consumi.
Uno dei problemi più seri in italia oltre all'evasione è la redistribuzione della ricchezza, in parole povere la tassazione mal distribuita, che poi si traduce in calo della domanda e in secondo luogo in evasione.
Infatti il grosso dei consumi non è fatto di chi ha tanti soldi ma dai milioni di persone che di soldi ne hanno sempre meno.
Detassare di 100? ogni busta paga fino ai 1500? (dandole al dipendente, ovvio) vorrebbe dire rilanciare i consumi. E di tanto !!!
E' una vita che lo sostengo e ne sono sempre più convinto.

Sai bene che non si può.
Vorrebbe dire far cominciare a pagare le tasse a categorie che non lo hanno mai fatto sul serio...e ben rappresentate in parlamento come lobbying
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 

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