<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Siete positivi o negativi sul futuro dell'Italia e dell'Europa? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Siete positivi o negativi sul futuro dell'Italia e dell'Europa?

zero c. ha scritto:
L'euro era il primo passo di una progressiva Unione politica che non è stata voluta da...vuoi i nomi? Il risultato è quel che vedi andando a far benzina domani...spero i essermi spiegato...
ok, ora capisco.. ti avevo frainteso :oops:
 
in tutta sincerità credo che l'italia da un punto di vista "contabile" sia spacciata, senza appellarmi ad un inutile populismo se ci atteniamo ai numeri è quello che accadrà nei prossimi mesi...

è matematica non antipatia o quant'altro... basta guardare un qualsiasi grafico relativo alle scadenze dei titoli nel 2012... se non scende (e pure rapidamente), il rendimento, nel solo mese di febbraio dovranno essere ricollocati circa 60mld ?, oltre il 6.5-7% non è tecnicamente sostenibile con un crescita negativa e stime sul futuro di eventuale stagnazione

il 2012 sarà inevitabilmente l'anno "maya" dell'italia... e gli scenari probabili possono essere solo 2, e in parte non dipendono solo dall'italia

1. a patto che la spagna tenga durante questi mesi per l'italia si prospetta un hair-cut del debito, l'italia resterà nell'euro ma saranno necessarie misure draconiane... altro che monti e tremonti :lol:

2. se la situazione dovesse peggiorare anche per la spagna l'italia che ha un debito di gran lunga superiore verrebbe letteralmente trascinata a fondo e qui l'unico scenario possibile sarà un ? a due velocità, dove magicamente rientreranno grecia, portogallo e gli stati dell'est EU che intenderanno aderire alla moneta unica, per l'italia ci sarà cmq un hair cut e parte del debito italico (quella sostenibile) resterà in ?1, quella "sporca"... già immagino :evil:

l'italia non uscirà dall'?, questa a mio avviso è l'unica certezza, un po' per volontà propria e soprattutto perchè anche volendo sarebbe impedito da francia e soprattutto germania (per via dell'export extra cee)

quindi in sintesi... monti e la sua scure sono solo l'inizio e questo lo sanno benissimo napolitaner & co

scadenze spagna: http://www.spiegel.de/fotostrecke/fotostrecke-71636-7.html

scadenze italia: http://www.spiegel.de/fotostrecke/fotostrecke-71636-8.html
 
moogpsycho ha scritto:
zero c. ha scritto:
L'euro era il primo passo di una progressiva Unione politica che non è stata voluta da...vuoi i nomi? Il risultato è quel che vedi andando a far benzina domani...spero i essermi spiegato...
ok, ora capisco.. ti avevo frainteso :oops:

No per carità dovrei imparare a essere meno ellittico.

Alludevo al fatto che senza Unione politica siamo in mano a speculatori e banchieri.

E non possiamo nè svalutare nè batter moneta ne stampare titoli di debito europeo (che è la stessa cosa alla fine) nè confidare appunto in un prestatore di ultima istanza.
In altre parole se ci salviamo è un miracolo
 
suiller ha scritto:
in tutta sincerità credo che l'italia da un punto di vista "contabile" sia spacciata, senza appellarmi ad un inutile populismo se ci atteniamo ai numeri è quello che accadrà nei prossimi mesi...

è matematica non antipatia o quant'altro... basta guardare un qualsiasi grafico relativo alle scadenze dei titoli nel 2012... se non scende (e pure rapidamente), il rendimento, nel solo mese di febbraio dovranno essere ricollocati circa 60mld ?, oltre il 6.5-7% non è tecnicamente sostenibile con un crescita negativa e stime sul futuro di eventuale stagnazione

il 2012 sarà inevitabilmente l'anno "maya" dell'italia... e gli scenari probabili possono essere solo 2, e in parte non dipendono solo dall'italia

1. a patto che la spagna tenga durante questi mesi per l'italia si prospetta un hair-cut del debito, l'italia resterà nell'euro ma saranno necessarie misure draconiane... altro che monti e tremonti :lol:

2. se la situazione dovesse peggiorare anche per la spagna l'italia che ha un debito di gran lunga superiore verrebbe letteralmente trascinata a fondo e qui l'unico scenario possibile sarà un ? a due velocità, dove magicamente rientreranno grecia, portogallo e gli stati dell'est EU che intenderanno aderire alla moneta unica, per l'italia ci sarà cmq un hair cut e parte del debito italico (quella sostenibile) resterà in ?1, quella "sporca"... già immagino :evil:

l'italia non uscirà dall'?, questa a mio avviso è l'unica certezza, un po' per volontà propria e soprattutto perchè anche volendo sarebbe impedito da francia e soprattutto germania (per via dell'export extra cee)

quindi in sintesi... monti e la sua scure sono solo l'inizio e questo lo sanno benissimo napolitaner & co

scadenze spagna: http://www.spiegel.de/fotostrecke/fotostrecke-71636-7.html

scadenze italia: http://www.spiegel.de/fotostrecke/fotostrecke-71636-8.html

Quindi? meglio il caro vecchio materasso? è questo che ci vuoi dire?
 
capnord ha scritto:
Quindi? meglio il caro vecchio materasso? è questo che ci vuoi dire?

assolutamente no, anzi... chiudersi a riccio non ha senso, l'economia in realtà è vincolata da principi molto semplici e di "massa"... se spendi meno e fa la stessa cosa il tuo vicino e poi il suo vicino a sua volta... girano meno soldi x tutti alla lunga

idem per i soldi tenuti in banca... se inizi a ritirarli tu e via discorrendo il sistema bancario va a gambe all'aria nel giro di pochi gg

piuttosto ha senso in recessione ridurre le spese superflue senza dover rinunciare a far girare l'economia (soprattutto locale), in pratica magari rinunci a cambiarti la TV o il cellulare ma continui ad andare nella tua pizzeria preferita o a comprarti un bel paio di scarpe rigorosamente made in italy

l'? sarebbe dovuto nascere fin dal 1° giorno a "due" velocità (europa del nord - europa del sud), oggi non staremo qui a leccarci le ferite, però sai com'è... l'entusiasmo :D

ma a me la cosa sinceramente che sconcerta maggiormente è la totale apatia e perdita di sensibilità di TUTTO il ceto politico di fronte a questa mattanza del ceto medio-basso... ci mettono 48h per decidere che le pensioni sopra i 1400? (lordi) sono considerate esagerate ma non riescono a trovare il modo per tagliarsi i loro stipendi che ricordo oscillano fra diaria e rimborsi fra i 12 e 16000?, senza tener conto che non pagano un tubo (treno, cinema, aereo, etc...)
 
suiller ha scritto:
capnord ha scritto:
Quindi? meglio il caro vecchio materasso? è questo che ci vuoi dire?

assolutamente no, anzi... chiudersi a riccio non ha senso, l'economia in realtà è vincolata da principi molto semplici e di "massa"... se spendi meno e fa la stessa cosa il tuo vicino e poi il suo vicino a sua volta... girano meno soldi x tutti alla lunga

idem per i soldi tenuti in banca... se inizi a ritirarli tu e via discorrendo il sistema bancario va a gambe all'aria nel giro di pochi gg

piuttosto ha senso in recessione ridurre le spese superflue senza dover rinunciare a far girare l'economia (soprattutto locale), in pratica magari rinunci a cambiarti la TV o il cellulare ma continui ad andare nella tua pizzeria preferita o a comprarti un bel paio di scarpe rigorosamente made in italy

l'? sarebbe dovuto nascere fin dal 1° giorno a "due" velocità (europa del nord - europa del sud), oggi non staremo qui a leccarci le ferite, però sai com'è... l'entusiasmo :D

ma a me la cosa sinceramente che sconcerta maggiormente è la totale apatia e perdita di sensibilità di TUTTO il ceto politico di fronte a questa mattanza del ceto medio-basso... ci mettono 48h per decidere che le pensioni sopra i 1400? (lordi) sono considerate esagerate ma non riescono a trovare il modo per tagliarsi i loro stipendi che ricordo oscillano fra diaria e rimborsi fra i 12 e 16000?, senza tener conto che non pagano un tubo (treno, cinema, aereo, etc...)

L'euro del nord e quello del sud?
Va be'...

È mancata la visione politica dell'Europa. Siamo rimasti con una moneta che non si difende da sola. E nessuno vuol difenderla "a gratis" come dicono.

Aggiungo che in pochi mesi possiamo ritornare al 1992...vent'anni buttati nel...
 
ma siete troppo pessimisti... nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, a tutto vi è rimedio... fuorchè la morte :lol:

cerchiamo di spendere tutto il possibile in loco, anche nella grande distribuzione abitiamoci a frequentare catene "nostrane", almeno il vile soldo circola fra di noi...

@zero c.: guarda che l'? a 2 velocità non me lo sono mica inventato io, se ne parla dagli anni '80

cmq piaccia o meno con questo deficit, non per il suo peso totale ma bensì per la sua esposizione internazionale è già un miracolo che siamo arrivati siano al 2012

se non si riduce DRASTICAMENTE il debito ovvero agendo STRUTTURALMENTE sulla spesa pubblica (e aggiungo in tempi brevi) io non vedo altra strada...

è SOLO volontà politica, solo che mettere d'accordo 1000 teste, tutte + o - immanicate, è un bel guaio!
 
Una golf costerà sempre 25.000 ? del nord ma per noi del sud sarà come ne costasse 50.000. Bene almeno marchionne ritorna a vendere qualcosa anche lui allora :)
 
zero c. ha scritto:
Una golf costerà sempre 25.000 ? del nord ma per noi del sud sarà come ne costasse 50.000. Bene almeno marchionne ritorna a vendere qualcosa anche lui allora :)

è proprio per questo motivo, auto a parte, che bisogna laddove possibile sforzarsi di acquistare prodotti locali

cmq se vi può "consolare" un mio carissimo amico che lavora come consulente finanziario in svizzera mi ha detto che anche da loro pur con una moneta differente e con un paese per definizione di rifugio, la crisi sta mordendo alla grande, non a caso molti impiegati di banca (sempre in svizzera) a breve si dovranno riconvertire a qualche altro mestiere

signori miei qui è finito un certo modello di sviluppo sul quale si sono costruiti castelli di carte, non si può crescere all'infinito...

senza prodotto non si va da nessuna parte, bisogna ricominciare, anche spendendo di più, ad acquistare ciò che viene fatto in loco, passando il "soldo" al vicino, che lo passa al suo vicino... e alla fine, in qualche maniera, tornerà a noi ;)

suggerirei per i più curiosi di approfondire le teorie matematiche (VERE) applicate all'economia del noto matematico napoletano Renato Caccioppoli 8)
 
Non sono un esperto di economia e, proprio per tale ragione, da anni attendo il momento in cui i fatti mi dimostreranno che le mie osservazioni e opinioni sono (a causa appunto della mia ignoranza in materia) totalmente sbagliate, cosa che, orgoglio ferito a parte, mi tranquillizzerebbe assai.
Siccome però l'attesa per il momento continua imperterrita, le mie opinioni anziché vacillare o crollare si consolidano sempre più.

Io non credo affatto che la nostra situazione attuale si possa "risolvere" mediante qualche trucchetto o magia di natura squisitamente finanziaria, ad alta quota, senza intaccare pesantemente la quotidianità e lo stile di vita delle persone.
Non lo credo perché non credo affatto che la situazione attuale sia, come tanti amano raccontare e raccontarsi, pretestuosa, "inventata" da qualcuno (più o meno lontano o... straniero) a tavolino per scopi più o meno arcani.
Il colossale debito pubblico è nostrano al 100%.
NOI lo abbiamo spontaneamente e collettivamente costruito, alimentato, consolidato, vezzeggiato e anche "difeso" NON nel giro di un mese o di un semestre, ma nell'arco di alcuni decenni durante i quali, non a caso, abbiamo democraticamente eletto governanti (nazionali e locali) di ogni colore.
Analogamente nostrana (non certo imposta con la forza o la violenza) è stata la decisione più o meno meditata di credere alla fragile favoletta secondo cui i fatturati, i posti di lavoro, gli stipendi, i redditi, i consumi e soprattutto gli sprechi avrebbero potuto "crescere" all'infinito, a tempo indeterminato. Per non parlare dell'altra favoletta (che poi, a ben vedere, è ancora la stessa), secondo la quale si può comprare senza pagare o, in altre parole, "comprare" oggi e pagare domani; un po' come dire oggi mangio e domani deglutisco.
Guarda caso, è proprio il ragionamento su cui si fonda il meccanismo dell'indebitamento incontrollato, pubblico o privato che sia:
intanto PRENDIAMO (il fondo pubblico generoso, il posto di lavoro "drogato" o... politicamente agevolato, il rimborso spese snello, il lavoro derivante da speculazioni e intrallazzi, il pensionamento giovanile o oggettivamente prodigo, l'automobile che non potremmo permetterci, la difesa "di parte" a spada tratta del comportamento scorretto di turno, la promessa elettorale palesemente ipocrita, il nuovo telefonino o il capo firmato che non siamo in grado di pagare e di cui non abbiamo alcun oggettivo bisogno ecc. ecc.) poi in qualche modo si farà, chi vivrà vedrà.

Pensare che si possa uscire da una situazione finanziaria e culturale così capillarmente pesante (e così lentamente e solidamente costruita) SENZA particolari difficoltà e sofferenze mi sembra totalmente irrazionale, esattamente come pensare di poter guarire da una decennale e profonda tossicodipendenza semplicemente prendendo qualche pastiglia o qualche cucchiaio di sciroppo dal gusto leggermente fastidioso.
Ancor più assurda, come dicevo, mi sembra l'idea di poter guarire dalla tossicodipendenza "riprendendo" al più presto l'assunzione della medesima sostanza responsabile, addirittura in dosaggi maggiori.

Siccome leggo e sento continuamente, da ogni parte, proprio questi discorsi che a me continuano a sembrare assurdi, non riesco ad evitare un crescente senso di profonda preoccupazione circa il futuro che ci stiamo prenotando.
Devo dire che questo è per me l'aspetto forse più inquietante di tutta la questione.
Ragion per cui continuo ad aspettare, seppur con sempre minore fiducia, la palese dimostrazione di cui parlavo all'inizio.
 
Sono moderatamente ottimista, personalmente vado avanti senza preoccuparmi più di tanto di cosa succede in giro. Certo è che la situazione sembra essere proprio quella delineata qui sopra da marimasse. Vengo subito al dunque: questi, da soli non si smuovono dalle loro strampalate idee. Credo che il singolo cittadino debba fare qualcosa per il suo paese, ognuno dovrebbe fare quello che può (magari non accendere i botti sotto al municipio per sfidare l'ordinanza di divieto...). Vedrei benissimo dei drappelli di 30/40 persone (magari i disoccupati, così non intacchiamo l'italico monte-ore lavorativo) che ogni mattina aspettano i parlamentari -tutti- sotto casa loro e gli sputano in faccia come inizio della giornata. E così finchè le cose non cambiano. A onor del vero con questa classe politica e imprenditoriale non è che si possa pretendere chissà quale cambiamento: son tutti uguali. Per questo mi aspetterei che persone nuove si presentassero a prendere i posti del comando, a partire dal meno importante per poi salire. Non vorrei ridurmi come certi giovani d'oggi, che aspettano la soluzione ai loro problemi dai gerontosauri che stanno maledicendo, piangendosi addosso (sui social-network ) nel frattempo.
 
suiller ha scritto:
se non si riduce DRASTICAMENTE il debito ovvero agendo STRUTTURALMENTE sulla spesa pubblica (e aggiungo in tempi brevi) io non vedo altra strada...
Ieri alla radio: le ASL italiane hanno debiti spaventosi e NON PAGANO I FORNITORI. L' 80% di questi debiti appartengono alle ASL dal lazio in giù.
Tempi medi di pagamento: si va dai 900 (novecento) giorni della calabria ai 90 (novanta) del veneto e trentino.
Immaginatevi in quali difficoltà si possono trovare le aziende che forniscono questi enti regolarmente.
è SOLO volontà politica, solo che mettere d'accordo 1000 teste, tutte + o - immanicate, è un bel guaio!
Volontà politica ? che roba è?
I nostri politici pensano solo ed esclusivamente alla loro poltrona e ai loro interessi.
Niente e nessuno pensa veramente al bene degli italiani. Basta vedere le notizie su tutti i giornali relative ai loro compensi, la tassazione delle vincite delle lotterie, aumenti irpef sulle buste paga (anche quelle minime) ecc.
 

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