arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
capnord ha scritto:
G5 ha scritto:
capnord ha scritto:
Tutte critiche giuste, ma c'è da ricordare che la fiat senza Marchionne sarebbe fallita. Tutto quello che arriverà sarà grasso che cola.
Diciamo che la famiglia Agnelli si è un filo messa da parte (perché?) ed è stata "sostituita" dallo svizzero (perché??) ?. a questo punto si sono create delle favorevoli relazioni per l'azienda ?. bravura? o interessi dei capitali??
Vogliamo ricordare Gheddafi e la sua fine? E la fine di Berlusconi?
Meglio di no.
La famiglia Angnelli è da un pezzo che non gestisce più la fiat in maniera diretta, ha sempre assunto degli amministratori, solo che stavolta ha preso un pezzo da novanta. Chiaro che un manager del suo caliobro e con la sua credibilità ha una fitta rete di relazioni a tutti i livelli.
Però mi sfugge la relazione tra berlusconi gheddafi e marchionne.
purtroppo (elkann che capisce un tubo di automobili) ha preso un pezzo da 90 che capisce di auto quanto io di fisica nucleare.....e questo è il risultato.
.....io non sono nemmeno tanto sicuro che M abbia salvato Chrysler.....
Strano vero....Ma Sia Ford che GM in quel momento erano tutte e 3
alla canna del gas.....
Poi il mercato si e' ripreso, il mercato ha salvato le big three
Mi sembra di ricordare che GM e Ford siano state salvate da Obama a suon di finanziamenti miliardari che non so se siano stati ancora restituiti alle casse federali , nè se lo saranno mai , mentre per Chrysler gli Usa hanno scelto la strada del prestito a cui poi è subentrata Fiat con Marchionne . Le case americane hanno potuto approfittare della ripresa del mercato perchè nel frattempo , con i finanziamenti statali erano sopravvissute , altrimenti ne avrebbe approfittato qualcun altro, magari cinese . Non solo . Il modo americano di affrontare la crisi : iniezione di miliardi di dollari pubblici per salvare dal fallimento banche e imprese , bassi tassi di interesse e nello stesso tempo svalutazione competitiva del dollaro -tutto il contrario della cura Merkel per l'europa- hanno stimolato il mercato e non viceversa.
Da noi invece , soprattutto in Italia , anche per una politica fiscale dissennata e una lotta senza quartiere all'automobile , le vendite ristagnano . Un po' meno peggio va nel nord-europa , area che si è avvantaggiata della crisi dei debiti pubblici delle nazioni dell'europa del sud .
In quesro quadro , resta difficile pensare che la Fiat possa puntare al mercato italiano.
L'unico settore dove potrebbe valer la pena , individuato da Marchionne , è quello cosiddetto premium o alto e medio-alto . Dove l'idea di sfruttare l'immagine made in Italy del lusso Ferrari , prima per Maserati e poi in cascata per Alfa Romeo , da vendere soprattutto all'estero , sarebbe buona , a mio modesto parere,.. Il problema però è che per ora e da anni ormai si sentono solo parole e non si sono visti modelli , nè auto prodotte e nel frattempo il gap con le altre case aumenta e i marchi italiani avvizziscono. Speriamo che il piano di aprile non sia la solita...pinocchiata .
http://america24.com/news/detroit-obama-ho-salvato-un-milione-di-posti-di-lavoro
http://www.lastampa.it/2012/10/28/esteri/speciali/presidenziali-usa-2012/voto-barack-obama-ha-salvato-le-automobili-e-il-mio-lavoro-CISxsaFEujK39fpbXogHgM/pagina.html
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-01-12/bloom-sole-080553.shtml
http://www.qds.it/11185-vince-obama-ma-non-e-statalista.htm
http://www.ilgiornale.it/news/economia/ora-marchionne-dimostri-saper-fare-automobili-lintervista-981375.html