<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Sergio Marchionne | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Sergio Marchionne

arizona77 ha scritto:
non sono avvezzo a scrivere spaginate che i piu' poi ,spaventandosi non leggono.
Pacifico che " il mercato " non si alza la mattina poi va.....
Per concludere:
i meriti di M non ci sono come dicevo io,
per cui " il grosso " viene dalla ripresa del mercato che ha premiato piu' o meno tutti
( per merito della politica di Obama ) :?:

Esagero in parole: il difficile e' gestire le crisi :!:

Il merito di M secondo me -per evitare spaginate che i più hai ragione non leggono , ma serve a me scrivere per capire - è stato quello di essersi infilato al momento giusto e nel modo giusto nel programma di Obama ....
 
hewie wrote:
key-one wrote:
saturno_v wrote:
L

...naturalmente mercato permettendo".

Hewie :
Ecco, con questa piccola frasetta (scusa), per esempio, ha fatto saltare "fabbrica Italia"! Vedi tu se credergli ancora...
Anche allora, parlava più o meno alla stessa maniera e diceva cose simili.
FATTI, vogliamo i FATTI! Poi giudicheremo....

Key-one:

La piccola frasetta -scusa Hewie- l'ho riportata io stesso, proprio perchè ritengo che il dubbio sia l'atteggiamento mentale più prossimo alla verità , mentre la certezza è spesso il più lontano , anche quella che M dice sicuramente tutte bugie, però . Come con il Poker occorre vedere...e non si può far altro a sto' punto che ....call
 
arizona77 ha scritto:
non sono avvezzo a scrivere spaginate che i piu' poi ,spaventandosi non leggono.
Pacifico che " il mercato " non si alza la mattina poi va.....
Per concludere:
i meriti di M non ci sono come dicevo io,
per cui " il grosso " viene dalla ripresa del mercato che ha premiato piu' o meno tutti
( per merito della politica di Obama ) :?:

Esagero in parole: il difficile e' gestire le crisi :!:

E come fanno in casa nostra aggravarle.....
 
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
non sono avvezzo a scrivere spaginate che i piu' poi ,spaventandosi non leggono.
Pacifico che " il mercato " non si alza la mattina poi va.....
Per concludere:
i meriti di M non ci sono come dicevo io,
per cui " il grosso " viene dalla ripresa del mercato che ha premiato piu' o meno tutti
( per merito della politica di Obama ) :?:

Esagero in parole: il difficile e' gestire le crisi :!:

Il merito di M secondo me -per evitare spaginate che i più hai ragione non leggono , ma serve a me scrivere per capire - è stato quello di essersi infilato al momento giusto e nel modo giusto nel programma di Obama ....

http://forum.quattroruote.it/posts/list/91040.page

infatti.....ho scritto pure quello ;)
 
arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
non sono avvezzo a scrivere spaginate che i piu' poi ,spaventandosi non leggono.
Pacifico che " il mercato " non si alza la mattina poi va.....
Per concludere:
i meriti di M non ci sono come dicevo io,
per cui " il grosso " viene dalla ripresa del mercato che ha premiato piu' o meno tutti
( per merito della politica di Obama ) :?:

Esagero in parole: il difficile e' gestire le crisi :!:

Il merito di M secondo me -per evitare spaginate che i più hai ragione non leggono , ma serve a me scrivere per capire - è stato quello di essersi infilato al momento giusto e nel modo giusto nel programma di Obama ....

http://forum.quattroruote.it/posts/list/91040.page

infatti.....ho scritto pure quello ;)

"saltato sulla tigre" mi sembra un'espressione colorita e che rende l'idea della prontezza di riflessi del "Nostro" a capire che stava passando l'ultimo treno per la Fiat...Dove precisamente porterà questo treno non possiamo saperlo di preciso , certamente rimanere in stazione avrebbe comportato un notevole rischio di fallimento e o di fagocitamento da parte di altra casa automobilistica per forza di cose straniera , con incerti risultati pure per l'occupazione e la sopravvivenza di impianti e marchi...
 
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
non sono avvezzo a scrivere spaginate che i piu' poi ,spaventandosi non leggono.
Pacifico che " il mercato " non si alza la mattina poi va.....
Per concludere:
i meriti di M non ci sono come dicevo io,
per cui " il grosso " viene dalla ripresa del mercato che ha premiato piu' o meno tutti
( per merito della politica di Obama ) :?:

Esagero in parole: il difficile e' gestire le crisi :!:

E come fanno in casa nostra aggravarle.....

Quoto . L'America , nel senso di Usa , sta vivendo da anni una certa ripresa , mentre dalle nostre parti siamo nella nebbia più completa dell'austerity , della pressione fiscale a livelli di insopportabilità , della disoccupazione a due cifre , del crollo dei consumi , della fuga di aziende , laureati e cervelli , della chiusura e fallimento di molte imprese e qui mi fermo per non esagerare con il tono tragico , ma potrei continuare a lungo...

La gestione della crisi UE , sembra ormai chiaro a tutte le persone di buon senso si è rivelata tossica per le aree meridionali del continente e vantaggiosa per quelle settentrionali , massimamente la Germania , che ha tratto enorme vantaggio anche solo dalla vendita di titoli pubblici italiani e ha migliorato la sua bilancia dei pagamenti , mentre da noi cresceva l'interesse sul debito e peggiorava il rapporto import/export.
Quel che è peggio - Errare humanum est, perseverare autem diabolicum - non si vedono -tranne l'ottima gestione Bce di Draghi- segni di ravvedimento e di manovre di cambio di rotta da parte dei burocrati di Bruxelles , i quali spocchiosamente continuano a ripetere la stessa ricetta alle nazioni più provate dalla crisi , obbligando i governi nazionali ai famosi compiti a casa ...

http://www.repubblica.it/economia/2013/01/09/news/germania_nuovo_muro_sud_nord_miseria-50175067/

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-06-18/fare-svalutazioni-competitive-leuro-131248.shtml?uuid=Abmze35H
 
I bassi tassi di interesse e i prestiti auto concessi a "chiunque abbia un battito cardiaco" sostengono le vendite di auto Usa , insieme all'invenduto rifilato ai concessionari "channel stuffing " c'è il rischio -come paventi fra le righe- di un'altra bolla , anche se in scala ridotta , del tipo di quella immobiliare che ha innescato la crisi globale ormai più di 5 anni fa ? Who knows . Francamente , a naso , le proporzioni in gioco e il ruolo di banche e finanziarie mi pare un tantino diverso , a meno che gli eventuali crediti auto insoluti non vengano trasformati in titoli spazzatura da rifilare a tutto il mondo

Beh ci stanno provando a cartolarizzare sia il credito all'auto che quello agli studenti (ricordiamo che c'e' la garanzia Federale dietro), tutto il mercato del securization comincia a ripartire.

Stiamo molto attenti a decantare la ripartenza degli USA...non e' tutto oro quello che luccica (anzi c'e proprio pochissimo oro) e l'inflazione c'e' benissimo basta andare a vedere dove si manifesta.....ci sono bolle ovunque, dal mercato azionario a quello delle obbligazioni (I cosiddetti Junk Bonds sono ai massimi storici).
Il mercato del lavoro e' disastroso, si crea principalmente occupazione di basso livello e molto spesso part time la disoccupazione ufficiale scende perche' il tasso di partecipazione e' crollato fino ai livelli degli anni 70.......

E' molto probabile che si rientri ufficialmente in recessione nel 2014 anche se in termini reali la crisi non e' mai finita.....siamo nel mezzo di un'altra depressione che un giorno gli storici finalmente riconosceranno.

Le "impennate" dell'occupazione e del PIL nella seconda meta' del 2013 sono state dettate prevalentemente da 2 fattori.

1) In luglio e' cambiata la metodologia del calcolo del PIL dove si e' cercato di includere le spese di R&D da parte delle aziende.....impresa difficile, fumosa e soggetta a pesanti correzioni rispetto alle stime iniziali...et voila' il PIL e' "migliorato"

2) Li'implementazione dell'Obamacare ha causato un'accelerazione nella creazione di occupazione part time per cercare di aggirare il limite delle 30 ore dove scatta l'obbligo del beneficio.....in poche parole c'e' chi si e' visto ridurre le ore di lavoro e per compensare si e' impiegato qualcun'altro. E' probabile che questa dinamica continui per altri 2-3 trimestri.

Un sussidio di disoccupazione "nascosto" e' il "disability insurance" ovvero il sussidio elargito a chi si e' fatto male fisicamente o per subentrata malattia. C"e' stata un'impennata spaventosa negl ultimi anni e sono finalmente partite molte investigazioni per cercare di identificare casi di frode.
Diciamo che improvvisamente l'ente preposto a tale elargizione e' diventato molto di manica larga.
Ovviamente le persone in disability isurance spariscono dalla forza di lavoro attiva, conbtribuendo a tenere il livello di disoccupazione ufficiale basso.

Non dimentichiamo anche l'iniziativa in corso per cambiare ulteriormente la metodologia per il calcolo dell'inflazione (l'ultima riforma risale al 1995 quando vennero introdotte le porcate come hedonics e product sostitution) e passare al "chained CPI" che vedrebbe il tasso ufficiale d'inflazione ridursi ulteriormente.....tipico comportamento, quando la febbre e' troppo alta rompiamo il termometro!!!
 
saturno_v ha scritto:
I bassi tassi di interesse e i prestiti auto concessi a "chiunque abbia un battito cardiaco" sostengono le vendite di auto Usa , insieme all'invenduto rifilato ai concessionari "channel stuffing " c'è il rischio -come paventi fra le righe- di un'altra bolla , anche se in scala ridotta , del tipo di quella immobiliare che ha innescato la crisi globale ormai più di 5 anni fa ? Who knows . Francamente , a naso , le proporzioni in gioco e il ruolo di banche e finanziarie mi pare un tantino diverso , a meno che gli eventuali crediti auto insoluti non vengano trasformati in titoli spazzatura da rifilare a tutto il mondo

Beh ci stanno provando a cartolarizzare sia il credito all'auto che quello agli studenti (ricordiamo che c'e' la garanzia Federale dietro), tutto il mercato del securization comincia a ripartire.

Stiamo molto attenti a decantare la ripartenza degli USA...non e' tutto oro quello che luccica (anzi c'e proprio pochissimo oro) e l'inflazione c'e' benissimo basta andare a vedere dove si manifesta.....ci sono bolle ovunque, dal mercato azionario a quello delle obbligazioni (I cosiddetti Junk Bonds sono ai massimi storici).
Il mercato del lavoro e' disastroso, si crea principalmente occupazione di basso livello e molto spesso part time la disoccupazione ufficiale scende perche' il tasso di partecipazione e' crollato fino ai livelli degli anni 70.......

E' molto probabile che si rientri ufficialmente in recessione nel 2014 anche se in termini reali la crisi non e' mai finita.....siamo nel mezzo di un'altra depressione che un giorno gli storici finalmente riconosceranno.

Le "impennate" dell'occupazione e del PIL nella seconda meta' del 2013 sono state dettate prevalentemente da 2 fattori.

1) In luglio e' cambiata la metodologia del calcolo del PIL dove si e' cercato di includere le spese di R&D da parte delle aziende.....impresa difficile, fumosa e soggetta a pesanti correzioni rispetto alle stime iniziali...et voila' il PIL e' "migliorato"

2) Li'implementazione dell'Obamacare ha causato un'accelerazione nella creazione di occupazione part time per cercare di aggirare il limite delle 30 ore dove scatta l'obbligo del beneficio.....in poche parole c'e' chi si e' visto ridurre le ore di lavoro e per compensare si e' impiegato qualcun'altro. E' probabile che questa dinamica continui per altri 2-3 trimestri.

Un sussidio di disoccupazione "nascosto" e' il "disability insurance" ovvero il sussidio elargito a chi si e' fatto male fisicamente o per subentrata malattia. C"e' stata un'impennata spaventosa negl ultimi anni e sono finalmente partite molte investigazioni per cercare di identificare casi di frode.
Diciamo che improvvisamente l'ente preposto a tale elargizione e' diventato molto di manica larga.
Ovviamente le persone in disability isurance spariscono dalla forza di lavoro attiva, conbtribuendo a tenere il livello di disoccupazione ufficiale basso.

Non dimentichiamo anche l'iniziativa in corso per cambiare ulteriormente la metodologia per il calcolo dell'inflazione (l'ultima riforma risale al 1995 quando vennero introdotte le porcate come hedonics e product sostitution) e passare al "chained CPI" che vedrebbe il tasso ufficiale d'inflazione ridursi ulteriormente.....tipico comportamento, quando la febbre e' troppo alta rompiamo il termometro!!!

Lungi da me fare l'apologia del capitalismo americano . Le economie contemporanee sono caratterizzate , come si sa , da crisi cicliche in massima parte dovute a sovraproduzione , carenza o chiusura di mercati e concorrenza internazionale da aree emergenti sul piano economico e politico . Non esiste quindi nel sistema economico moderno la stabilità . In questo senso e in questo contesto una politica espansiva che raggiunga il risultato di una ripresa economica di 4 o 5 anni è già un successo , anche se per forza di cose non è detto che questo successo possa durare a lungo o invece venga sostituito da altre crisi . Ma allo stesso modo le politiche di austerità che nell'immediato aggravino la recessione , la disoccupazione , il calo dei consumi , con la chimera di una vagheggiata stabilità futura - politica di gestione della crisi attuata nell'eurozona a danno dei paesi meridionali e a vantaggio immediato di quelli nordici -è illusoria nello stesso modo della spinta ai consumi e per di più produce notevoli danni che difficilmente potranno essere compensati in futuro , specialmente in un contesto internazionale instabile e affollato di concorrenti agguerriti come quello di oggi .
In definitiva può anche darsi che negli Usa ritorni la recessione , sicuramente ,però , le nazioni come l'Italia ne subirebbero di nuovo le conseguenze negative senza nemmeno avere avuto gli anni di crescita. Saluti
 
Lungi da me fare l'apologia del capitalismo americano . Le economie contemporanee sono caratterizzate , come si sa , da crisi cicliche in massima parte dovute a sovraproduzione , carenza o chiusura di mercati e concorrenza internazionale da aree emergenti sul piano economico e politico . Non esiste quindi nel sistema economico moderno la stabilità . In questo senso e in questo contesto una politica espansiva che raggiunga il risultato di una ripresa economica di 4 o 5 anni è già un successo , anche se per forza di cose non è detto che questo successo possa durare a lungo o invece venga sostituito da altre crisi . Ma allo stesso modo le politiche di austerità che nell'immediato aggravino la recession , la disoccupazione , il calo dei consumi , con la chimera di una vagheggiata stabilità futura - politica di gestione della crisi attuata nell'eurozona a danno dei paesi meridionali e a vantaggio immediato di quelli nordici -è illusoria nello stesso modo della spinta ai consumi e per di più produce notevoli danni che difficilmente potranno essere compensati in futuro , specialmente in un contesto internazionale instabile e affollato di concorrenti agguerriti come quello di oggi .
In definitiva può anche darsi che negli Usa ritorni la recessione , sicuramente le nazioni come l'Italia ne subirebbero di nuovo le conseguenze negative senza nemmeno avere avuto gli anni di crescita. Saluti

Secondo me con la crisi del 2008 bisognava approfittare e pulire il sistema, far fallire chi doveva fallire e ripartire, eliminare l'eccesso di debito.
Avremmo avuto una fase acuta molto piu' marcata ma assai piu' breve e saremmo risaliti piu' in fretta.
Nessuno ha mai sentito parlare della depressione del 1921 semplicemente perche' duro' solamence 18 mesi (ebbe picchi negativi peggiori della grande depressione), le "foglie morte" caddero dove dovevano cadere e la disoccupazione dopo un'anno e mezzo era gia' piu' bassa rispetto all'inizio della crisi.

Per quanto riguarda l'Italia non facciamoci prendere dalle facili nostalgie pensando alla lira...si erano belli gli anni 80, la Milano da bere, la Fiat primo costruttore d'Europa....i BTP al 12,5% ma l'inflazione reale al 15-20, non c'era la Cina, i paesi emergenti erano pochi, il mercato era molto piu' chiuso e protetto ed il tessuto produttivo del paese era ancora integro.
Un ritorno alla liretta senza le riforme vere di cui l'Italia ha disperatamente bisogno minaccerebbe un'iperinflazione di Sudamericana memoria....

I Tedeschi non mi fanno troppa simpatia sotto certi aspetti ma bisogna dargli atto di aver saputo ristrutturarsi (ricordi quando venidano ritenuti "il malato d'Europa??") e vincere l'enorme sfida della riunificazione e di saper prosperare con una moneta forte....certo possono contare su di una infrastruttura di ricerca e sviluppo che l'Italia oggi puo' solo sognarsi oltre che una collaborazione produttiva tra impresa e sindacati....con le Ferrari e qualche atelier di alta moda non si va lontano....

Il problema non e' la moneta ma l'intero sistema paese e la sua classe dirigente e politica.

E' dai primi anni 70 che andiamo da una crisi all'altra sempre piu' violente, la responsabilita principale e' delle banche centrali e della creazione eccessiva di credito....vabbe' sarebbe troppo lungo, non divaghiamo.

Saluti anche a te.
 
saturno_v ha scritto:
Per quanto riguarda l'Italia non facciamoci prendere dalle facili nostalgie pensando alla lira...si erano belli gli anni 80, la Milano da bere, la Fiat primo costruttore d'Europa....i BTP al 12,5% ma l'inflazione reale al 15-20, non c'era la Cina, i paesi emergenti erano pochi, il mercato era molto piu' chiuso e protetto ed il tessuto produttivo del paese era ancora integro.
Un ritorno alla liretta senza le riforme vere di cui l'Italia ha disperatamente bisogno minaccerebbe un'iperinflazione di Sudamericana memoria....

I Tedeschi non mi fanno troppa cimpatia sotto certi aspetti ma bisogna dargli atto di aver saputo ristrutturarsi (ricordi quando venidano ritenuti "il malato d'Europa??") e vincere l'enorme sfida delal riunificazione e di saper prosperare con una moneta forte....certo possono contare su di una infrastruttura di ricerca e sviluppo che l'Italia oggi puo' solo sognarsi oltre che una collaborazione produttiva tra impresa e sindacati....con le Ferrari e qualche atelier di alta moda non si va lontano....

Il problema non e' la moneta ma l'intero sistema paese e la sua classe dirigente e politica.

Saluti anche a te.

Hai espresso parola per parola il mio pensiero. Solo che io non lo avrei saputo fare così bene.
 
saturno_v ha scritto:
Lungi da me fare l'apologia del capitalismo americano . Le economie contemporanee sono caratterizzate , come si sa , da crisi cicliche in massima parte dovute a sovraproduzione , carenza o chiusura di mercati e concorrenza internazionale da aree emergenti sul piano economico e politico . Non esiste quindi nel sistema economico moderno la stabilità . In questo senso e in questo contesto una politica espansiva che raggiunga il risultato di una ripresa economica di 4 o 5 anni è già un successo , anche se per forza di cose non è detto che questo successo possa durare a lungo o invece venga sostituito da altre crisi . Ma allo stesso modo le politiche di austerità che nell'immediato aggravino la recession , la disoccupazione , il calo dei consumi , con la chimera di una vagheggiata stabilità futura - politica di gestione della crisi attuata nell'eurozona a danno dei paesi meridionali e a vantaggio immediato di quelli nordici -è illusoria nello stesso modo della spinta ai consumi e per di più produce notevoli danni che difficilmente potranno essere compensati in futuro , specialmente in un contesto internazionale instabile e affollato di concorrenti agguerriti come quello di oggi .
In definitiva può anche darsi che negli Usa ritorni la recessione , sicuramente le nazioni come l'Italia ne subirebbero di nuovo le conseguenze negative senza nemmeno avere avuto gli anni di crescita. Saluti

Secondo me con la crisi del 2008 bisognava approfittare e pulire il sistema, far fallire chi doveva fallire e ripartire, eliminare l'eccesso di debito.
Avremmo avuto una fase acuta molto piu' marcata ma assai piu' breve e saremmo risaliti piu' in fretta.
Nessuno ha mai sentito parlare della depressione del 1921 semplicemente perche' duro' solamence 18 mesi (ebbe picchi negativi peggiori della grande depressione), le "foglie morte" caddero dove dovevano cadere e la disoccupazione dopo un'anno e mezzo era gia' piu' bassa rispetto all'inizio della crisi.

Per quanto riguarda l'Italia non facciamoci prendere dalle facili nostalgie pensando alla lira...si erano belli gli anni 80, la Milano da bere, la Fiat primo costruttore d'Europa....i BTP al 12,5% ma l'inflazione reale al 15-20, non c'era la Cina, i paesi emergenti erano pochi, il mercato era molto piu' chiuso e protetto ed il tessuto produttivo del paese era ancora integro.
Un ritorno alla liretta senza le riforme vere di cui l'Italia ha disperatamente bisogno minaccerebbe un'iperinflazione di Sudamericana memoria....

I Tedeschi non mi fanno troppa simpatia sotto certi aspetti ma bisogna dargli atto di aver saputo ristrutturarsi (ricordi quando venidano ritenuti "il malato d'Europa??") e vincere l'enorme sfida della riunificazione e di saper prosperare con una moneta forte....certo possono contare su di una infrastruttura di ricerca e sviluppo che l'Italia oggi puo' solo sognarsi oltre che una collaborazione produttiva tra impresa e sindacati....con le Ferrari e qualche atelier di alta moda non si va lontano....

Il problema non e' la moneta ma l'intero sistema paese e la sua classe dirigente e politica.

E' dai primi anni 70 che andiamo da una crisi all'altra sempre piu' violente, la responsabilita principale e' delle banche centrali e della creazione eccessiva di credito....vabbe' sarebbe troppo lungo, non divaghiamo.

Saluti anche a te.

off topic
http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=762

PS: che poi dai tedeschi dovremmo imparare é fuori discussione ? o non ?
 
saturno_v ha scritto:
Lungi da me fare l'apologia del capitalismo americano . Le economie contemporanee sono caratterizzate , come si sa , da crisi cicliche in massima parte dovute a sovraproduzione , carenza o chiusura di mercati e concorrenza internazionale da aree emergenti sul piano economico e politico . Non esiste quindi nel sistema economico moderno la stabilità . In questo senso e in questo contesto una politica espansiva che raggiunga il risultato di una ripresa economica di 4 o 5 anni è già un successo , anche se per forza di cose non è detto che questo successo possa durare a lungo o invece venga sostituito da altre crisi . Ma allo stesso modo le politiche di austerità che nell'immediato aggravino la recession , la disoccupazione , il calo dei consumi , con la chimera di una vagheggiata stabilità futura - politica di gestione della crisi attuata nell'eurozona a danno dei paesi meridionali e a vantaggio immediato di quelli nordici -è illusoria nello stesso modo della spinta ai consumi e per di più produce notevoli danni che difficilmente potranno essere compensati in futuro , specialmente in un contesto internazionale instabile e affollato di concorrenti agguerriti come quello di oggi .
In definitiva può anche darsi che negli Usa ritorni la recessione , sicuramente le nazioni come l'Italia ne subirebbero di nuovo le conseguenze negative senza nemmeno avere avuto gli anni di crescita. Saluti

Secondo me con la crisi del 2008 bisognava approfittare e pulire il sistema, far fallire chi doveva fallire e ripartire, eliminare l'eccesso di debito.
Avremmo avuto una fase acuta molto piu' marcata ma assai piu' breve e saremmo risaliti piu' in fretta.
Nessuno ha mai sentito parlare della depressione del 1921 semplicemente perche' duro' solamence 18 mesi (ebbe picchi negativi peggiori della grande depressione), le "foglie morte" caddero dove dovevano cadere e la disoccupazione dopo un'anno e mezzo era gia' piu' bassa rispetto all'inizio della crisi.

Per quanto riguarda l'Italia non facciamoci prendere dalle facili nostalgie pensando alla lira...si erano belli gli anni 80, la Milano da bere, la Fiat primo costruttore d'Europa....i BTP al 12,5% ma l'inflazione reale al 15-20, non c'era la Cina, i paesi emergenti erano pochi, il mercato era molto piu' chiuso e protetto ed il tessuto produttivo del paese era ancora integro.
Un ritorno alla liretta senza le riforme vere di cui l'Italia ha disperatamente bisogno minaccerebbe un'iperinflazione di Sudamericana memoria....

I Tedeschi non mi fanno troppa simpatia sotto certi aspetti ma bisogna dargli atto di aver saputo ristrutturarsi (ricordi quando venidano ritenuti "il malato d'Europa??") e vincere l'enorme sfida della riunificazione e di saper prosperare con una moneta forte....certo possono contare su di una infrastruttura di ricerca e sviluppo che l'Italia oggi puo' solo sognarsi oltre che una collaborazione produttiva tra impresa e sindacati....con le Ferrari e qualche atelier di alta moda non si va lontano....

Il problema non e' la moneta ma l'intero sistema paese e la sua classe dirigente e politica.

E' dai primi anni 70 che andiamo da una crisi all'altra sempre piu' violente, la responsabilita principale e' delle banche centrali e della creazione eccessiva di credito....vabbe' sarebbe troppo lungo, non divaghiamo.

Saluti anche a te.

Andiamo con calma , che le tue considerazioni sono valide e degne di essere meditate.

1) "Pulire il sistema" sarebbe bellissimo e porterebbe benessere e stabilità , peccato però che faccia parte , pur sembrando di pratica concretezza , di una delle principali utopie della storia . L'economia non si pulisce e non porta a "magnifiche sorti e progressive " , bensì , come hanno osservato i principali storici ed economisti , è soggetta , come ho già detto, a crisi cicliche difficilmente controllabili da stati - men che meno oggi con la cosiddetta globalizzazione- governi o organismi vari , le cosiddette e volgarmente vacche grasse e vacche magre...

2) Per quanto riguarda l'Italia , lungi da me lodare i tempi andati della Milano da bere o degli yuppies , anche se ero giovane e meno brutto di oggi :lol: . Dopo la crisi energetica e petrolifera , s'entrava nella fase , appunto nel ciclo , neo-liberista che , grazie anche a ristrutturazioni avvenute nel seno dell''acerbo capitalismo italiano e nel laissez faire di craxiana memoria , avrebbe prodotto notevole sviluppo , anche se squilibrato , delle imprese italiane , Fiat in testa , ma pure della piccola media impresa del nord-est . Lungi da me ancor di più pensare che si possa oggi allegramente ritornare alla lira , nono solo per l'inflazione sudamericana che si scatenerebbe , ma anche e soprattutto perchè l'Italia sarebbe tagliata fuori -ancor più di oggi- dalle linee del capitalismo internazionale .

3) Pensavo piuttosto che si dovrebbe battere i pugni sul tavolo di Bruxelles e ottenere un allentamento dell'inutile austerity , la fine dei famigerati compiti a casa , scusa per speculare sui debiti pubblici più critici , che grava soprattutto sulla parte più debole della popolazione e va a distruggere il ceto medio e quindi quel po' di benessere diffuso creato dal capitalismo italiano , e organizzare una politica economica che agisca in controtendenza e stimoli la ripresa.

4) Sicuramente la Germania , per la quale non nutro di sicuro antipatia preconcetta , negli ultimi 20 anni ha preparato il successo di cui attualmente gode . Se non altro , per rimanere in campo automobilistico , che è poi il topic ,per aver le industrie tedesche creduto nel loro core-business e aver sviluppato e affinato certosinamente un prodotto sino a farlo giungere a quell'eccellenza che viene riconosciuta in tutto il mondo e consente enormi e proficue esportazioni . Il limite è però proprio -come commentano Krugman e altri osservatori anglosassoni- di frenare in questo modo la crescita complessiva dell'eurozona e forse dell'intero comparto occidentale , per l'ossessione dell'inflazione e la forza conseguente dei "bund" tedeschi.

Il pericolo principale oggi , soprattutto per il sud europa si chiama deflazione e conseguente ristagno patologico per interi lustri....Rinnovo saluti e stima
 
""E lei, mi scusi, che ne sa? Sa della Maserati a Grugliasco, dove lavora gente in guanti bianchi a scegliere le rifiniture in pelle per andare sui mercati del mondo. Ma non sa che in capannoni-fantasma, mimetizzati in giro per l'Italia, squadre di uomini nostri stanno preparando i nuovi modelli Alfa Romeo che annunceremo ad aprile e cambieranno l'immagine del marchio, riportandolo all'eccellenza assoluta"."

sara' ma questo pezzo di intervista mi sa anto di V1 e V2 tedesche durante la seconda guerra mondiale.....

certo e' che speriamo abbia pagato l'IMU su questi capannoni fantasma....

:D :D :D
 
Ma non comunicare l'avvento di nuovi fantastici modelli fino ad ora non sarebbe stato un autogol? Quanti nel frattempo, scoraggiati, hanno comperato altro e invece, sapendo, avrebbero aspettato?
Mi pare inverosimile.
 

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