<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> se dacia si decidesse.... | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

se dacia si decidesse....

Caro fabiolaloggia, non voglio provocare nessuno. 4 metri sono sempre 4 metri adesso come 30 anni fa. Semmai è cambiata la testa dei consumatori e quella dei marketingomani. Dacia è l'unica che ha il listino serio. Gli fa onore. Però sguazzando nella melma dei falsi sconti e delle false supervalutazioni e facendo due conti la mia conclusione è che considerando l'offerta il listino low cost non è low cost. Ciao.
 
fabiologgia ha scritto:
Come dicevo nell'altro post, l'italiano è un cliente strano. Preferisce andare in Fiat e sentire dal venditore che una Punto full optionals costa 20.000 euro, che lui può fargli 6.000 euro di sconto ma che, se firma subito, visto che gli è particolarmente simpatico e che sua nonna viveva nello stesso paese della zia della moglie del fratello, gliene fa altri 2.000 e quindi uscire con la sua Punto nuova a 12.000 euro (ma la pubblicità non diceva 8.900?????) piuttosto che non sapere fin da prima di uscire di casa quello che pagherà al centesimo, senza dover cercare parenti lontani né dover essere simpatico al venditore.
E questo per poter andare il giorno dopo al bar dagli amici ed offrire da bere a tutti perché ha concluso l'affare migliore della sua vita ed ha comprato a 12.000 euro un'auto da 20.000 (sic!)

Dacia non è per queste persone.

Saluti

Non è comunque esattamente così.
Il discorso è che nel seg B c'è un problema di sovrapproduzione e molte case, per non perdere quote di mercato, vendono a margine 0 o addirittura rimettendoci. Non parliamo poi delle vetture più stagionate e prossime ad uscire di produzione.
Non è che prezzano una vettura sapendo che poi devi fare 4 o 5000? di sconto per venderla, tanto è vero che al lancio lo sconto è minimale, è solo che spesso si scontra duramente con la realtà del mercato e, per rispettare gli obbiettivi di vendita, si deve scontare.
Ma qua ho scoperto l'acqua calda.

Il problema è che l'acquirente avveduto deve ragionare solo sul prezzo su strada e, per esperienza, nel segmento della Sandero questo non è quasi mai a favore di Dacia: un delta di poche centinaia di ? difficilmente ti fa propendere per il low cost.
Diverso probabilmente il caso del Duster, li, visto che il segmento tira e ci sono meno sconti selvaggi, probabilmente conviene ma, non essendomene mai interessato, non so.
 
mikuni ha scritto:
Caro fabiolaloggia, non voglio provocare nessuno. 4 metri sono sempre 4 metri adesso come 30 anni fa. Semmai è cambiata la testa dei consumatori e quella dei marketingomani. Dacia è l'unica che ha il listino serio. Gli fa onore. Però sguazzando nella melma dei falsi sconti e delle false supervalutazioni e facendo due conti la mia conclusione è che considerando l'offerta il listino low cost non è low cost. Ciao.

Benissimo, qui ci siamo senza problemi, sono le tue opinioni e come tali le rispetto.
4 metri sono sempre 4 metri ma trent'anni fa erano la lunghezza tipica del segmento C, oggi sono la lunghezza tipica del segmento B. Non è il metro campione ad essere cambiato, e nemmeno la testa degli acquirenti, ma la classificazione delle vetture. Per quello mi è sembrata molto opinabile, per non dire palesemente anacronistica, l'affermazione del tuo post.

Saluti
 
ch4 ha scritto:
Ed infine le politiche commerciali di altre case prevedono aumenti periodici di listino che sono solo fumo negli occhi perchè contestualmente si aumentano gli sconti e le supervalutazioni dell'usato, forse i listini Dacia rimangono immutati nel tempo?
Per le altre case l'aumento degli sconti potrebbe essere spiegato col fatto che dopo le prime vendite in parte hanno già ammortizzato lo sviluppo mentre lo sviluppo Dacia di fatto non esiste dato che utilizza componenti Renault già ampiamente collaudate.

Bingo.
La Punto son quasi 10 anni che è in listino, possono scontarla enormemente perchè già ammortizzata, e comunque penso che la vendano con margini quasi nulli.
Altre vetture, vuoi per il mercato fiacco, non rispettano semplicemente le attese e son costrette ad annullare i margini o rimetterci per non fermare la produzione che sarebbe pure peggio.
La Dacia utilizza prettamente componentistica e tecnologie delle Renault della generazione precedente, ergo già ammortizzate al lancio.
 
FatBastard78 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Come dicevo nell'altro post, l'italiano è un cliente strano. Preferisce andare in Fiat e sentire dal venditore che una Punto full optionals costa 20.000 euro, che lui può fargli 6.000 euro di sconto ma che, se firma subito, visto che gli è particolarmente simpatico e che sua nonna viveva nello stesso paese della zia della moglie del fratello, gliene fa altri 2.000 e quindi uscire con la sua Punto nuova a 12.000 euro (ma la pubblicità non diceva 8.900?????) piuttosto che non sapere fin da prima di uscire di casa quello che pagherà al centesimo, senza dover cercare parenti lontani né dover essere simpatico al venditore.
E questo per poter andare il giorno dopo al bar dagli amici ed offrire da bere a tutti perché ha concluso l'affare migliore della sua vita ed ha comprato a 12.000 euro un'auto da 20.000 (sic!)

Dacia non è per queste persone.

Saluti

Non è comunque esattamente così.
Il discorso è che nel seg B c'è un problema di sovrapproduzione e molte case, per non perdere quote di mercato, vendono a margine 0 o addirittura rimettendoci. Non parliamo poi delle vetture più stagionate e prossime ad uscire di produzione.
Non è che prezzano una vettura sapendo che poi devi fare 4 o 5000? di sconto per venderla, tanto è vero che al lancio lo sconto è minimale, è solo che spesso si scontra duramente con la realtà del mercato e, per rispettare gli obbiettivi di vendita, si deve scontare.
Ma qua ho scoperto l'acqua calda.

Il problema è che l'acquirente avveduto deve ragionare solo sul prezzo su strada e, per esperienza, nel segmento della Sandero questo non è quasi mai a favore di Dacia: un delta di poche centinaia di ? difficilmente ti fa propendere per il low cost.
Diverso probabilmente il caso del Duster, li, visto che il segmento tira e ci sono meno sconti selvaggi, probabilmente conviene ma, non essendomene mai interessato, non so.

A mio parere hai ragione ma solo in parte. Mi spiego meglio: a causa della mia età ho vissuto da automobilista (ahimè già allora di lungo corso) gli anni prima dei primi incentivi alla rottamazione. Parlo degli anni '90 per intenderci. C'era un certo tipo di mercato e determinati rapporti di prezzi/contenuti per le varie Case.
Nel 1996 hanno tirato fuori gli incentivi per le rottamazioni ultradecennali, se non ricordo male erano 1.500.000 lire a carico dello Stato e altrettanto (obbligatorio) a carico del venditore/Casa costruttrice.
Questi incentivi dovevano servire a svecchiare un po' il parco auto italiano proprio negli anni in cui si stavano imponendo le auto catalizzate e stavano uscendo le famose (famigerate?) Norme Euro.
Come tutte le misure straordinarie dovevano avere un termine, invece, avendo scoperto che si vendeva bene, di anno in anno sono stati prorogati, oltre ogni logica, addirittura allargandone le maglie per farci entrare usati che non erano affatto da rottamare.
Sono durati 13 anni, anni durante i quali c'è stato anche un piccolo cambiamento di moneta, dalla lira all'euro.
Se tu vivi per 13 anni con le bombole dell'ossigeno, pensi di poter tornare a respirare normalmente solamente staccandole? Credo di no!
Nemmeno il mercato dell'auto! In questi anni le case, che nel frattempo hanno ovviamente rinnovato le proprie gamme più volte, hanno riallocato i prezzi facendo sì che il prezzo vero, quello che vale davvero l'auto, corrispondesse a quello incentivato. In altre parole hanno creato ad hoc dei listini gonfiati di un importo pari (talvolta leggermente superiore per avere un po' di margine in più) all'importo degli incentivi.
Finiti gli incentivi che si fa? Secondo te si possono abbassare i listini di un paio di migliaia di euro dicendo solo "scusate, prima stavamo esagerando"?
Certo che no! Ci si inventa i supersconti. Eccoli qui!
Sai perché la Dacia ha un listino serio? Perché è arrivata proprio alla fine del periodo di incentivi ed ha stabilito da allora un listino congruo.
Oggi, dopo 5 anni dalla fine degli incentivi, stiamo ancora pagando il prezzo di quel periodo drogato. Una Casa come la Fiat non può mettere a listino una Punto base a 9000 euro, la deve mettere per forza a 13500 salvo poi pubblicizzare 4500 euro di sconto. Oggi, sulla Jeep Renegade (nuovissima e di successo), si parla già di sconti del 15% che non sono sconti ma puro e semplice sovrapprezzo inziale deciso a tavolino dal marketing.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
A volte guido una Sandero 1.5 dCi di servizio (ho suggerito io l'acquisto) e sta bene nel mazzo con concorrenti ben più care. Difetti: i sedili sembrano i materassi di lana che usava mia zia e il cambio è legnoso. Secondo me, se rendessero disponibile il cambio automatico in opzione se ne venderebbero anche di più.

Lo faranno quando saranno passati 10 anni dal lancio dello stesso cambio su una Clio di pari motorizzazione.
Nel 2006 pensare che una Dacia potesse avere il navigatore di serie ed addirittura gli interni in pelle a richiesta sarebbe stato motivo per un TSO. Oggi invece è realtà.

Saluti

Potrebbero farlo da subito.....

http://www.car.blog.br/2012/11/renault-sandero-stepway-2013-automatico.html
 
a_gricolo ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
A volte guido una Sandero 1.5 dCi di servizio (ho suggerito io l'acquisto) e sta bene nel mazzo con concorrenti ben più care. Difetti: i sedili sembrano i materassi di lana che usava mia zia e il cambio è legnoso. Secondo me, se rendessero disponibile il cambio automatico in opzione se ne venderebbero anche di più.

Lo faranno quando saranno passati 10 anni dal lancio dello stesso cambio su una Clio di pari motorizzazione.
Nel 2006 pensare che una Dacia potesse avere il navigatore di serie ed addirittura gli interni in pelle a richiesta sarebbe stato motivo per un TSO. Oggi invece è realtà.

Saluti

Potrebbero farlo da subito.....

http://www.car.blog.br/2012/11/renault-sandero-stepway-2013-automatico.html

Nel link si mostra la presentazione del MY 2013, difatti le foto mostrano la coda che è quella del vecchio modello, anche se la console centrale della plancia è già quella nuova.
In effetti non è altro che la meccanica della vecchia Clio 1.6 Proactive trapiantata. In quella configurazione non so quanto successo potrebbe avere in Italia, quel motore in Italia era presente al debutto della Sandero (nel 2008).

Saluti
 
mikuni ha scritto:
Qua ci si arrampica sugli specchi.
Su questo siamo d'accordo. Ora si tratta solo di stabilire chi lo sta facendo e chi no.

Si confronta un motore turbo con un aspirato.
Se mi dici che "la Yaris paga meno bollo, meno assicurazione e (...) è a 3 cilindri e ai bassi giri rende meglio" mi pare logico fare il confronto con un motore che abbia gli stessi cilindri e le stesse spese fiscali/assicurative.

Si confronta una versione top che ha di tutto con una che ha 4 accessori in croce.
Quello forse lo volevi fare tu. Io continuo a confrontare motorizzazioni e allestimenti analoghi. Che è l'unico modo per poter fare un confronto serio.

Dacia sarebbe low cost se facesse gli sconti come gli altri ma siccome non li fa è high cost visto che offre meno a prezzo pari. La Sandero per essere competitiva dovrebbe avere i 2/3.000 euro di sconto che fanno gli altri. Punto e stop.
Ti è già stato dimostrato con dati verificabili che non è così. Insistere a dirlo serve solo a sciogliere il dubbio di inizio post.

Punto e stop.
 
Era per dire che le trasmissioni automatiche in casa non mancano. Ovviamente, faranno le loro indagini, io però un Duster automatico 4x4 lo vedrei bene.
 
Jambana ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
mikuni ha scritto:
...e soprattutto si guida molto meglio della Sandero. Molto molto meglio.
Con 20 cv di potenza e 40 Nm di coppia in meno?

Me lo immagino.... :rolleyes:

Beh anche un Iveco 190.38 ha più potenza e coppia, ma non è detto che potenza e coppia maggiori significhino sempre guida più piacevole. ;)
Non lo so. Ma sospetto che il 190.38 sia comunque più piacevole da guidare di una Yaris con un bilico attaccato dietro... :lol: come sospetto che le differenze di assetto tra due utilitarie di segmento B (entrambe con mc pherson all'anteriore e ruote interconnesse al posteriore) non siano così marcate da poter affermare che una va sui binari e l'altra ribalta in parcheggio, e giustificare una differenza di UN TERZO tra il prezzo di listino dell'una e dell'altra.

Torno comunque in tema: credo che una microcar tipo Smart non sia in linea con la mission del marchio Dacia, indipendentemente da tutte le considerazioni riguardo a costo di produzione e prezzo di listino, semplicemente per un motivo: una citycar a due posti può essere per le famiglie solo una seconda o terza macchina, per chi vuole concretamente un'auto economica e polivalente non assolve ai requisiti funzionali minimi per la mobilità di un nucleo familiare.
Quindi, per una famiglia sarà sempre un'auto in più, o meglio uno sfizio, il che mi sembra che cozzi grandemente col marketing di Dacia.
D'altra parte, fuori dal ricco e ormai un po' decadente Occidente europeo, anche nelle città col traffico più convulso, l'occhiometro ci dice che la presenza di Smart et similia è praticamente pari a zero, e che nei "concreti" mercati dei paesi in via di sviluppo le auto preferite hanno una buona capacità di carico, per esempio le nostre segmento B diventano quasi sempre delle sedan per avere più bagagliaio e maggiore polivalenza.
Due posti non lo so, ma una quattro posti stracittadina tipo C1/Aygo/108 che partisse davvero da 6.000? invece dei quasi 10.000 delle concorrenti sarebbe ESATTAMENTE nella "mission" di Dacia: poca spesa, tanta resa.
 
PanDemonio ho già risposto forse non hai letto. Se entri nel mio garage magari confronti il 3 cilindri turbo con la mia mountain bike... :D :D :D :D Effettivamente ho le gambe turbo, faccio certe salite... 8)
 
fabiologgia ha scritto:
A mio parere hai ragione ma solo in parte. Mi spiego meglio: a causa della mia età ho vissuto da automobilista (ahimè già allora di lungo corso) gli anni prima dei primi incentivi alla rottamazione. Parlo degli anni '90 per intenderci. C'era un certo tipo di mercato e determinati rapporti di prezzi/contenuti per le varie Case.
Nel 1996 hanno tirato fuori gli incentivi per le rottamazioni ultradecennali, se non ricordo male erano 1.500.000 lire a carico dello Stato e altrettanto (obbligatorio) a carico del venditore/Casa costruttrice.
Questi incentivi dovevano servire a svecchiare un po' il parco auto italiano proprio negli anni in cui si stavano imponendo le auto catalizzate e stavano uscendo le famose (famigerate?) Norme Euro.
Come tutte le misure straordinarie dovevano avere un termine, invece, avendo scoperto che si vendeva bene, di anno in anno sono stati prorogati, oltre ogni logica, addirittura allargandone le maglie per farci entrare usati che non erano affatto da rottamare.
Sono durati 13 anni, anni durante i quali c'è stato anche un piccolo cambiamento di moneta, dalla lira all'euro.
Se tu vivi per 13 anni con le bombole dell'ossigeno, pensi di poter tornare a respirare normalmente solamente staccandole? Credo di no!
Nemmeno il mercato dell'auto! In questi anni le case, che nel frattempo hanno ovviamente rinnovato le proprie gamme più volte, hanno riallocato i prezzi facendo sì che il prezzo vero, quello che vale davvero l'auto, corrispondesse a quello incentivato. In altre parole hanno creato ad hoc dei listini gonfiati di un importo pari (talvolta leggermente superiore per avere un po' di margine in più) all'importo degli incentivi.
Finiti gli incentivi che si fa? Secondo te si possono abbassare i listini di un paio di migliaia di euro dicendo solo "scusate, prima stavamo esagerando"?
Certo che no! Ci si inventa i supersconti. Eccoli qui!
Sai perché la Dacia ha un listino serio? Perché è arrivata proprio alla fine del periodo di incentivi ed ha stabilito da allora un listino congruo.
Oggi, dopo 5 anni dalla fine degli incentivi, stiamo ancora pagando il prezzo di quel periodo drogato. Una Casa come la Fiat non può mettere a listino una Punto base a 9000 euro, la deve mettere per forza a 13500 salvo poi pubblicizzare 4500 euro di sconto. Oggi, sulla Jeep Renegade (nuovissima e di successo), si parla già di sconti del 15% che non sono sconti ma puro e semplice sovrapprezzo inziale deciso a tavolino dal marketing.

Saluti

Mah, si, può essere che sia così, francamente ignoro se le case han gonfiato i listini di 1/1500? per far fronte agli incentivi.
Ma io parlavo di sconti ben superiori, possibili solo se il modello non vende adeguatamente. Tanto è vero che sui modelli più gettonati te li scordi (pure sul Renegade ho dei dubbi che ti facciano il 15%, quei 4 annunci in croce presenti su AS24 mi paiono più specchietti per le allodole).
Il discorso è che se vuoi una macchina ben precisa e modaiola, la paghi quanto è giusto che sia, se vuoi spendere poco e non hai esigenze ben specifiche (4x4 e similari) puoi trovare occasioni low cost senza rivolgerti a Dacia.
 
fabiologgia ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Sai perché la Dacia ha un listino serio? Perché è arrivata proprio alla fine del periodo di incentivi ed ha stabilito da allora un listino congruo.
Oggi, dopo 5 anni dalla fine degli incentivi, stiamo ancora pagando il prezzo di quel periodo drogato. Una Casa come la Fiat non può mettere a listino una Punto base a 9000 euro, la deve mettere per forza a 13500 salvo poi pubblicizzare 4500 euro di sconto. Oggi, sulla Jeep Renegade (nuovissima e di successo), si parla già di sconti del 15% che non sono sconti ma puro e semplice sovrapprezzo inziale deciso a tavolino dal marketing.

Saluti
Non credo che questa sia una spiegazione sufficiente e cerco di chiarirmi meglio.
Più o meno con la fine degli incentivi vi erano case che vendevano relativamente poco ed avevano un'immagine veramente low cost con un ottimo rapporto qualità prezzo. Erano le coreane prima del salto di qualità (e di prezzo) che le ha portate fin quasi a ridosso di marchi premium e comunque ben messe rispetto ai generalisti alla VW (per cui rappresentano una pietra di paragone a detta dell'AD) o Opel, PSA ecc.
Quando hanno cercato di rendere più appetibile il prodotto ed hanno investito in modo ingente per forza di cose hanno aumentato i listini e li hanno allineati alla concorrenza.
Io resto della mia opinione e cioè che Dacia può avere questa politica commerciale per due principali motivi:
Il primo è che non ha quasi costi di sviluppo ed il secondo è che si sono ormai caratterizzati come prodotto lowcost con un prezzo già ridotto all'osso capace di invogliare i possibili acquirenti all'atto dei confronti dei listini con altre possibili scelte.

Per me rimane esemplare la pubblicità della Duster con la coppia snob che non la acquista perchè "vogliamo spendere molto di più" per definire quale sia la clientela che vogliono conquistare, quella che bada al sodo e privilegia l'acquisto di un bene siuramente a buon mercato ed a un prezzo praticamente fisso rispetto ad alternative magari quasi altrettanto convenienti che però lasciano il dubbio che fosse possibile comprare a meno.
Anche la politica commerciale insomma credo che serva a motivare fortemente parte della possibile clientela piuttosto che a venir confusi in mezzo agli altri costruttori dai listini gonfiati e dagli sconti troppo elastici.
Se poi consideriamo i passi da gigante fatti anche sul piano estetico passando dalla prima orrenda Logan ad una veramente carina quale appunto la Duster si può dire che ora non esista nemmeno l'ostracismo di coloro che da un'auto pretendono almeno un'estetica non ributtante.
 
mikuni ha scritto:
Baron89 ha scritto:
Se ti rileggi il commento che ho scritto un po più su ti renderai conto che a parità di dotazione (seppur in allestimenti diversi), tra le due c'è una differenza di 5.000 euro....tutto lo sconto e la rottamazione che vuoi a quei 5.000 euro di differenza non ci arriverà mai.

Confronto errato al 100% in quanto la Yaris Active che è l'allestimento intermedio ha di serie cose come la retrocamera di parcheggio e le luci a led che la Dacia avrà forse tra 10 anni.
Allora, ricapitolando:

- Bagagliaio, abitabilità, potenza e coppia non sono importanti. Assetto e sterzo (manco stessimo parlando di una Exige pronto pista...) sì.

- Fendinebbia, cerchi in lega, alzacristalli elettrici posteriori, navigatore: tutto peso inutile. Retrocamera di parcheggio e luci a led: essenziali.

E la differenza di prezzo tra la più cara delle Sandero a benzina FULL OPTIONAL (13.540? con vernice metallizzata, interni in pelle, garanzia e assistenza stradale per 5 anni, ruota di scorta normale, sensori di parcheggio, antifurto con telecomando ecc.. oltre a quanto già elencato prima) e la Yaris Active 1.0 5p (14.550) è ancora di 1.000?!

Perché sento rumore di unghie sul vetro?

La Sandero va bene per un contadino che va a prendere la legna nel bosco e stop.
Vero. Infatti si è sempre detto "contadino: scarpe grosse e cervello fino"... 8)

Poi come ho detto la Dacia non fa sconti e sottovaluta l'usato quindi convenienza zero. Prova ad entrarci una volta poi vedi.
Io ci sono entrato, sei anni fa. Nessuno sconto, che non ho chiesto, e supervalutazione dell'usato rispetto a Fiat, Ford, e Peugeot. E con meno di quello che avrei pagato una Panda mi sono portato a casa un vagone di 4 metri e mezzo con sette posti e/o una bauliera da urlo, che ad oggi mi ha dato grandi soddisfazioni e nessun grattacapo. Io ho visto, ora tocca a te. Sempre che tu riesca a vedere oltre le luci a led...
 
mikuni ha scritto:
PanDemonio ho già risposto forse non hai letto.
Ci sta che in mezzo a calessi, contadini e boscaioli mi sia perso qualcosa. Esattamente a quale risposta ti riferisci?

Se entri nel mio garage magari confronti il 3 cilindri turbo con la mia mountain bike... :D :D :D :D
Se il tono delle risposte che sai dare non va oltre questo, allora risparmiati la fatica, e vai pure a goderti l'assetto e lo sterzo della tua Yaris.
 
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