FatBastard78 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Come dicevo nell'altro post, l'italiano è un cliente strano. Preferisce andare in Fiat e sentire dal venditore che una Punto full optionals costa 20.000 euro, che lui può fargli 6.000 euro di sconto ma che, se firma subito, visto che gli è particolarmente simpatico e che sua nonna viveva nello stesso paese della zia della moglie del fratello, gliene fa altri 2.000 e quindi uscire con la sua Punto nuova a 12.000 euro (ma la pubblicità non diceva 8.900?????) piuttosto che non sapere fin da prima di uscire di casa quello che pagherà al centesimo, senza dover cercare parenti lontani né dover essere simpatico al venditore.
E questo per poter andare il giorno dopo al bar dagli amici ed offrire da bere a tutti perché ha concluso l'affare migliore della sua vita ed ha comprato a 12.000 euro un'auto da 20.000 (sic!)
Dacia non è per queste persone.
Saluti
Non è comunque esattamente così.
Il discorso è che nel seg B c'è un problema di sovrapproduzione e molte case, per non perdere quote di mercato, vendono a margine 0 o addirittura rimettendoci. Non parliamo poi delle vetture più stagionate e prossime ad uscire di produzione.
Non è che prezzano una vettura sapendo che poi devi fare 4 o 5000? di sconto per venderla, tanto è vero che al lancio lo sconto è minimale, è solo che spesso si scontra duramente con la realtà del mercato e, per rispettare gli obbiettivi di vendita, si deve scontare.
Ma qua ho scoperto l'acqua calda.
Il problema è che l'acquirente avveduto deve ragionare solo sul prezzo su strada e, per esperienza, nel segmento della Sandero questo non è quasi mai a favore di Dacia: un delta di poche centinaia di ? difficilmente ti fa propendere per il low cost.
Diverso probabilmente il caso del Duster, li, visto che il segmento tira e ci sono meno sconti selvaggi, probabilmente conviene ma, non essendomene mai interessato, non so.
A mio parere hai ragione ma solo in parte. Mi spiego meglio: a causa della mia età ho vissuto da automobilista (ahimè già allora di lungo corso) gli anni prima dei primi incentivi alla rottamazione. Parlo degli anni '90 per intenderci. C'era un certo tipo di mercato e determinati rapporti di prezzi/contenuti per le varie Case.
Nel 1996 hanno tirato fuori gli incentivi per le rottamazioni ultradecennali, se non ricordo male erano 1.500.000 lire a carico dello Stato e altrettanto (obbligatorio) a carico del venditore/Casa costruttrice.
Questi incentivi dovevano servire a svecchiare un po' il parco auto italiano proprio negli anni in cui si stavano imponendo le auto catalizzate e stavano uscendo le famose (famigerate?) Norme Euro.
Come tutte le misure straordinarie dovevano avere un termine, invece, avendo scoperto che si vendeva bene, di anno in anno sono stati prorogati, oltre ogni logica, addirittura allargandone le maglie per farci entrare usati che non erano affatto da rottamare.
Sono durati 13 anni, anni durante i quali c'è stato anche un piccolo cambiamento di moneta, dalla lira all'euro.
Se tu vivi per 13 anni con le bombole dell'ossigeno, pensi di poter tornare a respirare normalmente solamente staccandole? Credo di no!
Nemmeno il mercato dell'auto! In questi anni le case, che nel frattempo hanno ovviamente rinnovato le proprie gamme più volte, hanno riallocato i prezzi facendo sì che il prezzo vero, quello che vale davvero l'auto, corrispondesse a quello incentivato. In altre parole hanno creato ad hoc dei listini gonfiati di un importo pari (talvolta leggermente superiore per avere un po' di margine in più) all'importo degli incentivi.
Finiti gli incentivi che si fa? Secondo te si possono abbassare i listini di un paio di migliaia di euro dicendo solo "scusate, prima stavamo esagerando"?
Certo che no! Ci si inventa i supersconti. Eccoli qui!
Sai perché la Dacia ha un listino serio? Perché è arrivata proprio alla fine del periodo di incentivi ed ha stabilito da allora un listino congruo.
Oggi, dopo 5 anni dalla fine degli incentivi, stiamo ancora pagando il prezzo di quel periodo drogato. Una Casa come la Fiat non può mettere a listino una Punto base a 9000 euro, la deve mettere per forza a 13500 salvo poi pubblicizzare 4500 euro di sconto. Oggi, sulla Jeep Renegade (nuovissima e di successo), si parla già di sconti del 15% che non sono sconti ma puro e semplice sovrapprezzo inziale deciso a tavolino dal marketing.
Saluti