Baron89 ha scritto:PanDemonio ha scritto:
Interessante la frase...."6000 euro.....equivale al prezzo di una vettura di segmento C con oltre dieci anni di età".....la vedo abbastanza irrealistica come visione!
Piuttosto trovo molto sensato sfruttare il vecchio telaio della Twingo per riproporne una in versione low-cost.
Di opinione totalmente opposta per l'inserimento di una pseudo Fortwo o IQ a marchio Dacia....queste sono auto modaiole che non possono essere proposte con un'immagine low-cost....anche se una Smart è decisamente low-cost.
Quale che sia la sinergia usata per produrla, non potrà mai costare 6000 euro. Esistono molte simulazioni di calcoli ingegneristici e commerciali che dimostrano come oggigiorno un'auto definibile tale, nuova di fabbrica, in un Paese normosviluppato (ammesso che il nostro ancora lo sia) non può costare meno di 7000-7500 euro nemmeno se la producono usando gli avanzi degli avanzi in una fabbrica di schiavi contenti di essere tali e usando materiali di quinta scelta. A meno di non venderla sottocosto e di cercare quindi altrove la doverosa fonte di guadagno.
Orbene, Dacia non ha necessità di abbattere la media di CO2 delle sue auto, come fece l'Aston Martin che fu costretta a regalare la Cygnet (in rapporto al costo di produzione, of course).
Un tempo i prezzi bassi si potevano fare con l'ingigantimento dei volumi, il mercato lo consentiva. Oggi non più, il mercato è molto parcellizzato, più di tanto non puoi vendere quindi straprodurre è inutile (anzi dannoso).
A 7500 euro una mini Dacia sarebbe in concorrenza non con le berline del segmento C di dieci anni (magari valessero ancora 6000 euro!!!!!) ma con le sue dirette concorrenti nuove, aziendali o a km zero. E mi dite dove starebbe tutta la novità?
Saluti