Sono d'accordo con chi pensa che una microcar non sia al momento molto attinente con la filosofia Dacia.
Una vetturetta come quella richiede una progettazione particolare e costosa, anche oggi che c'è la sinergia Renault-Mercedes, e non potrebbe essere venduta sottocosto. A quel punto non sarebbero tanto i vetri elettrici o il tessuto degli interni a fare il prezzo, come può essere su una Sandero, ma proprio la struttura e su quella c'è poco da fare.
Tra l'altro, come dimostrato da Renault nel 1994 e da Dacia negli ultimi anni, le versioni iperpovere non hanno mercato. Tutti noi pensiamo che ad uno che bada al sodo interessi avere solo 4 ruote ed un volante, in realtà nessuno di noi quando va a staccare un assegno da molte migliaia di euro è disposto a tornare all'età della pietra. Giusto o sbagliato che sia è così, lo scoprì Renault con la prima Twingo e lo riscoprì Dacia quando si accorse che le sue vendite erano per la maggior parte in allestimento Laureate full optionals.
Saluti