<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Scuola ad Ottobre? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Scuola ad Ottobre?

|Mauro65| ha scritto:
rema007 ha scritto:
L'insegnamento è spesso un lavoro ambito per il tempo libero che ti rimane. Basta vedere quanti professionisti fanno il doppio lavoro di insegnante.
Forse ignori che un insegnante può svolgere attività professionali solo previa autorizzazione e solo previo passaggio al tempo definito (e stipendio decurtato, of course)

Un ingegnere che insegna spesso ha più lavoro di chi non insegna.
Ciò accade in qualsiasi paese, e vale in particolar modo (anzi, quasi esclusivamente) per gli accademici

Scusa Mauro ma io ho parlato a favore degli insegnati bravi e coscienziosi (ovvero anche inclini ad insegnare).

Il doppio lavoro la persona coscienziosa, se ben retribuita come io sostengo, non lo fà.
 
force blue ha scritto:
dexxter ha scritto:
non credo sia giusto pensare che possa aumentare le possibilità di ferie come prospettato e non credo neppure che sia giusto perchè, come ha detto una prof,in settembre fa troppo caldo.
Chi ci guadagna saranno i prof........

sempre 220 gg di scuola dovranno fare, informarsi
prima di sparare nel mucchio , grazie.
Io non vorrei sparare nel mucchio, ma purtroppo mi ci si porta a sparare nel mucchio, io ho 2 figli il maschio diplomato perito informatico con 3 borse di studio per merito, mi faceva vedere i video sul suo cell di proff che si esercitavano in classe con colleghi, per fare vedere agli alunni come ci si difende con il nunchako, peso di aver sbagliato a scrivere il nome di questo attrezzo?, mia figlia quest'anno 3 media ha avuto valutazioni da una proff di musica che ha fatto in un anno 3 lezzioni ??? non sa neppure i nomi dei suoi alunni, come si fa' a dare una valutazione ???, vado io a parlare per coloqui individuali e purtroppo 1 volta al mese per ogni proff, percio' immagina che fila che cè, arriva il mio turno proff di Tedesco testuali parole ( ma non avete niente da fare a casina vostra) molto gentilmente ho mandato a farein c.... la proff , penultima verifica di tedesco mia figlia a preso 4 con una nota, da premettere non e che non avesse studiato e che la stessa proff nelle verifiche di mia figlia a sempre preso 8+, 8-, tutte tutto l'anno e altri anni, ma per repicca si e rifatta del mio vaffa su mia figlia e gli fa' ripetere l'anno bravi tutti siete un esempio per gli studenti :thumbup: :thumbup: :thumbup:.
 
rema007 ha scritto:
Il doppio lavoro la persona coscienziosa, se ben retribuita come io sostengo, non lo fà.

Su questo non sono assolutamente d'accordo o, almeno, bisogna mettersi d'accordo su cosa si intende per doppio lavoro.

Io insegno matrerie professionali meccaniche in un IPSIA e faccio il progettista meccanico libero professionista e ritengo che:
- rispetto ad una persona che vede solo la scuola mi mantengo più aggiornato, sia dal punto di vista tecnico che delle dinamiche aziendali che del mercato del lavoro. Mi sono laureato 20 anni fa e le cose sono cambiate molto, se fossi rimasto sempre dentro la scuola sarei un rudere, dal punto di vista professionale.
- ho una visione più ampia di "come và il mondo".
- ho contatti per piazzare con più facilità i ragazzi a fare gli stage individuando le aziende più adatte alle loro caratteristiche
- molto spesso riesco anche a trovare lavoro ai ragazzi appena escono dalla scuola.
 
rema007 ha scritto:
dal 1 giugno al 15 luglio la scuola è sistematicamente un deserto, eccetto per i consigli, i corsi e le riunioni debitamente calcolati a parte oltre lo stipendio.

L'insegnamento è spesso un lavoro ambito per il tempo libero che ti rimane.

Basta vedere quanti professionisti fanno il doppio lavoro di insegnante.

Un ingegnere che insegna spesso ha più lavoro di chi non insegna.

Conosco insegnanti con problemi mentali, prendono psicofarmaci per schizofrenia, che lo stesso insegnano pur di mantenere il posto a discapito della loro stessa salute.

Voglio dire in definitiva che gli insegnanti bravi e coscienziosi vanno valorizzati di più facendoli lavorare anche d'estate con ruoli nel sociale o altro èagandoli anche qualcosa in più.

Conosco molte insegnanti davvero portate che vogliono dare di più e non possono.

Solo così cominceremmo a scremare un pò di parassiti dannosi in un contesto MOLTO importante quale è quello dell'insegnamento.

In una scuola i costi del personale incidono al 90% almeno e spesso quasi 1/3 di questo va in supplenze, progetti, straordinari e altre cosuccie.

In fede

Renzo

Vorrei puntualizzare alcune cose dal punto di vista economico:
- tutte le attività di riunioni, consigli, esami di qualifica, esami integrativi esami "di riparazione, fatte a Giugno e ad Agosto non sono retribuite.
Sono retribuiti i corsi di recupero (però io, personalmente, devo ancora prendere quelli dello scorso anno scolastico), gli Esami di Stato, anche se in maniera abbastanza simbolica, diciamo che ci paghi le spese o poco più.
Molte attività si fanno perché"bisocna" farle anche se non è obbligatorio.
Esempio: per fare da tutor degli stage di una classe (trovare l'azienda, fare il giro della provincia per visitarle tutte un paio di volte ovviamente con la mia macchina) nel mese di Luglio prendo 200?. qualcuno lo deve fare e lo faccio io.

Per quanto riguarda il discorso delle supplenze non so che scuola hai visto, nella mia scuola le supplenze retribuite non esistono. Bisogna aggiungere che, statisticamente, nella scuola marchigiana, dove io lavoro, i dati di assenteismo sono analoghi a quelli dell'industria privata.
Personalmente in 15 anni di scuola ho fatto 3 gg di assenza per malattia e non faccio neanche i giorni di recupero festività soppresse cui avrei contrattualmente diritto e come me fà almeno l'80% dei miei colleghi. Certo poi ci sono i cialtroni, ma quelli non mancano da nessuna parte.

Per quanto riguarda la percentuale di spese destinate agli sti pendi anche quella è una cosa che può essere letta in due modi.
Io dico che hanno tagliato tutto il resto ed è rimasto solo quello.
in tre anni stanno buttando fuori 100.000 persone, ma se il resto lo tagliano del 70%, la percentuale destinata agli stipendi sarà ancora maggiore.

Ricordate che in questo paese la realtà che viene fatta passare sui media è molto diversa da quella vera e questo non è valido solo per la scuola.

Tutto questo sempre premesso che è meglio lavorare a scuola che alle presse a Mirafiori (se ci sono ancora) e che a volte discuto anche con alcuni colleghi che hanno visto solo la scuola e non si rendono conto delle problematiche di altri lavori.
 
purtroppo ultimamente hanno messo mano alla scuola nell'unica parte che funzionava, le elementari....se qualcuno ha figli alle elementari sa di cosa parlo.....
 
arhat ha scritto:
5 stelle a Renatom le ho date io se interessa.

e hai fatto bene, anch'io ho fatto lo stesso.

A parte il doppio lavoro, che se uno è capace ovvero in coscienza sa di aggiungere qualcosa al suo insegnamentio e non di sottrarla, ne può fare anche tre.

Non metto in dubbio quello che hai detto e pertanto hai la mia totale stima, ma dimmi in base al discorso fatto da Mauro, circa l'autorizzazione al doppio lavoro con relativa decurtazione, hai mai visto qualcuno a cui è stata negata e perchè???

E dimmi una cosa i docenti nelle varie commissioni per x, y, z prendono le indennità?

Sgommate sicure

:D
 
rema007 ha scritto:
E dimmi una cosa i docenti nelle varie commissioni per x, y, z prendono le indennità?
Già prima prendevano poco ora stanno via via normando la gratuità di tutte le varie commissioni, e per gratuità intendo spesso anche la soppressione del rimborso delle spese vive.
 
Legalmente l'insegnamento è compatibile solo con la libera professione.
Formalmente bisogna chiedere l'autorizzazione al dirigente scolastico, ma viene sempre concessa.
Chiaramente si deve dichiarare che l'asttività non pregiudicherà gli adempimenti della funzione a scuola.
In pratica non puoi dire: "Non vengo al Collegio dei docenti perché devo andare a fare un rilievo in un azienda" (e ci mancherebbe!)

Se vuoi esercitare un'altra attività devi chiedere il part-time (credo max 12 h/settimana).

Lo stipendio che riceverai, naturalmente, sarà uguale a x/18 di uno stipendio normale dove x sono le ore settimenali che fai, calcolate sul lordo, quindi netto rimane un po' di più (stipendio più basso=meno tasse)

Ragionevolmente lo stipendio da insegnante, pur essendo basso in assoluto, può essere considerato adeguato è se rapportato alle ore di impegno richieste.
Le ore di docenza annuali sono (18+1)x34.
Con tutto il resto diciamo che l'impegno, se si fà il minimo contrattuale è circa 800 h/anno, la metà di un classico lavoro a tempo pieno. Con una anzianità media si prendono 20.000 ?/anno quindi ci può stare.
Certo, rispetto ai colleghi stranieri siamo messi peggio , ma è una condizione comune a quasi tutte le categorie di lavoratori italiani.

Tornando alla retribuzione 20.000 ?/anno, le ritengo adeguate all'impegno, ma credo che, in casi come il mio che sono un ingegnere con 20 anni di esperienza si possa ambire a guadagnare qualcosa in più e quindi possa anche essere ragionevole lasciare un po' di spazio per guadagnare qualcosa in più, sempre con l'impegno a non trascurare l'attività di docenza.

La rogna è un po' che il molto tempo libero è un po' mal distribuito.
Spesso mi capita di passare dei mesi senza avere due giorni liberi consecutivi a disposizione, anche in periodi in cui non ci sono lezioni tipo fino a metà Luglio o dopo il 25 Agosto.

Devi avere la fortuna di abitare in un posto ragionevolmente bello e di non dovere fare centinaia di km ogni volta che vuoi prenderti una giornata di svago.

Io, per fortuna, sono su una bella collina a 10 km dal mare ;)
 
renatom ha scritto:
Legalmente l'insegnamento è compatibile solo con la libera professione. Formalmente bisogna chiedere l'autorizzazione al dirigente scolastico, ma viene sempre concessa. Chiaramente si deve dichiarare che l'asttività non pregiudicherà gli adempimenti della funzione a scuola.
In pratica non puoi dire: "Non vengo al Collegio dei docenti perché devo andare a fare un rilievo in un azienda" (e ci mancherebbe!)
Se vuoi esercitare un'altra attività devi chiedere il part-time (credo max 12 h/settimana).
In ambito accademico l'incompatibilità con l'esercizio d'impresa è totale, e per la libera professione sei tenuto al tempo definito (part - time), fatti salvi tutti gli altri vincoli che hai espresso
 
fabiologgia ha scritto:
EdoMC ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Cosa ne pensate della proposta del PDL di ritardare al primo Ottobre l' apertura delle scuole.
Non mi sembra malaccio come idea.....
Ciao
P.S senza buttarla in contrasti politici senno'....

Iassenze ingiustificate di massa (quelle che gli studenti chiamano scioperi) .

Vorrei contestare questo punto. Ho preso parte a moltissime manifestazioni, sia contro l'allora ministro Moratti, alla proposta di stanziare dei contributi per le scuole private, sia all'università contro i tagli dell'attuale ministro Gelmini, andai anche a Roma a manifestare, e il biglietto del treno, per me, fu un sacrificio non da poco, ho avuto il coraggio, rischiando, di non inventarmi malori inesistenti, ma di scrivere di mio pugno sul libretto, "assenza per partecipazione alla manifestazione nazionale contro il ministro Moratti". LE manifestazioni sono l'unica maniera, per gli studenti, di far sentire la propria voce e il proprio dissenso verso delle scelte politiche che penalizzano la categoria. Certo, in alcune scuole professionali della mia città ci sono stati scioperi assurdi, come per la mancanza di carta igienica nei bagni, anche nelle manifestazioni nazionali ci sono stati molti studenti che si assentano dall'aula per rimanere a dormire. Io credo nelle manifestazioni, anche se i politici alla fine se ne fregano delle proteste degli studenti, io voglio esprimere, civilmente, il mio dissenso.

Sulla liceità delle manifestazioni di dissenso, ovviamente sono d'accordo.
Che anche gli studenti abbiano il diritto di esprimere le loro opinioni ed i loro dissensi, sono nuovamente d'accordo. Difatti non solo le grandi manifestazioni nazionali che contesto, ma quelle molto più frequenti di tipo locale, organizzate perchè il Preside ha vietato il parcheggio dei motorini nel cortile o perchè i panini che vende il bidello alla ricreazione non sono col prosciutto ma con la mortadella, per non parlare dei sempiterni topi e dell'invasione delle mosche....................
Purtroppo il 90% (forse anche il 95%) di quelli che gli studenti chiamano "scioperi" sono delle vele di massa (in Sardegna si chiama vela l'assenza ingustificata a solo scopo vacanziero o per evitare interrogazioni/compiti in classe). Uno studente non può fare sciopero per il semplicissimo fatto che lo scipero presuppone come "condicio sine qua non" l'esistenza di un rapporto di lavoro dipendente con relativo stipendio, stipendio al quale, per quel giorno, lo scioperante rinuncia in favore della causa per la quale sciopera. Ergo, un non lavoratore non stipendiato non può scioperare.

Sono stato studente alle superiori dal 1983/1984 al 1988/1989, ormai oltre 20 anni fa ma vedo che le cose non sono affatto cambiate o, se lo sono, sono peggiorate.

Saluti

Allora mi scuso con te per il mio intervento, dettato dal fatto che io considero (e di conseguenza ne prendo parte se lo ritengo opportuno) "scioperi", solamete le manifestazioni organizzate a livello nazionale, alle quali è garantita una partecipazione di numerosi studenti, non certamente quelle che tu, giustamente, chiami "di tipo locale", che considero, come te, un' inutile perdita di tempo e uno stupido sottrarre giorni di lezione a degli insegnanti già abbastanza in difficoltà a finire il programma nell'arco dell'anno. Io, come ho detto, credo nelle manifestazioni, se organizzate come si deve in un giorno e in un orario comune in tutta Italia, ne prendo parte senza sfoggiare bandiere, senza urlare, solo facendo presenza ed eventualmente intervenendo ai dibattiti, purchè siano civili.
 
renatom ha scritto:
Certo, rispetto ai colleghi stranieri siamo messi peggio , ma è una condizione comune a quasi tutte le categorie di lavoratori italiani.

Se non sbaglio però in altri paesi in cui i vostri colleghi sono messi meglio, il rapporto docenti alunni è inferiore o sbaglio?

:?:
 
Mi sembra una buona idea, almeno anche a Settembre non ci sarà molto traffico in giro per roma.

Per me dovrebbe essere 1° ottobre - 31 Maggio.
 
Gunsite ha scritto:
purtroppo ultimamente hanno messo mano alla scuola nell'unica parte che funzionava, le elementari....se qualcuno ha figli alle elementari sa di cosa parlo.....

eggià, le riforme epocali all'amatriciana...
 
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