<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Scuola ad Ottobre? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Scuola ad Ottobre?

Negli altri paesi europei fanno vacanze estive più corte, ma molte interruzioni durante l'anno.
Ad esempio in Francia le vacanze estive sono in Luglio e Agosto, però durante l'ammo fanno 6 settimane di scuola e due di vacanza, quindi i "disagi" per le famiglie sono enormi rispetto all'Italia.

Un insegnante francese è in vacanza per 8 settimane d'estate e 10 durante l'anno scolastico e se non ci sono lezioni non ha altro da fare.

Un insegnante di scuola suoeriore italiano è in vacanza dal 15 luglio al 25 agosto, non è poco, ma non sono certo i tre mesi di cui si parla.

In Germania le vacanze estive sono molto brevi, si riprende verso il 10 agosto, ma ci sono molte lunghe interruzioni durante l'anno.

Alla fine i giorni di scuola sono più o meno gli stessi in tutta Europa.

Un'altra particolarità italiana è la scuola al sabato che credo sia ormai quasi unica.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Favorevole a patto che il personale scolastico sia impiegato nei quattro mesi di blocco delle lezioni in altre Amministrazioni per sbrigare compiti amministrativi. In alternativa prevedano un mecanismo che tagli le retribuzioni nei mesi di inattività. Mi spiace, ma in un periodo in cui bisogna tagliare le spese secondo me non è pensabile che alcuni lavoratori pubblici stiano in ferie 4 mesi.
L'istruzione è un mondo particolare. Come conteggi ad esempio il week end speso a correggere i compiti o i test d'esame?
Ciao
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Favorevole a patto che il personale scolastico sia impiegato nei quattro mesi di blocco delle lezioni in altre Amministrazioni per sbrigare compiti amministrativi. In alternativa prevedano un mecanismo che tagli le retribuzioni nei mesi di inattività. Mi spiace, ma in un periodo in cui bisogna tagliare le spese secondo me non è pensabile che alcuni lavoratori pubblici stiano in ferie 4 mesi.
L'istruzione è un mondo particolare. Come conteggi ad esempio il week end speso a correggere i compiti o i test d'esame?
Ciao
Su una settimana in cui un dipendente qualsiasi lavora dalle 35 alle 40 ore(esclusi straordinari) un professore impartisce lezioni per 18 ore(almeno mi pare di ricordare). Rimangono 22 ore in cui si presume gli insegnanti svolgano altre attività correlate alle lezioni impartite in aula(facciamo finta per semplicità che ci vogliano 22 ore settimanali per correggere qualche compito e ricevere un paio di genitori). Rimangono 3 mesi di ferie estive, oltre alle settimane a Natale e Pasqua. Troppi giorni di inattività.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Su una settimana in cui un dipendente qualsiasi lavora dalle 35 alle 40 ore(esclusi straordinari) un professore impartisce lezioni per 18 ore(almeno mi pare di ricordare). Rimangono 22 ore in cui si presume gli insegnanti svolgano altre attività correlate alle lezioni impartite in aula(facciamo finta per semplicità che ci vogliano 22 ore settimanali per correggere qualche compito e ricevere un paio di genitori). Rimangono 3 mesi di ferie estive, oltre alle settimane a Natale e Pasqua. Troppi giorni di inattività.
Lo spiegherò a mia moglie, poi la mando da te 8)
E già che ci sono, chiederò allo Stato un equo risarcimento per il tempo indebitamente sottratto alla famiglia :twisted:

P.S. sommessamente suggerisco di provare a fare (come ho voluto fare io) qualche ora di lezione frontale per comprendere quanto ti "sprema" ...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Favorevole a patto che il personale scolastico sia impiegato nei quattro mesi di blocco delle lezioni in altre Amministrazioni per sbrigare compiti amministrativi. In alternativa prevedano un mecanismo che tagli le retribuzioni nei mesi di inattività. Mi spiace, ma in un periodo in cui bisogna tagliare le spese secondo me non è pensabile che alcuni lavoratori pubblici stiano in ferie 4 mesi.
L'istruzione è un mondo particolare. Come conteggi ad esempio il week end speso a correggere i compiti o i test d'esame?
Ciao
Su una settimana in cui un dipendente qualsiasi lavora dalle 35 alle 40 ore(esclusi straordinari) un professore impartisce lezioni per 18 ore(almeno mi pare di ricordare). Rimangono 22 ore in cui si presume gli insegnanti svolgano altre attività correlate alle lezioni impartite in aula(facciamo finta per semplicità che ci vogliano 22 ore settimanali per correggere qualche compito e ricevere un paio di genitori). Rimangono 3 mesi di ferie estive, oltre alle settimane a Natale e Pasqua. Troppi giorni di inattività.

Ho lavorato per qualche anno in azienda come progettista, adesso insegno e continuo a fare il progettista meccanico come libero professionista.

Ti garantisco che l'impegno richiesto da un'ora di lezione in una classe di 30 ragazzi di Istituto Professionale, anche solo per mantenere un minimo di disciplina, non è minimamente paragonabile a quello di un'ora al CAD.
Dopo 4 ore sei cotto.
 
migliazziblu ha scritto:
Cosa ne pensate della proposta del PDL di ritardare al primo Ottobre l' apertura delle scuole.
Non mi sembra malaccio come idea.....
Ciao
P.S senza buttarla in contrasti politici senno'....

si a patto che si riducano ovviamente le ore di ferie e permessi agli insegnanti.

approfitto per dire, in qualità di rappresentante di istituto, che spesso il corpo docente e non, tra straordinari finti, progettini fantasiosi e altro, già stanno godendo parecchio dalle nuove norme sull'autonomia scolastica.

per quanto riguarda i ragazzi che io sappia a metà settembre sono ansiosi di rivedere gli amici e di fare qualcosa perkè le vacanze sono chiuse per tutti.
 
renatom ha scritto:
Ti garantisco che l'impegno richiesto da un'ora di lezione in una classe di 30 ragazzi di Istituto Professionale, anche solo per mantenere un minimo di disciplina, non è minimamente paragonabile a quello di un'ora al CAD. Dopo 4 ore sei cotto.
Ecco, hai espresso in termini chiari ciò che volevo dire.
Dopo 3 ore effettive di seminario non sono in grado di tornare in studio ... dove viceversa per uscirne in pari condizioni devo darci sotto per 12 ore
 
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Favorevole a patto che il personale scolastico sia impiegato nei quattro mesi di blocco delle lezioni in altre Amministrazioni per sbrigare compiti amministrativi. In alternativa prevedano un mecanismo che tagli le retribuzioni nei mesi di inattività. Mi spiace, ma in un periodo in cui bisogna tagliare le spese secondo me non è pensabile che alcuni lavoratori pubblici stiano in ferie 4 mesi.
L'istruzione è un mondo particolare. Come conteggi ad esempio il week end speso a correggere i compiti o i test d'esame?
Ciao
Su una settimana in cui un dipendente qualsiasi lavora dalle 35 alle 40 ore(esclusi straordinari) un professore impartisce lezioni per 18 ore(almeno mi pare di ricordare). Rimangono 22 ore in cui si presume gli insegnanti svolgano altre attività correlate alle lezioni impartite in aula(facciamo finta per semplicità che ci vogliano 22 ore settimanali per correggere qualche compito e ricevere un paio di genitori). Rimangono 3 mesi di ferie estive, oltre alle settimane a Natale e Pasqua. Troppi giorni di inattività.

Ho lavorato per qualche anno in azienda come progettista, adesso insegno e continuo a fare il progettista meccanico come libero professionista.

Ti garantisco che l'impegno richiesto da un'ora di lezione in una classe di 30 ragazzi di Istituto Professionale, anche solo per mantenere un minimo di disciplina, non è minimamente paragonabile a quello di un'ora al CAD.
Dopo 4 ore sei cotto.
I colleghi della Direzione del personale che fanno corsi di formazione lavorano le stesse ore degli altri. Recentemente anche mio padre ha tenuto un corso interno per funzionari su determinate norme e procedure specifiche, non mi pare poi si sia riposato chissà quanto. Personalmente non ho mai insegnato o tenuto corsi quindi non saprei valutare quanto questa attività possa risultare stressante.
Saluti
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Favorevole a patto che il personale scolastico sia impiegato nei quattro mesi di blocco delle lezioni in altre Amministrazioni per sbrigare compiti amministrativi. In alternativa prevedano un mecanismo che tagli le retribuzioni nei mesi di inattività. Mi spiace, ma in un periodo in cui bisogna tagliare le spese secondo me non è pensabile che alcuni lavoratori pubblici stiano in ferie 4 mesi.
L'istruzione è un mondo particolare. Come conteggi ad esempio il week end speso a correggere i compiti o i test d'esame?
Ciao
Su una settimana in cui un dipendente qualsiasi lavora dalle 35 alle 40 ore(esclusi straordinari) un professore impartisce lezioni per 18 ore(almeno mi pare di ricordare). Rimangono 22 ore in cui si presume gli insegnanti svolgano altre attività correlate alle lezioni impartite in aula(facciamo finta per semplicità che ci vogliano 22 ore settimanali per correggere qualche compito e ricevere un paio di genitori). Rimangono 3 mesi di ferie estive, oltre alle settimane a Natale e Pasqua. Troppi giorni di inattività.

Ho lavorato per qualche anno in azienda come progettista, adesso insegno e continuo a fare il progettista meccanico come libero professionista.

Ti garantisco che l'impegno richiesto da un'ora di lezione in una classe di 30 ragazzi di Istituto Professionale, anche solo per mantenere un minimo di disciplina, non è minimamente paragonabile a quello di un'ora al CAD.
Dopo 4 ore sei cotto.
I colleghi della Direzione del personale che fanno corsi di formazione lavorano le stesse ore degli altri. Recentemente anche mio padre ha tenuto un corso interno per funzionari su determinate norme e procedure specifiche, non mi pare poi si sia riposato chissà quanto. Personalmente non ho mai insegnato o tenuto corsi quindi non saprei valutare quanto questa attività possa risultare stressante.
Saluti

Ma i corsi li fanno a gruppi di trenta 15enni abituati a fare quello che gli pare in casa loro e quindi insofferenti a qualsiasi impegno e imposizione?
 
renatom ha scritto:
Negli altri paesi europei fanno vacanze estive più corte, ma molte interruzioni durante l'anno.
Ad esempio in Francia le vacanze estive sono in Luglio e Agosto, però durante l'ammo fanno 6 settimane di scuola e due di vacanza, quindi i "disagi" per le famiglie sono enormi rispetto all'Italia.

Un insegnante francese è in vacanza per 8 settimane d'estate e 10 durante l'anno scolastico e se non ci sono lezioni non ha altro da fare.

Un insegnante di scuola suoeriore italiano è in vacanza dal 15 luglio al 25 agosto, non è poco, ma non sono certo i tre mesi di cui si parla.

In Germania le vacanze estive sono molto brevi, si riprende verso il 10 agosto, ma ci sono molte lunghe interruzioni durante l'anno.

Alla fine i giorni di scuola sono più o meno gli stessi in tutta Europa.

Un'altra particolarità italiana è la scuola al sabato che credo sia ormai quasi unica.

dal 1 giugno al 15 luglio la scuola è sistematicamente un deserto, eccetto per i consigli, i corsi e le riunioni debitamente calcolati a parte oltre lo stipendio.

L'insegnamento è spesso un lavoro ambito per il tempo libero che ti rimane.

Basta vedere quanti professionisti fanno il doppio lavoro di insegnante.

Un ingegnere che insegna spesso ha più lavoro di chi non insegna.

Conosco insegnanti con problemi mentali, prendono psicofarmaci per schizofrenia, che lo stesso insegnano pur di mantenere il posto a discapito della loro stessa salute.

Voglio dire in definitiva che gli insegnanti bravi e coscienziosi vanno valorizzati di più facendoli lavorare anche d'estate con ruoli nel sociale o altro èagandoli anche qualcosa in più.

Conosco molte insegnanti davvero portate che vogliono dare di più e non possono.

Solo così cominceremmo a scremare un pò di parassiti dannosi in un contesto MOLTO importante quale è quello dell'insegnamento.

In una scuola i costi del personale incidono al 90% almeno e spesso quasi 1/3 di questo va in supplenze, progetti, straordinari e altre cosuccie.

In fede

Renzo
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
I colleghi della Direzione del personale che fanno corsi di formazione lavorano le stesse ore degli altri.
Con il massimo rispetto, quel genere di corsi non è paragonabile all'insegnamento scolastico o accademico.
O, quanto meno, è l'idea che me ne sono fatto sul campo, provando entrambe le tipologie.
Un conto è spiegare procedure a soggetti più o meno desiderosi di apprenderle, ma sostanzialmente attenti e consapevoli di ciò che si sta facendo, un altro è, ad esempio, cercare di far ragionare delle zucche, prevalentemente semivuote e poco interessate, se è meglio acquistare o prendere in locazione un immobile ad uso attività professionale :?
 
lucianoVE ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Un'emerita corazzata potemkin. Cito un commento senza la fonte per non buttarla in politica:

"La proposta del Pdl di tornare a scuola il 30 settembre è inattuabile in quanto la direttiva europea prevede 200 giorni e va rispettata, perché se togliamo i giorni di scuola del mese di settembre si rischia di non rispettare questo minimo. Inoltre, estendere questa proposta a tutto il territorio nazionale significa mettere in difficoltà le famiglie eioranza, iniziano il lavoro. E dove mettono i bambini?"

Inoltre, già arrivano all'università che non sanno mettere due parole di seguito, continuiamo pure a togliere giorni di lezione....

senza contare che se la famiglia non ha i soldi, dove volete che vada in ferie?????

eppure, quando é il momento delle ferie, le autostrada sono piene, i treni pure, i traghetti anche.....
 
rema007 ha scritto:
L'insegnamento è spesso un lavoro ambito per il tempo libero che ti rimane. Basta vedere quanti professionisti fanno il doppio lavoro di insegnante.
Forse ignori che un insegnante può svolgere attività professionali solo previa autorizzazione e solo previo passaggio al tempo definito (e stipendio decurtato, of course)

Un ingegnere che insegna spesso ha più lavoro di chi non insegna.
Ciò accade in qualsiasi paese, e vale in particolar modo (anzi, quasi esclusivamente) per gli accademici
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
I colleghi della Direzione del personale che fanno corsi di formazione lavorano le stesse ore degli altri.
Con il massimo rispetto, quel genere di corsi non è paragonabile all'insegnanento scolastico o accademico.
O, quanto meno, è l'idea che me ne sono fatto sul campo, provando entrambe le tipologie.
Un conto è spiegare procedure a soggetti più o meno desiderosi di apprenderle, ma sostanzialmente attenti e consapevoli di ciò che si sta facendo, un altro è, ad esempio, cercare di far ragionare delle zucche, prevalentemente semivuote e poco interessate, se è meglio acquistare o prendere in locazione un immobile ad uso attività professionale :?

la mia esperienza è pochissima, ma giusto come contributo la dico: a me capita di tenere lezioni di diritto a corsi di aggiornamento per professionisti.
tutti adulti che scelgono di fare l'aggiornamento. magari alcuni più recettivi di altri, magari alcuni più curiosi e per certi versi impegnativi (perché il loro mestiere lo sanno, quindi a volte capita di approfondire più del previsto)
è sempre un piacere, comunque meno faticoso che lavorare

tre anni fa, per fare un favore a un amico, ho accettato di tenere una lezione (una) a una scuola superiore in qualità di "esperto".
un incubo.
sarà che non ci sono preparato psicologicamente.
buoni, erano buonissimi (chissà cosa gli avevano detto i loro insegnanti), però se mi mettevano davanti delle capre facevo meno fatica.
sicuramente colpa mia, inadeguatezza, però non farei il cambio con il loro insegnanti nemmeno a parità di reddito.

non direi "stressante", ma di sicuro un mondo diverso rispetto alla formazione professionale
 
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