<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ritorno alle origini, forse è ora | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Ritorno alle origini, forse è ora

a_gricolo ha scritto:
Refo, nessuno sta contestando il fatto che un'azienda agricola di dimensioni adeguate e condotta come si deve possa essere redditizia. Si cercava solo di spiegarti che "mollare tutto e tornare alle origini" per chi un'azienda avviata non ce l'abbia già è semplicemente IMPOSSIBILE
Ah ed i terreni si possono affittare anche, contratti di affitto ventennali.
Prova a chiedere all'utente qui sopra che dipende 200? anno per pulire i suoi terreni, se te li affitta a mille euro anno per venti anni, ad esempio.
Ed il contratto di affitto è accettato nelle pratiche per il psr, basta che siano contratti quindicinali o ventennali.
 
reFORESTERation ha scritto:
economyrunner ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
scolta, chi non risica un po'..
Con un investimento di 80/100.000?, ed altri tanti a fondo perduto dalle CE, ce la si fa eccome a mettere su una piccola azienda di 5 ettari priomisqui ed acquistare l'attrezzatura. Poi strada facendo si può ingrandire.
Il mio poi era solo un augurio, sentirmi quasi insultare, con toni spigolosi, non è bello.
Ma ti voglio bene e ti perdono!! :D
Tu scherzi. E se non scherzi sogni. E se non sogni stai vivendo un delirio psichedelico. Lo stesso che qualche tempo fa ti ha portato a raccontare su queste pagine di aver speso non ricordo quanti mila euro in cellulari come se fosse la cosa più normale del mondo.

Hai un'azienda agricola avviata da tre generazioni E uno stipendio superiore alla media. Hai conoscenze ed esperienze specifiche del settore che non è possibile acquisire con un corso di formazione o un breve apprendistato. Hai la possibilità di dedicarti alla campagna con animo sereno e spirito bucolico, poiché certamente non vivi di questo, e vieni qui a raccontarcene le gioie e i piaceri e a incitare ad abbandonare la città per tornare in campagna, per giunta in un momento di eccezionale crisi economica e lavorativa, come se tutti avessero le stesse cose che tu ti sei trovate in dote.

Ma ti rendi conto di quello che dici e di come stanno quelli a cui lo dici? Io credo di no.

Vero, siamo sul forum di 4R, e qui c'è anche gente che compra auto da 60.000? per il "piacere di guida", ma la maggior parte di noi possiede medie o utilitarie, e ultimamente fa fatica ad arrivare a fine mese. Se ci arriva.

Gli "80/100.000? di investimento" e bon che tu garantisci di veder raddoppiati dai contributi CE, come diceva la Volpe per le monete di Pinocchio sepolte nel campo dei miracoli, per molti sono ormai un miraggio, in un'Italia sommersa da protesti e fallimenti, e comprerebbero forse terra e macchine, ma non l'esperienza, la capacità, le conoscenze, la fatica, il tempo e quanto necessario per vivere nell'attesa che passino le stagioni per vedere i primi frutti e nella speranza che non accada nulla che mandi tutto a remengo. No, per quello ce ne vogliono molti di più, col rischio concreto e probabile, soprattutto per una persona nata e cresciuta in un ambiente completamente diverso come quello della città, di vederli finire disintegrati da una grandinata o fagocitati dagli interessi richiesti dalle banche cui toccherebbe necessariamente rivolgersi.
E poi? Quando hai bruciato casa e risparmi? Quando hai mollato posto e stipendio? Quando ti trovi a 30/40/50 anni con una mano davanti e l'altra dietro insieme a moglie e figli che dipendono da te? Quando ti svegli dal sogno e sbatti il muso sulla dura realtà, e l'oro del grano e l'azzurro del cielo si trasformano nel verde della fodera delle tasche e nel rosso del conto in banca? Cosa fai? Che ti inventi?

Continua a giocare all'allegro contadino, forest, tu che puoi, e goditelo. Ma, visto che ti piace la terra, prova a rimetterci i piedi.

E non prenderlo come un insulto, perché non lo è.
Basta ci rinuncio, non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Dalle mie parti i contadini, quelli che hanno grandi aziende ben più grandi della mia, hanno conti in banca che...
Dici che sto delirando, quando tu non conosci nulla di me!
Ricacciare fuori la storia dei telefoni, solo perché ho detto che x anni ho speso decine di migliaia in cellulari, è patetico.
Io i miei soldi frutto del lavoro mio, me lo spendo come casso mi pare.
Ah ed ho pure 2 figlie, una moglie, una suocera vedova, un cane, assicurazioni da pagare ai vigneti, gasolio da comprare all'UMA, contribuiti da pagare 4 volte l'anno, f24 da versare, operai (3) da pagare, investimenti da fare su nuovi impianti, rotture da riparare. Poi vengono le altre cose che tutti pagano, bollette ecc.
Quindi non fare tanto il saputello, che come si campa io lo so e posso insegnarlo a molti qui dentro.
Ma se ho allo stato attuale 2 telefoni dal valore di 700? l'uno, sono cassi miei.
Io ieri ho lavorato 12 ore, tu ti sei riposato? Io oggi pomeriggi devi andare a passare il trinciaceppe a 3 ettari di terra, te vai al mare?
Allora non mi rompere se io gli iPhone li compro

Guarda io ne potrei comprare 100 di iphone e due Ferrari 430 dopodichè vado alla caritas a mangiare e sotto i ponti a dormire
Ho uno zio che ha distese immense di campi a grano e fanno rotazione e si sostengono grazie ai sussidi UE, fanno il minimo indispensabile per prendere per i fondelli l'UE di certo non creano indotto ne occupazione.
Questa dannata unione Europea ha ammazzato i settori primari, la produzione ed ha incentivato l'assistenzialismo e il terziario, allargano la forbice del benessere sociale.
Poi la stessa unione ammonisce ci punisce per debito alto e pil in calo. :shock:. :evil:
Scusa se insisto, ma vorrei farti (RI)notare che nei tuoi discorsi c'è una contraddizione grande come un campo da 30 ha.
Da una parte parli di meritocrazia, delle tue ore di lavoro straordinarie il che è tutto giusto ed encomiabile poi però ti vanti di farcela grazie ai sussidi, non per la qualità e/o quantità dei prodotti.
Se fossi in te non sarei tanto fiero di sbandierarlo ai quattro venti perchè questo assistenzialismo che ricevete, a noi costa parecchio in termini di PIL. Nessuno regala niente ricordalo.
Questi contributi, che stanno per finire, finalmente, sono stati dati in contropartita ad una massiccia importazione in Italia di grano e olio di scarsa qualità.
Se per te questo è produzione e crescita allora siamo messi proprio male.
Questo é un altro discorso e sono ben lieto di affrontarlo, con te che da quanto ho capito ne capisciqualcosa.
Partiamo dalla qualità
Quella della quantità qqualità é il paradosso agricolo moderno, come possono coesistere?
Con le rese per ettaro controllate, con le disciplinari DOC o DOCG, i miei vitigni, per l'80% sono tutti registrati come DOC, regolamenti interni alla cooperativa dove conferisco l'uva, che poi trasforma in mosto e vino, ci impone una resa per ettaro massimo di 130 q.li ed una gradazione zuccherina minima di 19, 5 gradi. Questo per il Doc registrato e conferito alfa cooperativa come "progetto qualità" i vitigni vengono seguiti uno ad uno dall'enologo della cooperativa, il quali ci indica quali prodotti usare, antigrittogamici di origine biologica, severamente vietati quei sistemici o ramati.
Per il doc non registrato come progetto qualità, si usano antigrittogamici tradizionali, la resa é quella disciplinata. Quello non registrato come doc é terra di nessuno, spesso lo si vende a 4 soldi come vino da taglio.
Il grano, i sussidi ci sono, li prendo. Ma quando vendo il grano, ieri l'ho fatto, chi mi compra il grano fa analisi strumentali ai chicchi, misura la grandezza, il contenuto, il peso, il colore, quindi mi paga in base alla qualità. Il mio grano é di eccellente qualità, lo compra una ditta privata, ma va alla de cecco (sono abruzzese ndr) alla Barilla, Peroni, del verde.
Il grano non ha bisogno di pesticidi particolari, solo il diserbo settoriale che uccide erba e salva il grano. Coltivo a rotazione per non affamare i terreni.
Altro discorso le olive, alle quali non faccio nulla, solo se arrivano comunicazioni dagli enti preposti, faccio al massimo la sverminazione, più solo concime e potatura. Il mio olio é eccellente ha acidità prossima allo zero, zero c lo ha assaffiato, chiedi pure a lui com'è.
Lo vendiamo alla chicco per fare alimenti per bambini, lo vendiamo a grandi importatori del nord, insieme al vino, di cui non posso fare nomi poiché molto conosciuti, e mi paga ad acidità l'olio, a punti di colore e grado babo il mosto.
Quindi ho molto a cuore la qualità dei mie prodotti in primis perché altrimenti non li vendo, non me li pagano bene, in secundis mi piace fare le cose fatte per bene.
I contributi.
I sussidi sono necessari, non tutti gli anni sono annate eccezionali come lo scorso, l'attuale, ci sono anni che guadagni anche 10.000 ? per ettaro, con spese di appena 2.500, altri che guadagni 6000 ed hai 4000 di spese se non 5000 per curare peronospera ad esempio, oppure una grandinata che devasta tutto.
Sui contributi per acquisto di mezzi agricoli o impianti, vi sono una cosa ogni 2 o 3 anni, contributiCE come ve ne sono nelle industrie ecc, perché dovremmo rinunciarvi?

Guarda tu NON devi rinunciare ai contributi CE, ci mancherebbe.
Tu hai già macchinari, know how, dipendenti etc... più poderi hai e meglio ammortizzi. Chi parte invece è MOLTO dura.
Dico che, IMHO e non solo, se il nostro paese fosse messo in condizioni di gareggiare liberamente e con concorrenza LEALE avremmo zero disoccupazione, agricoltura e turismo ai massimi livelli per qualità e quantità.
Quindi le noccioline dei contributi CE sono un paliativo.
 
reFORESTERation ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Refo, nessuno sta contestando il fatto che un'azienda agricola di dimensioni adeguate e condotta come si deve possa essere redditizia. Si cercava solo di spiegarti che "mollare tutto e tornare alle origini" per chi un'azienda avviata non ce l'abbia già è semplicemente IMPOSSIBILE
Ah ed i terreni si possono affittare anche, contratti di affitto ventennali.
Prova a chiedere all'utente qui sopra che dipende 200? anno per pulire i suoi terreni, se te li affitta a mille euro anno per venti anni, ad esempio.
Ed il contratto di affitto è accettato nelle pratiche per il psr, basta che siano contratti quindicinali o ventennali.

e scusa e lui perchè non lo fa il PSR?
 
Refo, non puoi non capire che il tuo discorso non sta in piedi. Un'azienda agricola economicamente autonoma richiede un capitale iniziale di ALMENO due o tre milioni di euro. Se credi veramente che ci si possa arrivare con PSR e contributi vari, mi sa che non vivi sullo stesso pianeta delle persone comuni
 
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una magia
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Io vivo nel tavoliere delle Puglie, dove grano, vitigni, uliveti (quindi la campagna) collina e mare sono l'ambiente naturale.

Io più volte ho trattato e quasi chiuso compravendite di terreni, perchè ho la voglia di quel rapporto che tu citi...ma una volta per pentimento dei parenti, una volta per ritardo del notaio, una volta perchè mi aumentano il prezzzo a 24 ore dal rogito...non sono mai riuscito a comprare un pezzo di terra.

Sconsigliato da tutti -mio suocero è contadino-perchè la spesa non vale l'impresa nè la resa...io non volevo far soldi ma ritagliarmi un pezzo di silenzioso terreno a cui dedicarmi in maniera passionale e hobbystica.
Non è potuto accadere...i soldi hanno preso altre strade...ma mi resta quella nostalgia assoluta che mi manca qualcosa con cui avrei vissuto -forse- meglio le mie giornate.
Probabilmente meno relax al limite della noia del dopolavoro, meno computer e più aria genuina.

E poi vuoi mettere...quando dici...questa terra à mia...!
Sa tanto di origini antiche e di umiltà della vita.... e poi sa anche di capitale essenziale della vita, che basta averne un pezzo (di terra) per dire che camperai sempre di qualcosa.
La vedo così....

L'ultima trattativa , quella dell'anno scorso, la riampiango da matti...ancora passo a vedere quei 30 alberi d'ulivo, la casetta 3x2, il pozzo ... :la belleza di quel piccolo terreno...perso per una mancata comunicazione del nipote, improvvisato mediatore ma sicuro ciarlatano, verso lo zio che cedeva il terreno. :cry:
 
ilopan ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Ieri ero in uno dei miei vigneti, un pezzo di terra di circa 2 ettari e 40 diviso in 2, un ettaro e 40 a vigneto, il resto a grano.
Il terreno scollina sul mare, sembra immeggersi nel celeste, tra mare e cielo, il sole sorgeva, si tuffava in mare. Ero li, nella parte alta del terreno, lavoravo il vitigno, di tipo filare, ero a fare la potatura verde, accanto avevo il grano color oro, inserito nello stesso contesto di azzurro e verde, mio padre assisteva alla trebbiatura, vedevo quel grano appena colto, sembrava oro.
Mi sono fermato ad osservare, a pensare, ascoltare la musica di campagna, ho fatto un bel respiro, ho chiuso gli occhi, è stata come una magia
Ho realizzato che, forse, è davvero giunto il momento di fermarsi, tornare un po' nelle campagne, in uno stile di vita più sano e naturale, abbandonare la vita frenetica delle città, degli uffici, delle fabbriche, abbandonare la finanza creativa, le speculazioni finanziarie. Si corre, corre troppo, si compra tutto, ortaggi, farina, carne. Fermiamoci, ascoltiamo la natura, assecondiamola, usiamo bene.
Io in parte lo faccio, mi auguro che lo si possa fare tutti, per davvero.

Io vivo nel tavoliere delle Puglie, dove grano, vitigni, uliveti (quindi la campagna) collina e mare sono l'ambiente naturale.

Io più volte ho trattato e quasi chiuso compravendite di terreni, perchè ho la voglia di quel rapporto che tu citi...ma una volta per pentimento dei parenti, una volta per ritardo del notaio, una volta perchè mi aumentano il prezzzo a 24 ore dal rogito...non sono mai riuscito a comprare un pezzo di terra.

Sconsigliato da tutti -mio suocero è contadino-perchè la spesa non vale l'impresa nè la resa...io non volevo far soldi ma ritagliarmi un pezzo di silenzioso terreno a cui dedicarmi in maniera passionale e hobbystica.
Non è potuto accadere...i soldi hanno preso altre strade...ma mi resta quella nostalgia assoluta che mi manca qualcosa con cui avrei vissuto -forse- meglio le mie giornate.
Probabilmente meno relax al limite della noia del dopolavoro, meno computer e più aria genuina.

E poi vuoi mettere...quando dici...questa terra à mia...!
Sa tanto di origini antiche e di umiltà della vita.... e poi sa anche di capitale essenziale della vita, che basta averne un pezzo (di terra) per dire che camperai sempre di qualcosa.
La vedo così....

L'ultima trattativa , quella dell'anno scorso, la riampiango da matti...ancora passo a vedere quei 30 alberi d'ulivo, la casetta 3x2, il pozzo ... :la belleza di quel piccolo terreno...perso per una mancata comunicazione del nipote, improvvisato mediatore ma sicuro ciarlatano, verso lo zio che cedeva il terreno.cry:
Bingo! Finalmente qualcuno che ha capito cosa intendo, senza spostare il discorso in inutili polemiche. 5 stelle
 
a_gricolo ha scritto:
Refo, non puoi non capire che il tuo discorso non sta in piedi. Un'azienda agricola economicamente autonoma richiede un capitale iniziale di ALMENO due o tre milioni di euro. Se credi veramente che ci si possa arrivare con PSR e contributi vari, mi sa che non vivi sullo stesso pianeta delle persone comuni
Va be, allora vivo su Marte, che ti devo di.
 
reFORESTERation ha scritto:
Finalmente qualcuno che ha capito cosa intendo, senza spostare il discorso in inutili polemiche.

Se intendevi questo, non è quello che hai scritto. Che avere un pezzo di terra su cui coltivarci la verdura e rilassarsi dopo il lavoro sia una bella cosa, siamo tutti d'accordo. Tu però parlavi di mollare tutto, tornare alle origini, investire in terreni, chiedere contributi. Che è tutta un'altra storia.
 
a_gricolo ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Finalmente qualcuno che ha capito cosa intendo, senza spostare il discorso in inutili polemiche.

Se intendevi questo, non è quello che hai scritto. Che avere un pezzo di terra su cui coltivarci la verdura e rilassarsi dopo il lavoro sia una bella cosa, siamo tutti d'accordo. Tu però parlavi di mollare tutto, tornare alle origini, investire in terreni, chiedere contributi. Che è tutta un'altra storia.
Quello è il passaggio successivo, confermo, è facile e possibile
 
a_gricolo ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Quello è il passaggio successivo, confermo, è facile e possibile

E io confermo che non è affatto così.
Appena ho un po' di tempo da perdere di faccio un business plan, partendo da nulla o quasi.

Puoi fare tutti i business plan che vuoi, quelle sono le cifre in ballo....
Sii paziente
 
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